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“L’Italia che va male a scuola” – 7)  Dove sono finiti il direttore didattico, il preside?

Gea: Tu faresti il dirigente di una scuola?Geo: Ci ho provato.Gea: Qualche nostalgia?Geo: Nostalgie, no; rammarichi, piuttosto.Gea: E perché mai?Geo: Perché non sono riuscito a realizzate tutto ciò che avevo in mente, non sono riuscito a cambiare certe strutture di fondo.Gea: Ma dove credevi di arrivare? Mica sarai tu quello che cambierà il mondo.Geo: PerchéContinua a leggere ““L’Italia che va male a scuola” – 7)  Dove sono finiti il direttore didattico, il preside?”

Pianeta in alto mare

Lancio un’occhiata a un sito che offre la situazione in atto scrutando su vari scorci della vita sul Pianeta, in cifre, poi ripeto l’operazione a un mese di distanza. Ecco che cosa ho rilevato alle due date. Fate voi, se volete, le dovute considerazioni. Per chi desideri seguirne l’andamento è possibile andare sul seguente indirizzoContinua a leggere “Pianeta in alto mare”

Dulce et decorum est

Dulce et decorum est pro patria mori è una locuzione latina; è traducibile letteralmente con il detto: è dolce e dignitoso morire per la Patria.  La formulazione di questa allocuzione si deve a uesta allocuzione qq  Orazio (Odi, III, 2, 13). Con tali parole Orazio intendeva stimolare la gioventù dei Romani a imitare le virtù e l’eroismo guerriero degliContinua a leggere “Dulce et decorum est”

“L’Italia che va male a scuola” – 6)  La professionalità docente

Gea: Ho letto che insegnare è un’attività faticosa e stressante. Lo sostiene anche Bertrand Russel.Geo: In effetti. Russel crede che sia persino molto difficile mantenere un approccio di simpatia con i giovani quando si è oberati di lavoro, come di norma succede a chi si dedica all’insegnamento.Gea: Per questo consiglierebbe di non abbracciare quella carrieraContinua a leggere ““L’Italia che va male a scuola” – 6)  La professionalità docente”

“L’Italia che va male a scuola” – 5)  Una rivoluzione annunciata

Gea: Non parlarmi più di vizi e di virtù, per favore.Geo: No, questa volta no. Ti parlo di coraggio.Gea: Speravo qualcosa di più leggero.Geo: Facciamo i seri, orbene! Se dico coraggio è perché qualcuno l’ha dimostrato e ha saputo trasformare la propria scuola in un vero ambiente di crescita e di formazione.Gea: Tutti vorrebbero farlo,Continua a leggere ““L’Italia che va male a scuola” – 5)  Una rivoluzione annunciata”

Tristi stridenti contrasti. Il misero bilancio sociale di un fine anno.

Finito l’anno vecchio ne inizia uno nuovo, così ogni dodici mesi, ma con quali prospettive?Tanti soldi spesi per i cenoni, per gli addobbi, per i festeggiamenti, per il lusso e gli sprechi. Poi gente che si ritira malconcia, delusa, con lo stomaco rivoltato dal troppo ingurgitare. Già dicevano i nostri progenitori Latini: Edunt ut vomant,Continua a leggere “Tristi stridenti contrasti. Il misero bilancio sociale di un fine anno.”

Uomini e Formiche

Si diceva dell’intelligenza. Certo una dote che appartiene non soltanto agli uomini. Ne sono partecipi anche gli animali in forme evolutive più o meno complesse. Noi, oltre alle prerogative di capire, comprendere e operare per concetti, siamo provvisti della facoltà di astrarre e di trascendere la nostra realtà, per portarci al di là dei confiniContinua a leggere “Uomini e Formiche”

Enrico Caviglia

Enrico Caviglia nacque a Finalmarina, Liguria, il 4 maggio 1862 e terminò la propria esistenza a Finale Ligure il 22 marzo 1945. Nel 1877 entrò al Collegio Militare di Milano e, in seguito, all’Accademia militare di Torino conseguendo il grado di sottotenente d’Artiglieria. Con il grado di tenente fu inviato in Eritrea dal 1888 al 1889. Al ritorno in Italia frequentò per un biennio la Scuola di Guerra raggiungendo il grado di capitano nel 1893 eContinua a leggere “Enrico Caviglia”

“L’Italia che va male a scuola” – 3) Due esempi di microanalisi

Il primo è tratto da un comunicato del Giornale Radio 1, diffuso alle ore otto del ventidue settembre 2005. Si parlava, in argomento di inizio dell’anno scolastico, di bambini stanchi e affaticati oltre misura a scuola, bambini che hanno il consenso dei genitori di vegliare, la sera, sino a tardi, per assistere a programmi televisivi,Continua a leggere ““L’Italia che va male a scuola” – 3) Due esempi di microanalisi”

Quando tramonta il Sole – Attese, puntualità, apparenze

La riflessione che seguirà prende le mosse da un evento verificatosi in quarta classe di Istituto Magistrale. Si trattava dell’occasione in cui fui colto dalla professoressa di scienze in un momento da lei valutato di colpevole distrazione. Stavo infatti scarabocchiando, forse sulla fodera del libro di scienze, nell’attimo in cui la professoressa spiegava la lezioneContinua a leggere “Quando tramonta il Sole – Attese, puntualità, apparenze”

Papà in guerra

Con la fine della guerra scoppiata il 24 maggio 1915 fra Italia e Austria voglio ricordare mio Padre, Tenente di Fanteria, classe 1898, molto amato dai suoi sottoposti per la sua umanità, la sua volontà, correttezza e decisionalità. Orfano di madre in giovanissima età, crebbe e studiò in orfanotrofio dal quale uscì diciottenne per portareContinua a leggere “Papà in guerra”

“L’Italia che va male a scuola” – 2) Tutti bravi più di noi?

Gea: Qualche volta t’ho anche sentito dire male delle scuole inglesi. Ora ne fai l’apologia? Geo: Oh, questa, poi! Quando mai?! Gea: Hai detto che sono bigotti e codini nello stabilire disciplina in classe, scansioni orarie e       infraorarie che per noi sarebbero assolutamente improponibili. Tutto fonte di stress, ma poi, fuori della scuola, gli studentiContinua a leggere ““L’Italia che va male a scuola” – 2) Tutti bravi più di noi?”

Un Dio che gioca a dadi con il mondo?

Così, per tentare di conferire un volto a una disquisizione un po’ pazza su argomenti alquanto inabbordabili, portata avanti in altra sede, mi spingerò a guardare la nostra isola di residenza, l’amato e seviziato pianeta Terra, osservandolo un po’ eufemisticamente dall’alto in basso. Quel Dio, che dicono averci creato con le sembianze che gli sonoContinua a leggere “Un Dio che gioca a dadi con il mondo?”

A Cadorna quei due non piacevano un gran che

Il generale Clemente Lequio Il generale Clemente Lequio nacque a Pinerolo (Torino) nel 1857. Troviamo dapprincipio il gen. Lequio in Tripolitania al tempo della guerra italo-turca del 1911-1913. Partecipava alla campagna per la Libia con il grado di gen. brigadiere al comando della brigata Mista che comprendeva il batt. Tolmezzo dell’8° regg. Alpini (col. Cantore).Continua a leggere “A Cadorna quei due non piacevano un gran che”

“L’Italia che va male a scuola” – 1) Presentazione

L’Italia che va male a scuola: uno strano modo davvero di scegliere un titolo per una raccolta di considerazioni su come funziona l’istituzione scolastica nel nostro Paese e su che cosa essa riesce a offrire ai propri utenti. C’è anche l’Italia che va bene a scuola, certo, ma non è quella ovviamente la parte cheContinua a leggere ““L’Italia che va male a scuola” – 1) Presentazione”

La particella di Dio

Accadde per la prima volta, era la fine del 2011, che fosse stata avvistata la particella di Dio, così l’avevano chiamata, ossia il bosone di Higgs. Si diceva che gli scienziati avessero fotografato le sue tracce servendosi di appositi rilevatori. I primi dati furono presentati a Ginevra durante un seminario del Cern a cui parteciparonoContinua a leggere “La particella di Dio”


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