Una storia fantastica – Il Battaglione Saluzzo del 2° Reggimento Alpini (2)

Neutralizzati i pericolosi tentativi austriaci, nel mese di marzo del 1916 il Battaglione Saluzzo lasciava la Carnia per essere destinato a sostenere le operazioni belliche in Conca di Plezzo.
Era il 7 marzo 1916 allorquando il Saluzzo fu raggiunto da un ordine di operazioni partito dal Comando di Settore. Il primo indirizzo era rivolto alle artiglierie con il compito di avvampare di fuoco la cima e le pendici del Monte Cukla dirimpetto al Rombon, per snidarvi gli Austriaci occupanti. Il tutto avrebbe avuto inizio alle ore 18. Accadde però che la persistenza di una fittissima nebbia consigliasse al Comando Truppe Rombon di desistere dall’impresa.
Il Cukla era una posizione molto contesa fra Italia e Austria a motivo della sua centralità strategica. Bisognava per forza impadronirsene e il Battaglione Saluzzo dovette sacrificare molti uomini su quelle erte di sventura nei giorni 5-6 e 10-11 maggio 1916, quando cadde colpito a morte lo stesso suo comandante, il Ten.col. Luigi Piglione, vi persero la vita più di novanta Alpini e, con loro, dieci Ufficiali, quanto valse per il conferimento della MAVM (Medaglia d’Argento al Valor Militare) al Battaglione.

La conquista della cima del Cukla segnò anche l’inizio di una serie di feroci bombardamenti scatenati dai nostri avversari sulle posizioni perse, ma fu il 16 settembre 1916 il giorno dei sacrifici più cruenti. Ora si puntava a prendere la zona dominata dal Rombon. Furono le numerose mitragliatrici, ben piazzate e occultate, a seminare morte fra i nostri Alpini che lamentarono perdite complessive per 278 uomini di truppa e 13 Ufficiali tra morti, feriti e dispersi.
Sopravvenuto l’inverno fra il 1916 e il 1917 ci pensarono pure le valanghe a falcidiare quei ragazzi causando un triste bilancio di vittime.
L’anno successivo, in agosto, il Battaglione Saluzzo fu assegnato alla 46a Divisione (Gen. Amadei) del IV Corpo d’Armata (Gen. Cavaciocchi) sul fronte del Mrzli-Sleme-Vodil.
Poi venne il disastroso 24 ottobre 1917, data in cui il Battaglione Saluzzo alle dipendenze della 50a Divisione subì, come tutte le nostre truppe, l’onta della disfatta di Caporetto. La subì percorrendo una terribile avventura di lotte e sofferenze dalla Conca di Plezzo al valico di Sella Prevala, al Monte Canin, con perdite vistosissime a causa sia degli accerchiamenti predisposti dagli Austriaci sia della scarsità sino all’assoluta privazione di alimenti e di munizionamento.

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