Il significato dell’imparare e la disposizione ad apprendere (Imparare a ragionare per costruire conoscenza – 2 di 6 puntate)

Gli alunni si lagnano, di solito, del fatto che gli studi che vanno affrontando siano per loro poveri di importanza, di interesse, di senso. Essi provano attrazione per qualcosa che porti con sé significati. Vista così, qualsiasi cosa che aiuti a scoprire il senso della vita è educativa.
Non si può dire che gli alunni detestino apprendere, ma ben si può dire che essi anelino ad apprendere in modo significativo. E i significati nascono dalla percezione delle relazioni fra parti e tutto, tra fini e mezzi.
I bambini possiedono la motivazione e l’interesse per esigere che la propria comprensione sia unificata e completa. Le stesse domande che essi pongono rappresentano una loro esigenza di ricerca di globalità e di compiutezza. Già durante l’infanzia sono notevoli la curiosità intensa e la disponibilità alla discussione dei bambini molto piccoli nei confronti dei problemi cosmologici, etici, epistemologici e di altre tematiche filosofiche. Occorre dunque muovere dalla loro naturale curiosità, dal loro naturale desiderio di globalità, dalla loro naturale inclinazione a porre una domanda dopo l’altra sino a che non siano soddisfatti, dalla loro tensione nel voler stabilire i nessi che stanno cercando. È questo carattere inquisitivo dell’atteggiamento generale del bambino di fronte al mondo a costituire il principale contributo dell’infanzia al processo educativo. Succede piuttosto di frequente, tuttavia, che gli studenti, a scuola, non vedano alcun nesso tra ciò che stanno studiando, ciò che fanno nel volgere della loro vita quotidiana e ciò che globalmente è la società a porre in atto.

La mancanza di significato genera noia, apatia. Per questo è necessario aiutare gli alunni a incontrare significati che si adattino alle loro stesse vite. Non già distribuire significati preconfezionati, ma favorirne la scoperta, perché i significati non sono dati ma devono essere acquisiti. È cura dell’educazione, pertanto, disporre le condizioni e le opportunità più favorevoli perché gli alunni, con la loro curiosità innata e la loro voglia di cogliere il senso delle cose, possano agire con i mezzi opportuni e possano essi stessi attribuire significato alle cose.
Lo stesso concetto di positiva immagine di sé, irrinunciabile per una buona disposizione ad apprendere, non può formarsi attraverso il solo incoraggiamento prodigato agli studenti perché si convincano di sentirsi soddisfatti di se stessi. È necessario andare oltre, spostarsi sul terreno dei comportamenti dove è possibile aiutare gli alunni a sviluppare quelle competenze e capacità delle quali essi sarebbero felici di andare orgogliosi. La stessa cosa si può affermare per quanto riguarda le buone disposizioni rivolte a convincere gli studenti del fatto che essi sono detentori di dignità e di valore in quanto esseri umani. I nostri studenti non hanno bisogno di conforto emotivo-verbale; essi hanno un bisogno, forte e urgente, di essere aiutati a esprimere la propria individualità, il proprio mondo di esperienza e l’originalità del proprio personale punto di vista. Ciò che di fatto gli alunni vogliono trovare nel corso della loro educazione è il senso, qualcosa di significativo. Accrescere le loro abilità di ragionamento equivale ad offrire l’educazione migliore che essi desiderino e che noi stessi desideriamo per loro.
Quali tipi di significati ricercano i bambini? Il senso che desiderano trovare è quello che può adattarsi alla loro vita e può illuminarla. L’unico senso che i bambini rispetteranno sarà quello che potranno inferire da soli dalle proprie vite, non quello che viene loro offerto da altri. Un modo di scoprire il senso è quello di scoprire nessi.
Imparare qualcosa è impararla con il medesimo spirito di scoperta che regnava quando quella cosa fu scoperta o con il medesimo spirito di invenzione che predominava quando l’invenzione fu realizzata all’origine. È soltanto con il piacere della riscoperta che può nascere un entusiasmo contagioso, nella forma di un invito, percepito dagli alunni, a partecipare a un’esperienza di conoscenza o alla ricerca del significato.

È possibile identificare diversi modi per arrivare al significato: scoprire alternative; scoprire le imparzialità; scoprire la coerenza; scoprire la possibilità di avanzare ragioni per sostenere le proprie convinzioni; scoprire la globalità; scoprire le situazioni; scoprire le relazioni parte-tutto. Per scoprire il senso di un testo, fatto riferimento al caso specifico della lettura, gli alunni devono essere sensibili al significato che vi è implicito e devono sapere come inferirlo o renderlo manifesto.
Il proposito di aprire alternative agli alunni, detto per inciso, non è quello di creare confusione, ma bensì di liberarli da una mentalità limitata e rigida. Il proposito non è di costringerli ad adottare convinzioni differenti da quelle che già hanno, ma di attrezzarli perché possano scoprire e valutare le proprie opzioni intellettuali.

Obiettivi di un atteggiamento di ricerca

  • Trasformare il bambino (almeno in partenza) che già sta pensando in un bambino che pensi bene.
  • Aiutare gli alunni a pensare di più, a essere individui più riflessivi, più prudenti, più razionali.
  • Aiutare gli studenti a pensare tanto in modo più logico quanto in modo più significativo.
  • Migliorare la capacità di giudizio.
  • Incoraggiare gli alunni a essere rigorosamente critici e a pensare (anche) in modo immaginativo.
  • Sviluppare la capacità di pensare da se stessi, di scoprire il proprio orientamento di fronte al mondo e di accrescere il proprio insieme di credenze sul mondo.
  • Aiutare gli alunni a sviluppare una mente aperta e flessibile, grazie alla quale essi possano desiderare di rimpiazzare le risposte che non funzionano con altre più efficaci.
  • Favorire l’acquisizione di abilità e lo sviluppo della capacità intellettuale, quali componenti della crescita culturale che possono procedere insieme e rinforzarsi vicendevolmente.
  • Incoraggiare gli alunni perché utilizzino i mezzi e i metodi di ricerca adeguati a consentire di valutare fatti, di scoprire incoerenze e contraddizioni, di dedurre conclusioni valide, di costruire ipotesi, di utilizzare criteri per giungere a comprendere le possibilità più vicine all’obiettivo (Dewey).
  • Ottenere alunni interessati alla propria cultura e alle proprie possibilità.
  • Pervenire a una migliore comprensione di ciò che gli alunni pensano, del perché pensano e sentono e agiscono così come sono soliti fare, e di come sarebbe il ragionare in modo efficace.
  • Far emergere le potenzialità creative degli studenti nel pensiero e nell’azione e far questo sviluppando le loro personali capacità in modo tale che esse si rafforzino e si consolidino vicendevolmente.
  • L’obiettivo generale non è limitato a formare persone dotate di capacità critica, ma volge bensì a sviluppare esseri umani capaci di valutare il mondo e se stessi in modo obiettivo, così come di esprimersi con fluidità e in modo creativo. Il docente dovrebbe avvalorare l’intuizione creativa quando questa emerge, dovrebbe avvalorare gli esempi di buon ragionamento logico.

Immagine di Copertina tratta da vecteezy.com

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