“L’Italia che va male a scuola” – 6)  La professionalità docente

Gea: Ho letto che insegnare è un’attività faticosa e stressante. Lo sostiene anche Bertrand Russel.Geo: In effetti. Russel crede che sia persino molto difficile mantenere un approccio di simpatia con i giovani quando si è oberati di lavoro, come di norma succede a chi si dedica all’insegnamento.Gea: Per questo consiglierebbe di non abbracciare quella carrieraContinua a leggere ““L’Italia che va male a scuola” – 6)  La professionalità docente”

“L’Italia che va male a scuola” – 5)  Una rivoluzione annunciata

Gea: Non parlarmi più di vizi e di virtù, per favore.Geo: No, questa volta no. Ti parlo di coraggio.Gea: Speravo qualcosa di più leggero.Geo: Facciamo i seri, orbene! Se dico coraggio è perché qualcuno l’ha dimostrato e ha saputo trasformare la propria scuola in un vero ambiente di crescita e di formazione.Gea: Tutti vorrebbero farlo,Continua a leggere ““L’Italia che va male a scuola” – 5)  Una rivoluzione annunciata”

“L’Italia che va male a scuola” – 3) Due esempi di microanalisi

Il primo è tratto da un comunicato del Giornale Radio 1, diffuso alle ore otto del ventidue settembre 2005. Si parlava, in argomento di inizio dell’anno scolastico, di bambini stanchi e affaticati oltre misura a scuola, bambini che hanno il consenso dei genitori di vegliare, la sera, sino a tardi, per assistere a programmi televisivi,Continua a leggere ““L’Italia che va male a scuola” – 3) Due esempi di microanalisi”