Battaglione Alpini Saluzzo. Prima e dopo Caporetto Parte I di 3 Il 24 ottobre 1917 è ormai lontano nel tempo, ma rimane come una data utile per rimembrare un momento difficile occorso alla nostra Nazione gettatasi in un conflitto armato assurdo per la generale impreparazione del nostro Esercito e per gli esiti assai incerti, aContinua a leggere “Battaglione Alpini Saluzzo. Prima e dopo Caporetto – Parte 1 di 3”
Archivi della categoria: Storia
Libri da leggere – PROCESSI FORMATIVI – Parte 3 di 3
Analisi e studio suRemo Fornaca PROCESSI FORMATIVIComponenti, Dinamiche, Competenze Torino, Il Segnalibro, 1996 Parte III di 3 Formazione e presenze istituzionali. Gli esiti educativi, formativi, scolastici dipendono da molti fattori, però assumono una parte rilevante le condizioni economiche e gli assetti istituzionali. La famiglia. Tutti gli autori (a cominciare da Platone) che hanno posto inContinua a leggere “Libri da leggere – PROCESSI FORMATIVI – Parte 3 di 3”
Libri da leggere – PROCESSI FORMATIVI – Parte 2 di 3
Analisi e studio suRemo Fornaca PROCESSI FORMATIVIComponenti, Dinamiche, Competenze Torino, Il Segnalibro, 1996 Parte II di 3 III. Processi formativi. Per molti aspetti educazione e formazione si presuppongono, si implicano, convergono, per altri si differenziano. Per quanto riguarda l’educazione, la varietà delle definizioni (emergere di risorse interiori, sviluppo, maturazione, acquisizione di saperi, di comportamenti, diContinua a leggere “Libri da leggere – PROCESSI FORMATIVI – Parte 2 di 3”
Libri da leggere – PROCESSI FORMATIVI – Parte 1 di 3
Analisi e studio suRemo Fornaca PROCESSI FORMATIVIComponenti, Dinamiche, Competenze Torino, Il Segnalibro, 1996 Parte I di 3 La questione. Il libro ha obiettivi semplici, perché segue una linea di ricerca argomentativa, analitica e critica, mirando a individuare i possibili e più importanti elementi costitutivi dei processi formativi; ma anche complessi, per il fatto che taliContinua a leggere “Libri da leggere – PROCESSI FORMATIVI – Parte 1 di 3”
Libri da leggere – L’EGITTO DEI GRANDI FARAONI
Analisi e studio suChristian Jacq(egittologo, saggista e romanziere) L’EGITTO DEI GRANDI FARAONI A. Mondadori, Milano 1998 Introduzione Vi furono 350 faraoni. L’Egitto è figlio del sole. È la forma visibile del dio Ra. I faraoni celebrarono la sopravvivenza eterna. Il 1798 fu l’anno della spedizione in Egitto. Jean-François Champollion interpreta la Stele di Rosetta scrittaContinua a leggere “Libri da leggere – L’EGITTO DEI GRANDI FARAONI”
Da Quarto al Volturno. Noterelle d’uno dei Mille – Parte 4 di 4
Giuseppe Cesare Abba Riduzione e sintesi da:Terza edizione con aggiunteBolognaDitta Nicola Zanichelli(cesare e Giacomo Zanichelli)1891AG. Carducci Parte 4 di 4 Il 1° di ottobre, alle 3 antimeridiane, si videro il col. Bassini e Cossovich. La tromba della sveglia di Viscovo richiamò tutti. Nella piazza del Palazzo Reale, in Caserta, presente, di riserva, quasi tutta laContinua a leggere “Da Quarto al Volturno. Noterelle d’uno dei Mille – Parte 4 di 4”
Da Quarto al Volturno. Noterelle d’uno dei Mille – Parte 3 di 4
Giuseppe Cesare Abba Riduzione e sintesi da:Terza edizione con aggiunteBolognaDitta Nicola Zanichelli(cesare e Giacomo Zanichelli)1891AG. Carducci Parte 3 di 4 Da Palermo a Misilmeri, 22 giugno. Fra Pantaleo notò che la gente non gradiva la coscrizione decretata da Garibaldi e cercò di convincere il popolo del contrario. Abba menziona Daniele Piccinini per i suoi attiContinua a leggere “Da Quarto al Volturno. Noterelle d’uno dei Mille – Parte 3 di 4”
Da Quarto al Volturno. Noterelle d’uno dei Mille – Parte 2 di 4
Giuseppe Cesare Abba Riduzione e sintesi da:Terza edizione con aggiunteBolognaDitta Nicola Zanichelli(cesare e Giacomo Zanichelli)1891AG. Carducci Parte 2 di 4 16 Maggio, sera. Dal convento di San Vito sopra Calatafimi, “Tutta Salemi era fuori a salutarci: – benedetti! benedetti!”. Le Guide avevano scoperto il nemico ormai prossimo. La gente di Vita fuggiva e la bandieraContinua a leggere “Da Quarto al Volturno. Noterelle d’uno dei Mille – Parte 2 di 4”
Da Quarto al Volturno. Noterelle d’uno dei Mille – Parte 1 di 4
Giuseppe Cesare Abba Riduzione e sintesi da:Terza edizione con aggiunteBolognaDitta Nicola Zanichelli(cesare e Giacomo Zanichelli)1891AG. Carducci Parte 1 di 4 Giuseppe Cesare Abba (1838-1910, patriota e scrittore, fu volontario garibaldino nel 1860 e nel 1866. “Noterelle di uno dei Mille” fu pubblicato nel 1880 ed è il suo capolavoro, risultato di venti anni di lavoro,Continua a leggere “Da Quarto al Volturno. Noterelle d’uno dei Mille – Parte 1 di 4”
Garibaldi nella sua epopea – Parte 24 di 24
Achille Bizzoni Garibaldi nella sua epopea (dal 1807 al 1882) (scritto all’inizio 1900) Casa Editrice Sorzogno – Milano – Via Pasquirolo, 14 Stab. Grafico Matarelli, via Passerella, 13-15 (Riduzione e sintesi di Mario Bruno, agosto 2006) Parte 24 di 24 L’EPOPEA DI GARIBALDI DATE CRONOLOGICHE DEGLI AVVENIMENTI PRINCIPALI DELLA VITA DEL GENERALEG. GARIBALDI 1807 –Continua a leggere “Garibaldi nella sua epopea – Parte 24 di 24”
Garibaldi nella sua epopea – Parte 23 di 24
Achille Bizzoni Garibaldi nella sua epopea (dal 1807 al 1882) (scritto all’inizio 1900) Casa Editrice Sorzogno – Milano – Via Pasquirolo, 14 Stab. Grafico Matarelli, via Passerella, 13-15 (Riduzione e sintesi di Mario Bruno, agosto 2006) Parte 23 di 24 Capitolo VI. – La morte (1882) La notte dal 2 al 3 giugno 1882… LaContinua a leggere “Garibaldi nella sua epopea – Parte 23 di 24”
Garibaldi nella sua epopea – Parte 22 di 24
Achille Bizzoni Garibaldi nella sua epopea (dal 1807 al 1882) (scritto all’inizio 1900) Casa Editrice Sorzogno – Milano – Via Pasquirolo, 14 Stab. Grafico Matarelli, via Passerella, 13-15 (Riduzione e sintesi di Mario Bruno, agosto 2006) Parte 22 di 24 Capitolo III. – In morte del suo fratello Cuneo (1877 – 1879) Sullo scorcio delContinua a leggere “Garibaldi nella sua epopea – Parte 22 di 24”
Garibaldi nella sua epopea – Parte 21 di 24
Achille Bizzoni Garibaldi nella sua epopea (dal 1807 al 1882) (scritto all’inizio 1900) Casa Editrice Sorzogno – Milano – Via Pasquirolo, 14 Stab. Grafico Matarelli, via Passerella, 13-15 (Riduzione e sintesi di Mario Bruno, agosto 2006) Parte 21 di 24 Capitolo 20° – Bordeaux ═ Caprera (1871) Garibaldi, eletto deputato… si recò a Bordeaux. IlContinua a leggere “Garibaldi nella sua epopea – Parte 21 di 24”
Garibaldi nella sua epopea – Parte 20 di 24
Achille Bizzoni Garibaldi nella sua epopea (dal 1807 al 1882) (scritto all’inizio 1900) Casa Editrice Sorzogno – Milano – Via Pasquirolo, 14 Stab. Grafico Matarelli, via Passerella, 13-15 (Riduzione e sintesi di Mario Bruno, agosto 2006) Parte 20 di 24 Capitolo 17° – Le giornate del 22 e 23 gennaio (1871) La mattina del 22,Continua a leggere “Garibaldi nella sua epopea – Parte 20 di 24”
Nicea dietro le quinte
O in controluce, se più vi piace. Mi accingo a mettere giù alcune osservazioni derivate dall’ascolto di una notizia appresa dal Televideo del mattino in data 8 giungo 2025. Dice così: Leone XIV ha ribadito “la disponibilità della Chiesa cattolica a cercare una soluzione ecumenica che favorisca la celebrazione comune” della Pasqua. Lo ha dettoContinua a leggere “Nicea dietro le quinte”
Garibaldi nella sua epopea – Parte 19 di 24
Achille Bizzoni Garibaldi nella sua epopea (dal 1807 al 1882) (scritto all’inizio 1900) Casa Editrice Sorzogno – Milano – Via Pasquirolo, 14 Stab. Grafico Matarelli, via Passerella, 13-15 (Riduzione e sintesi di Mario Bruno, agosto 2006) Parte 19 di 24 Capitolo 14° – L’esercito dell’est (1870-1871) Se il generale Cremer e il colonnello Bourras avesseroContinua a leggere “Garibaldi nella sua epopea – Parte 19 di 24”
Garibaldi nella sua epopea – Parte 18 di 24
Achille Bizzoni Garibaldi nella sua epopea (dal 1807 al 1882) (scritto all’inizio 1900) Casa Editrice Sorzogno – Milano – Via Pasquirolo, 14 Stab. Grafico Matarelli, via Passerella, 13-15 (Riduzione e sintesi di Mario Bruno, agosto 2006) Parte 18 di 24 Capitolo 12° – L’attacco di Digione (1870-1871) Nella seconda metà di novembre, col quartier generaleContinua a leggere “Garibaldi nella sua epopea – Parte 18 di 24”
Garibaldi nella sua epopea – Parte 17 di 24
Achille Bizzoni Garibaldi nella sua epopea (dal 1807 al 1882) (scritto all’inizio 1900) Casa Editrice Sorzogno – Milano – Via Pasquirolo, 14 Stab. Grafico Matarelli, via Passerella, 13-15 (Riduzione e sintesi di Mario Bruno, agosto 2006) Parte 17 di 24 Capitolo 9° – Mentana (1867) I tre eserciti nemici di Garibaldi nella gloriosa ritirata daContinua a leggere “Garibaldi nella sua epopea – Parte 17 di 24”
Garibaldi nella sua epopea – Parte 16 di 24
Achille Bizzoni Garibaldi nella sua epopea (dal 1807 al 1882) (scritto all’inizio 1900) Casa Editrice Sorzogno – Milano – Via Pasquirolo, 14 Stab. Grafico Matarelli, via Passerella, 13-15 (Riduzione e sintesi di Mario Bruno, agosto 2006) Parte 16 di 24 Capitolo 6° – L’arresto di Sinalunga (1866-1867) In Sicilia… Facile fu al governo di VittorioContinua a leggere “Garibaldi nella sua epopea – Parte 16 di 24”
Garibaldi nella sua epopea – Parte 15 di 24
Achille Bizzoni Garibaldi nella sua epopea (dal 1807 al 1882) (scritto all’inizio 1900) Casa Editrice Sorzogno – Milano – Via Pasquirolo, 14 Stab. Grafico Matarelli, via Passerella, 13-15 (Riduzione e sintesi di Mario Bruno, agosto 2006) Parte 15 di 24 Capitolo 3° – Custoza (1866) Scriveva Garibaldi nelle sue Memorie: “… non si parlava diContinua a leggere “Garibaldi nella sua epopea – Parte 15 di 24”
Garibaldi nella sua epopea – Parte 14 di 24
Achille Bizzoni Garibaldi nella sua epopea (dal 1807 al 1882) (scritto all’inizio 1900) Casa Editrice Sorzogno – Milano – Via Pasquirolo, 14 Stab. Grafico Matarelli, via Passerella, 13-15 (Riduzione e sintesi di Mario Bruno, agosto 2006) Parte 14 di 24 Capitolo 27° – L’apoteosi inglese (1864) Da tempo, prima ancora della tragedia d’Aspromonte, numerosi cittadiniContinua a leggere “Garibaldi nella sua epopea – Parte 14 di 24”
Garibaldi nella sua epopea – Parte 13 di 24
Achille Bizzoni Garibaldi nella sua epopea (dal 1807 al 1882) (scritto all’inizio 1900) Casa Editrice Sorzogno – Milano – Via Pasquirolo, 14 Stab. Grafico Matarelli, via Passerella, 13-15 (Riduzione e sintesi di Mario Bruno, agosto 2006) Parte 13 di 24 Capitolo 24° – Sarnico (1861-1862) Il signor Kersauie, erede della spada di Latour D’Auvergne, ilContinua a leggere “Garibaldi nella sua epopea – Parte 13 di 24”
Garibaldi nella sua epopea – Parte 12 di 24
Achille Bizzoni Garibaldi nella sua epopea (dal 1807 al 1882) (scritto all’inizio 1900) Casa Editrice Sorzogno – Milano – Via Pasquirolo, 14 Stab. Grafico Matarelli, via Passerella, 13-15 (Riduzione e sintesi di Mario Bruno, agosto 2006) Parte 12 di 24 Capitolo 21° – Cavour alla riscossa (1860) Nel Diario di Persano si legge la seguenteContinua a leggere “Garibaldi nella sua epopea – Parte 12 di 24”
Garibaldi nella sua epopea – Parte 11 di 24
Achille Bizzoni Garibaldi nella sua epopea (dal 1807 al 1882) (scritto all’inizio 1900) Casa Editrice Sorzogno – Milano – Via Pasquirolo, 14 Stab. Grafico Matarelli, via Passerella, 13-15 (Riduzione e sintesi di Mario Bruno, agosto 2006) Parte 11 di 24 Capitolo 19° – Garibaldi a Napoli (1860) I regi, all’avanzarsi fulmineo di Garibaldi, avevano, insiemeContinua a leggere “Garibaldi nella sua epopea – Parte 11 di 24”
Garibaldi nella sua epopea – Parte 10 di 24
Achille Bizzoni Garibaldi nella sua epopea (dal 1807 al 1882) (scritto all’inizio 1900) Casa Editrice Sorzogno – Milano – Via Pasquirolo, 14 Stab. Grafico Matarelli, via Passerella, 13-15 (Riduzione e sintesi di Mario Bruno, agosto 2006) Parte 10 di 24 Capitolo 16° – La presa di Palermo (1860) Precedeva una piccola avanguardia, comandata dal maggioreContinua a leggere “Garibaldi nella sua epopea – Parte 10 di 24”
Garibaldi nella sua epopea – Parte 9 di 24
Achille Bizzoni Garibaldi nella sua epopea (dal 1807 al 1882) (scritto all’inizio 1900) Casa Editrice Sorzogno – Milano – Via Pasquirolo, 14 Stab. Grafico Matarelli, via Passerella, 13-15 (Riduzione e sintesi di Mario Bruno, agosto 2006) Parte 9 di 24 Capitolo 13° – La partenza da Quarto (1860) A Rosalino Pilo, che invocava l’intervento diContinua a leggere “Garibaldi nella sua epopea – Parte 9 di 24”
Garibaldi nella sua epopea – Parte 8 di 24
Achille Bizzoni Garibaldi nella sua epopea (dal 1807 al 1882) (scritto all’inizio 1900) Casa Editrice Sorzogno – Milano – Via Pasquirolo, 14 Stab. Grafico Matarelli, via Passerella, 13-15 (Riduzione e sintesi di Mario Bruno, agosto 2006) Parte 8 di 24 Capitolo 9° – Il passaggio del Ticino (1859) La sera del 21 maggio 1859 iContinua a leggere “Garibaldi nella sua epopea – Parte 8 di 24”
Garibaldi nella sua epopea – Parte 7 di 24
Achille Bizzoni Garibaldi nella sua epopea (dal 1807 al 1882) (scritto all’inizio 1900) Casa Editrice Sorzogno – Milano – Via Pasquirolo, 14 Stab. Grafico Matarelli, via Passerella, 13-15 (Riduzione e sintesi di Mario Bruno, agosto 2006) Parte 7 di 24 Capitolo 7° – L’eccidio di Sapri (1857-1859) Nel 1857 fallì il tentativo mazziniano di CarloContinua a leggere “Garibaldi nella sua epopea – Parte 7 di 24”
Garibaldi nella sua epopea – Parte 6 di 24
Achille Bizzoni Garibaldi nella sua epopea (dal 1807 al 1882) (scritto all’inizio 1900) Casa Editrice Sorzogno – Milano – Via Pasquirolo, 14 Stab. Grafico Matarelli, via Passerella, 13-15 (Riduzione e sintesi di Mario Bruno, agosto 2006) Parte 6 di 24 Periodo Secondo – dal 1849 al 1863 (Illustrato da 84 fotoincisioni e da 8 carteContinua a leggere “Garibaldi nella sua epopea – Parte 6 di 24”
Garibaldi nella sua epopea – Parte 5 di 24
Achille Bizzoni Garibaldi nella sua epopea (dal 1807 al 1882) (scritto all’inizio 1900) Casa Editrice Sorzogno – Milano – Via Pasquirolo, 14 Stab. Grafico Matarelli, via Passerella, 13-15 (Riduzione e sintesi di Mario Bruno, agosto 2006) Parte 5 di 24 Capitolo 34° – Da Cetona a San Marino (1849-1850) Scrive Garibaldi: “Uno dei fatti piùContinua a leggere “Garibaldi nella sua epopea – Parte 5 di 24”
Garibaldi nella sua epopea – Parte 4 di 24
Achille Bizzoni Garibaldi nella sua epopea Casa Editrice Sorzogno – Milano – Via Pasquirolo, 14 Stab. Grafico Matarelli, via Passerella, 13-15 (Riduzione e sintesi di Mario Bruno, agosto 2006) Parte 4 di 24 Capitolo 30° – La fuga del Borbone (1849-1850) Scrive Emilio Dandolo: “D’una semplicità patriarcale, forse un po’ spinta, Garibaldi assembra più aContinua a leggere “Garibaldi nella sua epopea – Parte 4 di 24”
Garibaldi nella sua epopea – Parte 3 di 24
Achille Bizzoni Garibaldi nella sua epopea Casa Editrice Sorzogno – Milano – Via Pasquirolo, 14 Stab. Grafico Matarelli, via Passerella, 13-15 (Riduzione e sintesi di Mario Bruno, agosto 2006) Parte 3 di 24 Capitolo 21° – Rimpianti e speranze (1842-1848) Il 12 ottobre 1847 Garibaldi e Anzani scrivono una lettera al nunzio apostolico Badini inContinua a leggere “Garibaldi nella sua epopea – Parte 3 di 24”
Garibaldi nella sua epopea – Parte 2 di 24
Achille Bizzoni Garibaldi nella sua epopea Casa Editrice Sorzogno – Milano – Via Pasquirolo, 14 Stab. Grafico Matarelli, via Passerella, 13-15 (Riduzione e sintesi di Mario Bruno, agosto 2006) Parte 2 di 24 Capitolo 8° – Le cinque giornate di Milano – La guerra (1848) La rivoluzione del 1848 richiamò dall’America Giuseppe Garibaldi, dopo 12Continua a leggere “Garibaldi nella sua epopea – Parte 2 di 24”
Howard Gardner – SAPERE PER COMPRENDERE – Parte 5 di 5
HOWARD GARDNERSAPERE PER COMPRENDEREDiscipline di studio e disciplina della menteMilano, Giangiacomo Feltrinelli, febbraio 1999(Originale: New York, 1999) 1 – Bilancio operativo L’educazione al comprendere può essere perseguita partendo da due prospettive diverse. Nella prospettiva dell’“agenzia centralistica” l’intera educazione scolastica deve obbedire a una programmazione coordinata e un coordinamento probabilmente non può venire che dall’iniziativa diContinua a leggere “Howard Gardner – SAPERE PER COMPRENDERE – Parte 5 di 5”
Howard Gardner – SAPERE PER COMPRENDERE – Parte 4 di 5
HOWARD GARDNERSAPERE PER COMPRENDEREDiscipline di studio e disciplina della menteMilano, Giangiacomo Feltrinelli, febbraio 1999(Originale: New York, 1999) 1- Analisi ravvicinate Il percorso che sto per proporre è quello che seguirei con un adolescente motivato ma disinformato – nella convinzione che, per molti aspetti, tutti noi siamo destinati a restare adolescenti disinformati. Successivamente mostrerò come siaContinua a leggere “Howard Gardner – SAPERE PER COMPRENDERE – Parte 4 di 5”
Howard Gardner – SAPERE PER COMPRENDERE – Parte 3 di 5
HOWARD GARDNERSAPERE PER COMPRENDEREDiscipline di studio e disciplina della menteMilano, Giangiacomo Feltrinelli, febbraio 1999(Originale: New York, 1999) 1 – Progetto di un’educazione al comprendere Un modo sensato di riflettere sull’educazione è quello di “programmare a ritroso”: si tratta di stabilire, innanzitutto, che tipo di persona si desidera creare alla fine di un percorso educativo…; successivamenteContinua a leggere “Howard Gardner – SAPERE PER COMPRENDERE – Parte 3 di 5”
Howard Gardner – SAPERE PER COMPRENDERE – Parte 2 di 5
HOWARD GARDNERSAPERE PER COMPRENDEREDiscipline di studio e disciplina della menteMilano, Giangiacomo Feltrinelli, febbraio 1999(Originale: New York, 1999) 1 – Mente e cervello: nuove prospettive Se si vuole che la comunità prenda decisioni informate è essenziale fare un inventario di quello che abbiamo appreso sugli esseri umani dalla psicologia (ossia dallo studio della mente), dalla biologiaContinua a leggere “Howard Gardner – SAPERE PER COMPRENDERE – Parte 2 di 5”
Howard Gardner – SAPERE PER COMPRENDERE – Parte 1 di 5
HOWARD GARDNERSAPERE PER COMPRENDEREDiscipline di studio e disciplina della menteMilano, Giangiacomo Feltrinelli, febbraio 1999(Originale: New York, 1999) 1 – Introduzione personale: un’educazione per tutti gli esseri umani La qualità del sistema educativo di una nazione sarà un fattore determinante, forse il fattore determinante, del suo successo nel nuovo secolo e oltre. … (11) Una prospettivaContinua a leggere “Howard Gardner – SAPERE PER COMPRENDERE – Parte 1 di 5”
Howard Gardner – EDUCARE AL COMPRENDERE – Parte 4 di 4
HOWARD GARDNEREDUCARE AL COMPRENDEREStereotipi infantili e apprendimento scolasticoMilano, Giangiacomo Feltrinelli, febbraio 1993Quinta edizione gennaio 1997(Originale 1991) 12. L’educazione al comprendere negli anni dell’adolescenza Anche se non si parla quasi mai di una disamina esplicita degli stereotipi e delle precedenti concezioni sbagliate, quando gli studenti lavoreranno insieme ai loro progetti, si interrogheranno tra loro su problemiContinua a leggere “Howard Gardner – EDUCARE AL COMPRENDERE – Parte 4 di 4”
Howard Gardner – EDUCARE AL COMPRENDERE – Parte 3 di 4
HOWARD GARDNEREDUCARE AL COMPRENDEREStereotipi infantili e apprendimento scolasticoMilano, Giangiacomo Feltrinelli, febbraio 1993Quinta edizione gennaio 1997(Originale 1991) 9. Altre difficoltà create dalla scuola: stereotipi sul terreno delle scienze sociali e delle discipline umanistiche Gli studenti sono portati a sovrapporre stereotipi, copioni e semplificazioni, maturati nella seconda infanzia, ai contenuti curricolari durante e dopo gli anni dellaContinua a leggere “Howard Gardner – EDUCARE AL COMPRENDERE – Parte 3 di 4”
Howard Gardner – EDUCARE AL COMPRENDERE – Parte 2 di 4
HOWARD GARDNEREDUCARE AL COMPRENDEREStereotipi infantili e apprendimento scolasticoMilano, Giangiacomo Feltrinelli, febbraio 1993Quinta edizione gennaio 1997(Originale 1991) 5. I mondi del bambino in età prescolare: l’emergere del pensiero intuitivo Obiettivo primario della scuola, che si aggiunge a quello di conferire la pura e semplice istruzione elementare, è quello di trasmettere agli studenti concetti, reti di concetti,Continua a leggere “Howard Gardner – EDUCARE AL COMPRENDERE – Parte 2 di 4”
Howard Gardner – EDUCARE AL COMPRENDERE – Parte 1 di 4
HOWARD GARDNEREDUCARE AL COMPRENDEREStereotipi infantili e apprendimento scolasticoMilano, Giangiacomo Feltrinelli, febbraio 1993Quinta edizione gennaio 1997(Originale 1991) 1. Introduzione: i problemi centrali dell’apprendimento Il linguaggio rappresenta semplicemente l’esempio più drammatico di uno dei rompicapi dell’apprendimento umano – la facilità con cui i giovani umani imparano a eseguire certe operazioni che gli stessi studiosi non sono ancoraContinua a leggere “Howard Gardner – EDUCARE AL COMPRENDERE – Parte 1 di 4”
Howard Gardner – Cambiare idee. L’arte e la scienza della persuasione
Howard GardnerCambiare idee. L’arte e la scienza della persuasioneHarvard Business School Press, 2004Editore Feltrinelli, Milano 2005(Traduzione di Ester Dornetti) Partiamo dall’intelligenza e dalla definizione che ne dà Howard Gardner; possiamo definire l’intelligenza come “il potenziale biopsicologico preposto alla elaborazione di specifiche forme di informazione secondo specifiche modalità” (41) Ciascuna intelligenza rappresenta una diversa forma diContinua a leggere “Howard Gardner – Cambiare idee. L’arte e la scienza della persuasione”
PSICOLOGIA COGNITIVA E APPRENDIMENTO SCOLASTICO – Ellen D. Gagné
PSICOLOGIA COGNITIVA E APPRENDIMENTO SCOLASTICOTorino, SEI, 1989Introduzione all’edizione italiana(Michele Pellerey) Tra la metà degli anni ’50 e la metà degli anni ’70 si è operata nel campo della psicologia dell’intelligenza una svolta radicale: dall’approccio comportamentista verso un asse cognitivista. I legami tra la psicologia cognitiva e la filosofia della conoscenza possono essere visti nella comuneContinua a leggere “PSICOLOGIA COGNITIVA E APPRENDIMENTO SCOLASTICO – Ellen D. Gagné”
Un grande e glorioso Reggimento di figli della Montagna
10 Maggio 2021, ricorre la Festa del 2° Alpini. ll 2° Reggimento Alpini fu costituito il 1° novembre 1882 a Bra in provincia di Cuneo. Lo comandava il Colonnello Federico Queirazza ed era composto da tre battaglioni: Col Tenda, Val Pesio, Val Schio. Trascorsi tre anni appena, i battaglioni sopra nominati lasciarono il posto aiContinua a leggere “Un grande e glorioso Reggimento di figli della Montagna”
20 Gennaio 1943, giorno di strage e lutti
Nowo Postojalowka – 20 Gennaio 1943 Fermo, guardingo, tristo e greve, quel lungo treno ansante, grigio, ferrigno, impaziente, fumoso lei le sue mani più strette sul seno; pungente un pensiero: rivedrò il mio sposo? Serpente d’acciaio su strada ferrata l’anima mia ti porti lontano, or tu la strappi alla sua amata in trepida attesa, ancora,Continua a leggere “20 Gennaio 1943, giorno di strage e lutti”
Col di Lana
Se ci dirigiamo verso Bolzano e ci portiamo in zona Falzarego, percorriamo i campi di battaglia dove la guerra incrudelì con furore, in particolare negli episodi in cui fu fatto ricorso alle mine: siamo nei pressi del Col di Lana a sudovest del Falzarego e, verso nord, sulle pendici del Lagazuoi e delle Tofane. IlContinua a leggere “Col di Lana”
Gestapo: una forza distruttiva – Parte 6 di 6
Verso la fine del 1945 la “via romana” fu pronta per la fuga dei braccati verso la frontiera italo-svizzera e attraverso i Passi di Resia e del Brennero, da cui si prendeva la direzione dell’America latina o del Medio Oriente. In questi affari si trovò un importante collaboratore: padre Krunoslav Draganovic che trovò il modoContinua a leggere “Gestapo: una forza distruttiva – Parte 6 di 6”
Una visita quasi improvvisata
C’era una volta Londra. Stava per arrivare il giorno in cui mio figlio Paolo avrebbe compiuto gli anni, un’ottima occasione per recarmi a festeggiare con lui, a Londra. Un’occasione unica e formidabile per unire una ricorrenza da non dimenticare all’apporto culturale di un’esperienza ricca di scoperte e di emozioni. Al mio ritorno a casa hoContinua a leggere “Una visita quasi improvvisata”
Gestapo: una forza distruttiva – Parte 5 di 6
Nei primi mesi dell’occupazione in Francia i Tedeschi erano riusciti persino a esercitare un certo fascino sui Francesi o almeno su una parte di loro; si comportavano correttamente, con discrezione, senza dare adito a problemi di convivenza, ma ben presto i rapporti fra Francesi e Tedeschi mutarono di tono. I servizi tedeschi dell’Abwehr si diederoContinua a leggere “Gestapo: una forza distruttiva – Parte 5 di 6”
Gestapo: una forza distruttiva – Parte 4 di 6
Il 28 aprile 1945 Hitler venne a conoscenza del tradimento perpetrato da Himmler nei suoi confronti e subito ordinò al generale von Greim di arrestare il capo delle SS. Dopo la morte di Hitler, avvenuta il 30 aprile 1945, Himmler si era recato a Flensburg dove risiedeva l’ammiraglio Doenitz, nuovo presidente del Reich. Doenitz iniziòContinua a leggere “Gestapo: una forza distruttiva – Parte 4 di 6”
Gestapo: una forza distruttiva – Parte 3 di 6
Con le imprese della Gestapo fiorivano traffici del tutto illeciti che arricchirono enormemente alcuni personaggi. Gli enormi guadagni provenienti da traffici a favore della Gestapo fruttavano una immensa fortuna in proprietà immobiliari. Si calcola che dal 1941 al 1944 furono realizzati due miliardi di franchi. Ne fanno testimonianza la condanna, pubblicata il 22 luglio 1949,Continua a leggere “Gestapo: una forza distruttiva – Parte 3 di 6”
Gestapo: una forza distruttiva – Parte 2 di 6
Nel 1926 Hitler aveva fondato il nuovo partito (N.S.D.A.P.) al quale volle dare una struttura militare, con il supporto di una milizia privata denominata SA (Sturmabteilung). Nel corso degli anni venti si ebbe una proliferazione delle associazioni militari con la contemporanea crescente minaccia per lo scoppiare di una guerra civile. Sorsero la Gioventù del PopoloContinua a leggere “Gestapo: una forza distruttiva – Parte 2 di 6”
Gestapo: una forza distruttiva – Parte 1 di 6
Una necessaria avvertenza preliminare: Mio padre, Combattente della prima Guerra mondiale, fu congedato, con il grado di Sottotenente di Fanteria, nel 1920 e vent’anni dopo fu richiamato per entrare nei ranghi in vista del secondo Conflitto mondiale. Da qui il motivo che mi ha spinto a interessarmi di questo secondo Conflitto, relativamente più vicino alleContinua a leggere “Gestapo: una forza distruttiva – Parte 1 di 6”
Accordi e disaccordi diplomatici
Gli accordi di Monaco, siglati da Germania, Francia e Inghilterra sul problema dei Sudeti il 29 settembre 1938, approvavano il diritto della Germania a occupare una notevole area geografica della Nazione cecoslovacca. La firma dell’accordo fu posta nella residenza privata di Hitler nella notte fra il 29 e il 30 settembre 1938. Veniva accettato, dalleContinua a leggere “Accordi e disaccordi diplomatici”
I segreti finanziari a favore della guerra – Parte 2 di 2
Il 23 agosto 1939 veniva firmato il patto di non aggressione fra Germania e Russia, ma inaspettatamente Hitler attaccò la Russia il 22 giugno 1941. Di fronte all’aggressione tedesca Stalin rimaneva neutrale, per cui Hitler prese la decisione di andarsi a prendere con la forza petrolio e grano negati da Stalin. L’Inghilterra rimase a gallaContinua a leggere “I segreti finanziari a favore della guerra – Parte 2 di 2”
I segreti finanziari a favore della guerra – Parte 1 di 2
La guerra costituisce l’esempio più incredibile di sperpero economico, di autolesionistica distruzione delle risorse del lavoro umano. Produce l’aberrazione per cui le nazioni ricche siano destinate a prevalere a scapito delle povere. Perché gli uomini fanno la guerra? Non è tanto, o soltanto, che con il denaro si faccia la guerra; è il denaro, comeContinua a leggere “I segreti finanziari a favore della guerra – Parte 1 di 2”
Spie e Ambasciate
Nel mese di ottobre 1941 i Tedeschi lanciano un potente attacco nella zona a est di Smolensk. Hanno successo e mettono in ginocchio sei armate russe facendo quasi un milione di prigionieri. A metà novembre 1941 le armate tedesche si trovano a poca distanza da Mosca. Più a est si viene a sapere che l’esercitoContinua a leggere “Spie e Ambasciate”
Le armi segrete – Parte 2 di 2
All’alba del 7 dicembre 1941 il comandante del Ward, tenente di vascello Outerbridge, avvistò un mezzo subacqueo. Ordinò di fare fuoco. Era un mini sommergibile giapponese e fu affondato. Era la prima azione di guerra fra Giappone e Stati Uniti. Subito dopo, l’inferno di Pearl Harbor. Verso Pearl Harbor puntarono, dalla base giapponese di Yokosuka,Continua a leggere “Le armi segrete – Parte 2 di 2”
Un grande e glorioso Reggimento di figli della Montagna
10 Maggio 2021, ricorre la Festa del 2° Alpini. ll 2° Reggimento Alpini fu costituito il 1° novembre 1882 a Bra in provincia di Cuneo. Lo comandava il Colonnello Federico Queirazza ed era composto da tre battaglioni: Col Tenda, Val Pesio, Val Schio. Trascorsi tre anni appena, i battaglioni sopra nominati lasciarono il posto aiContinua a leggere “Un grande e glorioso Reggimento di figli della Montagna”
Le armi segrete – Parte 1 di 2
I “siluri umani”: la loro preparazione si attuava in una località segreta, nei pressi del porto militare di La Spezia. Si trattava di sommergibili che potevano arrivare al massimo a 30 metri di profondità, per non essere schiacciati dalla pressione dell’acqua. I sommozzatori dell’equipaggio dovevano navigare di notte, semi-immersi nell’acqua. Erano due sommergibili, il GondarContinua a leggere “Le armi segrete – Parte 1 di 2”
Battaglione Saluzzo in Grecia
Il 1941 non doveva ancora essere l’anno della pace e del ritorno al focolare domestico. Conflitti interni nella Jugoslavia convincevano Hitler a intervenire e, per questo, a richiedere l’appoggio militare dell’Italia, della Bulgaria e dell’Ungheria. Il 20 marzo il Führer riuscì a trarre nel tripartito anche il governo jugoslavo, ma una decisa ribellione all’interno delContinua a leggere “Battaglione Saluzzo in Grecia”
Prigionieri e deportati – Parte 2 di 2
La camera a gas fu un’invenzione americana, ma chi la utilizzò in Germania fu il tenente delle SS Becker. La prima camera a gas, Treblinka o Auschwitz, entrò in funzione il 7 agosto con il primo treno che da Leopoli portava 6 mila persone. Le donne venivano tosate: i loro capelli venivano destinati ai sottomariniContinua a leggere “Prigionieri e deportati – Parte 2 di 2”
Prigionieri e deportati – Parte 1 di 2
La prigionia fu un’esperienza terribile nella seconda Guerra mondiale, soprattutto per chi cadeva nelle mani dei Francesi ossia dei Senegalesi, Sudanesi, Tunisini, Algerini, Marocchini: era il principio di una nuova guerra. Non si erano mai viste tante malattie come nei campi di prigionia francesi, in particolare la malaria. Mancavano del tutto le vitamine. I prigionieriContinua a leggere “Prigionieri e deportati – Parte 1 di 2”
Guerra sottomarina – Parte 3 di 3
I sommergibili inglesi erano costruiti con i migliori requisiti scientifici, con siluri veloci ed efficaci. Riuscirono a danneggiare gravemente gli incrociatori tedeschi Leipzig e Nürnberg. Durante la Campagna di Norvegia affondarono 19 navi da carico tedesche per circa 89 mila tonnellate. Il Truant mandò a fondo l’incrociatore tedesco Karlsruhe e lo Spearfish danneggiò una corazzataContinua a leggere “Guerra sottomarina – Parte 3 di 3”
Guerra sottomarina – Parte 2 di 3
Fra i sommergibili italiani il Bagnolini, comandato dal capitano di corvetta Tosoni-Pittoni, affondò l’incrociatore inglese Calypso, ma verso la fine di giugno 1940 furono 10 sommergibili italiani a essere affondati. Il nostro Torricelli affondò il cacciatorpediniere Kartum e la cannoniera Shoreham, terminando con l’autoaffondarsi. Il 10 giugno il Macallè partiva da Massaua per raggiungere PortoContinua a leggere “Guerra sottomarina – Parte 2 di 3”
Guerra sottomarina – Parte 1 di 3
Il 13 febbraio 1864 durante la guerra di secessione americana i Sudisti attaccarono con un battello sottomarino la flotta dei Nordisti. Con una torpedine colpirono la cannoniera Housatonic mandandola a fondo. Quando iniziò la seconda Guerra mondiale le maggiori flotte sottomarine erano, nell’ordine: italiana con 117 scafi, francese con 100, americana con 94, tedesca conContinua a leggere “Guerra sottomarina – Parte 1 di 3”
Guerra nei cieli – Parte 3 di 3
Battaglie aeree nei cieli del Pacifico. Il 7 dicembre 1941 una missione improvvisa vide impegnati da 354 a 400 aerei giapponesi: l’obiettivo erano i bombardieri pesanti americani di Hickam Field e le basi americane delle isole Ford e Weeler Field. Con la seconda ondata di 171 aerei giapponesi vennero distrutti 202 aerei americani, affondate 8Continua a leggere “Guerra nei cieli – Parte 3 di 3”
Guerra nei cieli – Parte 2 di 3
Il conflitto scende sul Mediterraneo La Regia Aeronautica Italiana all’inizio della guerra poteva contare su 2600 aerei. Fra bombardieri, caccia bombardieri e aerosiluranti si arrivava a quota 950. Gli aerei erano dei tipi: CR 42, CR 42-AS, Macchi MC 200 e MC 202, Fiat G 50, RE 2000, trimotore SM 79, trimotore Cant Z 1007,Continua a leggere “Guerra nei cieli – Parte 2 di 3”
Guerra nei cieli – Parte 1 di 3
Parliamo di Luftwaffe Era il 1° settembre 1939 allorché i cacciabombardieri della Luftwaffe puntavano verso Rahmel, Putzig, Graudenz, Osman, Lodz, Tomaszow, Radon, Cracovia, Leopoli e Brest distruggendo impianto militari, aeroporti, centri industriali, ponti e ferrovie. Nello stesso tempo le truppe corazzate del maresciallo Von Brauchitsch superavano il confine tedesco-polacco. Iniziava l’operazione “Fall Weiss” (il pianoContinua a leggere “Guerra nei cieli – Parte 1 di 3”
1917. Che cosa accade in Macedonia?
Potrebbe sembrare un po’ fuori luogo guardare al divampare della guerra, la prima in dimensione planetaria, oltre i nostri lidi in terre d’oltremare, quando le nostre mire di unificazione nazionale puntavano con interessi preponderanti sulle terre irredente di Trento e Trieste. Non è infatti molto diffusa la conoscenza della guerra sostenuta nel 1917 dall’Italia inContinua a leggere “1917. Che cosa accade in Macedonia?”
Guerra sui mari – Parte 7 di 7
L’inferno di Okinawa. Il 26 marzo 1945 la 77a divisione di Fanteria americana sbarcava alle isole Kerama, ad appena 25 chilometri da Okinawa, un’isola di 107 chilometri in lunghezza e di 5-16 in larghezza, con Naha la città più importante. Fu indicato il 1° aprile come giorno dell’attacco e l’operazione fu affidata all’ammiraglio Spruance. SiContinua a leggere “Guerra sui mari – Parte 7 di 7”
Guerra sui mari – Parte 6 di 7
La Nuova Guinea conquistata Gli Americani arrivarono davanti a Hollandia il 22 aprile 1944, quando i Giapponesi credevano nel loro sbarco nella zona di Wewack e di Madang. Ma Mac Arthur era al corrente di tutto: ordinò piccole azioni alla Marina nella baia di Hansa mentre fece paracadutare una serie di manichini. Il 3 aprileContinua a leggere “Guerra sui mari – Parte 6 di 7”
Guerra sui mari – Parte 5 di 7
Per i Giapponesi la conquista della Birmania voleva dire interrompere il passaggio di materiale dall’India alla Cina. Erano entrati in forze in Birmania il 16 gennaio 1942. I monsoni rendevano impraticabili le strade per cinque mesi all’anno. Il generale Wingate il 17 febbraio 1943 inviò 2.300 uomini della brigata indiana nel cuore della Birmania perContinua a leggere “Guerra sui mari – Parte 5 di 7”
Guerra sui mari – Parte 4 di 7
I Giapponesi avevano schierato ingenti forze nella regione di Kokumbona e ne sbarcavano altre alla punta Koli, con l’intenzione di stringere in una morsa Henderson Field. Un battaglione americano, al comando del tenente colonnello Herman H. Hanneken, si mosse in ricognizione verso Punta Koli e la sera del 2 scorse sei navi nipponiche nell’azione diContinua a leggere “Guerra sui mari – Parte 4 di 7”
Guerra sui mari – Parte 3 di 7
Per il possesso di Guadalcanal Il 7 agosto 1942 gli Americani sferravano un bombardamento eccezionale, anche con bombe al fosforo, contro l’isola di Guadalcanal nelle prime ore del mattino. Quindici navi da trasporto avrebbero fatto sbarcare 11 mila soldati. Il comandante, contrammiraglio Turner, aveva fossato l’ora di sbarco per le 9,15. Nessuna risposta proveniva dallaContinua a leggere “Guerra sui mari – Parte 3 di 7”
Guerra sui mari – Parte 2 di 7
A Singapore! Sir Archibald Wavell verso la metà di dicembre 1941 ancora coltivava dubbi seri sulla possibilità di mantenere una difesa duratura a Singapore. Questa era la città che il generale Yamashita desiderava offrire in dono all’imperatore Hiro-Hito in occasione del 2600° anniversario della creazione dell’Impero del Sol Levante. Comandava un’Armata di 60 mila uominiContinua a leggere “Guerra sui mari – Parte 2 di 7”
Guerra sui mari – Parte 1 di 7
Pearl Harbour e le Filippine Iniziamo da Honolulu, il centro maggiore dell’isola di Oahu e grande porto petrolifero. La sua base navale era Pearl Harbour. Il generale Short, collega dell’ammiraglio Kimmel, comandava le forze terrestri di Oahu. L’isola di Oahu era la più importante della Hawai e Pearl Harbour si collocava sulla costa meridionale, sebbeneContinua a leggere “Guerra sui mari – Parte 1 di 7”
Dalla Normandia a Berlino – Il secondo flagello planetario – Parte 4 di 4
Verso Parigi. Chiusa la sacca di Falaise e inferto un colpo mortale alla 7a Armata germanica, inizia il cambio dei fanti americani in sostituzione dei francesi. La grande ambizione di Leclerc era quella di entrare per primo in Parigi e nel minor tempo possibile. Il generale von Choltitz, comandante in capo dell’occupazione della città, giàContinua a leggere “Dalla Normandia a Berlino – Il secondo flagello planetario – Parte 4 di 4”
Dalla Normandia a Berlino – Il secondo flagello planetario – Parte 3 di 4
Il 30 giugno gli Alleati perdevano la quota 112, ma opponevano resistenza nella testa di ponte dell’Odon. Ne far del giorno del 26 giugno gli Americani si prepararono ad attaccare il forte. Nel corso della giornata catturarono oltre mille Tedeschi, penetrarono nella rue Carnot e nella rue de la Bretonnière, misero in serio pericolo Saint-SauveurContinua a leggere “Dalla Normandia a Berlino – Il secondo flagello planetario – Parte 3 di 4”
Dalla Normandia a Berlino – Il secondo flagello planetario – Parte 2 di 4
Questi i tempi del piano di invasione: ore 0,20 atterraggio di sei alianti e conquista del doppio ponte di Ranville-Bénouville, con due lanci di paracadutisti; ore 3,30 a 72 alianti il compito di trasportare il materiale pesante, armi anticarro e jeep. Alle ore 0,50 i primi duemila paracadutisti della 5a brigata, al comando del generaleContinua a leggere “Dalla Normandia a Berlino – Il secondo flagello planetario – Parte 2 di 4”
Dalla Normandia a Berlino – Il secondo flagello planetario – Parte 1 di 4
Il Vallo Atlantico Nel giugno del 1944 il Servizio di informazioni della 15a Armata tedesca aveva intercettato un codice segreto emesso via radio dagli Alleati per preannunciare la data e l’ora dello sbarco in Normandia. Gli uomini vivevano momenti di altissima tensione, ma la 7a Armata tedesca non era stata allertata. Tutto dava a intendereContinua a leggere “Dalla Normandia a Berlino – Il secondo flagello planetario – Parte 1 di 4”
Dalla Sicilia alla Provenza – Il secondo flagello planetario – Parte 3 di 3
Il 15 agosto inizia l’operazione “Anvil” ora chiamata “Dragoon”. Il generale Patch, comandante delle forze terrestri di “Dragoon”, espone su una grande carta il piano d’invasione della Provenza. Nella notte dal 25 al 26 agosto l’8a Armata ha il sopravvento sulle divisioni 71a Fanteria e 26a corazzata. Il 31 agosto i Tedeschi abbandonano la primaContinua a leggere “Dalla Sicilia alla Provenza – Il secondo flagello planetario – Parte 3 di 3”
Nella valle c’è un Cimitero – La morte degli Alpini in versi
Quelle che vanno a seguire sono mie riflessioni e considerazioni su che cosa può essere la guerra per chi la combatte e su una certa propaganda oziosa, ipocrita, ingannatrice che si sforza di snaturare una realtà atroce, quella del perdere la propria vita per uno scopo che non si conosce o che è stato resoContinua a leggere “Nella valle c’è un Cimitero – La morte degli Alpini in versi”
Dalla Sicilia alla Provenza – Il secondo flagello planetario – Parte 2 di 3
Il 12 ottobre 1943 la 5a Armata lanciò per prima l’offensiva. Il generale Clark, intenzionato a inseguire il XIV Panzerkorps, dovette rinunciare in attesa dei rifornimenti, fatto che consentì a Kesselring di edificare una linea di difesa. Avuti i rifornimenti, Clark avanzò e occupò Prata il 29 ottobre, Presenzano il 31, Sessa Aurunca e VenafroContinua a leggere “Dalla Sicilia alla Provenza – Il secondo flagello planetario – Parte 2 di 3”
Dalla Sicilia alla Provenza – Il secondo flagello planetario – Parte 1 di 3
Gli Alleati miravano a sbarcare in Europa per distruggere il nazismo, ma l’operazione (Round up) era ancora impossibile. Innanzitutto c’era difficoltà per mettere insieme in poco tempo 48 divisioni con tutto il materiale al seguito. Gli Alleati avevano anche promesso a Stalin un secondo fronte che si sarebbe potuto aprire in Italia per mano delleContinua a leggere “Dalla Sicilia alla Provenza – Il secondo flagello planetario – Parte 1 di 3”
La guerra nel Deserto – Il secondo flagello planetario – Parte 6 di 6
Montgomery si preparava scrupolosamente: si servì degli automezzi del 10° Corpo per far trasportare il materiale occorrente da Tobruk e da Bengasi alla linea del fronte. Il 15 gennaio 1943 la Fanteria e 450 carri armati del 30° Corpo inglese partirono all’assalto di Buerat e misero in fuga i Tedeschi. Il 18 giunsero a Misurata,Continua a leggere “La guerra nel Deserto – Il secondo flagello planetario – Parte 6 di 6”
La guerra nel Deserto – Il secondo flagello planetario – Parte 5 di 6
Il 3 novembre 1942 Rommel emanò l’ordine di ritirata per la fanteria italiana del 21° Corpo, che dovette affrontare quello spostamento a piedi. Quindi inviò il luogotenente Berndt al Quartier generale di Hitler per esporre la situazione in atto. L’Afrika Korps lottava ancora con le ultime forze, schiacciata da 200 bombardieri britannici nella zona diContinua a leggere “La guerra nel Deserto – Il secondo flagello planetario – Parte 5 di 6”
La guerra nel Deserto – Il secondo flagello planetario – Parte 4 di 6
Rommel si trovò più di una volta in contrasto con l’intendenza italiana. Non era solo la R.A.F. (Aeronautica militare inglese) a fargli fastidio, ma anche lo stesso Comando Supremo italiano con gli errori commessi e, addirittura, si disse, per via di un ammiraglio italiano contrario al fascismo, che fungeva da spia agli Inglesi, a tuttoContinua a leggere “La guerra nel Deserto – Il secondo flagello planetario – Parte 4 di 6”
La guerra nel Deserto – Il secondo flagello planetario – Parte 3 di 6
Rommel non demordeva. Il mattino del 21 gennaio 1942 un messaggio al XIII Corpo d’Armata britannico annunciava l’imminente attacco di Rommel. Pareva una decisione improbabile quella di Rommel, avendo egli a disposizione soltanto 17 mila uomini e 112 mezzi corazzati. Ma così avvenne, nonostante la minaccia onnipresente di accerchiamento da parte degli Inglesi. All’insaputa delContinua a leggere “La guerra nel Deserto – Il secondo flagello planetario – Parte 3 di 6”
La guerra nel Deserto – Il secondo flagello planetario – Parte 2 di 6
Il 3 aprile 1941 Wavell, evidentemente preoccupato per l’evolversi della situazione, decideva di sgomberare Bengasi e di chiamare la III brigata indiana motorizzata come rinforzo a Mektili. Il 3 aprile la 2a divisione corazzata, del generale Gambier-Parry, a corto di carburante, inviò la III brigata corazzata a M’sus per fare rifornimento, ma i depositi eranoContinua a leggere “La guerra nel Deserto – Il secondo flagello planetario – Parte 2 di 6”
La guerra nel Deserto – Il secondo flagello planetario – Parte 1 di 6
Siamo in Africa, più precisamente in Libia dove noi Italiani entrammo nel 1911 conquistandola nella guerra italo-turca fra il 1911 e il 1914 e, in un secondo tempo, fra il 1921 e il 1924. A quel tempo il Comando Supremo delle forze militari era composto da Mussolini e dal generale Badoglio come capo di StatoContinua a leggere “La guerra nel Deserto – Il secondo flagello planetario – Parte 1 di 6″
Tedeschi e Italiani in Russia – Il secondo flagello planetario – Parte 6 di 6
Che cosa succede in Africa? Il 1° febbraio 1943, in contemporanea alla capitolazione di von Paulus a Stalingrado, in Africa del Nord le truppe di Rommel vanno incontro a grossi guai. È la data in cui cade il mito dell’invincibilità tedesca. Il dubbio inizia a impadronirsi degli alleati della Germania. In Italia cresce l’inquietudine. IlContinua a leggere “Tedeschi e Italiani in Russia – Il secondo flagello planetario – Parte 6 di 6”
Tedeschi e Italiani in Russia – Il secondo flagello planetario – Parte 5 di 6
L’8a Armata italiana, al comando del generale Gariboldi, segue la 3a romena. Si dispongono inoltre il 29° corpo d’Armata costituito da tre divisioni italiane, e il 35° corpo formato dalla 298a divisione tedesca, il 2° e il corpo d’Armata alpino. Queste divisioni alleate sono schierate sulla riva sud del corso mediano del Don, miseramente armate,Continua a leggere “Tedeschi e Italiani in Russia – Il secondo flagello planetario – Parte 5 di 6”
Tedeschi e Italiani in Russia – Il secondo flagello planetario – Parte 4 di 6
La grande offensiva. L’Operazione Blu ha inizio il 28 giugno e si sviluppa nel territorio fra Kursk e Kharkov. La 4a divisione Panzer del generale Hoth ha la meglio sulle truppe del generale Golikov e prosegue per raggiungere Voronej e il Don. Fra Voronej e Stalingrado sono schierate truppe formate da Ungheresi, Romeni e Italiani,Continua a leggere “Tedeschi e Italiani in Russia – Il secondo flagello planetario – Parte 4 di 6”
Tedeschi e Italiani in Russia – Il secondo flagello planetario – Parte 3 di 6
Il contrattacco. Nello stesso mese di dicembre 1941 i Russi riprendono l’offensiva. Volgono a loro favore una temperatura rigidissima, 30 gradi sotto zero, e il blocco su una linea di 300 chilometri circa imposto alle truppe tedesche che volevano impadronirsi di Mosca. Da parte tedesca è la volta del generale von Brauchitsch, al vertice diContinua a leggere “Tedeschi e Italiani in Russia – Il secondo flagello planetario – Parte 3 di 6”
Tedeschi e Italiani in Russia – Il secondo flagello planetario – Parte 2 di 6
Verso Mosca Hitler decide per l’attacco a Mosca e fissa la data al 30 settembre 1941, partendo dalla presa di Leningrado e passando per Mosca, sino al Mar Nero e al Caucaso. Con l’offensiva scatenata al sud e al centro, Hitler pensa di poter annientare le forze sovietiche, ma non ha fatto i conti conContinua a leggere “Tedeschi e Italiani in Russia – Il secondo flagello planetario – Parte 2 di 6”
La Compagnia di Gesù – Parte 4 di 4
Intorno al 1600 i gesuiti possedevano, insieme ai domenicani, circa un terzo delle terre produttive nelle colonie spagnole e portoghesi delle Americhe. Nelle Americhe colonizzate da spagnoli e portoghesi, dove gli edifici ecclesiastici, alcuni dei quali erano autentiche fortezze, regolarmente superavano per dimensioni e magnificenza le opere più imponenti dell’architettura civile, la Chiesa cattolica si insediò in manieraContinua a leggere “La Compagnia di Gesù – Parte 4 di 4”
Tedeschi e Italiani in Russia – Il secondo flagello planetario – Parte 1 di 6
Hitler era ossessionato dal cosiddetto “Piano Bianco” di invasione della Polonia e il patto di non aggressione con la Russia era a questo proposito una garanzia. Così cercò di affrettare il corso degli eventi chiedendo a Stalin di ricevere il ministro inglese degli Esteri entro la data del 23 agosto 1939. L’attacco alla Polonia eraContinua a leggere “Tedeschi e Italiani in Russia – Il secondo flagello planetario – Parte 1 di 6”
La Compagnia di Gesù – Parte 3 di 4
Contributi alla scienza. Numerosi sono stati i contributi apportati da gesuiti, singolarmente o in gruppi, allo sviluppo delle scienze, teoriche e applicate. Essi contribuirono allo sviluppo degli orologi a pendolo, dei pantografi, dei barometri, dei telescopi e dei microscopi a riflessione. Fornirono inoltre apporti significativi nei campi del magnetismo, dell’ottica e della elettrologia. Furono tra i primi a osservare le fasce colorate della superficieContinua a leggere “La Compagnia di Gesù – Parte 3 di 4”
La Compagnia di Gesù – Parte 2 di 4
Jerónimo Doménech pensò di fondare un collegio a Messina; il 19 dicembre 1547 le autorità cittadine chiesero a Ignazio l’invio di insegnanti. Il senato di Palermo chiese a Ignazio l’apertura di un collegio anche nella capitale siciliana; in breve tempo la Compagnia si mise all’opera per aprire collegi a Napoli, Venezia e Colonia. Il 22 febbraio 1551 fu aperto il Collegio Romano. I collegi erano dotati diContinua a leggere “La Compagnia di Gesù – Parte 2 di 4”
La Compagnia di Gesù – Parte 1 di 4
La Compagnia di Gesù è un istituto religioso maschile di diritto pontificio. L’emblema dell’ordine è rappresentato da un disco raggiante e fiammeggiante caricato dalle lettere IHS, il monogramma di Gesù. La lettera H è sormontata da una croce; in basso i tre chiodi della Passione. La Compagnia adattò lo spirito del monachesimo al dinamismo di un apostolato verso il mondo inContinua a leggere “La Compagnia di Gesù – Parte 1 di 4”
Jacques De Molay
Quasi quattro mesi sono trascorsi da una data risalente a 708 anni fa, di cui oggi riecheggiano gli orrori perpetrati contro la persona umana, a dimostrazione che l’uomo cede facilmente e con ferocia ai biechi istinti diabolici. Il 18 marzo viene a ricordare la morte del maestro dei Templari, Jacques De Molay, arso vivo aContinua a leggere “Jacques De Molay”
Rombon, rupe maligna
Il Rombon o Veliki Vrh, con i suoi 2.208 metri di quota, in Slovenia sul versante occidentale del torrente Koritnica (Coritenza) che discende dal Passo del Predil e affluisce nell’Isonzo poco a Sudest di Bovec (Plezzo), fu teatro di aspri scontri dall’inizio della Grande Guerra sino agli eventi di Caporetto. Conteso fra le forze italianeContinua a leggere “Rombon, rupe maligna”
Forca tragica Turrièe
Siamo nel primo anno della Grande Guerra. Al capitano Vincenzo Arbarello veniva assegnata l’ardua impresa per la conquista della vetta del Monte Nero. Il capitano Arbarello, la notte fra il 15 e il 16 giugno 1915, alla testa di centotrenta Alpini puntò in alto lungo le impervie pareti e mosse l’attacco. Tante le perdite, fraContinua a leggere “Forca tragica Turrièe”
La bestia-uomo. Ama il prossimo tuo come te stesso – L’odio e la voglia di uccidere
Un breve ritratto, soltanto un minimo accenno al punto di perversione e di violenza a cui può arrivare la creatura umana, nella sua storia evolutiva intessuta di sofferenze inferte, di sadismo e disprezzo per la vita del proprio simile. Prendo spunto da alcune dichiarazioni trovate in successione cronologica sul lavoro Alle porte dell’inferno di AntonioContinua a leggere “La bestia-uomo. Ama il prossimo tuo come te stesso – L’odio e la voglia di uccidere”
Religione e politica
Che cosa unisce la religione alla politica? Nella Storia dell’umanità occidentale ne abbiamo copiosi esempi e pare di gran lunga rivelatore il tentativo di apportare alcuni esempi validi a cercarne una risposta esauriente. Mi limiterò al secolo XIII, andando a spulciare che cosa accadde sotto l’impero di Federico II. Partiamo dal 1186, l’anno in cuiContinua a leggere “Religione e politica”
Clemente LEQUIO – Il comandante della Zona Carnia
Il 12 novembre 1916 il tenente generale Clemente Lequio di Assaba, il “nostro generale” come con affetto lo chiamavano i Carnici e i soldati, viene sostituito dal tenente generale Giulio Cesare Tassoni nell’incarico di Comandante della Zona Carnia e trasferito al Comando del 26° Corpo d’Armata dove rimane fino al 5 aprile 1917 quando viene collocato,Continua a leggere “Clemente LEQUIO – Il comandante della Zona Carnia”
Grande Guerra. In Onore degli Eroi
Sì, degli Eroi, perché tutti quelli che furono spinti in trincea, all’assalto, incontro a una morte certa furono eroi, indistintamente. Anche i prigionieri vilipesi e disprezzati, anche quelli che, ghermiti dalla pazzia nell’inferno degli orrori osarono voltarsi indietro o non ce la fecero a uscire dalla trincea, colpiti a morte da piombo amico. Per tuttiContinua a leggere “Grande Guerra. In Onore degli Eroi”
Quei tristi giorni di fine gennaio
Stava esaurendosi il mese di gennaio 1943. File lunghissime di nostri Combattenti si snodavano sulla strada del ripiegamento dalla steppa russa, fra mille insidie e mille sofferenze. Ancora uno scontro feroce con alcuni mezzi corazzati russi, ancora altre gravi perdite per gli Alpini. La notte del 25 erano a Malajewka; il 26 a Voronowka. InContinua a leggere “Quei tristi giorni di fine gennaio”
Nowo Postojalowka
Di concerto con il generale tedesco che si trovava a capo del gruppo Rheingold, il gen. Battisti, al comando della 4ª Divisione alpina Cuneense, valutò migliore soluzione una diversione di marcia, scegliendo come destinazione immediata la località di Valujki. Il 2° Alpini sarebbe dovuto ripartire da Popowka nella notte del 19 gennaio, ma un improvviso attaccoContinua a leggere “Nowo Postojalowka”
Con l’alleato tedesco in Russia 1942-1943
Sin dal 20 dicembre 1942 Stalin aveva preparato, affidandone l’incarico al gen. Golikow, il piano dell’offensiva sul Don. L’inizio delle operazioni era stato fissato per il 15 gennaio 1943. Le forze messe in campo erano circa il doppio di quelle italo-tedesche: 11 divisioni russe, 2 brigate, 3 corpi d’armata corazzati con 500 carri e unContinua a leggere “Con l’alleato tedesco in Russia 1942-1943”
Era una notte che pioveva…
Qui si parla di uno dei tanti giovani chiamati alle armi per “fare grande la Patria”, come al tempo era d’uso acclamare. È Giovanni Ghigonetto, nativo della Valle Po (Cuneo), cresciuto in un’amena borgata denominata Piana di Calcinere, nel Comune di Paesana. Ne riporto una vicenda drammatica occorsagli all’antivigilia del Natale 1942, per ricordare questaContinua a leggere “Era una notte che pioveva…”
La guerra vista da chi ne è vittima
Terminata la Grande Guerra trascorse un periodo di tempo nel quale si esaltarono le conquiste, il valore dei soldati, l’eroismo, lo spirito di abnegazione, l’onore acquisito sui campi di lotta. Gli alti personaggi, Signori della guerra, decorati con pesanti insegne sul petto facevano grande mostra dei fregi loro conferiti. Ma chi fece la guerra veraContinua a leggere “La guerra vista da chi ne è vittima”
Giustizia militare nella Grande Guerra
All’interno dell’Esercito italiano si verificarono, a un certo punto, casi di defezione con vere e proprie ribellioni nei confronti degli ordini superiori nel momento in cui i soldati dovevano lasciare la trincea e gettarsi all’attacco oppure in occasione di missioni in condizioni impossibili di praticabilità del terreno e di esposizione al tiro delle mitragliatrici nemiche.Continua a leggere “Giustizia militare nella Grande Guerra”
Milite Ignoto – Nel Centenario della Tumulazione – parte 2
Accoglienza al treno del Milite Ignoto Alla basilica di Santa Maria degli Angeli La mattina del 2 novembre, quando la bara del Milite Ignoto giunse alla stazione di Roma Termini, fu accolta dal re e dalla famiglia reale, da bandiere, stendardi e labari dell’Esercito, della Marina e della Guardia di Finanza, con generali, comandanti d’armata,Continua a leggere “Milite Ignoto – Nel Centenario della Tumulazione – parte 2”
Milite Ignoto – Nel Centenario della Tumulazione – parte 1
Un’attenzione particolare va prestata a quell’atto conclusivo e celebrativo della Grande Guerra, tutto rivolto agli Onori da tributarsi ai Caduti e Dispersi, per i quali si volle indicare uno fra essi, assolutamente anonimo, quale simbolo e memoria di tutti i sacrifici prodigati nei 41 mesi del conflitto italiano. L’iniziativa non era nuova. Come riferiscono ValerioContinua a leggere “Milite Ignoto – Nel Centenario della Tumulazione – parte 1”
Grande Guerra. Le occasioni perse. Parte 2 di 2
Nell’insieme non si può dire che il nostro Esercito fosse ben comandato, tanto meno ai sensi di una organizzazione unitaria. Numerose furono le circostanze in cui l’incapacità dei responsabili vanificò l’eroismo dei Combattenti e provocò fra le schiere attaccanti perdite altissime. Prendiamo in esame le situazioni di incertezza, di ritardo nell’assumere decisioni. Come rende notoContinua a leggere “Grande Guerra. Le occasioni perse. Parte 2 di 2”
Il Milite Ignoto: cent’anni
Nel novero delle celebrazioni per rimembrare i sacrifici dei nostri Soldati nel corso della prima Guerra Mondiale e per tributare loro l’onore dovuto ai grandi della Patria, a Barge (prov. di Cuneo) la domenica 7 Novembre 2021 ha avuto luogo una manifestazione in memoria e onore dei Caduti e Dispersi del Grande Conflitto 1915-1918. PresentiContinua a leggere “Il Milite Ignoto: cent’anni”
Che personaggio, Martin Lutero!
Era nato nel 1483 ad Eisleben in Turingia e, grazie alle notevoli risorse economiche accumulate dal padre, poté essere avviato agli studi in una serie di istituti formativi e università. Nel 1505 vestì il saio degli Agostiniani presso il convento di Erfurt. Si disse che fu una decisione dettata da uno scampato pericolo all’abbattersi diContinua a leggere “Che personaggio, Martin Lutero!”
Grande Guerra. Le occasioni perse. Parte 1 di 2
L’argomento nel quale vado a inoltrarmi riveste un aspetto cruciale nell’evoluzione occorse nel primo grande Conflitto mondiale per noi Italiani che avevamo dichiarato guerra all’Austria-Ungheria e credevamo di arrivare fino alla fine nel giro di breve tempo, quasi una passeggiata. Sto accennando alle occasioni di successo sul fronte, che perdemmo per una serie di inspiegabiliContinua a leggere “Grande Guerra. Le occasioni perse. Parte 1 di 2”
Guerra alla Grecia
La mania di un dittatore, alimentata da un puerile quanto nefasto anelito alla competizione con una grande potenza sul piano militare europeo, finì con il decretare una dichiarazione di guerra tra le più infami, vero insulto alla libertà di un popolo palesemente inoffensivo. Fu una gara, da parte di chi comandava le Forze Armate italiane,Continua a leggere “Guerra alla Grecia”
Donne in guerra 1915-1918
Donne in guerra 1915-1918 Le donne avevano fatto sentire la loro presenza già nel 1896 a Milano, dove erano insorte per una forte protesta in seguito ai disastri militari e al sacrificio dei soldati caduti nella battaglia di Adua. Arriviamo al primo Conflitto mondiale. La guerra stava per iniziare, entrava il mese di maggio 1915,Continua a leggere “Donne in guerra 1915-1918”
Pasubio
L’occhio del critico, oltre cent’anni dopo, volge sul Monte Pasubio, teatro di morti e sacrifici disumani. Ci troviamo in Vallarasa, a quota 2.235 metri, nel massiccio montuoso delle Piccole Dolomiti, tra l’Altipiano dei Sette Comuni e i Monti Lessini. Era, questo, un sito di notevole importanza strategica ai tempi del primo Conflitto mondiale, per laContinua a leggere “Pasubio”
Alberto Cavaciocchi
Alberto Cavaciocchi era nato a Torino il 31 gennaio 1862; di fronte a sé una rapida carriera militare. Si spense a Torino il 3 maggio 1925. Partecipò alla guerra italo-turca e negli scontri in terra libica dimostrò un particolare valore combattivo, tanto da essere insignito della Croce di Ufficiale dell’Ordine Mauriziano di Savoia e diContinua a leggere “Alberto Cavaciocchi”
Enrico Caviglia
Enrico Caviglia nacque a Finalmarina, Liguria, il 4 maggio 1862 e terminò la propria esistenza a Finale Ligure il 22 marzo 1945. Nel 1877 entrò al Collegio Militare di Milano e, in seguito, all’Accademia militare di Torino conseguendo il grado di sottotenente d’Artiglieria. Con il grado di tenente fu inviato in Eritrea dal 1888 al 1889. Al ritorno in Italia frequentò per un biennio la Scuola di Guerra raggiungendo il grado di capitano nel 1893 eContinua a leggere “Enrico Caviglia”
Papà in guerra
Con la fine della guerra scoppiata il 24 maggio 1915 fra Italia e Austria voglio ricordare mio Padre, Tenente di Fanteria, classe 1898, molto amato dai suoi sottoposti per la sua umanità, la sua volontà, correttezza e decisionalità. Orfano di madre in giovanissima età, crebbe e studiò in orfanotrofio dal quale uscì diciottenne per portareContinua a leggere “Papà in guerra”
A Cadorna quei due non piacevano un gran che
Il generale Clemente Lequio Il generale Clemente Lequio nacque a Pinerolo (Torino) nel 1857. Troviamo dapprincipio il gen. Lequio in Tripolitania al tempo della guerra italo-turca del 1911-1913. Partecipava alla campagna per la Libia con il grado di gen. brigadiere al comando della brigata Mista che comprendeva il batt. Tolmezzo dell’8° regg. Alpini (col. Cantore).Continua a leggere “A Cadorna quei due non piacevano un gran che”
L’Italia chiamò – Parte 3 di 3
Considerazioni sulla “fede” dei soldati nei confronti della guerra La guerra vista da chi ne è vittima Terminata la Grande Guerra trascorse un periodo di tempo nel quale si esaltarono le conquiste, il valore dei soldati, l’eroismo, lo spirito di abnegazione, l’onore acquisito sui campi di lotta. Gli alti personaggi, Signori della guerra, decorati conContinua a leggere “L’Italia chiamò – Parte 3 di 3”
L’Italia chiamò – Parte 2 di 3
Considerazioni sulla “fede” dei soldati nei confronti della guerra (Da Josef Aichinger, “Le Alpi Giulie e Carniche durante la Grande Guerra”a cura di Davide Tonazzi, traduzione di Cristina Francini, Edizioni SaiseraUdine 2004 – Originale: Die Julischen und Karnischen Alpen im Krieg): Gli italiani avevano perso l’occasione di invadere la Carinzia in direzione di Villach (Villaco)Continua a leggere “L’Italia chiamò – Parte 2 di 3”
L’Italia chiamò – Parte 1 di 3
Considerazioni sulla “fede” dei soldati nei confronti della guerra 5° “Non ammazzare!” – Ma in guerra è lecito e doveroso, dunque la legge umana può disporre dei comportamenti in deroga alla Legge divina, dunque la Legge marziale riesce a superare e vanificare la Legge divina, scavalcandone l’autorità assoluta! (Da: Ettore Villa: “Vita di guerra”, GaspariContinua a leggere “L’Italia chiamò – Parte 1 di 3”
La Pulzella d’Orléans.
Giovanna d’Arco nacque a Domrémy, nella regione dei Vosgi, nell’anno 1412. Figlia di contadini, padre Jacques d’Arc (o Darc) e madre Isabelle Romée, crebbe con i suoi fratelli nella condizione culturale di illetterata. All’età di tredici anni iniziò a udire voci che pervenivano da una dimensione celeste e che le annunciavano essere stata destinata daContinua a leggere “La Pulzella d’Orléans.”
Saluzzo fra storia e mito: il terremoto del 1239
Era l’anno 1239: il 3 di giugno si verificò un’eclissi totale di sole che oscurò tutta una fascia di territorio comprendente la Francia meridionale, il nord d’Italia e la Toscana; fu vista fino a Costantinopoli. Rappresentò, fra l’altro, il motivo che, nel ricordo di chi ne fu spettatore, indusse il sommo Poeta Dante a comporreContinua a leggere “Saluzzo fra storia e mito: il terremoto del 1239”
