Pianeta in alto mare

Lancio un’occhiata a un sito che offre la situazione in atto scrutando su vari scorci della vita sul Pianeta, in cifre, poi ripeto l’operazione a un mese di distanza. Ecco che cosa ho rilevato alle due date. Fate voi, se volete, le dovute considerazioni. Per chi desideri seguirne l’andamento è possibile andare sul seguente indirizzoContinua a leggere “Pianeta in alto mare”

Un mondo di contraddizioni e indecifrabilità

Sto davanti alla TV e mi si presentano le scene di bambini colpiti da morbi e da iponutrizione, quelli per i quali, così per intenderci, Save the Children chiede nove Euro al mese di aiuto. Ma siccome si tratta di uno stacco pubblicitario, subito dopo la scena si porta sui gatti per i quali iContinua a leggere “Un mondo di contraddizioni e indecifrabilità”

Poteva essere una Caporetto

L’episodio che va a seguire rientra nella infinita serie di atti di resistenza e di eroismo che fecero onore ai nostri Combattenti. Si riferisce tuttavia a un fatto della prima Guerra Mondiale poco conosciuto, molto probabilmente per via della piccola estensione geografica interessata dagli avvenimenti e per la breve durata che venne circoscritta a unContinua a leggere “Poteva essere una Caporetto”

“L’Italia che va male a scuola” – 5)  Una rivoluzione annunciata

Gea: Non parlarmi più di vizi e di virtù, per favore.Geo: No, questa volta no. Ti parlo di coraggio.Gea: Speravo qualcosa di più leggero.Geo: Facciamo i seri, orbene! Se dico coraggio è perché qualcuno l’ha dimostrato e ha saputo trasformare la propria scuola in un vero ambiente di crescita e di formazione.Gea: Tutti vorrebbero farlo,Continua a leggere ““L’Italia che va male a scuola” – 5)  Una rivoluzione annunciata”

Tristi stridenti contrasti. Il misero bilancio sociale di un fine anno.

Finito l’anno vecchio ne inizia uno nuovo, così ogni dodici mesi, ma con quali prospettive?Tanti soldi spesi per i cenoni, per gli addobbi, per i festeggiamenti, per il lusso e gli sprechi. Poi gente che si ritira malconcia, delusa, con lo stomaco rivoltato dal troppo ingurgitare. Già dicevano i nostri progenitori Latini: Edunt ut vomant,Continua a leggere “Tristi stridenti contrasti. Il misero bilancio sociale di un fine anno.”

Alberto Cavaciocchi

Alberto Cavaciocchi era nato a Torino il 31 gennaio 1862; di fronte a sé una rapida carriera militare. Si spense a Torino il 3 maggio 1925. Partecipò alla guerra italo-turca e negli scontri in terra libica dimostrò un particolare valore combattivo, tanto da essere insignito della Croce di Ufficiale dell’Ordine Mauriziano di Savoia e diContinua a leggere “Alberto Cavaciocchi”

“L’Italia che va male a scuola” – 4) I paradossi

Gea: Mi pare che qui da noi si faccia a gara per arrivare primi a rovescio, nelle carenze voglio dire, e in fondo alla scala nelle eccellenze.Geo: Siamo il Paese dei miracoli. Con tutto ciò, e con altro ancora, riusciamo a tirare avanti.Gea: E a far finta di niente. Sarà questo che ci salverà dall’andareContinua a leggere ““L’Italia che va male a scuola” – 4) I paradossi”

Uomini e Formiche

Si diceva dell’intelligenza. Certo una dote che appartiene non soltanto agli uomini. Ne sono partecipi anche gli animali in forme evolutive più o meno complesse. Noi, oltre alle prerogative di capire, comprendere e operare per concetti, siamo provvisti della facoltà di astrarre e di trascendere la nostra realtà, per portarci al di là dei confiniContinua a leggere “Uomini e Formiche”

Enrico Caviglia

Enrico Caviglia nacque a Finalmarina, Liguria, il 4 maggio 1862 e terminò la propria esistenza a Finale Ligure il 22 marzo 1945. Nel 1877 entrò al Collegio Militare di Milano e, in seguito, all’Accademia militare di Torino conseguendo il grado di sottotenente d’Artiglieria. Con il grado di tenente fu inviato in Eritrea dal 1888 al 1889. Al ritorno in Italia frequentò per un biennio la Scuola di Guerra raggiungendo il grado di capitano nel 1893 eContinua a leggere “Enrico Caviglia”

“L’Italia che va male a scuola” – 3) Due esempi di microanalisi

Il primo è tratto da un comunicato del Giornale Radio 1, diffuso alle ore otto del ventidue settembre 2005. Si parlava, in argomento di inizio dell’anno scolastico, di bambini stanchi e affaticati oltre misura a scuola, bambini che hanno il consenso dei genitori di vegliare, la sera, sino a tardi, per assistere a programmi televisivi,Continua a leggere ““L’Italia che va male a scuola” – 3) Due esempi di microanalisi”

Quando tramonta il Sole – Attese, puntualità, apparenze

La riflessione che seguirà prende le mosse da un evento verificatosi in quarta classe di Istituto Magistrale. Si trattava dell’occasione in cui fui colto dalla professoressa di scienze in un momento da lei valutato di colpevole distrazione. Stavo infatti scarabocchiando, forse sulla fodera del libro di scienze, nell’attimo in cui la professoressa spiegava la lezioneContinua a leggere “Quando tramonta il Sole – Attese, puntualità, apparenze”

Papà in guerra

Con la fine della guerra scoppiata il 24 maggio 1915 fra Italia e Austria voglio ricordare mio Padre, Tenente di Fanteria, classe 1898, molto amato dai suoi sottoposti per la sua umanità, la sua volontà, correttezza e decisionalità. Orfano di madre in giovanissima età, crebbe e studiò in orfanotrofio dal quale uscì diciottenne per portareContinua a leggere “Papà in guerra”

“L’Italia che va male a scuola” – 2) Tutti bravi più di noi?

Gea: Qualche volta t’ho anche sentito dire male delle scuole inglesi. Ora ne fai l’apologia? Geo: Oh, questa, poi! Quando mai?! Gea: Hai detto che sono bigotti e codini nello stabilire disciplina in classe, scansioni orarie e       infraorarie che per noi sarebbero assolutamente improponibili. Tutto fonte di stress, ma poi, fuori della scuola, gli studentiContinua a leggere ““L’Italia che va male a scuola” – 2) Tutti bravi più di noi?”

Un Dio che gioca a dadi con il mondo?

Così, per tentare di conferire un volto a una disquisizione un po’ pazza su argomenti alquanto inabbordabili, portata avanti in altra sede, mi spingerò a guardare la nostra isola di residenza, l’amato e seviziato pianeta Terra, osservandolo un po’ eufemisticamente dall’alto in basso. Quel Dio, che dicono averci creato con le sembianze che gli sonoContinua a leggere “Un Dio che gioca a dadi con il mondo?”

A Cadorna quei due non piacevano un gran che

Il generale Clemente Lequio Il generale Clemente Lequio nacque a Pinerolo (Torino) nel 1857. Troviamo dapprincipio il gen. Lequio in Tripolitania al tempo della guerra italo-turca del 1911-1913. Partecipava alla campagna per la Libia con il grado di gen. brigadiere al comando della brigata Mista che comprendeva il batt. Tolmezzo dell’8° regg. Alpini (col. Cantore).Continua a leggere “A Cadorna quei due non piacevano un gran che”

“L’Italia che va male a scuola” – 1) Presentazione

L’Italia che va male a scuola: uno strano modo davvero di scegliere un titolo per una raccolta di considerazioni su come funziona l’istituzione scolastica nel nostro Paese e su che cosa essa riesce a offrire ai propri utenti. C’è anche l’Italia che va bene a scuola, certo, ma non è quella ovviamente la parte cheContinua a leggere ““L’Italia che va male a scuola” – 1) Presentazione”

La particella di Dio

Accadde per la prima volta, era la fine del 2011, che fosse stata avvistata la particella di Dio, così l’avevano chiamata, ossia il bosone di Higgs. Si diceva che gli scienziati avessero fotografato le sue tracce servendosi di appositi rilevatori. I primi dati furono presentati a Ginevra durante un seminario del Cern a cui parteciparonoContinua a leggere “La particella di Dio”

L’Italia chiamò – Parte 3 di 3

Considerazioni sulla “fede” dei soldati nei confronti della guerra La guerra vista da chi ne è vittima Terminata la Grande Guerra trascorse un periodo di tempo nel quale si esaltarono le conquiste, il valore dei soldati, l’eroismo, lo spirito di abnegazione, l’onore acquisito sui campi di lotta. Gli alti personaggi, Signori della guerra, decorati conContinua a leggere “L’Italia chiamò – Parte 3 di 3”

Auriga, una costellazione da mille e una notte

Con il cielo terso e sereno, in una notte priva di luci artificiali, sarà facile ammirarne le bellezze e scoprirne la localizzazione. La costellazione si presenta nella forma di una grande figura geometrica, un vistoso pentagono non proprio geometricamente regolare, rappresenta un cocchiere con una capra (Capella, la stella alfa) sulla spalla: secondo la mitologiaContinua a leggere “Auriga, una costellazione da mille e una notte”

L’Italia chiamò – Parte 2 di 3

Considerazioni sulla “fede” dei soldati nei confronti della guerra (Da Josef Aichinger, “Le Alpi Giulie e Carniche durante la Grande Guerra”a cura di Davide Tonazzi, traduzione di Cristina Francini, Edizioni SaiseraUdine 2004 – Originale: Die Julischen und Karnischen Alpen im Krieg): Gli italiani avevano perso l’occasione di invadere la Carinzia in direzione di Villach (Villaco)Continua a leggere “L’Italia chiamò – Parte 2 di 3”

A spasso nello spazio-tempo – Puntata 2 di 2

Andiamo avanti, a grandi falcate, e raggiungiamo il punto evolutivo in cui dal Big Bang era trascorso appena un secondo. Qui troviamo che la temperatura era scesa ancora, per toccare la soglia di dieci miliardi di gradi. Un gran miscuglio eterogeneo costituiva l’Universo neonato: si trattava di fotoni, elettroni, neutrini insieme alle rispettive antiparticelle eContinua a leggere “A spasso nello spazio-tempo – Puntata 2 di 2”

L’Italia chiamò – Parte 1 di 3

Considerazioni sulla “fede” dei soldati nei confronti della guerra 5° “Non ammazzare!” – Ma in guerra è lecito e doveroso, dunque la legge umana può disporre dei comportamenti in deroga alla Legge divina, dunque la Legge marziale riesce a superare e vanificare la Legge divina, scavalcandone l’autorità assoluta! (Da: Ettore Villa: “Vita di guerra”, GaspariContinua a leggere “L’Italia chiamò – Parte 1 di 3”

A spasso nello spazio-tempo – Puntata 1 di 2

È sempre stato mio profondo anelito quello di penetrare l’insondabile, di sfondare il muro della conoscenza, di scoprire l’infinito, di pormi domande senza fine né risposta, di elaborare ipotesi sfacciate su una dimensione scientifica sfuggente e al tempo stesso ammaliante. Sarò forse un po’ megalomane, illuso da eccessive pretese, ma tant’è. Dopo la scomparsa diContinua a leggere “A spasso nello spazio-tempo – Puntata 1 di 2”

Uno per tutti, per non dimenticare (Con passo leggero sui campi di battaglia – puntata 15 di 15)

Si vollero ricordare, cent’anni or sono, i nostri soldati la cui vita si spense sui campi di battaglia della prima Guerra Mondiale. Fu varata una iniziativa, su proposta del generale Giulio Douhet e sulla scorta di quanto realizzato in Francia, Inghilterra e altrove, mirata a erigere un monumento che ricordasse tutti i Caduti del primoContinua a leggere “Uno per tutti, per non dimenticare (Con passo leggero sui campi di battaglia – puntata 15 di 15)”

Minacce dallo Spazio

Le attenzioni che corpi vaganti rivolgono al nostro pianeta sono meno infrequenti di quanto potremmo immaginare, solo che non se ne dà notizia adeguata per non ingenerare le solite psicosi da allarmismo prematuro. Eccoci allora a “2004XP14”, un asteroide ascrivibile, in gergo astronomico, alla classe PHA, ovvero “Potentially Harzadous Asteroids” (Asteroidi a potenziale rischio diContinua a leggere “Minacce dallo Spazio”

15 Giugno 103 anni fa (Con passo leggero sui campi di battaglia – puntata 14 di 15)

I nostri Combattenti alla riscossa Il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito italiano, generale Luigi Cadorna, dopo i fatti di Caporetto, 24 ottobre 1917, aveva macchiato con parole roventi e infamanti le nostre truppe della 2a Armata, incolpandole di essersi vilmente ritirate al sopravanzare della 14a Armata austro tedesca di von Below, rifiutandosi di combattere eContinua a leggere “15 Giugno 103 anni fa (Con passo leggero sui campi di battaglia – puntata 14 di 15)”

La meglio gioventù alla deriva

È l’eco di un canto degli Alpini, “Sul ponte di Perati”, nella Guerra di Grecia, 1940: “Sul ponte di Peratibandiera nera:l’è il lutto degli Alpiniche va a la guera. L’é il lutto della Juliache va a la guerala meglio gioventùche va sot’tera”. Oggi la scena si ripresenta, in tempo di pace per così dire, maContinua a leggere “La meglio gioventù alla deriva”

Caporetto, 104 anni dopo (Con passo leggero sui campi di battaglia – puntata 13 di 15)

Nell’ottobre del 1917 l’Austria-Ungheria viveva un momento di grazia e di speranza per le sorti e per la conclusione della guerra poiché si era liberata dall’incubo del fronte russo e si illudeva che l’Italia fosse sul punto di cedere a una grave crisi. Avrebbe sicuramente potuto contare sulle forze già impegnate a oriente, in Galizia,Continua a leggere “Caporetto, 104 anni dopo (Con passo leggero sui campi di battaglia – puntata 13 di 15)”

Undicesima Battaglia dell’Isonzo (Con passo leggero sui campi di battaglia – puntata 12 di 15, parte c)

La giornata del 21 agosto 3a Armata I prigionieri catturati dal XXIII corpo d’Armata dall’inizio della battaglia ammontavano complessivamente a 4.331, di cui 143 ufficiali. Sulla fronte della 33a Divisione (XIII corpo d’Armata) la Brigata Padova, dalla q. 146 occupata il giorno precedente, tentava di raggiungere la q. 146-bis, ma non sostenuta dalla colonna diContinua a leggere “Undicesima Battaglia dell’Isonzo (Con passo leggero sui campi di battaglia – puntata 12 di 15, parte c)”

Undicesima Battaglia dell’Isonzo (Con passo leggero sui campi di battaglia – puntata 12 di 15, parte b)

Gli schieramenti da parte italiana Il II corpo d’Armata era comandato dal Ten. Gen. Badoglio, fino al 23 agosto, poi sostituito dal Ten. Gen. Montuori).Le formazioni erano costituite da 36 battaglioni, 520 pezzi d’artiglieria e 193 bombarde. Dovevano fronteggiare le forze austriache composte da 47 battaglioni, 392 mitragliatrici e 352 pezzi di artiglieria. Gli obiettiviContinua a leggere “Undicesima Battaglia dell’Isonzo (Con passo leggero sui campi di battaglia – puntata 12 di 15, parte b)”

Undicesima Battaglia dell’Isonzo (Con passo leggero sui campi di battaglia – puntata 12 di 15, parte a)

Nel corso di tutta la Prima Guerra Mondiale avevamo 81 Divisioni da 12 a 15 mila uomini cadauna, su 3 Brigate con 4 Battaglioni.L’undicesima dell’Isonzo fu l’ultima battaglia offensiva scatenata dal Comando Supremo italiano con a capo il Generale Luigi Cadorna e si protrasse dal 17 al 29 agosto, dal 4 al 12 settembre eContinua a leggere “Undicesima Battaglia dell’Isonzo (Con passo leggero sui campi di battaglia – puntata 12 di 15, parte a)”

1916. Asiago e dintorni (Con passo leggero sui campi di battaglia – puntata 11 di 15)

Asiago riporta con immediatezza alla mente la Strafexpedition sferrata dal generale austriaco Conrad sull’Altopiano dei Sette Comuni. Si sarebbero dovuti affrontare, nel giro di un mese e poco più, circa 450 mila Combattenti italiani in difesa contro 370/380 mila Austriaci attaccanti su un’estensione compresa fra i fiumi Adige e Brenta.Al comando del Gruppo di ArmateContinua a leggere “1916. Asiago e dintorni (Con passo leggero sui campi di battaglia – puntata 11 di 15)”

Scuola: insegnare per strategie ovvero “Comenius per conoscerci”

Mi coglie qui il desiderio di partecipare al personale della Scuola, nella speranza che il messaggio arrivi a buon fine, un’esperienza forse poco conosciuta ma che ritengo di importanza fondamentale nella visione di un modo di insegnare che porti veramente frutti e rechi soddisfazione ai soggetti che vi sono coinvolti. Sono memorie di lavoro inContinua a leggere “Scuola: insegnare per strategie ovvero “Comenius per conoscerci””

Sacrifici sull’Isonzo: ricordiamoli dopo 106 anni (Con passo leggero sui campi di battaglia – puntata 10 di 15)

Era la terza “spallata” ordinata dal Generale Cadorna, iniziata il 18 ottobre 1915 e protrattasi sino al 4 novembre successivo, uno scontro armato che, come i precedenti e come quello che seguirà nel nostro primo anno di guerra, la quarta Battaglia dell’Isonzo, concesse ai nostri attaccanti una serie di successi tattici del tutto irrisori.Avevamo schierateContinua a leggere “Sacrifici sull’Isonzo: ricordiamoli dopo 106 anni (Con passo leggero sui campi di battaglia – puntata 10 di 15)”

Scuola italiana in crisi – Il dirigente scolastico: ultima speme?

Si è parlato molto, negli ultimi tempi, di Buona Scuola e dei poteri attribuibili al dirigente scolastico. Mi torna fra le mani una mia riflessione che composi tempo fa, ero in pensione da due anni e i problemi della Scuola li vivevo intensamente. Dunque riporto quanto scrissi allora, tale e quale, dacché mi avvedo cheContinua a leggere “Scuola italiana in crisi – Il dirigente scolastico: ultima speme?”

Succedeva cento e cinque anni fa (Con passo leggero sui campi di battaglia – puntata 9 di 15)

Slovenia – Zona Cukla-Rombon(da “Il Battaglione Saluzzo” di Mario Bruno – 2013) 16 Settembre 1916, ore 8,15. Dopo breve azione delle nostre artiglierie tre compagnie del battaglione Saluzzo balzarono all’attacco della linea austriaca dei Pini Mughi a quota 1582. Arrestati dal fuoco terribile delle artiglierie e delle numerosissime mitragliatrici che infuriavano dalle trincee intatte, gliContinua a leggere “Succedeva cento e cinque anni fa (Con passo leggero sui campi di battaglia – puntata 9 di 15)”

Pianeta Scuola

A che cosa stai pensando? Mi viene chiesto. Sarebbe forse meglio non pensare del tutto. Chi non è avvezzo a frustare sulla groppa dei pensieri soffre certamente meno di chi crea consapevolezza crescente. Ma io sono di questi ultimi, e non me ne dispiace. Dicono le fonti di informazione: a livello nazionale gli studenti dell’ultimoContinua a leggere “Pianeta Scuola”

Guerra in Montagna (Con passo leggero sui campi di battaglia – puntata 8 di 15)

Col di Lana La guerra è iniziata da poco, siamo all’8 giugno del 1915. Sparano le nostre batterie e conseguono un successo iniziale, ma restiamo in attesa. Intanto gli Austriaci scoprono di avere tempo a disposizione, ne approfittano e rinforzano le difese. Soltanto il 15 giugno i nostri generali si azzardano a provocare cauti avanzamenti,Continua a leggere “Guerra in Montagna (Con passo leggero sui campi di battaglia – puntata 8 di 15)”

La Chiesa tradita: chi, come, dove, quando? (Parte III di 3)

(dalla lettura di Antonio Caponnetto, La Iglesia traicionada, Ed. Detente, Buenos Aires 2010) Andiamo avanti con il testo Memoria e Riconciliazione. Nella quarta parte del contenuto si porta l’indagine sulle possibili similarità fra giudizio storico e giudizio teologico, mettendo in luce l’esigenza di chiedersi che cosa sia “precisamente avvenuto” nel corso dei secoli bui eContinua a leggere “La Chiesa tradita: chi, come, dove, quando? (Parte III di 3)”

La Chiesa tradita: chi, come, dove, quando? (Parte II di 3)

(dalla lettura di Antonio Caponnetto, La Iglesia traicionada, Ed. Detente, Buenos Aires 2010) Altri punti di vista: i miei, in particolare All’interno del testo qui analizzato emerge con particolare impatto culturale quanto si dice attorno alla consapevolezza raggiunta dalla Chiesa cattolica nell’ammissione delle proprie colpe del passato e del presente. La citazione circostanziata è perContinua a leggere “La Chiesa tradita: chi, come, dove, quando? (Parte II di 3)”

La Chiesa tradita: chi, come, dove, quando? (Parte I di 3)

(dalla lettura di Antonio Caponnetto, La Iglesia traicionada, Ed. Detente, Buenos Aires 2010) Introduzione: Che cosa succede ai vertici della Chiesa cattolica? Già dall’Introduzione al libro di Caponnetto si leggono declamazioni da far rizzare i capelli. Chi si aspetterebbe che qualcuno muovesse a lanciare critiche così pesanti al Santo Padre? Eppure nel lavoro citato c’èContinua a leggere “La Chiesa tradita: chi, come, dove, quando? (Parte I di 3)”