Milite Ignoto – Nel Centenario della Tumulazione – parte 2

Accoglienza al treno del Milite Ignoto

Alla basilica di Santa Maria degli Angeli

La mattina del 2 novembre, quando la bara del Milite Ignoto giunse alla stazione di Roma Termini, fu accolta dal re e dalla famiglia reale, da bandiere, stendardi e labari dell’Esercito, della Marina e della Guardia di Finanza, con generali, comandanti d’armata, capi di stato maggiore dell’Esercito e della Marina; erano invitati, insieme alle diverse cariche dello Stato, decorati di medaglia d’oro e rappresentanze di mutilati, di madri e vedove di caduti e di ex combattenti.

La bara, posta su un affusto di cannone, fu trasportata alla basilica di Santa Maria degli Angeli affiancata da decorati della medaglia d’oro e seguita a piedi dal re Vittorio Emanuele III e dalle cariche dello Stato. In piazza Esedra fu benedetta dal vescovo Angelo Bartolomasi e poi portata all’interno della basilica a spalla e posta su un catafalco per la cerimonia.

La bara rimase nella chiesa fino al 4 novembre con un picchetto d’onore in quattro ufficiali, quattro sottufficiali, quattro caporali, quattro soldati, quattro mutilati e quattro ex combattenti. Durante il giorno la chiesa fu aperta al pubblico per rendere omaggio al caduto.

Il 4 novembre, terzo anniversario della fine della guerra, alle 8:30 la bara fu caricata su un affusto di cannone. Il lungo corteo delle varie armi di Esercito, Marina, Guardia di Finanza e Guardia di Pubblica Sicurezza precedeva il carro, seguito a sua volta da dieci madri e da dieci vedove di caduti, da rappresentanti di cariche dello Stato e dell’Esercito e da rappresentanza di mutilati e di ex combattenti.

All’Altare della Patria attendevano il corteo il re Vittorio Emanuele III con la famiglia reale e le più alte cariche dello Stato, insieme a rappresentanze di madri e di vedove di caduti, rappresentanze di grandi mutilati, rappresentanze di associazioni e di ex combattenti. Il corteo giunse alle 9:30 riempiendo la piazza; la bara fu portata a spalla alla tomba e sepolta accompagnata dal saluto militare.

Alla cerimonia commemorativa svoltasi a Roma il 4 novembre 1921 erano stati schierati i 355 Vessilli dei reggimenti che condivisero le sorti della Grande Guerra, con la presenza di 8.000 Bandiere.

Medaglie commemorative

Nel 1921 furono realizzate tre medaglie commemorative.

La prima medaglia fu creata per volere di Udine, di Gorizia e di Aquileia. Fu realizzato un unico esemplare in oro che fu inserito su una croce d’argento (con gli stemmi dei tre comuni) posta nella bara del Milite Ignoto. Ha un diametro di 60 millimetri.

Una seconda medaglia fu realizzata in formato ridotto con anello (32 millimetri) per ufficiali e soldati che accompagnarono la bara.

La terza medaglia era di bronzo e aveva dimensione di 60 millimetri.

Cartoline al Milite Ignoto

In occasioni delle celebrazioni del 1921 fu messa in commercio una cartolina divisa in due parti.

«COMITATO ESECUTIVO PER LE ONORANZE AL SOLDATO IGNOTO. La presente cartolina, edita dal Comitato Esecutivo per le Onoranze al Soldato Ignoto, viene posta in vendita al prezzo di Lire Una, e l’utile netto sarà interamente devoluto agli orfani di guerra.

Furono spedite più di trentamila cartoline da tutta Italia, oggi conservate presso il Museo Centrale del Risorgimento.

Tomba del Milite Ignoto

La tomba fu realizzata ai piedi della dea Roma. La struttura è in marmo Botticino (dalla località di Botticino nel Bresciano. Calcare a grana fine, bianco giallo pallido con sottili venature rosee o macchie gialle chiare) e presenta sul fronte al centro l’iscrizione ignoto militi (“Al soldato ignoto” in latino) e nella parte inferiore le date mcmxv e mcmxviii. Attorno è presente una decorazione di foglie di alloro. Sopra la tomba è posta una corona d’alloro in bronzo con l’iscrizione ai prodi caduti / nella grande guerra liberatrice / le donne d’italia / mcmxxi. Di fronte alla tomba sono posti due bracieri in cui arde una fiamma perenne; alla base di ognuno dei bracieri è posta una targa che riporta l’iscrizione gli italiani all’estero / alla madre patria.

Guardia d’onore

La tomba del Milite Ignoto è sempre piantonata da due militari (posizionati alle estremità della tomba) appartenenti alle diverse armi delle forze armate italiane che si alternano nel servizio. Poiché l’Altare della Patria è considerato zona militare, la guardia d’onore è armata e munita di munizioni.

Dopo gli attentati di Roma del 12 dicembre 1969, che colpirono anche l’Altare della Patria, il servizio di guardia fu temporaneamente esteso fino ai piedi della scalinata.

Attualmente il Presidente della Repubblica rende omaggio al Milite Ignoto in tre diverse occasioni durante l’anno.

  • Anniversario della liberazione d’Italia dall’occupazione nazista e dal regime fascista (25 aprile).
  •  Festa della Repubblica Italiana (2 giugno).
  •  Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate (4 novembre).

È anche prassi che i capi di Stato esteri in visita ufficiale in Italia rendano omaggio al Milite Ignoto.

Onorificenze italiane

Medaglia d’oro al valor militare
«Degno figlio di una stirpe prode e di una millenaria civiltà, resistette inflessibile nelle trincee più contese, prodigò il suo coraggio nelle più cruente battaglie e cadde combattendo senz’altro premio sperare che la vittoria e la grandezza della patria.»
— Decreto 1º dicembre 1921


Onorificenze estere

Medal of Honor
(Stati Uniti d’America)
— 21 ottobre 1921 – 1º dicembre 1922
Croce della Libertà per Comando Militare di I Classe (Estonia)
— 25 gennaio 1922
Medaglia Militare della Croce di Guerra di prima Classe (Portogallo)
— 1922
Medaglia al Valore militare di prima Classe (San Marino)
— 24 novembre 1923 (medaglia speciale con la dizione sul dritto IGNOTO MILITI – VIII KAL. DEC. – A. MCMXXIII – EX S.C.)
Croix de Guerre 1914-1918 (Francia)
— 1935[99]
Médaille militaire (Francia)
— 1935

Celebrazioni del 2021

Una risoluzione della commissione Difesa della Camera, approvata il 31 marzo 2021, impegna il Governo «ad organizzare un viaggio della memoria con un treno d’epoca, nella composizione più possibile fedele, che compia un identico percorso con le stesse tappe e gli stessi tempi del treno che portò il Milite Ignoto a Roma». Il “Gruppo delle Medaglie d’Oro al Valor Militare d’Italia”, in collaborazione con l’Associazione Nazionale Comuni Italiani, ha proposto il conferimento della cittadinanza onoraria da parte di tutti i Comuni italiani; il progetto “Milite Ignoto cittadino d’Italia” ha avuto il sostegno anche del Consiglio Nazionale Permanente delle Associazioni d’Arma.

Il Comune di Barge aderisce alla proposta di conferimento della cittadinanza onoraria al Milite Ignoto nel Centenario della deposizione della Salma all’Altare della Patria.

Il Friuli-Venezia Giulia ha approvato il 28 maggio 2021 una legge regionale per «la restituzione dell’onore ai soldati nati o caduti nel territorio dell’attuale Regione Friuli Venezia Giulia appartenenti alle Forze armate italiane che, nel corso della prima Guerra mondiale, vennero fucilati con sentenze emesse dai tribunali militari di guerra, ancorché straordinari» e per lo studio delle vicende dei soldati condannati alla pena capitale o caduti per esecuzioni sommarie e decimazione, inserendoli nell’albo dei Caduti; ha istituito inoltre per il 1º luglio la celebrazione annuale della Giornata regionale della restituzione dell’onore a ricordo della fucilazione di quattro alpini a Cercivento nel 1916.

Con decreto 15 giugno 2021 del Ministero dell’economia e delle finanze è stata stabilita l’emissione di una moneta celebrativa da 5 euro in versione fior di conio con elementi colorati.

Lo Stato maggiore della difesa-Ufficio Storico ha organizzato diverse iniziative per la «promozione di progetti per le scuole di ogni ordine e grado, volti alla diffusione e alla conoscenza delle vicende storiche legate alla figura del Milite ignoto».

Il 28 agosto 2021 presso il Sacrario militare del Tonale si è svolta una cerimonia di dedicazione al Milite ignoto del ghiacciaio dell’Adamello.

Barge ha dato alla Grande Guerra 216 dei propri figli, numero inscritto nella pietra commemorativa posata presso il Nuraghe Chervu di Biella nella cerimonia del 17 marzo 2019. Di questi Caduti, 27 risultano tra i Dispersi su fronti di guerra di cui l’Ortigara, il Rombon, il Piave, l’Altopiano di Asiago, il Carso, il Monte Mrzli, il Medio Isonzo, il Monte San Michele, il Sabotino, Oslavia, Macedonia.

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