Un Saluzzese caduto sul Cadore

Fra i tanti eroi della Grande Guerra mi piace poter parlare di due personaggi della mia zona, il Saluzzese, dei quali non si trova citazione nella letteratura dedicata. A parte la figura mitica del Capitano Mario Musso alla quale ho dedicato la mia attenzione di ricercatore in altre occasioni, credo doveroso sottolineare il valore delContinua a leggere “Un Saluzzese caduto sul Cadore”

Il sacrificio degli Alpini

A proposito della contestata data “26 gennaio” di cui s’è già molto discusso desidero esprimere una mia personale considerazione. Inizio allora con un estratto dalla pagina Web repubblica.it/politica/2022/04/16/news/giorno_della_memoria_celebriamo_gli_alpini_in_unaltra­_data-345726576: (Una riflessione di Marco Patucchi – 16 aprile 2022). “La scelta del 26 gennaio, sancita dal Parlamento, in onore della battaglia di Nikolajewka del 1943, confonde memoriaContinua a leggere “Il sacrificio degli Alpini”

Lacrime di sangue sull’Isonzo

L’Isonzo fu uno dei giganti della Grande Guerra, famelico di vittime, vorace di decine e decine di migliaia di giovani vite. Qui, al contrario di quanto era stato possibile sulle montagne con la messa in atto di tentativi di manovra e di aggiramento, la lotta fu sostenuta secondo le direttive emanate dal generale Cadorna, attaccoContinua a leggere “Lacrime di sangue sull’Isonzo”

Galizia infuocata

Il 4 Novembre si ricorda ogni anno l’Anniversario della cessazione delle ostilità fra Italia e Austria-Ungheria nella prima Guerra Mondiale. Il conflitto fra Italia e Austria era iniziato il 24 maggio 1915 e si era protratto per lunghi e luttuosi 41 mesi. Per meglio comprendere il ruolo dell’Italia in quella immane ecatombe di uomini, eContinua a leggere “Galizia infuocata”

Sguardi fugaci sulle Armate della Grande Guerra: La quarta Armata

Al momento dello scoppio della Grande Guerra sul fronte cadorino insistevano nostre truppe sul settore Ansiei-Pàdola (Ovest e Nordest di Auronzo del Cadore). La 4a Armata si componeva dei corpi I, comandato dal generale Ragni, e IX. Il generale Cadorna, all’inizio delle operazioni nel 1915, aveva dichiaratamente ordinato al generale Luigi Nava di muovere inContinua a leggere “Sguardi fugaci sulle Armate della Grande Guerra: La quarta Armata”

Maggio nella Grande Guerra

In questa breve rassegna percorrerò soltanto in parte la serie di avvenimenti che interessarono, dal 1915 al 1918, il mese di maggio di ogni anno. 1915. Il primo Caduto in assoluto dell’Esercito italiano nella Grande Guerra fu Riccardo Giusto, udinese, appartenente al battaglione Cividale, morto sul Kolovrat il secondo giorno di guerra, 25 maggio 1915.Continua a leggere “Maggio nella Grande Guerra”

Onore al 2° Alpini

Il 10 Maggio 2022 ricorre il 140° Anniversario del 2° Reggimento Alpini. ll 2° Reggimento Alpini fu costituito il 1° novembre 1882 a Bra in provincia di Cuneo. Lo comandava il Colonnello Federico Queirazza ed era composto da tre battaglioni: Col Tenda, Val Pesio, Val Schio. Trascorsi tre anni appena, i battaglioni sopra nominati lasciaronoContinua a leggere “Onore al 2° Alpini”

Non ti ricordi…quel mese…di aprile

Non ti ricordi…quel mese…di aprile… Così un verso della canzone composta dagli Alpini italiani nel rievocare l’imminenza della partenza per la Grande Guerra. Era l’epoca in cui si stava per verificare una svolta negli equilibri di forze fra potenze limitrofe, così come accadde per la disputa territoriale fra Italia e Austria. Come è dato leggereContinua a leggere “Non ti ricordi…quel mese…di aprile”

Aprile 1918

Attorno al teatro di battaglia di Asiago si verificavano movimenti di nostre pattuglie sulla parte occidentale della Val Pòsina e si sparava con le nostre artiglierie contro contingenti nemici in movimento tra il Col Caprile e il Col della Berretta a est di Asiago, nei pressi del Monte Grappa. Questo accadeva il 23 aprile 1918.Continua a leggere “Aprile 1918”

Giulio Douhet

(tratto parzialmente da Internet) Giulio Douhet è stato un generale italiano, teorico della guerra aerea, contemporaneo di altri sostenitori del bombardamento strategico. Nel 1921 pubblicò il trattato Il dominio dell’aria che ebbe una grande influenza sui contemporanei e ancora oggi è oggetto di studi nell’ambito aeronautico-militare. Giulio Felice Giovanni Battista Douhet, come da registrazione anagrafica, nacque da una famiglia di origini savoiarde a Caserta, ilContinua a leggere “Giulio Douhet”

Forca tragica Turrièe

Siamo nel primo anno della Grande Guerra. Al capitano Vincenzo Arbarello veniva assegnata l’ardua impresa per la conquista della vetta del Monte Nero. Il capitano Arbarello, la notte fra il 15 e il 16 giugno 1915, alla testa di centotrenta Alpini puntò in alto lungo le impervie pareti e mosse l’attacco. Tante le perdite, fraContinua a leggere “Forca tragica Turrièe”

La bestia-uomo. Ama il prossimo tuo come te stesso – L’odio e la voglia di uccidere

Un breve ritratto, soltanto un minimo accenno al punto di perversione e di violenza a cui può arrivare la creatura umana, nella sua storia evolutiva intessuta di sofferenze inferte, di sadismo e disprezzo per la vita del proprio simile. Prendo spunto da alcune dichiarazioni trovate in successione cronologica sul lavoro Alle porte dell’inferno di AntonioContinua a leggere “La bestia-uomo. Ama il prossimo tuo come te stesso – L’odio e la voglia di uccidere”

I Cacciatori dello Stura

Sappiamo di un primo tentativo, attribuibile a Giuseppe Garibaldi, confluito nel 1859 nella formazione a Cuneo, precisamente presso il monastero di Santa Chiara, di un corpo di Cacciatori delle Alpi per contrastare l’ingerenza austriaca sulla linea di confine. Di quei tempi vigeva la legge 29 maggio 1855 varata per sopprimere gli ordini religiosi e contemplativi.Continua a leggere “I Cacciatori dello Stura”

Festa della Donna. Le Donne nel Grande Conflitto 1915-1918

Poche parole per offrire un contributo di affetto e di riconoscenza a tutte le donne nel giorno della loro Festa, 8 Marzo, ma soprattutto a quelle che più profonda lasciarono l’impronta del loro passaggio nelle traversie sofferte nel corso della Prima Guerra Mondiale di cui commemoriamo il Centenario.Dobbiamo renderci conto del grave peso che caddeContinua a leggere “Festa della Donna. Le Donne nel Grande Conflitto 1915-1918”

Clemente LEQUIO – Il comandante della Zona Carnia

Il 12 novembre 1916 il tenente generale Clemente Lequio di Assaba, il “nostro generale” come con affetto lo chiamavano i Carnici e i soldati, viene sostituito dal tenente generale Giulio Cesare Tassoni nell’incarico di Comandante della Zona Carnia e trasferito al Comando del 26° Corpo d’Armata dove rimane fino al 5 aprile 1917 quando viene collocato,Continua a leggere “Clemente LEQUIO – Il comandante della Zona Carnia”

Guerra in Africa Orientale 1935-1936

Siamo in terra d’Etiopia, con l’Esercito italiano inviato per edificare l’Impero. Ecco il battaglione Saluzzo (comandante il magg. Davide Jallà) sbarcare a Massaua il 9 ottobre 1935, forte di 882 Alpini, 42 sottufficiali e 27 ufficiali, mobilitato nella zona di Aigrat, della Piana di Mai Calaminò e, verso il gennaio del 1936, non lontano daContinua a leggere “Guerra in Africa Orientale 1935-1936”

Era il 15 Febbraio 1916

Sono scorsi più di cent’anni da quando si consumò quell’inutile strage, come ebbe a definirla Papa Benedetto XV allorché, il 1° agosto 1917, si prodigò nel tentativo di dissuadere i belligeranti dal massacrarsi a vicenda. Fu un’ondata di violenze che si abbatté sulla nostra gente, sulle nostre città e sulle campagne portando desolazione, morte, sofferenzeContinua a leggere “Era il 15 Febbraio 1916”

Grande Guerra. In Onore degli Eroi

Sì, degli Eroi, perché tutti quelli che furono spinti in trincea, all’assalto, incontro a una morte certa furono eroi, indistintamente. Anche i prigionieri vilipesi e disprezzati, anche quelli che, ghermiti dalla pazzia nell’inferno degli orrori osarono voltarsi indietro o non ce la fecero a uscire dalla trincea, colpiti a morte da piombo amico. Per tuttiContinua a leggere “Grande Guerra. In Onore degli Eroi”

Quei tristi giorni di fine gennaio

Stava esaurendosi il mese di gennaio 1943. File lunghissime di nostri Combattenti si snodavano sulla strada del ripiegamento dalla steppa russa, fra mille insidie e mille sofferenze. Ancora uno scontro feroce con alcuni mezzi corazzati russi, ancora altre gravi perdite per gli Alpini. La notte del 25 erano a Malajewka; il 26 a Voronowka. InContinua a leggere “Quei tristi giorni di fine gennaio”

La fine di un anno in Macedonia

Nel corso della Grande Guerra era stata inviata in Macedonia la 35a divisione, composta dalle brigate Cagliari, Ivrea, Sicilia, dal 2° reggimento Artiglieria da montagna, dal 1° squadrone di Cavalleria Lucca e da una serie di reparti mitraglieri e mortaisti. La brigata Sicilia, in particolare, sistemò i suoi quadri in trincea, nell’ansa della Cerna, aContinua a leggere “La fine di un anno in Macedonia”

Nowo Postojalowka

Di concerto con il generale tedesco che si trovava a capo del gruppo Rheingold, il gen. Battisti, al comando della 4ª Divisione alpina Cuneense, valutò migliore soluzione una diversione di marcia, scegliendo come destinazione immediata la località di Valujki. Il 2° Alpini sarebbe dovuto ripartire da Popowka nella notte del 19 gennaio, ma un improvviso attaccoContinua a leggere “Nowo Postojalowka”

Con l’alleato tedesco in Russia 1942-1943

Sin dal 20 dicembre 1942 Stalin aveva preparato, affidandone l’incarico al gen. Golikow, il piano dell’offensiva sul Don. L’inizio delle operazioni era stato fissato per il 15 gennaio 1943. Le forze messe in campo erano circa il doppio di quelle italo-tedesche: 11 divisioni russe, 2 brigate, 3 corpi d’armata corazzati con 500 carri e unContinua a leggere “Con l’alleato tedesco in Russia 1942-1943”

Era una notte che pioveva…

Qui si parla di uno dei tanti giovani chiamati alle armi per “fare grande la Patria”, come al tempo era d’uso acclamare. È Giovanni Ghigonetto, nativo della Valle Po (Cuneo), cresciuto in un’amena borgata denominata Piana di Calcinere, nel Comune di Paesana. Ne riporto una vicenda drammatica occorsagli all’antivigilia del Natale 1942, per ricordare questaContinua a leggere “Era una notte che pioveva…”

Battaglione Saluzzo in guerra

Natale 1920 In Italia era giunto il tempo in cui si stava preparando un triste evento che pareva essere il prodromo di una lotta fratricida quale, sotto altre spoglie, sarebbe dovuta divampare un quinto di secolo più tardi. Era il 30 novembre del 1920 allorquando due compagnie del battaglione Morbegno pervennero, contrariamente alle aspettative, allaContinua a leggere “Battaglione Saluzzo in guerra”

La guerra vista da chi ne è vittima

Terminata la Grande Guerra trascorse un periodo di tempo nel quale si esaltarono le conquiste, il valore dei soldati, l’eroismo, lo spirito di abnegazione, l’onore acquisito sui campi di lotta. Gli alti personaggi, Signori della guerra, decorati con pesanti insegne sul petto facevano grande mostra dei fregi loro conferiti. Ma chi fece la guerra veraContinua a leggere “La guerra vista da chi ne è vittima”

Giustizia militare nella Grande Guerra

All’interno dell’Esercito italiano si verificarono, a un certo punto, casi di defezione con vere e proprie ribellioni nei confronti degli ordini superiori nel momento in cui i soldati dovevano lasciare la trincea e gettarsi all’attacco oppure in occasione di missioni in condizioni impossibili di praticabilità del terreno e di esposizione al tiro delle mitragliatrici nemiche.Continua a leggere “Giustizia militare nella Grande Guerra”

Milite Ignoto – Nel Centenario della Tumulazione – parte 2

Accoglienza al treno del Milite Ignoto Alla basilica di Santa Maria degli Angeli La mattina del 2 novembre, quando la bara del Milite Ignoto giunse alla stazione di Roma Termini, fu accolta dal re e dalla famiglia reale, da bandiere, stendardi e labari dell’Esercito, della Marina e della Guardia di Finanza, con generali, comandanti d’armata,Continua a leggere “Milite Ignoto – Nel Centenario della Tumulazione – parte 2”

Milite Ignoto – Nel Centenario della Tumulazione – parte 1

Un’attenzione particolare va prestata a quell’atto conclusivo e celebrativo della Grande Guerra, tutto rivolto agli Onori da tributarsi ai Caduti e Dispersi, per i quali si volle indicare uno fra essi, assolutamente anonimo, quale simbolo e memoria di tutti i sacrifici prodigati nei 41 mesi del conflitto italiano. L’iniziativa non era nuova. Come riferiscono ValerioContinua a leggere “Milite Ignoto – Nel Centenario della Tumulazione – parte 1”

Grande Guerra. Le occasioni perse. Parte 2 di 2

Nell’insieme non si può dire che il nostro Esercito fosse ben comandato, tanto meno ai sensi di una organizzazione unitaria. Numerose furono le circostanze in cui l’incapacità dei responsabili vanificò l’eroismo dei Combattenti e provocò fra le schiere attaccanti perdite altissime. Prendiamo in esame le situazioni di incertezza, di ritardo nell’assumere decisioni. Come rende notoContinua a leggere “Grande Guerra. Le occasioni perse. Parte 2 di 2”

Il Milite Ignoto: cent’anni

Nel novero delle celebrazioni per rimembrare i sacrifici dei nostri Soldati nel corso della prima Guerra Mondiale e per tributare loro l’onore dovuto ai grandi della Patria, a Barge (prov. di Cuneo) la domenica 7 Novembre 2021 ha avuto luogo una manifestazione in memoria e onore dei Caduti e Dispersi del Grande Conflitto 1915-1918. PresentiContinua a leggere “Il Milite Ignoto: cent’anni”

Grande Guerra. Le occasioni perse. Parte 1 di 2

L’argomento nel quale vado a inoltrarmi riveste un aspetto cruciale nell’evoluzione occorse nel primo grande Conflitto mondiale per noi Italiani che avevamo dichiarato guerra all’Austria-Ungheria e credevamo di arrivare fino alla fine nel giro di breve tempo, quasi una passeggiata. Sto accennando alle occasioni di successo sul fronte, che perdemmo per una serie di inspiegabiliContinua a leggere “Grande Guerra. Le occasioni perse. Parte 1 di 2”

Guerra alla Grecia

La mania di un dittatore, alimentata da un puerile quanto nefasto anelito alla competizione con una grande potenza sul piano militare europeo, finì con il decretare una dichiarazione di guerra tra le più infami, vero insulto alla libertà di un popolo palesemente inoffensivo. Fu una gara, da parte di chi comandava le Forze Armate italiane,Continua a leggere “Guerra alla Grecia”

Donne in guerra 1915-1918

Donne in guerra  1915-1918 Le donne avevano fatto sentire la loro presenza già nel 1896 a Milano, dove erano insorte per una forte protesta in seguito ai disastri militari e al sacrificio dei soldati caduti nella battaglia di Adua. Arriviamo al primo Conflitto mondiale. La guerra stava per iniziare, entrava il mese di maggio 1915,Continua a leggere “Donne in guerra 1915-1918”

Pasubio

L’occhio del critico, oltre cent’anni dopo, volge sul Monte Pasubio, teatro di morti e sacrifici disumani. Ci troviamo in Vallarasa, a quota 2.235 metri, nel massiccio montuoso delle Piccole Dolomiti, tra l’Altipiano dei Sette Comuni e i Monti Lessini. Era, questo, un sito di notevole importanza strategica ai tempi del primo Conflitto mondiale, per laContinua a leggere “Pasubio”

Dulce et decorum est

Dulce et decorum est pro patria mori è una locuzione latina; è traducibile letteralmente con il detto: è dolce e dignitoso morire per la Patria.  La formulazione di questa allocuzione si deve a uesta allocuzione qq  Orazio (Odi, III, 2, 13). Con tali parole Orazio intendeva stimolare la gioventù dei Romani a imitare le virtù e l’eroismo guerriero degliContinua a leggere “Dulce et decorum est”

Poteva essere una Caporetto

L’episodio che va a seguire rientra nella infinita serie di atti di resistenza e di eroismo che fecero onore ai nostri Combattenti. Si riferisce tuttavia a un fatto della prima Guerra Mondiale poco conosciuto, molto probabilmente per via della piccola estensione geografica interessata dagli avvenimenti e per la breve durata che venne circoscritta a unContinua a leggere “Poteva essere una Caporetto”

Alberto Cavaciocchi

Alberto Cavaciocchi era nato a Torino il 31 gennaio 1862; di fronte a sé una rapida carriera militare. Si spense a Torino il 3 maggio 1925. Partecipò alla guerra italo-turca e negli scontri in terra libica dimostrò un particolare valore combattivo, tanto da essere insignito della Croce di Ufficiale dell’Ordine Mauriziano di Savoia e diContinua a leggere “Alberto Cavaciocchi”

Enrico Caviglia

Enrico Caviglia nacque a Finalmarina, Liguria, il 4 maggio 1862 e terminò la propria esistenza a Finale Ligure il 22 marzo 1945. Nel 1877 entrò al Collegio Militare di Milano e, in seguito, all’Accademia militare di Torino conseguendo il grado di sottotenente d’Artiglieria. Con il grado di tenente fu inviato in Eritrea dal 1888 al 1889. Al ritorno in Italia frequentò per un biennio la Scuola di Guerra raggiungendo il grado di capitano nel 1893 eContinua a leggere “Enrico Caviglia”

Papà in guerra

Con la fine della guerra scoppiata il 24 maggio 1915 fra Italia e Austria voglio ricordare mio Padre, Tenente di Fanteria, classe 1898, molto amato dai suoi sottoposti per la sua umanità, la sua volontà, correttezza e decisionalità. Orfano di madre in giovanissima età, crebbe e studiò in orfanotrofio dal quale uscì diciottenne per portareContinua a leggere “Papà in guerra”

A Cadorna quei due non piacevano un gran che

Il generale Clemente Lequio Il generale Clemente Lequio nacque a Pinerolo (Torino) nel 1857. Troviamo dapprincipio il gen. Lequio in Tripolitania al tempo della guerra italo-turca del 1911-1913. Partecipava alla campagna per la Libia con il grado di gen. brigadiere al comando della brigata Mista che comprendeva il batt. Tolmezzo dell’8° regg. Alpini (col. Cantore).Continua a leggere “A Cadorna quei due non piacevano un gran che”

L’Italia chiamò – Parte 3 di 3

Considerazioni sulla “fede” dei soldati nei confronti della guerra La guerra vista da chi ne è vittima Terminata la Grande Guerra trascorse un periodo di tempo nel quale si esaltarono le conquiste, il valore dei soldati, l’eroismo, lo spirito di abnegazione, l’onore acquisito sui campi di lotta. Gli alti personaggi, Signori della guerra, decorati conContinua a leggere “L’Italia chiamò – Parte 3 di 3”

L’Italia chiamò – Parte 2 di 3

Considerazioni sulla “fede” dei soldati nei confronti della guerra (Da Josef Aichinger, “Le Alpi Giulie e Carniche durante la Grande Guerra”a cura di Davide Tonazzi, traduzione di Cristina Francini, Edizioni SaiseraUdine 2004 – Originale: Die Julischen und Karnischen Alpen im Krieg): Gli italiani avevano perso l’occasione di invadere la Carinzia in direzione di Villach (Villaco)Continua a leggere “L’Italia chiamò – Parte 2 di 3”

L’Italia chiamò – Parte 1 di 3

Considerazioni sulla “fede” dei soldati nei confronti della guerra 5° “Non ammazzare!” – Ma in guerra è lecito e doveroso, dunque la legge umana può disporre dei comportamenti in deroga alla Legge divina, dunque la Legge marziale riesce a superare e vanificare la Legge divina, scavalcandone l’autorità assoluta! (Da: Ettore Villa: “Vita di guerra”, GaspariContinua a leggere “L’Italia chiamò – Parte 1 di 3”

Uno per tutti, per non dimenticare (Con passo leggero sui campi di battaglia – puntata 15 di 15)

Si vollero ricordare, cent’anni or sono, i nostri soldati la cui vita si spense sui campi di battaglia della prima Guerra Mondiale. Fu varata una iniziativa, su proposta del generale Giulio Douhet e sulla scorta di quanto realizzato in Francia, Inghilterra e altrove, mirata a erigere un monumento che ricordasse tutti i Caduti del primoContinua a leggere “Uno per tutti, per non dimenticare (Con passo leggero sui campi di battaglia – puntata 15 di 15)”

15 Giugno 103 anni fa (Con passo leggero sui campi di battaglia – puntata 14 di 15)

I nostri Combattenti alla riscossa Il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito italiano, generale Luigi Cadorna, dopo i fatti di Caporetto, 24 ottobre 1917, aveva macchiato con parole roventi e infamanti le nostre truppe della 2a Armata, incolpandole di essersi vilmente ritirate al sopravanzare della 14a Armata austro tedesca di von Below, rifiutandosi di combattere eContinua a leggere “15 Giugno 103 anni fa (Con passo leggero sui campi di battaglia – puntata 14 di 15)”

Caporetto, 104 anni dopo (Con passo leggero sui campi di battaglia – puntata 13 di 15)

Nell’ottobre del 1917 l’Austria-Ungheria viveva un momento di grazia e di speranza per le sorti e per la conclusione della guerra poiché si era liberata dall’incubo del fronte russo e si illudeva che l’Italia fosse sul punto di cedere a una grave crisi. Avrebbe sicuramente potuto contare sulle forze già impegnate a oriente, in Galizia,Continua a leggere “Caporetto, 104 anni dopo (Con passo leggero sui campi di battaglia – puntata 13 di 15)”

Undicesima Battaglia dell’Isonzo (Con passo leggero sui campi di battaglia – puntata 12 di 15, parte c)

La giornata del 21 agosto 3a Armata I prigionieri catturati dal XXIII corpo d’Armata dall’inizio della battaglia ammontavano complessivamente a 4.331, di cui 143 ufficiali. Sulla fronte della 33a Divisione (XIII corpo d’Armata) la Brigata Padova, dalla q. 146 occupata il giorno precedente, tentava di raggiungere la q. 146-bis, ma non sostenuta dalla colonna diContinua a leggere “Undicesima Battaglia dell’Isonzo (Con passo leggero sui campi di battaglia – puntata 12 di 15, parte c)”

Undicesima Battaglia dell’Isonzo (Con passo leggero sui campi di battaglia – puntata 12 di 15, parte b)

Gli schieramenti da parte italiana Il II corpo d’Armata era comandato dal Ten. Gen. Badoglio, fino al 23 agosto, poi sostituito dal Ten. Gen. Montuori).Le formazioni erano costituite da 36 battaglioni, 520 pezzi d’artiglieria e 193 bombarde. Dovevano fronteggiare le forze austriache composte da 47 battaglioni, 392 mitragliatrici e 352 pezzi di artiglieria. Gli obiettiviContinua a leggere “Undicesima Battaglia dell’Isonzo (Con passo leggero sui campi di battaglia – puntata 12 di 15, parte b)”

Undicesima Battaglia dell’Isonzo (Con passo leggero sui campi di battaglia – puntata 12 di 15, parte a)

Nel corso di tutta la Prima Guerra Mondiale avevamo 81 Divisioni da 12 a 15 mila uomini cadauna, su 3 Brigate con 4 Battaglioni.L’undicesima dell’Isonzo fu l’ultima battaglia offensiva scatenata dal Comando Supremo italiano con a capo il Generale Luigi Cadorna e si protrasse dal 17 al 29 agosto, dal 4 al 12 settembre eContinua a leggere “Undicesima Battaglia dell’Isonzo (Con passo leggero sui campi di battaglia – puntata 12 di 15, parte a)”

1916. Asiago e dintorni (Con passo leggero sui campi di battaglia – puntata 11 di 15)

Asiago riporta con immediatezza alla mente la Strafexpedition sferrata dal generale austriaco Conrad sull’Altopiano dei Sette Comuni. Si sarebbero dovuti affrontare, nel giro di un mese e poco più, circa 450 mila Combattenti italiani in difesa contro 370/380 mila Austriaci attaccanti su un’estensione compresa fra i fiumi Adige e Brenta.Al comando del Gruppo di ArmateContinua a leggere “1916. Asiago e dintorni (Con passo leggero sui campi di battaglia – puntata 11 di 15)”

Sacrifici sull’Isonzo: ricordiamoli dopo 106 anni (Con passo leggero sui campi di battaglia – puntata 10 di 15)

Era la terza “spallata” ordinata dal Generale Cadorna, iniziata il 18 ottobre 1915 e protrattasi sino al 4 novembre successivo, uno scontro armato che, come i precedenti e come quello che seguirà nel nostro primo anno di guerra, la quarta Battaglia dell’Isonzo, concesse ai nostri attaccanti una serie di successi tattici del tutto irrisori.Avevamo schierateContinua a leggere “Sacrifici sull’Isonzo: ricordiamoli dopo 106 anni (Con passo leggero sui campi di battaglia – puntata 10 di 15)”

Succedeva cento e cinque anni fa (Con passo leggero sui campi di battaglia – puntata 9 di 15)

Slovenia – Zona Cukla-Rombon(da “Il Battaglione Saluzzo” di Mario Bruno – 2013) 16 Settembre 1916, ore 8,15. Dopo breve azione delle nostre artiglierie tre compagnie del battaglione Saluzzo balzarono all’attacco della linea austriaca dei Pini Mughi a quota 1582. Arrestati dal fuoco terribile delle artiglierie e delle numerosissime mitragliatrici che infuriavano dalle trincee intatte, gliContinua a leggere “Succedeva cento e cinque anni fa (Con passo leggero sui campi di battaglia – puntata 9 di 15)”

Guerra in Montagna (Con passo leggero sui campi di battaglia – puntata 8 di 15)

Col di Lana La guerra è iniziata da poco, siamo all’8 giugno del 1915. Sparano le nostre batterie e conseguono un successo iniziale, ma restiamo in attesa. Intanto gli Austriaci scoprono di avere tempo a disposizione, ne approfittano e rinforzano le difese. Soltanto il 15 giugno i nostri generali si azzardano a provocare cauti avanzamenti,Continua a leggere “Guerra in Montagna (Con passo leggero sui campi di battaglia – puntata 8 di 15)”

Armate sul fronte della Grande Guerra (Con passo leggero sui campi di battaglia – puntata 7 di 15)

Alcuni cenni storici dei momenti cruciali Nel primo anno di guerra alla 1a Armata era comandante il gen. Roberto Brusati che incorse in una sorte avversa nel corso della Spedizione punitiva, o battaglia degli Altipiani,  sferrata contro l’Italia dal gen. austriaco Franz Conrad von Hötzendorf in direzione dell’Altopiano di Asiago, a inizio primavera 1916, 15 maggio.Continua a leggere “Armate sul fronte della Grande Guerra (Con passo leggero sui campi di battaglia – puntata 7 di 15)”

Mama Luzia

Da “Il Gazzettino dell’AUC Ascolano” n° 136 – 15 marzo 2021(a cura del Magg. Leo Palmiotti – per sua gentile concessione). Il 9 settembre 1943 gli Alleati sbarcarono nella zona di  Salerno e si scontrarono con le truppe tedesche dando il via ad una battaglia durata dieci giorni. Gli anglo-americani, malgrado le perdite elevatissime, riuscironoContinua a leggere “Mama Luzia”

Aggressivi e invasori, ma non troppo (Con passo leggero sui campi di battaglia – puntata 6 di 15)

Le guerre italiane, divampate nel corso del secolo breve, non sono state guerre difensive ossia legittime per la salvaguardia dei patri confini dalle insidie esterne. Al contrario. Nessuno, tra la fine del secolo XIX e il XX, ci minacciava, ma fummo noi a prendere l’iniziativa che ci portò a occupare territori che non ci appartenevanoContinua a leggere “Aggressivi e invasori, ma non troppo (Con passo leggero sui campi di battaglia – puntata 6 di 15)”

Un secolo indietro: una gestazione complessa (Con passo leggero sui campi di battaglia – puntata 5 di 15)

Rivedo l’epoca in cui l’Italia, 106 anni fa, aveva deliberato di entrare come parte attiva nella prima Guerra Mondiale. Fu una decisione molto sofferta, strappata e strapazzata da un va e vieni di contraddizioni, incertezze, timori, calcoli politici e valutazioni di natura economica. Non solo, ma l’entrata in guerra dell’Italia costituì un fattore di enormeContinua a leggere “Un secolo indietro: una gestazione complessa (Con passo leggero sui campi di battaglia – puntata 5 di 15)”

Riflessioni sulla Grande Guerra (Con passo leggero sui campi di battaglia – puntata 4 di 15)

Nel 1914, allorché il 28 luglio l’Austria aveva dichiarato guerra alla Serbia innescando la dolorosa campagna del Grande Conflitto 1914-1918, l’Italia era da ben 32 anni alleata alla Germania e all’Austria in quello che fu chiamato il patto della “Triplice Alleanza”. Non era così palese né fondata su presupposti concreti quella stipulazione di amicizia, dettoContinua a leggere “Riflessioni sulla Grande Guerra (Con passo leggero sui campi di battaglia – puntata 4 di 15)”

Non la studieranno più (Con passo leggero sui campi di battaglia – puntata 3 di 15)

La terza guerra mondiale i nostri figli non la studieranno più a scuola. Non ci saranno più scuole. Non ci saranno più guerre. Non ci saranno più i nostri figli. Ma, che cosa sta succedendo?Il 23 agosto 2013 Ban Ki-Moon, segretario generale dell’Onu, lancia l’allarme: impiego di gas sarin in Siria, crimine contro l’umanità. SiContinua a leggere “Non la studieranno più (Con passo leggero sui campi di battaglia – puntata 3 di 15)”

Guerre per l’acqua. Ma dove stiamo andando? (Con passo leggero sui campi di battaglia – puntata 2 di 15)

Un’altra malefatta dovuta ai cambiamenti climatici. Ben 17 Nazioni comprensive di circa un quarto di tutta l’umanità si trovano in una situazione gravemente critica per via della disponibilità di acqua nelle riserve che si vanno rapidamente esaurendo. C’è uno studio del World Resources Institute che parla di metropoli come Sao Paolo in Brasile, Città delContinua a leggere “Guerre per l’acqua. Ma dove stiamo andando? (Con passo leggero sui campi di battaglia – puntata 2 di 15)”

Perché la guerra? (Con passo leggero sui campi di battaglia – puntata 1 di 15)

La dittatura della ragione. Questa è una riflessione sul Carteggio comprendente una corrispondenza epistolare – patrocinata dall’Istituto Italiano per gli Studi filosofici – avvenuta il 30 luglio 1932 fra il padre della Fisica, Albert Einstein e il padre della Psicoanalisi, Sigmund Freud.Lasciamo dunque parlare due dei personaggi più rappresentativi del pensiero primonovecentesco, con qualche parafrasiContinua a leggere “Perché la guerra? (Con passo leggero sui campi di battaglia – puntata 1 di 15)”

Il Centenario. Spunti di eroismo e di sacrifici – Puntata n° 4 di 4

Una minaccia incombe sul Trentino Sono trascorsi più di cent’anni e l’anno nuovo iniziava con fosche nubi che si affacciavano dal nord delle Alpi, minacciose e presaghe di gravi sventure. Si stava preparando niente meno che un’invasione in grande stile del territorio italiano, che l’Esercito austro-ungarico avrebbe dovuto scatenare per mettere l’Italia fuori gioco sulloContinua a leggere “Il Centenario. Spunti di eroismo e di sacrifici – Puntata n° 4 di 4”

Il Centenario. Spunti di eroismo e di sacrifici – Puntata n° 3 di 4

Il cedimento della difesa Riandiamo a Caporetto. Il gen. Emilio Faldella (la Grande Guerra da Caporetto al Piave [1917-1918], Nordpress Edizioni, Chiari – BS 2004) rende bene la situazione del momento prefigurando una struttura che si regge su quattro pilastri promettenti una salda difesa dall’irruzione austro-tedesca che si estendeva dalla Stretta di Saga al MonteContinua a leggere “Il Centenario. Spunti di eroismo e di sacrifici – Puntata n° 3 di 4”

Il Centenario. Spunti di eroismo e di sacrifici – Puntata n° 2 di 4

La Patria in pericolo Sono trascorsi oltre cent’anni, era il 15 maggio 1916 e il generale Conrad von Hötzendorf scatenava la terribile offensiva per attuare l’invasione in Terra italiana, una rivalsa o, meglio, una chiara vendetta alla defezione dell’ex alleato nella “Triplice” che, a far data dal 26 aprile, aveva denunciato la trentennale trascorsa alleanzaContinua a leggere “Il Centenario. Spunti di eroismo e di sacrifici – Puntata n° 2 di 4”

Il Centenario. Spunti di eroismo e di sacrifici – Puntata n° 1 di 4

Maggio radioso Sono trascorsi più di cent’anni da quel gran tragico frastuono che decretava l’entrata in guerra dell’Italia. Una guerra che da subito mostrava le gravi contraddizioni che ne stavano alla base. Da ben 33 anni eravamo alleati della Germania e dell’Austria, quest’ultima considerata da sempre il nostro storico nemico, a ragion veduta dopo cheContinua a leggere “Il Centenario. Spunti di eroismo e di sacrifici – Puntata n° 1 di 4”

27 Gennaio, 76 anni fa.

Immagini raccapriccianti compaiono sui media nel momento di richiamare alla memoria gli orrori compiuti nei campi nazisti di sterminio. Volgo lo sguardo indietro nel tempo e vedo sfilare davanti ai miei occhi scene terribili di crudeltà perpetrate da umani su umani. Ora mi guardo intorno e tutto il mondo mi offre spettacoli terrificanti di morte,Continua a leggere “27 Gennaio, 76 anni fa.”

Dresda 1945: una ferita imperdonabile

I quattro giorni dell’Apocalisse per una città ridente, affascinante, ricca di sapienza e di bellezza. Vittima di una distruzione di massa panificata. Un delitto contro l’Umanità e la Cultura, inspiegabile, imperdonabile. Dresda, dal 13 al 16 febbraio 1945. Gli ultimi sussulti dell’agonia di una guerra spietata la seppellirono sotto il fuoco di bombardamenti aerei diContinua a leggere “Dresda 1945: una ferita imperdonabile”

Una storia fantastica – Il Battaglione Saluzzo del 2° Reggimento Alpini (6 – fine serie)

Sopravvissuti, sfuggiti al nemico.La ricerca di una via di salvezza per quanto restava del Battaglione Saluzzo e per una serie di sopravvissuti di altri reparti attraverso i monti della Slovenia non si limitò esclusivamente alla Sella Prevala. Sul Monte Polovnik (Polonig) nei pressi di Saga era sistemata la Compagnia Complementare del Saluzzo, agli ordini delContinua a leggere “Una storia fantastica – Il Battaglione Saluzzo del 2° Reggimento Alpini (6 – fine serie)”

Una storia fantastica – Il Battaglione Saluzzo del 2° Reggimento Alpini (5)

Le Compagnie 22a e 23a del Battaglione Saluzzo.Anche la 22a Compagnia subì sorte simile alla 21a a muovere dallo spostamento in Conca di Plezzo verso la località di Goricica Planina, sottoponendosi lungo la via a un micidiale bombardamento per tutta la notte del 23 ottobre 1917 sino al mattino del giorno 24. Una trentina diContinua a leggere “Una storia fantastica – Il Battaglione Saluzzo del 2° Reggimento Alpini (5)”

Una storia fantastica – Il Battaglione Saluzzo del 2° Reggimento Alpini (4)

Cukla, Rombon, Canin.Tre cime che assistettero a sacrifici di molto superiori alla forza di sopportazione umana, poco conosciuti e poco analizzati dalla storiografia, se non nei versi di qualche mesto canto rimembrante le giornate di gelo e di fuoco. Degni di segnalazione, nel contesto, il lavoro di Massimo Peloia, 1915-1917 Destinazione Rombon, Ed. DBS, RasaiContinua a leggere “Una storia fantastica – Il Battaglione Saluzzo del 2° Reggimento Alpini (4)”

Una storia fantastica – Il Battaglione Saluzzo del 2° Reggimento Alpini (3)

Siamo arrivati, sul Monte Canino, e a ciel sereno ci tocca riposar.Caporetto stava laggiù in fondo valle. Gli Alpini dalle vette ne vissero l’evoluzione sul terreno montuoso, loro congeniale ma anche foriero di immensi sacrifici.Era il tempo in cui, conquistata la cima del Cukla, gli Alpini venivano spinti all’attacco delle postazioni austriache sul Monte Rombon.Continua a leggere “Una storia fantastica – Il Battaglione Saluzzo del 2° Reggimento Alpini (3)”

Una storia fantastica – Il Battaglione Saluzzo del 2° Reggimento Alpini (2)

Neutralizzati i pericolosi tentativi austriaci, nel mese di marzo del 1916 il Battaglione Saluzzo lasciava la Carnia per essere destinato a sostenere le operazioni belliche in Conca di Plezzo.Era il 7 marzo 1916 allorquando il Saluzzo fu raggiunto da un ordine di operazioni partito dal Comando di Settore. Il primo indirizzo era rivolto alle artiglierieContinua a leggere “Una storia fantastica – Il Battaglione Saluzzo del 2° Reggimento Alpini (2)”

Una storia fantastica – Il Battaglione Saluzzo del 2° Reggimento Alpini (1)

L’anno 2015 cadeva il centesimo anniversario dell’entrata in guerra dell’Italia a fianco dell’Intesa e contro gli Imperi centrali. Molte le vittime di quella orrenda strage di vite umane e di quello spreco abissale di risorse. Lutti, sofferenze, fame, malattie, menomazioni, distruzioni, miseria dilagante ne furono le dirette conseguenze. Mi accingo a pubblicare queste puntate conContinua a leggere “Una storia fantastica – Il Battaglione Saluzzo del 2° Reggimento Alpini (1)”

Elogi agli Alpini

Breve rassegna dell’epopea Alpina nella Grande Guerra, in 7 puntateEpisodio #07 A cent’anni da quel terribile disastro che fu il primo Conflitto Mondiale è cosa onorevole ricordare, a coronamento delle imprese eroiche e dei sacrifici estremi affrontati dai nostri Combattenti sulle alte vette delle Alpi, quanto venne formulato da eminenti personaggi coinvolti nelle stesse drammaticheContinua a leggere “Elogi agli Alpini”

La Grande Guerra: Alpini in Conca di Plezzo

Breve rassegna dell’epopea Alpina nella Grande Guerra, in 7 puntateEpisodio #06 La Conca di Plezzo era, al tempo della Grande Guerra, una zona tattica all’inizio considerata quasi in sott’ordine dagli Alti Comandi, sia italiani sia austroungarici, ma progressivamente si rivelò teatro di scontri di estrema importanza sia sul piano tattico sia su quello strategico.Le sueContinua a leggere “La Grande Guerra: Alpini in Conca di Plezzo”

Poteva essere una Caporetto

Breve rassegna dell’epopea Alpina nella Grande Guerra, in 7 puntateEpisodio #05 Siamo ancora in Carnia, poco più a est del Passo di Monte Croce Carnico e delle cime contese del Pal Piccolo, del Pal Grande e del Freikofel. Era la zona di guerra dalla quale si apriva una dorsale dominata dal monte Lodìn e dallaContinua a leggere “Poteva essere una Caporetto”

Alpini: specialisti del fronte montano

Breve rassegna dell’epopea Alpina nella Grande Guerra, in 7 puntateEpisodio #04 Il fronte di montagna impegnò per quasi tutta la durata del conflitto i soldati in una lotta feroce che si svolgeva drammaticamente dal basso verso l’alto tra le cime e le vallate di montagna.Nel maggio 1915 la frontiera tra Italia e Impero austro-ungarico correva lungo la linea risalente al 1866,Continua a leggere “Alpini: specialisti del fronte montano”

Figli di nessuno che noi siam, fra le rocce noi viviam…

Breve rassegna dell’epopea Alpina nella Grande Guerra, in 7 puntateEpisodio #03 È il ritornello di un canto alpino che mette in luce la stretta connessione dell’uomo-alpino con le vette e le rupi sulle quali il Combattente esprime il proprio valore e il coraggio incrollabile. Qui di seguito un rapido sguardo, contenuto in alcuni fra gli innumerevoli fatti episodici, a chi eranoContinua a leggere “Figli di nessuno che noi siam, fra le rocce noi viviam…”

Alpini in armi

Breve rassegna dell’epopea Alpina nella Grande Guerra, in 7 puntateEpisodio #02 Occupiamoci ora degli Alpini, in particolare.Parlando di Alpini vien subito da distinguere il loro operato, nella Storia d’Italia, in due aspetti fondamentali: l’uomo in armi, comandato a battersi per una motivazione di ordine superiore e l’uomo che presta soccorso in casi di calamità richiedenti il soccorsoContinua a leggere “Alpini in armi”

Alpini sempre!

Breve rassegna dell’epopea Alpina nella Grande Guerra, in 7 puntate Episodio #01 Nei giorni 12-13-14 maggio 2017 si svolse, a Treviso, la 90a Adunata Nazionale degli Alpini. L’hanno chiamata l’Adunata del Piave per via dei teatri di guerra che, dagli ultimi di ottobre 1917 e per un anno intero, rappresentarono l’ultimo baluardo di arresto all’irruzioneContinua a leggere “Alpini sempre!”

La quarta “spallata”

La quarta Battaglia voluta dallo Stato Maggiore dell’Esercito italiano ossia dal suo capo, generale Luigi Cadorna, divampò dal 10 novembre sino al 2 dicembre 1915. Le azioni si svolsero nei settori del Monte San Michele (Sud di Gorizia), del Podgora (Ovest di Gorizia, con il Monte Calvario) e di Plava (sulla sponda sinistra dell’Isonzo, aiContinua a leggere “La quarta “spallata””

La Grande Guerra. Accadde cent’anni fa

Il libro è uno stimolo perché siano i giovani a portare avanti la fiaccola della Storia del nostro Popolo, nella custodia dei Valori sacri, per non dimenticare e per far sì, con lo studio e la conoscenza, che gli orrori di una guerra, di tutte le guerre, non abbiano a ripetersi e a gettare nellaContinua a leggere “La Grande Guerra. Accadde cent’anni fa”