La prevenzione primaria delle difficoltà di apprendimento e di adattamento scolastico – Parte 4 di 7

La prevenzione primaria delle difficoltà di apprendimento e di adattamento scolastico Mario Bruno 31 Maggio 1992 Parte IV di 7 Volendo restare ancora nella concezione dello sviluppo mentale, nella maniera in cui viene prospettata da L.S. Vygotskij, è possibile attribuire al linguaggio una posizione di spicco nella definizione dello sviluppo delle funzioni psichiche superiori. La messaContinua a leggere “La prevenzione primaria delle difficoltà di apprendimento e di adattamento scolastico – Parte 4 di 7”

La prevenzione primaria delle difficoltà di apprendimento e di adattamento scolastico – Parte 3 di 7

La prevenzione primaria delle difficoltà di apprendimento e di adattamento scolastico Mario Bruno 31 Maggio 1992 Parte III di 7 Ho tirato in ballo il termine “imprinting” e allora penso valga la pena soffermarvici un po’ poiché, come qualcuno sostiene, pare si verifichi in qualche misura anche nell’individuo umano oltre che negli animali in genere. DiremoContinua a leggere “La prevenzione primaria delle difficoltà di apprendimento e di adattamento scolastico – Parte 3 di 7”

La prevenzione primaria delle difficoltà di apprendimento e di adattamento scolastico – Parte 2 di 7

La prevenzione primaria delle difficoltà di apprendimento e di adattamento scolastico Mario Bruno 31 Maggio 1992 Parte II di 7 La descrizione dei sottostadi sopra riportata induce a rimarcare lo spessore educativo legato alla presenza di alcuni momenti salienti progressivi nel processo evolutivo, particolarmente sensibili alle cure di marca psicopedagogica: Si tratta, nell’esposizione sopra disposta, diContinua a leggere “La prevenzione primaria delle difficoltà di apprendimento e di adattamento scolastico – Parte 2 di 7”

Il Pensiero e la Parola

Il pensiero e la parola Il pensiero e il linguaggiosono per l’artistagli strumenti dell’arte.(da Oscar Wilde in “Il ritratto di Dorian Gray”) Nel concreto si danno due piani per la dissertazione sul rapporto esistente fra il pensare e il parlare al tempo della scuola. Il riferimento, in questa sede, è per l’età della Scuola dell’InfanziaContinua a leggere “Il Pensiero e la Parola”

La prevenzione primaria delle difficoltà di apprendimento e di adattamento scolastico – Parte 1 di 7

La prevenzione primaria delle difficoltà di apprendimento e di adattamento scolastico Mario Bruno 31 Maggio 1992 Parte I di 7 “L’unico tipo efficace di istruzione è quello che precede lo sviluppo e lo guida”L.S. Vygotskij PREMESSA Apriamo questa disamina affrontando l’argomento con un linguaggio per certi versi esoterico, ma pur tuttavia con la cura di esprimerloContinua a leggere “La prevenzione primaria delle difficoltà di apprendimento e di adattamento scolastico – Parte 1 di 7”

CORSO DI PSICOLOGIA DELL’INFANZIA – Parte 4 di 4

CORSO DI PSICOLOGIA DELL’INFANZIA BAGNOLO PIEMONTE – Biblioteca Comunale – Via Roma Parte IV di 4 Argomento n° 6 ARGOMENTI DI CONVERSAZIONE – Possibilità e dovere di far rifiorire la personalità del bambino in modo armonico e in tutte le sue manifestazioni. – Le possibilità espressive del bambino in età prescolare: valore e importanza diContinua a leggere “CORSO DI PSICOLOGIA DELL’INFANZIA – Parte 4 di 4”

Il disturbo specifico di apprendimento fra Scuola e Sanità

Il disturbo specifico di apprendimento fra Scuola e Sanità Relazione pubblica Cuneo – Teatro Monviso – 21 Maggio 2004 L’argomento è la “disgrafia”, un terreno in verità poco visitato in ambito di prassi didattica, che richiede, pertanto, una serie di definizioni preliminari e di esplicazioni chiarificatrici attorno ai presupposti teorici sui quali si innesta laContinua a leggere “Il disturbo specifico di apprendimento fra Scuola e Sanità”

Sperimentare per meglio educare – Parte 2 di 2

Sperimentare per meglio educare Parte II di 2 In questo tipo di indagine si è deciso di caratterizzare in particolare l’aspetto concernente la produzione in codificazione del linguaggio scritto, senza peraltro trascurare l’insieme della problematica in oggetto. È stata pertanto condotta un’osservazione sistematica sulle posture adottate dal bambino nel suo atteggiamento grafomotorio di fronte allaContinua a leggere “Sperimentare per meglio educare – Parte 2 di 2”

Sperimentare per meglio educare – Parte 1 di 2

Sperimentare per meglio educare Parte I di 2 Dalle mie esperienze di studio sia in ambito universitario sia nel seguire la mia passione che mi spingeva verso un’euristica poco visitata nel profondo del suo manifestarsi, quella del funzionamento della mente umana, nel mio ruolo di insegnante di Scuola primaria mi proposi di lavorare con ilContinua a leggere “Sperimentare per meglio educare – Parte 1 di 2”

Il disturbo specifico di apprendimento fra Scuola e Sanità. Come affrontarlo insieme?

Il disturbo specifico di apprendimento fra Scuola e SanitàCome affrontarlo insieme?  Nel mese di maggio 2004, nel mio ruolo di dirigente scolastico e di studioso di problemi attinenti all’età evolutiva, sperimentai una fase di collaborazione con l’A.S.L. di Cuneo, dalla quale ebbi l’invito a preparare un intervento sulla questione “apprendimento scolastico”. L’intervento si tenne pressoContinua a leggere “Il disturbo specifico di apprendimento fra Scuola e Sanità. Come affrontarlo insieme?”

QUESTO RAGAZZO NON VA BENE A SCUOLA – Parte 5 di 5

Un’analisi situazionale e retrospettiva del disturbo di apprendimento-adattamento scolastico. Mario Bruno  –  Febbraio 1997 Parte V di 5 Ricerche sul campo applicate alla cooperazione fra pari nell’apprendimento scolastico hanno rimarcato l’attivazione di auspicate capacità relative allo svolgimento di un compito comune all’interno di coppie di bambini che cooperavano su canali di comunicazione narrativa. Le coseContinua a leggere “QUESTO RAGAZZO NON VA BENE A SCUOLA – Parte 5 di 5”

QUESTO RAGAZZO NON VA BENE A SCUOLA – Parte 4 di 5

Un’analisi situazionale e retrospettiva del disturbo di apprendimento-adattamento scolastico. Mario Bruno  –  Febbraio 1997 Parte IV di 5 b)   Gli stili educativi. Nel corso dei primi anni di vita del bambino la famiglia adotta in genere un determinato stile educativo, per il motivo che esso le è congeniale, perché fa parte della cultura dominante delContinua a leggere “QUESTO RAGAZZO NON VA BENE A SCUOLA – Parte 4 di 5”

QUESTO RAGAZZO NON VA BENE A SCUOLA – Parte 3 di 5

Un’analisi situazionale e retrospettiva del disturbo di apprendimento-adattamento scolastico. Mario Bruno  –  Febbraio 1997 Parte III di 5 Ma, in fin dei conti, per quali vie si viene formando il Sé del bambino? Il modo in cui si forma il Sé del bambino ha molto a che vedere con la struttura di personalità dei genitoriContinua a leggere “QUESTO RAGAZZO NON VA BENE A SCUOLA – Parte 3 di 5”

QUESTO RAGAZZO NON VA BENE A SCUOLA – Parte 2 di 5

Un’analisi situazionale e retrospettiva del disturbo di apprendimento-adattamento scolastico. Mario Bruno  –  Febbraio 1997 Parte II di 5 6)  Difficoltà o divergenza? La casistica dell’insuccesso scolastico è molto vasta, al punto che non sorprenderebbe, come sicuramente si è verificato in più di un caso, constatare il fallimento scolastico di un bambino che, a un certoContinua a leggere “QUESTO RAGAZZO NON VA BENE A SCUOLA – Parte 2 di 5”

QUESTO RAGAZZO NON VA BENE A SCUOLA – Parte 1 di 5

Un’analisi situazionale e retrospettiva del disturbo di apprendimento-adattamento scolastico. Mario Bruno  –  Febbraio 1997 Parte I di 5 1)  Che cos’è l’insuccesso scolastico. Quando un bambino non riesce a scuola viene subito da parlare di difficoltà di apprendimento: il bambino incontra un muro, deve far fronte a situazioni più grandi di lui, dalle quali èContinua a leggere “QUESTO RAGAZZO NON VA BENE A SCUOLA – Parte 1 di 5”

Le tre intelligenze – Parte 2 di 2

Robert J. Sternberg, Louise Spear-Swerling Le tre intelligenze Come potenziare le capacità analitiche, creative e pratiche Trento, Centro Studi Erickson, 1997 (orig. Washington, 1996) Parte 2 di 2 Un modello per insegnare i tre tipi di pensiero La teoria triarchica dell’intelligenza umana può trovare applicazione immediata all’interno di una classe. La sua applicazione è comunqueContinua a leggere “Le tre intelligenze – Parte 2 di 2”

Le tre intelligenze – Parte 1 di 2

Robert J. Sternberg, Louise Spear-Swerling Le tre intelligenze Come potenziare le capacità analitiche, creative e pratiche Trento, Centro Studi Erickson, 1997 (orig. Washington, 1996) Parte I di 2 Presentazione all’edizione italiana (Cesare Cornoldi) Gli autori propongono la loro tesi secondo cui l’intelligenza valorizzata dalla scuola e dai classici test psicologici è di fatto limitata eContinua a leggere “Le tre intelligenze – Parte 1 di 2”

La mente del bambino – Parte 2 di 2

Ministero della Pubblica IstruzioneServizio Scuola Materna La mente del bambino Atti del Seminario di studi Sorrento, 1-5 dicembre 1995 a cura di Sergio Neri, Giuseppe Velardo Direzione Didattica di Meta di Sorrento – Servizio Scuola Materna Parte 2 di 2 Il punto di vista della psicologia (Santo Di Nuovo) I risultati dei recenti sviluppi delleContinua a leggere “La mente del bambino – Parte 2 di 2”

Howard Gardner – SAPERE PER COMPRENDERE – Parte 5 di 5

HOWARD GARDNERSAPERE  PER  COMPRENDEREDiscipline di studio e disciplina della menteMilano, Giangiacomo Feltrinelli, febbraio 1999(Originale: New York, 1999)   1 – Bilancio operativo L’educazione al comprendere può essere perseguita partendo da due prospettive diverse. Nella prospettiva dell’“agenzia centralistica” l’intera educazione scolastica deve obbedire a una programmazione coordinata e un coordinamento probabilmente non può venire che dall’iniziativa diContinua a leggere “Howard Gardner – SAPERE PER COMPRENDERE – Parte 5 di 5”

Howard Gardner – SAPERE PER COMPRENDERE – Parte 4 di 5

HOWARD GARDNERSAPERE  PER  COMPRENDEREDiscipline di studio e disciplina della menteMilano, Giangiacomo Feltrinelli, febbraio 1999(Originale: New York, 1999) 1- Analisi ravvicinate Il percorso che sto per proporre è quello che seguirei con un adolescente motivato ma disinformato – nella convinzione che, per molti aspetti, tutti noi siamo destinati a restare adolescenti disinformati. Successivamente mostrerò come siaContinua a leggere “Howard Gardner – SAPERE PER COMPRENDERE – Parte 4 di 5”

Howard Gardner – SAPERE PER COMPRENDERE – Parte 3 di 5

HOWARD GARDNERSAPERE  PER  COMPRENDEREDiscipline di studio e disciplina della menteMilano, Giangiacomo Feltrinelli, febbraio 1999(Originale: New York, 1999) 1 – Progetto di un’educazione al comprendere Un modo sensato di riflettere sull’educazione è quello di “programmare a ritroso”: si tratta di stabilire, innanzitutto, che tipo di persona si desidera creare alla fine di un percorso educativo…; successivamenteContinua a leggere “Howard Gardner – SAPERE PER COMPRENDERE – Parte 3 di 5”

Howard Gardner – SAPERE PER COMPRENDERE – Parte 2 di 5

HOWARD GARDNERSAPERE  PER  COMPRENDEREDiscipline di studio e disciplina della menteMilano, Giangiacomo Feltrinelli, febbraio 1999(Originale: New York, 1999) 1 – Mente e cervello: nuove prospettive Se si vuole che la comunità prenda decisioni informate è essenziale fare un inventario di quello che abbiamo appreso sugli esseri umani dalla psicologia (ossia dallo studio della mente), dalla biologiaContinua a leggere “Howard Gardner – SAPERE PER COMPRENDERE – Parte 2 di 5”

Howard Gardner – SAPERE PER COMPRENDERE – Parte 1 di 5

HOWARD GARDNERSAPERE  PER  COMPRENDEREDiscipline di studio e disciplina della menteMilano, Giangiacomo Feltrinelli, febbraio 1999(Originale: New York, 1999) 1 – Introduzione personale: un’educazione per tutti gli esseri umani La qualità del sistema educativo di una nazione sarà un fattore determinante, forse il fattore determinante, del suo successo nel nuovo secolo e oltre. … (11) Una prospettivaContinua a leggere “Howard Gardner – SAPERE PER COMPRENDERE – Parte 1 di 5”

Howard Gardner – EDUCARE AL COMPRENDERE – Parte 4 di 4

HOWARD GARDNEREDUCARE AL COMPRENDEREStereotipi infantili e apprendimento scolasticoMilano, Giangiacomo Feltrinelli, febbraio 1993Quinta edizione gennaio 1997(Originale 1991) 12. L’educazione al comprendere negli anni dell’adolescenza Anche se non si parla quasi mai di una disamina esplicita degli stereotipi e delle precedenti concezioni sbagliate, quando gli studenti lavoreranno insieme ai loro progetti, si interrogheranno tra loro su problemiContinua a leggere “Howard Gardner – EDUCARE AL COMPRENDERE – Parte 4 di 4”

Howard Gardner – EDUCARE AL COMPRENDERE – Parte 3 di 4

HOWARD GARDNEREDUCARE AL COMPRENDEREStereotipi infantili e apprendimento scolasticoMilano, Giangiacomo Feltrinelli, febbraio 1993Quinta edizione gennaio 1997(Originale 1991) 9. Altre difficoltà create dalla scuola: stereotipi sul terreno delle scienze sociali e delle discipline umanistiche Gli studenti sono portati a sovrapporre stereotipi, copioni e semplificazioni, maturati nella seconda infanzia, ai contenuti curricolari durante e dopo gli anni dellaContinua a leggere “Howard Gardner – EDUCARE AL COMPRENDERE – Parte 3 di 4”

Howard Gardner – EDUCARE AL COMPRENDERE – Parte 2 di 4

HOWARD GARDNEREDUCARE AL COMPRENDEREStereotipi infantili e apprendimento scolasticoMilano, Giangiacomo Feltrinelli, febbraio 1993Quinta edizione gennaio 1997(Originale 1991) 5. I mondi del bambino in età prescolare: l’emergere del pensiero intuitivo Obiettivo primario della scuola, che si aggiunge a quello di conferire la pura e semplice istruzione elementare, è quello di trasmettere agli studenti concetti, reti di concetti,Continua a leggere “Howard Gardner – EDUCARE AL COMPRENDERE – Parte 2 di 4”

Howard Gardner – EDUCARE AL COMPRENDERE – Parte 1 di 4

HOWARD GARDNEREDUCARE AL COMPRENDEREStereotipi infantili e apprendimento scolasticoMilano, Giangiacomo Feltrinelli, febbraio 1993Quinta edizione gennaio 1997(Originale 1991) 1. Introduzione: i problemi centrali dell’apprendimento Il linguaggio rappresenta semplicemente l’esempio più drammatico di uno dei rompicapi dell’apprendimento umano – la facilità con cui i giovani umani imparano a eseguire certe operazioni che gli stessi studiosi non sono ancoraContinua a leggere “Howard Gardner – EDUCARE AL COMPRENDERE – Parte 1 di 4”

Howard Gardner – Cambiare idee. L’arte e la scienza della persuasione

Howard GardnerCambiare idee. L’arte e la scienza della persuasioneHarvard Business School Press, 2004Editore Feltrinelli, Milano 2005(Traduzione di Ester Dornetti) Partiamo dall’intelligenza e dalla definizione che ne dà Howard Gardner; possiamo definire l’intelligenza come “il potenziale biopsicologico preposto alla elaborazione di specifiche forme di informazione secondo specifiche modalità” (41) Ciascuna intelligenza rappresenta una diversa forma diContinua a leggere “Howard Gardner – Cambiare idee. L’arte e la scienza della persuasione”

PSICOLOGIA COGNITIVA E APPRENDIMENTO SCOLASTICO – Ellen D. Gagné

PSICOLOGIA COGNITIVA E APPRENDIMENTO SCOLASTICOTorino, SEI, 1989Introduzione all’edizione italiana(Michele Pellerey) Tra la metà degli anni ’50 e la metà degli anni ’70 si è operata nel campo della psicologia dell’intelligenza una svolta radicale: dall’approccio comportamentista verso un asse cognitivista. I legami tra la psicologia cognitiva e la filosofia della conoscenza possono essere visti nella comuneContinua a leggere “PSICOLOGIA COGNITIVA E APPRENDIMENTO SCOLASTICO – Ellen D. Gagné”

PROGETTO  SOCRATES  COMENIUS “AZIONE 1” – Parte 13 di 13

PROGETTO  SOCRATES  COMENIUS  AZIONE  1Scuola  Coordinatrice Istituto Comprensivo  “Don Lorenzo Milani” Paesana  (CN)  –  Italia COMMIATO Cari amici e colleghi, Siamo giunti alla conclusione di questo nostro percorso europeo. Oggi ci troviamo qui, ospiti della Scuola di Pitigliano, per fare la sintesi del nostro lavoro. Mi guardo indietro e il mio pensiero ritorna alle origini del nostroContinua a leggere “PROGETTO  SOCRATES  COMENIUS “AZIONE 1” – Parte 13 di 13″

PROGETTO  SOCRATES  COMENIUS “AZIONE 1” – Parte 11 di 13 

Staff Comenius Lo Staff Comenius della nostra Scuola si è riunito 11 volte nel corso dell’anno scolastico 2002/2003, lavorando per l’implementazione delle attività programmate, per organizzare l’accoglienza agli Ospiti delle Scuole Partner e le visite dei nostri Insegnanti presso le Scuole medesime. Le attività hanno rivelato la grande utilità pratica del lavoro di negoziazione eContinua a leggere “PROGETTO  SOCRATES  COMENIUS “AZIONE 1” – Parte 11 di 13 “

PROGETTO  SOCRATES  COMENIUS “AZIONE 1” – Parte 10 di 13 

La nostra esperienza: Positiva sotto tutti gli aspetti. Lo scambio di informazioni, di opinioni, di materiali, di idee fra i vari personaggi, insegnanti-alunni-famiglie-territorio, ha consentito la creazione di quel filone di intesa, di comprensione, di collaborazione in vista di uno scopo educativo comune e condiviso, vero alimento per incrementare una costruttiva Dimensione Europea nella scuola.Continua a leggere “PROGETTO  SOCRATES  COMENIUS “AZIONE 1” – Parte 10 di 13 “

PROGETTO  SOCRATES  COMENIUS “AZIONE 1” – Parte 9 di 13 

Comenius … di tutto … di più Il P.E.E. (Progetto Educativo Europeo) “Comenius” si sviluppa secondo un filone di attività specifiche e finalisticamente programmate. Accade, tuttavia, che nuove idee conducano talvolta a nuove impostazioni dell’attività e all’emergere di iniziative complementari e strettamente congruenti con le intese educative di partenza. È così che sono state attuate,Continua a leggere “PROGETTO  SOCRATES  COMENIUS “AZIONE 1” – Parte 9 di 13 “

PROGETTO  SOCRATES  COMENIUS “AZIONE 1” – Parte 8 di 13 

Progetto Socrates-Comenius/Azione 1 Anno di partenza: 2002 Dal nostro Paese … all’Europa Scuole partecipanti L’Europa sta portando a compimento l’unione delle risorse culturali e di civiltà in ogni aspetto del progresso. A partire dall’anno 2002, inoltre, viene introdotto l’uso della moneta unica. Le Scuole hanno lavorato intensamente attorno a questo avvenimento nuovo e fondamentale perContinua a leggere “PROGETTO  SOCRATES  COMENIUS “AZIONE 1” – Parte 8 di 13 “

PROGETTO  SOCRATES  COMENIUS “AZIONE 1” – Parte 7 di 13 

Che cosa ci aspettiamo a medio-lungo termine? Educazione emotiva I contenuti dell’educazione emotiva confluiscono in modo massiccio nell’autoconsapevolezza (Metaemozione). Il procedimento scelto è quello della “ristrutturazione cognitiva” che ha inizio dalla messa a fuoco dei pensieri irrazionali. Fondamentalmente l’azione è diretta ai pensieri, non alle emozioni, nel tentativo di trasformare le emozioni attraverso la modificazioneContinua a leggere “PROGETTO  SOCRATES  COMENIUS “AZIONE 1” – Parte 7 di 13 “

PROGETTO  SOCRATES  COMENIUS “AZIONE 1” – Parte 6 di 13 

Chi ci ha già provato … Negli anni scolastici 1997/98 e 1998/99 una nutrita schiera di Insegnanti del nostro Istituto si è cimentata, con volontà ammirevole e con apprezzabile coraggio, nella applicazione delle intese didattiche di taglio metacognitivo. Ecco alcune delle loro valutazioni: … e … come la pensano gli studenti della Scuola Media …Continua a leggere “PROGETTO  SOCRATES  COMENIUS “AZIONE 1” – Parte 6 di 13 “

PROGETTO  SOCRATES  COMENIUS “AZIONE 1” – Parte 5 di 13 

Comenius 2000 Appena terminato il P.E.E. (Progetto Educativo Europeo) sulla Metacognizione (Strategie di pensiero – Imparare a pensare) abbiamo dato il varo, per autorizzazione della B.D.P. (Biblioteca di Documentazione Pedagogica) di Firenze, a un nuovo Progetto Comenius, con decorrenza 1° marzo 2000. Alla precedente quartina di Scuole si è aggiunta la “Grundschule am Ritterfeld” diContinua a leggere “PROGETTO  SOCRATES  COMENIUS “AZIONE 1” – Parte 5 di 13 “

PROGETTO  SOCRATES  COMENIUS “AZIONE 1” – Parte 4 di 13 

Abilità di studio per imparare a studiare. Su questo ambito si sono cimentati gli alunni di terza classe Elementare, di prima e seconda Media dell’Istituto. Gli alunni di terza Elementare sono stati avviati a un lavoro capace di generare automotivazione, articolato in sette aree di abilità. Procedura. Le attività proposte si componevano di cinque parti:Continua a leggere “PROGETTO  SOCRATES  COMENIUS “AZIONE 1” – Parte 4 di 13 “

PROGETTO  SOCRATES  COMENIUS “AZIONE 1” – Parte 3 di 13 

Un’altra delle conquiste a cui conduce il metodo “CoRT” è l’emersione del “pensiero laterale”. Si tratta di un processo attraverso il quale viene indotta una ristrutturazione dei contenuti percettivi e si produce un vero cambiamento nel modo con cui siamo soliti guardare alla realtà. Il pensatore laterale si avvale di tecniche che hanno la funzioneContinua a leggere “PROGETTO  SOCRATES  COMENIUS “AZIONE 1” – Parte 3 di 13 “

Quando si parla di svantaggio nel bambino che va a scuola – Parte 3 di 3

(A cura di Mario Bruno) Luglio 1993 Diciamo di più. In tutto questo discorso ritorna di diritto un altro concetto trattato nel presente contesto, quello dei bambini rifiutati (punto n° 3). Il fatto che un bambino lasci valutare maggiore o minore popolarità all’interno del gruppo dei pari dipende in gran parte dal suo livello diContinua a leggere “Quando si parla di svantaggio nel bambino che va a scuola – Parte 3 di 3”

PROGETTO  SOCRATES  COMENIUS “AZIONE 1” – Parte 2 di 13 

Decidere per un insegnamento a livello di strategie di pensiero può voler dire accantonare in grande misura la preoccupazione di svolgere tutte le sezioni programmate e optare per la selezione di priorità. Lo scopo posto dall’insegnamento delle strategie di pensiero non è, infatti, quello di far apprendere una serie di contenuti né di assicurare laContinua a leggere “PROGETTO  SOCRATES  COMENIUS “AZIONE 1” – Parte 2 di 13 “

Quando si parla di svantaggio nel bambino che va a scuola – Parte 2 di 3

(A cura di Mario Bruno) Luglio 1993 In ognuna delle fasi evolutive che il bambino attraversa sino al compimento della scuola dell’obbligo vengono attivati schemi tipici di conoscenza. Attraverso l’attivazione di questi schemi gli elementi dell’ambiente vengono codificati e passano attraverso complessi processi di differenziazione categoriale per una loro precisa connotazione semantica. Formazione di concetti,Continua a leggere “Quando si parla di svantaggio nel bambino che va a scuola – Parte 2 di 3”

PROGETTO  SOCRATES  COMENIUS “AZIONE 1” – Parte 1 di 13

Approfonditi studi e minuziose ricerche in materia di metodologia e didattica scolastica hanno portato a riconoscere la validità dei procedimenti metacognitivi per fare assurgere il rapporto di insegnamento-apprendimento al massimo livello di efficacia e di soddisfazione, sia per gli insegnanti sia per gli studenti sia per le loro famiglie. Su questa linea si è decisoContinua a leggere “PROGETTO  SOCRATES  COMENIUS “AZIONE 1” – Parte 1 di 13″

Quando si parla di svantaggio nel bambino che va a scuola – Parte 1 di 3

(A cura di Mario Bruno) Luglio 1993 È un problema onnipresente, dibattuto in ogni sua sfaccettatura, ma pur sempre molto resistente ai tentativi di comprensione e alle esigenze di intervento volto a portare aiuto ai bambini che ne sono colpiti. Affrontiamo, con un approccio pluridimensionale attraverso una rapida analisi, alcuni aspetti particolarmente significativi legati allaContinua a leggere “Quando si parla di svantaggio nel bambino che va a scuola – Parte 1 di 3”

Un tuffo fra le pagine – LA FILOSOFÍA EN EL AULA – Parte 11 di 11

Matthew Lipman, A.M. Sharp, F.S. Oscanyan LA FILOSOFÍA EN  EL  AULA Proyecto Didáctico Quirón, n° 31 Madrid, Ediciones de la Torre, 1992 Originale: Philosophy in the classroom (1980)Philosophy goes to school (1988)Temple University Press (Traduzione e sintesi dallo Spagnolo a cura di Mario Bruno) Capitolo 14 Filosofia e creatività Ciò che verrà espresso in questoContinua a leggere “Un tuffo fra le pagine – LA FILOSOFÍA EN EL AULA – Parte 11 di 11”

Un tuffo fra le pagine – LA FILOSOFÍA EN EL AULA – Parte 10 di 11

Matthew Lipman, A.M. Sharp, F.S. Oscanyan LA FILOSOFÍA EN  EL  AULA Proyecto Didáctico Quirón, n° 31 Madrid, Ediciones de la Torre, 1992 Originale: Philosophy in the classroom (1980)Philosophy goes to school (1988)Temple University Press (Traduzione e sintesi dallo Spagnolo a cura di Mario Bruno) Capitolo 13 Educazione ai valori civili Indipendentemente dalla loro provenienza, laContinua a leggere “Un tuffo fra le pagine – LA FILOSOFÍA EN EL AULA – Parte 10 di 11”

Un tuffo fra le pagine – LA FILOSOFÍA EN EL AULA – Parte 9 di 11

Matthew Lipman, A.M. Sharp, F.S. Oscanyan LA FILOSOFÍA EN  EL  AULA Proyecto Didáctico Quirón, n° 31 Madrid, Ediciones de la Torre, 1992 Originale: Philosophy in the classroom (1980)Philosophy goes to school (1988)Temple University Press (Traduzione e sintesi dallo Spagnolo a cura di Mario Bruno) Perché l’educazione morale non può essere separata dall’educazione filosofica. Un programmaContinua a leggere “Un tuffo fra le pagine – LA FILOSOFÍA EN EL AULA – Parte 9 di 11”

PAROLE  CHIAVE – Parte 2 di 2

Jerome S. Bruner Il Pensiero. Strategie e categorie, London 1956, Armando, Roma 1973 Strategie di selezione nel conseguimento dei concetti Acquisizione della lingua materna: Esistono certe classi di significato nei confronti delle quali gli esseri umani si trovano “sintonizzati” in modo innato (“attitudini al significato” di tipo prelinguistico), nonché sospinti a un’attiva ricerca. L’attitudine prelinguisticaContinua a leggere “PAROLE  CHIAVE – Parte 2 di 2”

Un tuffo fra le pagine – LA FILOSOFÍA EN EL AULA – Parte 8 di 11

Matthew Lipman, A.M. Sharp, F.S. Oscanyan LA FILOSOFÍA EN  EL  AULA Proyecto Didáctico Quirón, n° 31 Madrid, Ediciones de la Torre, 1992 Originale: Philosophy in the classroom (1980)Philosophy goes to school (1988)Temple University Press (Traduzione e sintesi dallo Spagnolo a cura di Mario Bruno) Capitolo 12 Si può tenere separata l’educazione morale dalla ricerca filosofica?Continua a leggere “Un tuffo fra le pagine – LA FILOSOFÍA EN EL AULA – Parte 8 di 11”

PAROLE  CHIAVE – Parte 1 di 2

Jerome S. Bruner Il Pensiero. Strategie e categorie, London 1956, Armando, Roma 1973 Strategie di selezione nel conseguimento dei concetti: Una “strategia ideale” è un artificio analitico usato come unità di misura cui riferire il comportamento umano in situazione. Considerare un concetto come una rete di inferenze di segno e significato. Ogni attività cognitiva èContinua a leggere “PAROLE  CHIAVE – Parte 1 di 2”

Un tuffo fra le pagine – LA FILOSOFÍA EN EL AULA – Parte 7 di 11

Matthew Lipman, A.M. Sharp, F.S. Oscanyan LA FILOSOFÍA EN  EL  AULA Proyecto Didáctico Quirón, n° 31 Madrid, Ediciones de la Torre, 1992 Originale: Philosophy in the classroom (1980)Philosophy goes to school (1988)Temple University Press (Traduzione e sintesi dallo Spagnolo a cura di Mario Bruno) Capitolo 11 Stimolare i bambini a essere logici Il proposito fondamentaleContinua a leggere “Un tuffo fra le pagine – LA FILOSOFÍA EN EL AULA – Parte 7 di 11”

Un tuffo fra le pagine – LA FILOSOFÍA EN EL AULA – Parte 6 di 11

Matthew Lipman, A.M. Sharp, F.S. Oscanyan LA FILOSOFÍA EN  EL  AULA Proyecto Didáctico Quirón, n° 31 Madrid, Ediciones de la Torre, 1992 Originale: Philosophy in the classroom (1980)Philosophy goes to school (1988)Temple University Press (Traduzione e sintesi dallo Spagnolo a cura di Mario Bruno) Capitolo 10 Condurre una discussione filosofica L’educazione filosofica è maggiormente efficaceContinua a leggere “Un tuffo fra le pagine – LA FILOSOFÍA EN EL AULA – Parte 6 di 11”

Un tuffo fra le pagine – LA FILOSOFÍA EN EL AULA – Parte 5 di 11

Matthew Lipman, A.M. Sharp, F.S. Oscanyan LA FILOSOFÍA EN  EL  AULA Proyecto Didáctico Quirón, n° 31 Madrid, Ediciones de la Torre, 1992 Originale: Philosophy in the classroom (1980)Philosophy goes to school (1988)Temple University Press (Traduzione e sintesi dallo Spagnolo a cura di Mario Bruno) Capitolo 9 Metodologia di insegnamento:considerazioni di valore e standard operativi IncoraggiareContinua a leggere “Un tuffo fra le pagine – LA FILOSOFÍA EN EL AULA – Parte 5 di 11”

Un tuffo fra le pagine – LA FILOSOFÍA EN EL AULA – Parte 4 di 11

Matthew Lipman, A.M. Sharp, F.S. Oscanyan LA FILOSOFÍA EN  EL  AULA Proyecto Didáctico Quirón, n° 31 Madrid, Ediciones de la Torre, 1992 Originale: Philosophy in the classroom (1980)Philosophy goes to school (1988)Temple University Press (Traduzione e sintesi dallo Spagnolo a cura di Mario Bruno) Capitolo 8 Il curricolo di Filosofia per Bambini Il programma IAPCContinua a leggere “Un tuffo fra le pagine – LA FILOSOFÍA EN EL AULA – Parte 4 di 11”

Un tuffo fra le pagine – LA FILOSOFÍA EN EL AULA – Parte 3 di 11

Matthew Lipman, A.M. Sharp, F.S. Oscanyan LA FILOSOFÍA EN  EL  AULA Proyecto Didáctico Quirón, n° 31 Madrid, Ediciones de la Torre, 1992 Originale: Philosophy in the classroom (1980)Philosophy goes to school (1988)Temple University Press (Traduzione e sintesi dallo Spagnolo a cura di Mario Bruno) Capitolo 5 La filosofia: la dimensione smarrita dell’educazione I bambini osservanoContinua a leggere “Un tuffo fra le pagine – LA FILOSOFÍA EN EL AULA – Parte 3 di 11”

Un tuffo fra le pagine – LA FILOSOFÍA EN  EL  AULA – Parte 2 di 11

Matthew Lipman, A.M. Sharp, F.S. Oscanyan LA FILOSOFÍA EN  EL  AULA Proyecto Didáctico Quirón, n° 31 Madrid, Ediciones de la Torre, 1992 Originale: Philosophy in the classroom (1980)Philosophy goes to school (1988)Temple University Press (Traduzione e sintesi dallo Spagnolo a cura di Mario Bruno) Capitolo 3 L’esigenza di una trasformazione in educazione Il sistema educativoContinua a leggere “Un tuffo fra le pagine – LA FILOSOFÍA EN  EL  AULA – Parte 2 di 11”

Un tuffo fra le pagine – LA FILOSOFÍA EN  EL  AULA – Parte 1 di 11

Matthew Lipman, A.M. Sharp, F.S. Oscanyan LA FILOSOFÍA EN  EL  AULA Proyecto Didáctico Quirón, n° 31 Madrid, Ediciones de la Torre, 1992 Originale: Philosophy in the classroom (1980)Philosophy goes to school (1988)Temple University Press (Traduzione e sintesi dallo Spagnolo a cura di Mario Bruno) I  –  INTRODUZIONE Capitolo 1: Ricostruire le fondamenta Forse in nessunContinua a leggere “Un tuffo fra le pagine – LA FILOSOFÍA EN  EL  AULA – Parte 1 di 11”

Un tuffo fra le pagine – PROGRAMMA DI SVILUPPO DELLA CREATIVITÀ INFANTILE

Luciano Cerioli, Alessandro Antonietti PROGRAMMA DI SVILUPPO DELLACREATIVITÀ INFANTILE Strumenti didattici per bambini dai 5 ai 10 anni Lisciani e Giunti, Teramo 1992 Prefazione(Mario Groppo, Ordinario di Psicol. dell’Educazione – Un. Cattolica, Milano) Il Programma di Sviluppo della Creatività Infantile (PSCI) … da un lato riconosce l’importanza della relazione educativa nel modulare le condotte creativeContinua a leggere “Un tuffo fra le pagine – PROGRAMMA DI SVILUPPO DELLA CREATIVITÀ INFANTILE”

Un tuffo fra le pagine – I CANTICI DI FIDENZIO – Parte 2 di 2

Camillo  Scroffa I  CANTICI  DI  FIDENZIO Salerno Editrice, Roma A cura di Pietro Trifone XIV Dal principio del mondo ad ora in nessuno c’è mai stata tanta bellezza quanta il mio Camillo ne ha avuta per grazia di Giove. Ohimé, egli è pur bellissimo, ma è anche crudele, sordo e ingrato, tanto da farmi morire.Continua a leggere “Un tuffo fra le pagine – I CANTICI DI FIDENZIO – Parte 2 di 2”

Un tuffo fra le pagine – I CANTICI DI FIDENZIO – Parte 1 di 2

Camillo  Scroffa I  CANTICI  DI  FIDENZIO Salerno Editrice, Roma A cura di Pietro Trifone Introduzione Quando, nel 1545, uscì a Venezia la seconda edizione dell’Hypnerotomachia Poliphili, lo stato di salute della “volgar lingua” era in nettissima ascesa. I canoni imperanti andavano dall’assimilazione dei gruppi consonantici alla riduzione dei dittonghi. L’opera di Francesco Colonna fu apprezzataContinua a leggere “Un tuffo fra le pagine – I CANTICI DI FIDENZIO – Parte 1 di 2”

Un tuffo fra le pagine – LA MENTE A PIU’ DIMENSIONI – Parte 3 di 3

Jerome Bruner LA MENTE A PIU’ DIMENSIONI Editori Laterza, Bari, 1994 Titolo originale: Actual Minds, Possible Worlds, Harvard University Press,Cambridge (Mass.) – London 1986 8.  Pensiero ed emozione Dallo studio condotto da Sperber e Wilson (1977) abbiamo appreso che chi ascolta un discorso opera quasi sempre sulla base dell’assunto che chi parla intende comunicare qualcosa.Continua a leggere “Un tuffo fra le pagine – LA MENTE A PIU’ DIMENSIONI – Parte 3 di 3”

La prevenzione primaria delle difficoltà di apprendimento e di adattamento scolastico – Parte 7 di 7

Mario  Bruno “L’unico tipo efficace di istruzione èquello che precede lo sviluppo e lo guida”L.S. Vygotskij Non si tratta di fare rivoluzione in campo educativo, sebbene le proposte desumibili dalle intese operative prospettate possano essere annoverate all’interno di un progetto di cambiamento per molti versi improntato ad un radicale stravolgimento della stessa ideologia pedagogica. CiòContinua a leggere “La prevenzione primaria delle difficoltà di apprendimento e di adattamento scolastico – Parte 7 di 7”

Un tuffo fra le pagine – LA MENTE A PIU’ DIMENSIONI – Parte 2 di 3

Jerome Bruner LA MENTE A PIU’ DIMENSIONI Editori Laterza, Bari, 1994 Titolo originale: Actual Minds, Possible Worlds, Harvard University Press,Cambridge (Mass.) – London 1986 5.  L’intuizione di Vygotskij Il secondo sistema di segnalazione, ossia il mondo codificato nel linguaggio, rappresenta la natura così com’è stata trasformata dalla storia e dalla cultura. … La premessa piùContinua a leggere “Un tuffo fra le pagine – LA MENTE A PIU’ DIMENSIONI – Parte 2 di 3”

La prevenzione primaria delle difficoltà di apprendimento e di adattamento scolastico – Parte 6 di 7

Mario  Bruno Il terzo anno di vita Per questo periodo esistenziale le attività potrebbero essere: A partire dal secondo anno, inoltre, sino all’età della scolarizzazione dell’obbligo, è possibile applicare prove di controllo circa lo sviluppo del potenziale di apprendimento in età prescolastica (Else Haeussermann). Contemporaneamente si può iniziare una vera e propria educazione psicomotoria conContinua a leggere “La prevenzione primaria delle difficoltà di apprendimento e di adattamento scolastico – Parte 6 di 7”

Un tuffo fra le pagine – LA MENTE A PIU’ DIMENSIONI – Parte 1 di 3

Jerome Bruner LA MENTE A PIU’ DIMENSIONI Editori Laterza, Bari, 1994 Titolo originale: Actual Minds, Possible Worlds, Harvard University Press,Cambridge (Mass.) – London 1986 I.  DUE TIPI NATURALI DI PENSIERO 1.  Approccio alla letteratura Molti secoli fa Nicola di Lyra sostenne che i testi biblici si possono affrontare a quattro livelli di interpretazione: letterale, morale,Continua a leggere “Un tuffo fra le pagine – LA MENTE A PIU’ DIMENSIONI – Parte 1 di 3”

La prevenzione primaria delle difficoltà di apprendimento e di adattamento scolastico – Parte 5 di 7

Mario  Bruno “L’unico tipo efficace di istruzione èquello che precede lo sviluppo e lo guida”L.S. Vygotskij L’APPROCCIO  OPERATIVO            Scuola prima della scuola: le cure materne e la prevenzione dei processi inibitori nel primo anno di vita del bambino Scuola dell’obbligo: che cosa si può fare per i bambini con difficoltà di apprendimento scolastico? I tentativiContinua a leggere “La prevenzione primaria delle difficoltà di apprendimento e di adattamento scolastico – Parte 5 di 7”

Un tuffo fra le pagine – La cultura dell’educazione – Parte 6 di 6

Jerome Bruner La cultura dell’educazioneNuovi orizzonti per la scuola Traduzione di Lucia Cornalba Milano, Feltrinelli Editore, 1997 (orig. 1996 – 3a ediz. 1998) L’interpretazione narrativa della realtà Le storie devono avere alla base un’idea sui rapporti umani, delle ipotesi sul fatto che i protagonisti si capiscano o meno fra loro, delle pre-concezioni circa gli standardContinua a leggere “Un tuffo fra le pagine – La cultura dell’educazione – Parte 6 di 6”

La prevenzione primaria delle difficoltà di apprendimento e di adattamento scolastico – Parte 4 di 7

Mario  Bruno “L’unico tipo efficace di istruzione èquello che precede lo sviluppo e lo guida”L.S. Vygotskij La deprivazione culturale: lo svantaggio e la prevenzione sul piano linguistico Come si configura a questo punto la deprivazione? Originariamente nel senso di “privazione dello stimolo” se il bambino, poniamo il caso, viene separato dalla madre prima dei seiContinua a leggere “La prevenzione primaria delle difficoltà di apprendimento e di adattamento scolastico – Parte 4 di 7”

Un tuffo fra le pagine – La cultura dell’educazione – Parte 5 di 6

Jerome Bruner La cultura dell’educazioneNuovi orizzonti per la scuola Traduzione di Lucia Cornalba Milano, Feltrinelli Editore, 1997 (orig. 1996 – 3a ediz. 1998) Capire e spiegare le altre menti La difficile distinzione riguarda i bambini piccoli, in che modo imparano a interpretare i pensieri, i sentimenti e le intenzioni degli altri, e soprattutto quello cheContinua a leggere “Un tuffo fra le pagine – La cultura dell’educazione – Parte 5 di 6”

La prevenzione primaria delle difficoltà di apprendimento e di adattamento scolastico .- Parte 3 di 7

Mario  Bruno “L’unico tipo efficace di istruzione èquello che precede lo sviluppo e lo guida”L.S. Vygotskij Plasticità e attivazione Procedendo oltre l’ottica relativa ai periodi critici è da dirsi – cosa assai importante – che il cervello dei bambini è capace di sorprendenti possibilità di recupero, vale a dire che esso si connota per unaContinua a leggere “La prevenzione primaria delle difficoltà di apprendimento e di adattamento scolastico .- Parte 3 di 7”

Un tuffo fra le pagine – La cultura dell’educazione – Parte 4 di 6

Jerome Bruner La cultura dell’educazioneNuovi orizzonti per la scuola Traduzione di Lucia Cornalba Milano, Feltrinelli Editore, 1997 (orig. 1996 – 3a ediz. 1998) La complessità degli obiettivi educativi La nostra epoca è in preda alle contraddizioni. Le contraddizioni in queste epoche si rivelano spesso delle antinomie, vale a dire delle coppie di verità ampie che,Continua a leggere “Un tuffo fra le pagine – La cultura dell’educazione – Parte 4 di 6”

La prevenzione primaria delle difficoltà di apprendimento e di adattamento scolastico .- Parte 2 di 7

Mario  Bruno “L’unico tipo efficace di istruzione èquello che precede lo sviluppo e lo guida”L.S. Vygotskij La descrizione dei sottostadi riportata nella puntata precedente induce a rimarcare lo spessore educativo legato alla presenza di alcuni momenti salienti progressivi nel processo evolutivo, particolarmente sensibili alle cure di marca psicopedagogica: Si tratta, nell’esposizione sopra disposta, di 14Continua a leggere “La prevenzione primaria delle difficoltà di apprendimento e di adattamento scolastico .- Parte 2 di 7”

Un tuffo fra le pagine – La cultura dell’educazione – Parte 3 di 6

Jerome Bruner La cultura dell’educazioneNuovi orizzonti per la scuola Traduzione di Lucia Cornalba Milano, Feltrinelli Editore, 1997 (orig. 1996 – 3a ediz. 1998) Pedagogia popolare Un enigma che occupa da sempre gli studiosi è quello dell’applicazione della conoscenza teorica ai problemi pratici. L’applicazione della teoria psicologica alla pratica educativa non costituisce un’eccezione, ed è diContinua a leggere “Un tuffo fra le pagine – La cultura dell’educazione – Parte 3 di 6”

La prevenzione primaria delle difficoltà di apprendimento e di adattamento scolastico – Parte 1 di 7

Mario  Bruno “L’unico tipo efficace di istruzione èquello che precede lo sviluppo e lo guida”L.S. Vygotskij PREMESSA Le dinamiche arcaiche: perché la prevenzione primaria? Apriamo questa disamina affrontando l’argomento con un linguaggio per certi versi esoterico, ma pur tuttavia con la cura di esprimerlo in registri esplicativi adeguati a consentire l’accesso ai concetti che viContinua a leggere “La prevenzione primaria delle difficoltà di apprendimento e di adattamento scolastico – Parte 1 di 7”

Un tuffo fra le pagine – La cultura dell’educazione – Parte 2 di 6

Jerome Bruner La cultura dell’educazioneNuovi orizzonti per la scuola Traduzione di Lucia Cornalba Milano, Feltrinelli Editore, 1997 (orig. 1996 – 3a ediz. 1998) Nove Princìpi per l’educazione: L’educazione è pericolosa, perché alimenta il senso della possibilità. Ma mancare l’obiettivo di attrezzare le menti con le abilità necessarie per capire, sentire e agire nel mondo dellaContinua a leggere “Un tuffo fra le pagine – La cultura dell’educazione – Parte 2 di 6”

Un tuffo fra le pagine – La cultura dell’educazione – Parte 1 di 6

Jerome Bruner La cultura dell’educazioneNuovi orizzonti per la scuola Traduzione di Lucia Cornalba Milano, Feltrinelli Editore, 1997 (orig. 1996 – 3a ediz. 1998) Prefazione Una cosa è diventata sempre più chiara… che l’educazione non riguarda solo problemi scolastici tradizionali quali possono essere il curricolo, i voti e le verifiche. Quello che decidiamo di fare nellaContinua a leggere “Un tuffo fra le pagine – La cultura dell’educazione – Parte 1 di 6”

Un tuffo fra le pagine – APPRENDERE  DALL’ESPERIENZA – Parte 3 di 3

Wilfred R. Bion APPRENDERE  DALL’ESPERIENZA Roma, Armando Armando, 1972 (6a rist. 1996) Capitolo  ventitreesimo Qualsiasi esperienza può essere usata come ‘modello’ di una esperienza futura. Perché una esperienza emotiva sia utilizzabile come modello occorre che i suoi dati sensoriali siano stati previamente convertiti in elementi alfa destinati ad essere immagazzinati e messi a disposizione delContinua a leggere “Un tuffo fra le pagine – APPRENDERE  DALL’ESPERIENZA – Parte 3 di 3”

Un tuffo fra le pagine – APPRENDERE  DALL’ESPERIENZA – Parte 2 di 3

Wilfred R. Bion APPRENDERE  DALL’ESPERIENZA Roma, Armando Armando, 1972 (6a rist. 1996) Capitolo  sesto Il tentativo di sfuggire all’esperienza di contatto con oggetti dotati di vita – tentativo eseguito mediante la distruzione della funzione alfa – rende la personalità incapace di entrare in contatto anche con se stessa, tranne che con quegli aspetti che hannoContinua a leggere “Un tuffo fra le pagine – APPRENDERE  DALL’ESPERIENZA – Parte 2 di 3”

Un tuffo fra le pagine – APPRENDERE  DALL’ESPERIENZA – Parte 1 di 3

Wilfred R. Bion APPRENDERE  DALL’ESPERIENZA Roma, Armando Armando, 1972 (6a rist. 1996) Wilfred Ruprecht Bion, psicoanalista britannico, visse dal 1897 al 1979. Appartenne alla corrente della teoria psicodinamica della personalità, sui passi dunque di Sigmund Freud, si interessò in particolare dei fenomeni psicotici, della schizofrenia. Ho scelto di addentrarmi nel pensiero di Bion per ilContinua a leggere “Un tuffo fra le pagine – APPRENDERE  DALL’ESPERIENZA – Parte 1 di 3”

Un tuffo fra le pagine – IL SENSO DI AUTOEFFICACIA – Parte 3 di 3

Albert Bandura(a cura di) IL SENSO DI AUTOEFFICACIA Aspettative su di sé e azione A cura di Dario Ianes Centro Studi Erickson, Trento, 1996 (orig. 1995) Le convinzioni di efficacia sono influenzate dall’acquisizione di abilità, ma non sono un puro e semplice riflesso di esse. Studenti che mostrano uno sviluppo della competenza cognitiva della stessaContinua a leggere “Un tuffo fra le pagine – IL SENSO DI AUTOEFFICACIA – Parte 3 di 3”

Un tuffo fra le pagine – IL SENSO DI AUTOEFFICACIA – Parte 2 di 3

Albert Bandura(a cura di) IL SENSO DI AUTOEFFICACIA Aspettative su di sé e azione A cura di Dario Ianes Centro Studi Erickson, Trento, 1996 (orig. 1995) Evitamento dell’incertezza Secondo Hofstede (1986, 1991), nelle famiglie appartenenti a culture in cui c’è un forte evitamento dell’incertezza, le influenze estranee vengono vissute come una fonte di grave minacciaContinua a leggere “Un tuffo fra le pagine – IL SENSO DI AUTOEFFICACIA – Parte 2 di 3”

Un tuffo fra le pagine – IL SENSO DI AUTOEFFICACIA – Parte 1 di 3

Albert Bandura(a cura di) IL SENSO DI AUTOEFFICACIA Aspettative su di sé e azione A cura di Dario Ianes Centro Studi Erickson, Trento, 1996 (orig. 1995) Prefazione (Albert Bandura – Stanford University) Il volume è organizzato attorno a un concetto essenziale, e cioè che le convinzioni sulla propria efficacia personale rispetto all’affrontare con successo leContinua a leggere “Un tuffo fra le pagine – IL SENSO DI AUTOEFFICACIA – Parte 1 di 3”

Un tuffo fra le pagine – IL CORPO E L’INCONSCIO IN EDUCAZIONE E TERAPIA – Parte 2 di 2

André Lapierre – Bernard Aucouturier IL CORPO E L’INCONSCIO IN EDUCAZIONE E TERAPIA(orig.: La manque au corps. Les fantasmes corporals en éducation et en thérapie, 1980) Prefazione all’edizione italiana(G. Gobbato, G. Manfré, M. Zaccaria) Roma, Armando Armando, 1982 Bisogna abbandonare la preminenza del gruppo sulla persona e impegnarsi in relazioni interindividuali in seno al gruppo.Continua a leggere “Un tuffo fra le pagine – IL CORPO E L’INCONSCIO IN EDUCAZIONE E TERAPIA – Parte 2 di 2”

Un tuffo fra le pagine – IL CORPO E L’INCONSCIO IN EDUCAZIONE E TERAPIA – Parte 1 di 2

André Lapierre – Bernard Aucouturier IL CORPO E L’INCONSCIO IN EDUCAZIONE E TERAPIA(orig.: La manque au corps. Les fantasmes corporals en éducation et en thérapie, 1980) Prefazione all’edizione italiana(G. Gobbato, G. Manfré, M. Zaccaria) Roma, Armando Armando, 1982 Gli Autori propongono una tecnica di educazione e di terapia psicomotoria basata essenzialmente sul corpo e sullaContinua a leggere “Un tuffo fra le pagine – IL CORPO E L’INCONSCIO IN EDUCAZIONE E TERAPIA – Parte 1 di 2”

Un tuffo fra le pagine – APRIRE LE MENTI – Parte 4 di 4

Howard Gardner APRIRE LE MENTILa creatività e i dilemmi dell’educazione Milano, Feltrinelli, 1991 (orig.: New York, 1989) Parte terza Riflessioni Ho recentemente avanzato una concezione che ho chiamato “insegnamento centrato sull’individuo” … (319) La scuola centrata sull’individuo è basata su due assunti. Prima di tutto, non tutti gli individui hanno le stesse abilità e profiliContinua a leggere “Un tuffo fra le pagine – APRIRE LE MENTI – Parte 4 di 4”

Un tuffo fra le pagine – APRIRE LE MENTI – Parte 3 di 4

Howard Gardner APRIRE LE MENTILa creatività e i dilemmi dell’educazione Milano, Feltrinelli, 1991 (orig.: New York, 1989) Parte seconda Esperienze cinesi I cinesi forniscono un’eccellente istruzione nella prima infanzia almeno a un certo gruppo dei loro giovani; quelli fra loro che dimostrano più talento sono selezionati in tenera età per ricevere un tirocinio di altissimaContinua a leggere “Un tuffo fra le pagine – APRIRE LE MENTI – Parte 3 di 4”

Un tuffo fra le pagine – APRIRE LE MENTI – Parte 2 di 4

Howard Gardner APRIRE LE MENTILa creatività e i dilemmi dell’educazione Milano, Feltrinelli, 1991 (orig.: New York, 1989) 1 – Due “specie di carriere: il Progetto Zero e il A Hospital Si supponga ad esempio che un bambino esibisca una conoscenza “sensomotoria” del mondo, basata sulla coordinazione di informazioni provenienti da organi di senso e daContinua a leggere “Un tuffo fra le pagine – APRIRE LE MENTI – Parte 2 di 4”

Un tuffo fra le pagine – APRIRE LE MENTI – Parte 1 di 4

Howard Gardner APRIRE LE MENTILa creatività e i dilemmi dell’educazione Milano, Feltrinelli, 1991 (orig.: New York, 1989) Avvertenza In questo, come nei testi che seguiranno, si attinge a lavori non del tutto recenti, talvolta anche un po’ datati. Tuttavia in essi resistono significati di profondo valore didattico-educativo, tali da consigliare a mantenerli nella loro enunciazioneContinua a leggere “Un tuffo fra le pagine – APRIRE LE MENTI – Parte 1 di 4”

Un tuffo fra le pagine – APPRENDERE  LA  FANTASIA – Parte 5 di 5

Eric Hall, Carol Hall, Alison Leech APPRENDERE  LA  FANTASIAL’ “immaginazione guidata” nella classe Trento, Centro Studi Erickson, 1993 (orig.: New York, 1990) 10 – Altre applicazioni della fantasia guidata Durante una conversazione abbiamo accesso non solo alle emissioni verbali, ma anche a una serie di indizi visivi e sentimenti intuitivi riguardanti il nostro interlocutore. TalvoltaContinua a leggere “Un tuffo fra le pagine – APPRENDERE  LA  FANTASIA – Parte 5 di 5”

Un tuffo fra le pagine – APPRENDERE  LA  FANTASIA – Parte 4 di 5

Eric Hall, Carol Hall, Alison Leech APPRENDERE  LA  FANTASIAL’ “immaginazione guidata” nella classe Trento, Centro Studi Erickson, 1993 (orig.: New York, 1990) 7 – Testi sulla crescita L’uso della fantasia guidata fornisce agli alunni la possibilità di armonizzarsi con il processo che si svolge nel loro corpo e nella loro mente. Può fornire loro l’opportunitàContinua a leggere “Un tuffo fra le pagine – APPRENDERE  LA  FANTASIA – Parte 4 di 5”

Un tuffo fra le pagine – APPRENDERE  LA  FANTASIA – Parte 3 di 5

Eric Hall, Carol Hall, Alison Leech APPRENDERE  LA  FANTASIAL’ “immaginazione guidata” nella classe Trento, Centro Studi Erickson, 1993 (orig.: New York, 1990) 4 – Testi di fantasia introduttivi In particolare, all’inizio di questa attività, è utile includere stimoli che richiedono attenzione all’esperienza sensoriale, al fine di attrarre gli alunni all’attività di fantasia guidata. (58) LaContinua a leggere “Un tuffo fra le pagine – APPRENDERE  LA  FANTASIA – Parte 3 di 5”

Un tuffo fra le pagine – APPRENDERE  LA  FANTASIA – Parte 2 di 5

Eric Hall, Carol Hall, Alison Leech APPRENDERE  LA  FANTASIAL’ “immaginazione guidata” nella classe Trento, Centro Studi Erickson, 1993 (orig.: New York, 1990) La fantasia: un concetto elusivo Dalle nostre osservazioni abbiamo comunque ricavato la convinzione che sia gli insegnanti sia gli alunni, partecipando a questa attività, abbiano vissuto una positiva esperienza di apprendimento. (31) …Continua a leggere “Un tuffo fra le pagine – APPRENDERE  LA  FANTASIA – Parte 2 di 5”

Un tuffo fra le pagine – APPRENDERE  LA  FANTASIA – Parte 1 di 5

Eric Hall, Carol Hall, Alison Leech APPRENDERE  LA  FANTASIAL’ “immaginazione guidata” nella classe Trento, Centro Studi Erickson, 1993 (orig.: New York, 1990) Avvertenza In questo, come nei testi che precedono e che seguono, si attinge a lavori non del tutto recenti, talvolta anche un po’ datati. Tuttavia in essi resistono significati di profondo valore didattico-educativo,Continua a leggere “Un tuffo fra le pagine – APPRENDERE  LA  FANTASIA – Parte 1 di 5”

Un tuffo fra le pagine – COME MOTIVARE GLI ALUNNI DIFFICILI

Barbara L. McCombs, James E. Pope COME MOTIVARE GLI ALUNNI DIFFICILIStrategie cognitive e relazionali Trento, Centro Studi Erickson, 1996 Introduzione Argomento del libro: fornire alcuni principi e metodi pratici per stimolare la motivazione negli alunni che hanno perso il contatto con il loro naturale desiderio di apprendere. Le informazioni e le strategie qui proposte hannoContinua a leggere “Un tuffo fra le pagine – COME MOTIVARE GLI ALUNNI DIFFICILI”

Un tuffo fra le pagine – LEGGERE/ASCOLTARE

La serie di scritti che qui va a iniziare abbandona per un certo verso la vocazione di “articolo” per spostare l’attenzione su una ricca gamma di argomenti e documenti nella quale si sono cimentati Autori di chiara fama. Si tratta di una rassegna di veri e propri libri e resoconti di studi che a suoContinua a leggere “Un tuffo fra le pagine – LEGGERE/ASCOLTARE”

Famiglia e responsabilità – parte 2 di 2

Quo vadis, fili mi? Giunto a questo punto, mi inoltro in un terreno delicato. Ossia in ciò che non si dice, che non si vuole sentir dire. Che ne han fatto, una parte degli adulti, del benessere pervenuto a portata di mano? Qualcuno, e dico qualcuno perché voglio continuare a pensare che la maggioranza abbiaContinua a leggere “Famiglia e responsabilità – parte 2 di 2”

Famiglia e responsabilità – parte 1 di 2

12 Agosto 2018. Leggo su Televideo qualcosa che suona come una nuova proposta e che sottende l’intenzione di reintrodurre per alcuni mesi il servizio militare, il servizio civile per i nostri ragazzi e le nostre ragazze perché imparino l’educazione che “madri e padri non sono stati in grado di insegnare”. Su quest’ultimo enunciato mi sonoContinua a leggere “Famiglia e responsabilità – parte 1 di 2”

Lettera a un Professore: Valutare nella Scuola… come no?

Caro Prof., Ho letto la “biografia di Giuseppe Peano” e mi limito a fornire alcune considerazioni in merito al periodo conclusivo della medesima: “… abolizione di voti ed esami di profitto… pura passione di apprendere…” Mi limito, pare ovvio, perché di fronte a una Mente eccelsa come quella di Giuseppe Peano, tutta immersa nella ricercaContinua a leggere “Lettera a un Professore: Valutare nella Scuola… come no?”

“L’Italia che va male a scuola” – 9) Appendice

Gea: Un buon ammiraglio bada bene a che la sua nave sia perfetta in ogni particolare.Geo: Mi pare giusto, e doveroso!Gea: Ma non basta. Non è sufficiente curarsi dell’efficienza del proprio apparato operativo nelle sue varie articolazioni di struttura. Non è tutto se le preoccupazioni si limitano al perfetto funzionamento del naviglio.Geo: E che altro?Gea:Continua a leggere ““L’Italia che va male a scuola” – 9) Appendice”

“L’Italia che va male a scuola” – 8)  Che ne facciamo della disciplina?

Gea: Il problema del cattivo comportamento in classe è il più scottante per chi nella scuola ci lavora, almeno in certe realtà di cui si sente dire.Geo: Qualche volta l’istituzione ricorre a mezzi deterrenti, ma con scarso o nullo effetto: il problema rimane.Gea: Con il rischio della ritorsione: mai sentito parlare di docenti che, dopoContinua a leggere ““L’Italia che va male a scuola” – 8)  Che ne facciamo della disciplina?”

“L’Italia che va male a scuola” – 7)  Dove sono finiti il direttore didattico, il preside?

Gea: Tu faresti il dirigente di una scuola?Geo: Ci ho provato.Gea: Qualche nostalgia?Geo: Nostalgie, no; rammarichi, piuttosto.Gea: E perché mai?Geo: Perché non sono riuscito a realizzate tutto ciò che avevo in mente, non sono riuscito a cambiare certe strutture di fondo.Gea: Ma dove credevi di arrivare? Mica sarai tu quello che cambierà il mondo.Geo: PerchéContinua a leggere ““L’Italia che va male a scuola” – 7)  Dove sono finiti il direttore didattico, il preside?”

“L’Italia che va male a scuola” – 6)  La professionalità docente

Gea: Ho letto che insegnare è un’attività faticosa e stressante. Lo sostiene anche Bertrand Russel.Geo: In effetti. Russel crede che sia persino molto difficile mantenere un approccio di simpatia con i giovani quando si è oberati di lavoro, come di norma succede a chi si dedica all’insegnamento.Gea: Per questo consiglierebbe di non abbracciare quella carrieraContinua a leggere ““L’Italia che va male a scuola” – 6)  La professionalità docente”

“L’Italia che va male a scuola” – 5)  Una rivoluzione annunciata

Gea: Non parlarmi più di vizi e di virtù, per favore.Geo: No, questa volta no. Ti parlo di coraggio.Gea: Speravo qualcosa di più leggero.Geo: Facciamo i seri, orbene! Se dico coraggio è perché qualcuno l’ha dimostrato e ha saputo trasformare la propria scuola in un vero ambiente di crescita e di formazione.Gea: Tutti vorrebbero farlo,Continua a leggere ““L’Italia che va male a scuola” – 5)  Una rivoluzione annunciata”

“L’Italia che va male a scuola” – 4) I paradossi

Gea: Mi pare che qui da noi si faccia a gara per arrivare primi a rovescio, nelle carenze voglio dire, e in fondo alla scala nelle eccellenze.Geo: Siamo il Paese dei miracoli. Con tutto ciò, e con altro ancora, riusciamo a tirare avanti.Gea: E a far finta di niente. Sarà questo che ci salverà dall’andareContinua a leggere ““L’Italia che va male a scuola” – 4) I paradossi”

“L’Italia che va male a scuola” – 3) Due esempi di microanalisi

Il primo è tratto da un comunicato del Giornale Radio 1, diffuso alle ore otto del ventidue settembre 2005. Si parlava, in argomento di inizio dell’anno scolastico, di bambini stanchi e affaticati oltre misura a scuola, bambini che hanno il consenso dei genitori di vegliare, la sera, sino a tardi, per assistere a programmi televisivi,Continua a leggere ““L’Italia che va male a scuola” – 3) Due esempi di microanalisi”

“L’Italia che va male a scuola” – 2) Tutti bravi più di noi?

Gea: Qualche volta t’ho anche sentito dire male delle scuole inglesi. Ora ne fai l’apologia? Geo: Oh, questa, poi! Quando mai?! Gea: Hai detto che sono bigotti e codini nello stabilire disciplina in classe, scansioni orarie e       infraorarie che per noi sarebbero assolutamente improponibili. Tutto fonte di stress, ma poi, fuori della scuola, gli studentiContinua a leggere ““L’Italia che va male a scuola” – 2) Tutti bravi più di noi?”

“L’Italia che va male a scuola” – 1) Presentazione

L’Italia che va male a scuola: uno strano modo davvero di scegliere un titolo per una raccolta di considerazioni su come funziona l’istituzione scolastica nel nostro Paese e su che cosa essa riesce a offrire ai propri utenti. C’è anche l’Italia che va bene a scuola, certo, ma non è quella ovviamente la parte cheContinua a leggere ““L’Italia che va male a scuola” – 1) Presentazione”

La particella di Dio

Accadde per la prima volta, era la fine del 2011, che fosse stata avvistata la particella di Dio, così l’avevano chiamata, ossia il bosone di Higgs. Si diceva che gli scienziati avessero fotografato le sue tracce servendosi di appositi rilevatori. I primi dati furono presentati a Ginevra durante un seminario del Cern a cui parteciparonoContinua a leggere “La particella di Dio”

Il Sistema scolastico italiano – 8 di 8 – La proposta (ultima parte)

Riflessioni sui lavori dei seminari Mario  Bruno  –  Ottobre 2005 Scuola – Famiglia – Successo scolastico Ho tanto parlato della Scuola e degli insegnanti, ma devo aggiungere che il discorso non si esaurisce all’interno di questi due fattori. Avere scuole a livello di eccellenza, un corpo docente selezionato per disposizione, serietà, impegno professionale, preparazione eContinua a leggere “Il Sistema scolastico italiano – 8 di 8 – La proposta (ultima parte)”

Il Sistema scolastico italiano – 7 di 8 – La proposta

Riflessioni sui lavori dei seminari Mario  Bruno  –  Ottobre 2005 Un’intenzione – Un piano Di fronte a una situazione difficile, critica, complessa come lo è quella del sistema di istruzione e della sua efficacia ai fini della formazione di personalità colte, equilibrate e competenti non basta, come vado rimarcando, fermarsi a constatazioni di fatto oContinua a leggere “Il Sistema scolastico italiano – 7 di 8 – La proposta”

Il Sistema scolastico italiano – 6 di 8 – La formazione dei docenti

Riflessioni sui lavori dei seminari Mario  Bruno  –  Ottobre 2005 Il Consiglio Europeo di Barcellona (15 e 16 marzo 2002) ha previsto l’adozione di un programma comprendente gli obiettivi dei sistemi di istruzione e di formazione fino al 2010, ravvisando negli insegnanti gli “attori chiave di tutte le strategie intese a stimolare lo sviluppo dellaContinua a leggere “Il Sistema scolastico italiano – 6 di 8 – La formazione dei docenti”

Il Sistema scolastico italiano – 5 di 8 – Il trattamento degli insegnanti

Riflessioni sui lavori dei seminari Mario  Bruno  –  Ottobre 2005 In quanto alla consistenza della busta paga per gli insegnanti le statistiche del 1999 dicono che l’Italia si trova all’ultimo posto nella classifica dell’OCSE, tenendo conto che l’ammontare delle retribuzioni è rapportato in PPA (Parità del Potere di Acquisto). Gli insegnanti italiani, tuttavia, hanno unContinua a leggere “Il Sistema scolastico italiano – 5 di 8 – Il trattamento degli insegnanti”

Il Sistema scolastico italiano – 4 di 8 – I paradossi

Riflessioni sui lavori dei seminari Mario  Bruno  –  Ottobre 2005 Dal 1960 al 1995 il numero degli alunni di scuola elementare è diminuito del 37%, mentre il numero degli insegnanti è aumentato del 40%. Nella scuola media il numero degli studenti è aumentato del 50%; il numero degli insegnanti si è più che raddoppiato. NellaContinua a leggere “Il Sistema scolastico italiano – 4 di 8 – I paradossi”

Il Sistema scolastico italiano – 3 di 8 – La situazione generale

Riflessioni sui lavori dei seminari Mario  Bruno  –  Ottobre 2005 Il XXI secolo segna l’avvento della società della conoscenza. Il mondo in cui viviamo implica la capacità di affrontare con successo problemi, attività e compiti complessi. Occorre orientare i sistemi di apprendimento, oltre che sulle conoscenze di per se stesse, anche sull’ampio ventaglio delle competenzeContinua a leggere “Il Sistema scolastico italiano – 3 di 8 – La situazione generale”

Il Sistema scolastico italiano – 2 di 8 – La situazione generale

Riflessioni sui lavori dei seminari Mario  Bruno  –  Ottobre 2005 Non solo scuola Si parla tanto di Scuola, ma quale peso di responsabilità si suole dare alle famiglie degli alunni che a scuola proprio “non vanno bene”? Che cosa si può dire di quelle famiglie che si disinteressano, coprono all’eccesso, giustificano tutto e sempre, siContinua a leggere “Il Sistema scolastico italiano – 2 di 8 – La situazione generale”

Il Sistema scolastico italiano – 1 di 8 – Presentazione

Riflessioni sui lavori dei seminari Mario  Bruno  –  Ottobre 2005 Anni addietro ricevetti in omaggio, dall’Associazione Treellle di Genova (le tre LLL stanno per Long Life Learning) una serie di pubblicazioni dei Seminari svolti per iniziativa dell’Associazione stessa, comprendenti le annualità dal 2002 al 2009. L’Associazione si qualificava per l’edificazione di una società di apprendimentoContinua a leggere “Il Sistema scolastico italiano – 1 di 8 – Presentazione”

Investire sul futuro umano – Un Ministero per la Famiglia

La Famiglia, prima fucina educativa. Possiamo ben dire che la madre (o più in esteso la figura materna), prima soggettivazione dell’ambiente stimolante, dopo la nascita fisica del suo bambino lo fa nascere una seconda volta, psichicamente e affettivamente. Il bambino, alla nascita, comincia ad apprendere sollecitato in massima parte dalle intonazioni e dalle modulazioni delContinua a leggere “Investire sul futuro umano – Un Ministero per la Famiglia”

Scuola: insegnare per strategie ovvero “Comenius per conoscerci”

Mi coglie qui il desiderio di partecipare al personale della Scuola, nella speranza che il messaggio arrivi a buon fine, un’esperienza forse poco conosciuta ma che ritengo di importanza fondamentale nella visione di un modo di insegnare che porti veramente frutti e rechi soddisfazione ai soggetti che vi sono coinvolti. Sono memorie di lavoro inContinua a leggere “Scuola: insegnare per strategie ovvero “Comenius per conoscerci””

Scuola italiana in crisi – Il dirigente scolastico: ultima speme?

Si è parlato molto, negli ultimi tempi, di Buona Scuola e dei poteri attribuibili al dirigente scolastico. Mi torna fra le mani una mia riflessione che composi tempo fa, ero in pensione da due anni e i problemi della Scuola li vivevo intensamente. Dunque riporto quanto scrissi allora, tale e quale, dacché mi avvedo cheContinua a leggere “Scuola italiana in crisi – Il dirigente scolastico: ultima speme?”

Pianeta Scuola

A che cosa stai pensando? Mi viene chiesto. Sarebbe forse meglio non pensare del tutto. Chi non è avvezzo a frustare sulla groppa dei pensieri soffre certamente meno di chi crea consapevolezza crescente. Ma io sono di questi ultimi, e non me ne dispiace. Dicono le fonti di informazione: a livello nazionale gli studenti dell’ultimoContinua a leggere “Pianeta Scuola”

Nella Scuola, in concreto (Imparare a ragionare per costruire conoscenza – 6 di 6 puntate)

Su quali terreni si muove il processo educativo (pescando e ripescando nel vasto bacino della Normativa scolastica): A livello di Scuola Materna (dell’Infanzia) e nel primo anno della Scuola Elementare (Primaria) gli sforzi sono indirizzati verso l’acquisizione del linguaggio e alla cura delle forme di ragionamento. Si fa il punto sulla consapevolezza percettiva, sulla condivisioneContinua a leggere “Nella Scuola, in concreto (Imparare a ragionare per costruire conoscenza – 6 di 6 puntate)”

Che cosa dovrebbe fare (o non fare) la Scuola per gli alunni (Imparare a ragionare per costruire conoscenza – 5 di 6 puntate)

Il sistema scolastico come generalmente viene percepito e gestito mobilita le preoccupazioni e le cure degli operatori scolastici verso il buon risultato delle prove: verifiche, esami di licenza. È ciò che prevale nella diffusa concezione del come e del perché fare scuola: in fondo in fondo sono gli esami, e le implicazioni di merito cheContinua a leggere “Che cosa dovrebbe fare (o non fare) la Scuola per gli alunni (Imparare a ragionare per costruire conoscenza – 5 di 6 puntate)”

Ragionare, confrontarsi, pensare filosoficamente (Imparare a ragionare per costruire conoscenza – 4 di 6 puntate)

La discussione affina le capacità di ragionamento e di ricerca nei bambini come nessun’altra cosa potrebbe riuscire a fare.Costringere lo studente a lavorare prevalentemente in modo privatistico è, di fatto, negargli l’esperienza vitale della cooperazione intellettuale, la possibilità di costruire a partire dalle idee degli altri, di apprezzare la novità legata alle interpretazioni altrui, diContinua a leggere “Ragionare, confrontarsi, pensare filosoficamente (Imparare a ragionare per costruire conoscenza – 4 di 6 puntate)”

Come pensare (Imparare a ragionare per costruire conoscenza – 3 di 6 puntate)

Pensare sul pensiero significa studiare, controllare e rivedere i propri processi di pensiero. Pensare sul pensiero è un atto metacognitivo che rende possibile l’autocorrezione. Quando incominciamo a ragionare sul modo in cui stiamo ragionando, a sviluppare concetti sul modo in cui concettualizziamo e a definire la maniera nella quale costruiamo definizioni, il nostro pensiero diventaContinua a leggere “Come pensare (Imparare a ragionare per costruire conoscenza – 3 di 6 puntate)”

Il significato dell’imparare e la disposizione ad apprendere (Imparare a ragionare per costruire conoscenza – 2 di 6 puntate)

Gli alunni si lagnano, di solito, del fatto che gli studi che vanno affrontando siano per loro poveri di importanza, di interesse, di senso. Essi provano attrazione per qualcosa che porti con sé significati. Vista così, qualsiasi cosa che aiuti a scoprire il senso della vita è educativa.Non si può dire che gli alunni detestinoContinua a leggere “Il significato dell’imparare e la disposizione ad apprendere (Imparare a ragionare per costruire conoscenza – 2 di 6 puntate)”

Educazione: punti di vista (Imparare a ragionare per costruire conoscenza – 1 di 6 puntate)

Una rassegna delle teorie interazioniste in campo pedagogico(elaborazione di Mario Bruno, 1° Settembre 2001) Riferimenti culturali e normativi Bruner Jerome Büchel Fredi P. Gardner Howard Kozulin Alex Lipman M., Sharp A.M., Oscanyan F.S. Paour Jean-Louis Popper Karl R. Russel B. Orientamenti per la Scuola Materna, D.M. 03/06/1991. Programmi per la Scuola Elementare, D.P.R. 12/02/1985, n°Continua a leggere “Educazione: punti di vista (Imparare a ragionare per costruire conoscenza – 1 di 6 puntate)”

Disinnescare una bomba in procinto di esplodere – 2 di 2 puntate

I bambini possono ancora essere bambini? Un piccolo salto nel passato, con le gambe di un pensionato. Leggevo, tempo addietro su una rubrica di Pmnet, l’articolo “Sfonda la campagna marketing sulla psichiatria” riportante la raccapricciante notizia di un contingente di trentamila bambini già alcuni anni fa sottoposti a terapie psicofarmacologiche nel nostro Bel Paese; notiziaContinua a leggere “Disinnescare una bomba in procinto di esplodere – 2 di 2 puntate”

Disinnescare una bomba in procinto di esplodere – 1 di 2 puntate

I bambini possono ancora essere bambini? Quando iniziai la mia carriera di insegnante vigeva ancora il servizio di doposcuola, vera oasi di lavoro per i molti neodiplomati in cerca di occupazione e a caccia di punti per l’avanzamento nelle graduatorie del settore.Oggi i genitori di due bambini, che parlassero della cosa, potrebbero dar luogo aContinua a leggere “Disinnescare una bomba in procinto di esplodere – 1 di 2 puntate”

Bisogno di capire – Bisogno di cultura parte II

Perché la naturale curiosità emergente durante l’infanzia non si dissolva, ma sia coltivata e stimolata sino a trasformarsi in bisogno di cultura Considerazioni di Mario Bruno,tratte dalla lettura del volume “La Filosofía en el aula” diMatthew Lipman, A.M. Sharp e F.S. OscanyanMadrid, Ediciones de la Torre, 1992 2a di due puntate Le motivazioni di fondoContinua a leggere “Bisogno di capire – Bisogno di cultura parte II”

Bisogno di capire – Bisogno di cultura

Perché la naturale curiosità emergente durante l’infanzia non si dissolva, ma sia coltivata e stimolata sino a trasformarsi in bisogno di cultura Considerazioni di Mario Bruno,tratte dalla lettura del volume “La Filosofía en el aula” diMatthew Lipman, A.M. Sharp e F.S. OscanyanMadrid, Ediciones de la Torre, 1992 1a di due puntate Sono, quelle che seguono,Continua a leggere “Bisogno di capire – Bisogno di cultura”