Nei tuoi silenzi la tua voce. Quale anima? Dove vai pensiero? Parte 12 di 12

Sirrah. Forse è un esempio piuttosto banale, ma mi è balzato in mente non so come. Ecco, le api, migliaia di api che lasciano l’alveare di buon mattino in una tiepida giornata di primavera. Si buttano insaziabili a raccogliere il polline dei fiori e il nettare da essi profuso, poi tornano all’alveare per depositare ilContinua a leggere “Nei tuoi silenzi la tua voce. Quale anima? Dove vai pensiero? Parte 12 di 12”

Nei tuoi silenzi la tua voce. Quale anima? Dove vai pensiero? Parte 11 di 12

Almach. Il problema sta nel modo di porsi delle religioni in genere di fronte al rapporto con l’Assoluto. Diciamo subito che, fatta eccezione per una esigua minoranza di eletti, il resto dell’umanità religiosa non si cura affatto di penetrare un ordine di pensiero puramente spirituale né si dà gran pena per sapere di che cosaContinua a leggere “Nei tuoi silenzi la tua voce. Quale anima? Dove vai pensiero? Parte 11 di 12”

Nei tuoi silenzi la tua voce. Quale anima? Dove vai pensiero? Parte 10 di 12

Almach. Emanuele Severino va sviluppando una avvincente disquisizione[1] sul significato che si lega all’atteggiamento del pregare un Ente superiore. Se l’uomo si rivolge a Dio per implorargli la propria salvezza, asserisce il Filosofo, lo prega puntando a uno scopo e al tempo stesso fa uso di Dio come di uno strumento per realizzare quello scopo.Continua a leggere “Nei tuoi silenzi la tua voce. Quale anima? Dove vai pensiero? Parte 10 di 12”

Nei tuoi silenzi la tua voce. Quale anima? Dove vai pensiero? Parte 9 di 12

Tosco. Senza contare che le scoperte non hanno mai fine. State a sentire: i fisici del Cern di Ginevra hanno scoperto, nella primavera del 2012, una nuova particella subatomica, il barione “Xi – – b” di cui hanno rilevato le tracce nell’acceleratore. Chissà cosa ci porterà?[1] Tiziano. In questa direzione di pensiero sarei anche sulContinua a leggere “Nei tuoi silenzi la tua voce. Quale anima? Dove vai pensiero? Parte 9 di 12”

Nei tuoi silenzi la tua voce. Quale anima? Dove vai pensiero? Parte 8 di 12

Tiziano. Questo è il nostro obiettivo di sempre. Costruire significati come efficaci punti di riferimento per orientarci. La nostra mente si è evoluta, la sua struttura è costituita in modo tale da sentire costantemente il bisogno pressante di definire gli aspetti della vita e del mondo in base a significati, per questo è portata comeContinua a leggere “Nei tuoi silenzi la tua voce. Quale anima? Dove vai pensiero? Parte 8 di 12”

Nei tuoi silenzi la tua voce. Quale anima? Dove vai pensiero? Parte 7 di 12

Almach. Credo che la luce si dissolva, si disperda, venga meno a mano a mano che procede nel suo cammino, come se cedesse energia per strada. Però, visto che nulla si distrugge e scompare, ma tutto si trasforma, questa luce che vien meno ai nostri occhi dove va a finire? Tiziano. La luce effettivamente diminuisceContinua a leggere “Nei tuoi silenzi la tua voce. Quale anima? Dove vai pensiero? Parte 7 di 12”

Nei tuoi silenzi la tua voce. Quale anima? Dove vai pensiero? Parte 6 di 12

Tosco. Puoi per gentilezza illustrarmi con parole comprensibili di che cosa si tratta, di quali elementi si compone questa fantomatica Trascendenza? Ottero. Magari, fosse così facile! Ciò che posso dirti è quanto andiamo da lungo tempo discutendo: è il tutto, l’inconoscibile. Tosco. Allora che me ne faccio, se non ne potrò mai avere un’idea, seContinua a leggere “Nei tuoi silenzi la tua voce. Quale anima? Dove vai pensiero? Parte 6 di 12”

Nei tuoi silenzi la tua voce. Quale anima? Dove vai pensiero? Parte 5 di 12

Tiziano. Metafora per metafora, viene a puntino qui ciò che disse Alan Watts[1] parlando di religioni. Le grandi religioni intendo, quelle che soggiogano intere popolazioni su vaste aree della Terra, quelle che gli uomini sprovveduti e incapaci di affrontare con la propria mente i problemi dell’esistenza finiscono per abbracciare, con fede, devozione, cecità senza condizioni.Continua a leggere “Nei tuoi silenzi la tua voce. Quale anima? Dove vai pensiero? Parte 5 di 12”

Nei tuoi silenzi la tua voce. Quale anima? Dove vai pensiero? Parte 4 di 12

Sirrah. Potrebbe venire in soccorso alle riserve che hai appena fatto, Mirach, il buon Pareyson[1] che si esprime in termini direi adeguati per quel che concerne il nostro argomentare. Il filosofo muove dal concetto di libertà, dipingendo il Creatore come un “abisso di libertà”, detentore di una libertà pura e improvvisa che irrompe dal nulla,Continua a leggere “Nei tuoi silenzi la tua voce. Quale anima? Dove vai pensiero? Parte 4 di 12”

Nei tuoi silenzi la tua voce. Quale anima? Dove vai pensiero? Parte 3 di 12

Mirach. È come dire che la prigione che ci tiene nascosta la verità ultima è quella che ci consente di guardare fuori dalla grotta … Ottero. È Platone che richiami, ora? Mirach. Noi vediamo le ombre, e la fessura della grotta che ci permette, unica via di comunicazione probabile, di puntare l’occhio all’esterno, verso l’essenzaContinua a leggere “Nei tuoi silenzi la tua voce. Quale anima? Dove vai pensiero? Parte 3 di 12”

Nei tuoi silenzi la tua voce. Quale anima? Dove vai pensiero? Parte 2 di 12

Sirrah. Io vorrei rifarmi al filosofo nolano che di quando in quando vado citando, e mi scuso se ripeterò qualcosa già detta nel nostro soggiorno sulle sabbie del deserto di Atacama. Quel che egli dice è, secondo me, sensato e affascinante. Si tratta di guardare in alto. Contemplando l’Universo nella sua composizione di infiniti mondiContinua a leggere “Nei tuoi silenzi la tua voce. Quale anima? Dove vai pensiero? Parte 2 di 12”

Nei tuoi silenzi la tua voce. Quale anima? Dove vai pensiero? Parte 1 di 12

“… onde gli più profondi e divini teologidicono che più si onora ed ama Dioper silenzio che per parola,come si vede più per chiuder gli occhialle specie representate che per aprirli…” Tosco. Questo, la mia cara Sirrah, non dirmi che è ancora il tuo Lucrezio, poiché un secolo prima di Cristo non poteva scrivere inContinua a leggere “Nei tuoi silenzi la tua voce. Quale anima? Dove vai pensiero? Parte 1 di 12”

Oltre Andromeda. Dove vai pensiero? Parte 14 di 14

Tosco. Tu che dici dei buchi neri, Almach, la sai l’ultima? È che i buchi neri non esistono, almeno così come la teoria ce li presenta. Anziché di buchi neri si dovrebbe più propriamente parlare di stelle formate da energia oscura, quell’energia che tanto scatena la fantasia dei nostri scienziati e che pare vada aContinua a leggere “Oltre Andromeda. Dove vai pensiero? Parte 14 di 14”

Oltre Andromeda. Dove vai pensiero? Parte 13 di 14

Mirach. Tutto questo bel teorizzare porta comunque sempre alla considerazione del punto o momento di passaggio, che è un punto di crisi: Chiamiamolo pure punto Alfa. Attorno ad Alfa ti sposti da un territorio di pura atemporalità a un’entità materiale in evoluzione. Come è possibile immaginare un “prima” di Alfa, se il concetto di “prima”Continua a leggere “Oltre Andromeda. Dove vai pensiero? Parte 13 di 14”

Oltre Andromeda. Dove vai pensiero? Parte 12 di 14

Tosco. Se c’è una cosa che mi turba profondamente è questa: se ci accostiamo alla teoria che dipinge l’universo come qualcosa capace di contenere, in un solo istante, tutto ciò che è probabile, come sostiene in più punti Barbour – ma non dimentichiamo Schopenhauer che al proposito la dice lunga, ci arriveremo anche lì –Continua a leggere “Oltre Andromeda. Dove vai pensiero? Parte 12 di 14”

Oltre Andromeda. Dove vai pensiero? Parte 11 di 14

Tosco. Questi istanti che sarebbero come dei fotogrammi privi di movimento proprio non riesco a immaginarmeli. Se, per esempio, un aereo parte da Nizza e si dirige a Londra, quando sorvola l’area di Parigi si trova a un determinato punto della rotta da percorrere. Poniamo di scattare una foto e che, con questo atto, congeliamoContinua a leggere “Oltre Andromeda. Dove vai pensiero? Parte 11 di 14”

Oltre Andromeda. Dove vai pensiero? Parte 10 di 14

Ottero. Mi prefiguro l’orizzonte dell’infinito, dove mistero e realtà si congiungono, dove il grande sprazzo di luce si spegnerà per sempre. Forse per tornare allo stato di energia pura. Forse inghiottito dal Nulla. Tosco. Qui ti aspettavo, Ottero! Ricordi quando hai detto dell’antimateria e del suo annichilirsi con la materia, cosa che non avviene interamenteContinua a leggere “Oltre Andromeda. Dove vai pensiero? Parte 10 di 14”

Oltre Andromeda. Dove vai pensiero? Parte 9 di 14

Tosco. Sia pure, ma… sto ancora col pensiero a questo crescere progressivo delle galassie in allontanamento l’una dall’altra. Come tutte le cose che noi concettualizziamo, anche a questo crescere ci sarà, prima o dopo, un limite, non pare verosimile? Mirach. Se parli di limiti già non ci siamo più. Abbiamo pienamente compreso che il concettoContinua a leggere “Oltre Andromeda. Dove vai pensiero? Parte 9 di 14”

Oltre Andromeda. Dove vai pensiero? Parte 8 di 14

Tosco.A me piace rappresentarmi gli eventi alla moviola, farli tornare indietro. Il movimento di una deflagrazione pirotecnica potrebbe apparire come il ritrarsi dei tentacoli di una medusa di mare, un rinserrarsi in sé con rapidità crescente, fulminea. Ma, per l’universo, come potrebbe essere? Probabilmente una contrazione di tutto il sistema intergalattico in sé, a unaContinua a leggere “Oltre Andromeda. Dove vai pensiero? Parte 8 di 14”

Oltre Andromeda. Dove vai pensiero? Parte 7 di 14

Ottero. Non siamo lontani da Hegel e dalla sua filosofia dello Spirito che raccoglie l’Idea in sé e per sé nella sua spinta ad alienarsi da sé per ritornare infine in sé, conquistando se stesso come interiorità suprema e assumendo le sembianze conclusive dell’Assoluto. Mirach. Veramente, la comprensione di sé, il motivo dell’autoconsapevolezza è statoContinua a leggere “Oltre Andromeda. Dove vai pensiero? Parte 7 di 14”

Oltre Andromeda. Dove vai pensiero? Parte 6 di 14

Almach. La luce, già, è solo per un puro caso che in quest’attimo mi venga da pensare che la luce, proprio lei, giochi un ruolo di primo piano in tutto questo delinearsi di dimensioni relativamente al “vuoto” di cui ci stiamo interessando? Tiziano. Io vorrei poter credere che da quella zona di confine, dove massaContinua a leggere “Oltre Andromeda. Dove vai pensiero? Parte 6 di 14”

Oltre Andromeda. Dove vai pensiero? Parte 5 di 14

Tosco. E perché no!? Ce lo conferma la matematica: a sta a x come b sta a y, come dire che il nostro apparato percettivo-cognitivo scopre il vorticoso movimento di elettroni e nucleoni come un apparato meravigliosamente perfetto e immenso diventa consapevole dell’armoniosa danza degli astri nel firmamento. Ottero. Qualche volta sai anche essere poetico,Continua a leggere “Oltre Andromeda. Dove vai pensiero? Parte 5 di 14”

Oltre Andromeda. Dove vai pensiero? Parte 4 di 14

Tosco. Grazie, ma consentimi una digressione: possiamo trovarvi un posto per Dio? Sirrah. Il concetto di Dio trova posto in questa visuale, ma l’infinità di Dio non è la stessa dell’infinità dell’universo, nel senso che a Dio si dà l’attributo di “infinito”, mentre l’Universo si riveste della qualità di “finiente”, più simile all’idea di unaContinua a leggere “Oltre Andromeda. Dove vai pensiero? Parte 4 di 14”

Oltre Andromeda. Dove vai pensiero? Parte 3 di 14

Pensiero Sto vagando, nel buio, roteando in balia dei flutti, nell’oceano profondo, sempre più giù, sempre più buio. Ma poi, al fine, una luce soffusa, dolce, azzurra, ovattata, avvolgente. L’attraversano creature ineffabili. Sono i tuoi, i miei pensieri.Non vedo il cielo. Una coltre pesante, densa pesa sui miei occhi. Più non tocco il cielo. LeContinua a leggere “Oltre Andromeda. Dove vai pensiero? Parte 3 di 14”

Oltre Andromeda. Dove vai pensiero? Parte 2 di 14

Mirach. La teoria di Anassimene era però così chiara e basata su processi semplici e facilmente concettualizzabili, da arrivare ad appropriarsi del maggior consenso all’epoca. – E, poi, Eraclito. Ora siamo a cavallo tra il sesto e il quinto secolo prima di Cristo. Il mondo è fuoco, sostiene Eraclito, esistente da sempre e non creatoContinua a leggere “Oltre Andromeda. Dove vai pensiero? Parte 2 di 14”

Oltre Andromeda. Dove vai pensiero? Parte 1 di 14

“Quaerit enim rationem animus,com summa loci sit infinitaforis haec extra moenia mundi…” Tosco. Ancora!? Il tuo latino è avvincente, ma ora ci farai la cortesia di spiegarcene il significato, vero Sirrah? Sirrah. Subito, mio compagno di luce. È ancora Lucrezio, l’Autore latino che ho portato già una volta sul palazzo del Parlamento, vedo che ricordiContinua a leggere “Oltre Andromeda. Dove vai pensiero? Parte 1 di 14”

Patior, ergo sum. Dove vai pensiero? Parte 8 di 8

Mirach. Grazie della tua confessione, Tosco. Tuttavia, io sono più concretamente interessata alla faccenda delle combinazioni mentali e alle possibilità combinatorie del nostro cervello, per restare alla descrizione biologica che se ne fa. Se c’è un limite a tutto ciò non possiamo saperlo, ma certo si tratterebbe di un limite al di qua del qualeContinua a leggere “Patior, ergo sum. Dove vai pensiero? Parte 8 di 8”

Patior, ergo sum. Dove vai pensiero? Parte 7 di 8

Mirach. È molto interessante, questo che vai dicendo, ma anche molto astratto. Ora sono io che faccio fatica a riconoscere il significato delle tue parole. Forse, se ti esprimessi con un esempio concreto… abbiamo sempre bisogno di esempi, abbiamo bisogno di concretezza per generare comprensione. Tiziano. Certo, hai ragione. Un esempio molto a portata diContinua a leggere “Patior, ergo sum. Dove vai pensiero? Parte 7 di 8”

Patior, ergo sum. Dove vai pensiero? Parte 6 di 8

Ottero. Ma dài, lascia perdere l’anima per un momento e fammi pensare a qualche esempio pratico. Oh, sì, dicevamo dei primati. Questi sono stati osservati in esperimenti di laboratorio dove si trattava di raggiungere uno scopo, ovvero appropriarsi di cibo collocato fuori portata, o molto in alto o al di là delle sbarre della gabbia.Continua a leggere “Patior, ergo sum. Dove vai pensiero? Parte 6 di 8”

Patior, ergo sum. Dove vai pensiero? Parte 5 di 8

Tiziano. Socrate mi perdonerà, ma in questo bel ragionamento io ci vedo una grossa tautologia. Ottero. Dove la vedi, la tautologia? Tiziano. Ma, non si capisce? Tutto questo gran disquisire per arrivare a una conclusione spettacolare: l’anima non muore perché è immortale. Ma mi fa tanto piacere, bella scoperta, questa! Ottero. Accade che l’anima, alContinua a leggere “Patior, ergo sum. Dove vai pensiero? Parte 5 di 8”

Patior, ergo sum. Dove vai pensiero? Parte 4 di 8

Tiziano. Alt! Eccola qua la parola. Ognuno di noi ha immaginato per un attimo di essere l’ape in quel frangente. L’ape ha superato un filtro, ha perso qualcosa, non se n’è accorta, credeva di sapere, ma non vede più ciò che credeva di aver visto… non ricorda! Mirach. Non è poi così fuori luogo laContinua a leggere “Patior, ergo sum. Dove vai pensiero? Parte 4 di 8”

Patior, ergo sum. Dove vai pensiero? Parte 3 di 8

Mirach. Si tratta, anche qui, di svincolarsi dai personalismi, dagli interessi individuali, dalle bramosie, credo di capire. Almach. Infatti, perché queste cose non fanno che alterare l’oggetto di contemplazione, inferendo di tal fatta duri colpi all’unione che è il vero punto di approdo dell’intelletto umano. Ottero. Acquisire una qualche conoscenza di qualcosa, in concreto, èContinua a leggere “Patior, ergo sum. Dove vai pensiero? Parte 3 di 8”

Patior, ergo sum. Dove vai pensiero? Parte 2 di 8

Tosco. Vuoi dire, allora, che per conoscere noi stessi dobbiamo smettere di fuggire e prendere la deliberazione di tuffarci nel vuoto? Almach. Credo tu mi abbia capito. È solo quando riusciamo a sostenere lo sguardo del vuoto che custodiamo nel nostro intimo, quando siamo capaci di sopportare l’assordante grido del silenzio, è solo allora cheContinua a leggere “Patior, ergo sum. Dove vai pensiero? Parte 2 di 8”

Patior, ergo sum. Dove vai pensiero? Parte 1 di 8

“Una delle grandi provedell’immortalità dell’animaè l’infelicità dell’uomoparagonato agli animali” (Giacomo Leopardi “Zibaldone di Pensieri”, pag. 40) Tosco. È molto buio qui. Se non fosse per i potenti riflettori di cui è dotata la sonda si avrebbe la sensazione di essere ciechi. Siamo quasi arrivati? Tiziano. Penso a minuti, pochissimi minuti. Da quanto ci comunicano dallaContinua a leggere “Patior, ergo sum. Dove vai pensiero? Parte 1 di 8”

Tautótēs[1] Dove vai pensiero? Parte 15 di 15

Mirach. Mi riconduci alla dissertazione sui CD-rom di cui hai già fatto menzione, Tiziano. Non accade anche là qualcosa di simile? Un DVD vuoto è un pezzo di materia e basta. Se ci scrivi una sequenza filmata, il DVD, da quel momento in poi, consente di conoscere scene e fatti. Quella stessa scena, inoltre, laContinua a leggere “Tautótēs[1] Dove vai pensiero? Parte 15 di 15”

Tautótēs[1] Dove vai pensiero? Parte 14 di 15

Almach. Non sei molto lontano dal modo di pensare di Leopardi, il mio Poeta. Lui è molto drastico al riguardo: il principio di tutto l’esistente, va professando, e di Dio stesso, è il nulla, nel senso che delle due cose l’una: o non esiste oppure, se esiste, non ci è data facoltà di conoscerlo. MaContinua a leggere “Tautótēs[1] Dove vai pensiero? Parte 14 di 15”

Tautótēs[1] Dove vai pensiero? Parte 13 di 15

Tiziano. Ognuno di noi, in quanto individuo, è contemporaneamente “tutto” e tutto l’Universo è “Io”. Siamo pertanto necessari. Comunque vogliamo pensare questa strana situazione, c’è da credere che ognuno di noi sarebbe sicuramente esistito. Non potremmo non essere mai stati. Il feto che muore prima di vedere la luce, la morula che non diventa blastula,Continua a leggere “Tautótēs[1] Dove vai pensiero? Parte 13 di 15”

Tautótēs[1] Dove vai pensiero? Parte 12 di 15

Tiziano. Per certi aspetti siamo stati programmati in questo modo, per fare questo, per fare quello e per decidere di non fare altra cosa in alternativa. Voglio dare un nome al responsabile di questa buffa e originalissima trama. Se c’è un CHI che ci ha programmato, certo non ha programmato me come individuo, con questiContinua a leggere “Tautótēs[1] Dove vai pensiero? Parte 12 di 15”

Tautótēs[1] Dove vai pensiero? Parte 11 di 15

Mirach. Ci provo io, cito, ma tu non scaldarti troppo! C’è chi ha dedicato notevoli sforzi al problema dell’individualità, interessandosi all’Io come testimone di una continuità spazio-temporale di un organismo che, nel volgere del tempo, non conserva, anzi lo cambia anche più volte, il tessuto molecolare di cui si compone. Un Io che vive diContinua a leggere “Tautótēs[1] Dove vai pensiero? Parte 11 di 15”

Tautótēs[1] Dove vai pensiero? Parte 10 di 15

Ottero. La dottrina dell’anamnesi, eccola qui. Credo che qualche intuizione verosimile su questa direttrice speculativa il buon Platone già l’avesse avuta. Ciò che sappiamo comunque con maggiore certezza è che, probabilmente, esiste un processo, ammesso che esso richieda o meno l’esistenza di coordinate spazio-temporali, e che questo processo a noi pare interminabile e incomprensibile. Un’ideaContinua a leggere “Tautótēs[1] Dove vai pensiero? Parte 10 di 15”

Tautótēs[1] Dove vai pensiero? Parte 9 di 15

Mirach. Trascurando per comodità descrittiva il fatto che siamo riscivolati alquanto nella dualità che pone su posizioni diverse osservatore e osservato, lasciando anche andare quell’altra faccenda della realtà là fuori in attesa che qualcuno la riduca a oggetto di conoscenza, io credo, facendo tutte le dovute somme, credo di poter azzardare un’affermazione. Eccola: la menteContinua a leggere “Tautótēs[1] Dove vai pensiero? Parte 9 di 15”

Tautótēs[1] Dove vai pensiero? Parte 8 di 15

Tiziano. Al di là della natura umana esistono possibilità polimorfe nel riconoscere i colori. Molti animali pare percepiscano i colori in modo alquanto dissimile da noi. Le api, ad esempio, distinguono con precisione una ridotta gamma di colori; per tutti gli altri percepiscono qualcosa di confuso, come si presenterebbe ai nostri occhi una mistura diContinua a leggere “Tautótēs[1] Dove vai pensiero? Parte 8 di 15”

Tautótēs[1] Dove vai pensiero? Parte 7 di 15

Ottero. Questo mi piace. E si finirà per dire che siamo noi stessi a costruire questi mondi, visto che nessuno ha provveduto prima a crearli in un modo determinato e per sempre. Tanto più se penso a cosa intendeva Bertrand Russel[1] quando definiva la materia come una finzione logica, il frutto di una nostra invenzioneContinua a leggere “Tautótēs[1] Dove vai pensiero? Parte 7 di 15”

Tautótēs[1] Dove vai pensiero? Parte 6 di 15

Ottero. Aggiungerei un paio di particolari alla dotta lezione di Mirach. Se proprio vogliamo andare a circoscrivere con cura il termine coscienza sotto un profilo ancora elettivamente filosofico, ci può venire in aiuto la posizione assunta da Husserl[1], fautore convinto di una filosofia rigorosamente scientifica, per la sua considerazione della coscienza come una barriera aiContinua a leggere “Tautótēs[1] Dove vai pensiero? Parte 6 di 15”

Tautótēs[1] Dove vai pensiero? Parte 5 di 15

Sirrah. Perché demolire l’idea di trascendentale e di separato? Non è forse parimenti postulabile la possibilità che la coscienza si estenda ad altre dimensioni esistenziali? Quante cose ancora non sappiamo che altri, dopo di noi, sapranno. È vietato immaginarne la veridicità? L’uomo delle caverne non avrebbe mai potuto pensare che tronchi d’albero pesantissimi si sarebberoContinua a leggere “Tautótēs[1] Dove vai pensiero? Parte 5 di 15”

Tautótēs[1] Dove vai pensiero? Parte 4 di 15

Tosco. La coscienza dove la mettiamo, d’ora in poi, in tutto questo intricatissimo garbuglio? In nessun luogo, oppure dappertutto? O entrambe le cose? Tiziano. Se vogliamo continuare a considerarla alla stregua di un processo, allora diciamo che essa si manifesta nell’attivazione conseguente al fatto che il talamo sia connesso con la corteccia cerebrale, in presenzaContinua a leggere “Tautótēs[1] Dove vai pensiero? Parte 4 di 15”

Tautótēs[1] Dove vai pensiero? Parte 3 di 15

Ottero. Va bene, ma siamo comunque d’accordo che ci concediamo una scivolata nell’assurdo per l’assurdo, vero? E, allora, avanti per questa via! Quel che voglio dire, con ciò, è che mi pare importante immaginare dove vada a finire la coscienza dell’individuo in seguito all’espianto della sua materia cerebrale. Se, poi, quest’ultima viene mantenuta in vita,Continua a leggere “Tautótēs[1] Dove vai pensiero? Parte 3 di 15”

Tautótēs[1] Dove vai pensiero? Parte 2 di 15

Ottero. L’istinto prima di tutto; è una forza motoria che agisce per cause ignote, così come, per propri fini, agiscono la gravità, il magnetismo, il calore. L’istinto è, per sua caratteristica e definizione, una forza che guida gli impulsi vitali, della cui presenza prendiamo atto nel momento in cui constatiamo i suoi effetti sul nostroContinua a leggere “Tautótēs[1] Dove vai pensiero? Parte 2 di 15”

Tautótēs[1] Dove vai pensiero? Parte 1 di 15

“Io era spaventato nel trovarmi in mezzo al nulla…Io mi sentiva come soffocareconsiderando e sentendo che tutto è nulla…” (Giacomo Leopardi “Zibaldone di Pensieri ” pag. 85) “… il miglior fine al fato mortaleconsiste in ciò solo,vivere d’una vita partecipealla natura degli dèi…” (“De Immenso et Innumerabilibus seu de Universo et Mundis” Giordano Bruno, Libro ottavo, CapoContinua a leggere “Tautótēs[1] Dove vai pensiero? Parte 1 di 15”

C’è qualcuno, laggiù? Parte 5 di 5

Dove vai pensiero? Tiziano. Non solo, ma anche per quel che riguarda l’idea di “asintote”[1]. Ogni volta che fai la metà di uno spazio dividi quest’ultimo in due parti uguali ognuna delle quali è suscettibile di essere divisa a metà e così all’infinito. Sicché, andando di questo passo, anche il cerchio non esiste. Non esisteContinua a leggere “C’è qualcuno, laggiù? Parte 5 di 5”

C’è qualcuno, laggiù? Parte 4 di 5

Dove vai pensiero? Ottero. I testi biblici riportano numerose situazioni in cui gli uomini eletti ebbero un contatto con l’Entità che spiega l’infinito, ma anche per essi il Mistero rimaneva tale. La voce e la manifestazione di volontà dell’Entità era palese per loro, ma forse neppure così riuscirono a darsene una spiegazione, a vederne loContinua a leggere “C’è qualcuno, laggiù? Parte 4 di 5”

C’è qualcuno, laggiù? Parte 3 di 5

Dove vai pensiero? Tosco. C’è da rabbrividire davvero. Ma io, se posso dire la mia senza riserve, penso che la storia del Castello di per sé non è attraente, anzi, persino appesantita da descrizioni e da particolari di cui si potrebbe fare volentieri a meno. È il messaggio nascosto a essere istruttivo: il Castello èContinua a leggere “C’è qualcuno, laggiù? Parte 3 di 5”

C’è qualcuno, laggiù? Parte 2 di 5

Dove vai pensiero? Tiziano. Prima o poi.. avremo a che vedercela con qualcosa di spropositatamente più grande, distruttivo, terrificante. Tosco. Eccolo qua il profeta di sventure; chissà quali altre diavolerie vai macchinando. Tiziano. Niente diavolerie, Tosco. Ma una supernova, una di quelle stelle che, a un certo punto della loro vita, esplodono, come succederà verosimilmenteContinua a leggere “C’è qualcuno, laggiù? Parte 2 di 5”

C’è qualcuno, laggiù? Parte 1 di 5

Dove vai pensiero? “Il più solido piacere di questa vitaè il piacer vano delle illusioni”“Verità, tu sei sparita dalla terra per sempre,nel momento che gli uomini incominciarono a cercarti”(Giacomo Leopardi “Zibaldone di Pensieri”) Almach. “… interminati spazi… e sovrumani silenzi, e profondissima quiete…” [1] Tosco. Ormai ci siamo abituati alle tue sortite liriche. Sto celiando,Continua a leggere “C’è qualcuno, laggiù? Parte 1 di 5”

Appesi a un fil di seta. Parte 6 di 6

Dove vai pensiero? Sirrah. Sì, un mondo di sofferenze, un pugno di felicità che non riesci a trattenere per un solo attimo fugace, a fronte di un universo infelice. Ma forse ha ragione Hemingway quando[1] mette in bocca a Pilar le parole del coraggio “qualunque cosa ci venga fatta è niente, se noi non l’ammettiamo,Continua a leggere “Appesi a un fil di seta. Parte 6 di 6”

Appesi a un fil di seta. Parte 5 di 6

Dove vai pensiero? Tosco. Eppure sui libri di storia, là dove si parla di guerre, viene per lo più rimarcato il lato eroico, per lo più sono posti in risalto i risvolti che consentono, in qualche modo e con il mettere insieme i termini opportuni, di porre in mostra, enfatizzare ed esaltare le nobili virtùContinua a leggere “Appesi a un fil di seta. Parte 5 di 6”

Appesi a un fil di seta. Parte 4 di 6

Dove vai pensiero? Mirach. Ora abbiamo davanti una panoramica abbastanza eloquente, seppure assai sintetica, di ciò che accadde in Vietnam in poco più di un decennio. Ma a me preme sottolinearne gli effetti, perché furono effetti disastrosi, sinonimo di una rabbia omicida che veniva sfogata per la maggior parte sui civili, su coloro cioè cheContinua a leggere “Appesi a un fil di seta. Parte 4 di 6”

Appesi a un fil di seta. Parte 3 di 6

Dove vai pensiero? Mirach. Ditemi, allora, sin dove può spingersi l’irrazionalità, la perversione diabolica dell’uomo quando, per annientare il cosiddetto nemico, fa uso di sostanze chimiche oltre che di ordigni dirompenti. Sì, sto parlando delle armi di distruzione di massa e faccio riferimento agli Stati Uniti d’America, una breve parentesi che mi sento in dovereContinua a leggere “Appesi a un fil di seta. Parte 3 di 6”

Appesi a un fil di seta. Parte 2 di 6

Dove vai pensiero? Almach. Paura della morte. Non credo che la morte sia qualcosa che fa paura. È il pensiero della morte nel suo lento incedere verso di noi a incutere paura, è udire poco presso alle spalle il sibilo della sua falce che fende l’aria a colpi impietosi, è il terrore di fronte aContinua a leggere “Appesi a un fil di seta. Parte 2 di 6”

Appesi a un fil di seta. Parte 1 di 6

Dove vai pensiero? “… perché la scienzaè uno squisitissimo caminoa far l’animo umano eroico.” (Giordano Bruno,“De la Causa, Principio e Uno”,Dialogo primo, l’interlocutore Filoteo.) Tiziano. Ma chi diavolo mi ha costretto ad arrampicarmi fin quassù! Mirach. Questa volta sei stato tu a scegliere le Hawaii come meta del nostro viaggio. Tiziano. Sì, ma io intendevoContinua a leggere “Appesi a un fil di seta. Parte 1 di 6”

Il latte andato a male. Parte 7 di 7

Dove vai pensiero? Sirrah. Io ti prego di perdonarmi, cara Almach, ma quel tuo “Vai avanti!” mi riconduce su un piano che sa più di mistico che non di scientifico, allora vorrei ritagliare un piccolo spazio nel tuo discorso, per portare alcune idee che ho scoperto nel filosofo martire Giordano Bruno. È questo pensatore aContinua a leggere “Il latte andato a male. Parte 7 di 7”

Il latte andato a male. Parte 6 di 7

Dove vai pensiero? Ottero. Hai tutte le ragioni. Le conseguenze delle nostre scelte le paghiamo purtroppo: frenesia di correre senza vedere una meta, deterioramento dei rapporti sociali, scarsa disponibilità e dubbia qualità dell’apporto educativo per i nostri figli e, per usare le parole di Bertrand Russel, lo squallore, la preoccupazione, la povertà che sono loContinua a leggere “Il latte andato a male. Parte 6 di 7”

Il latte andato a male. Parte 5 di 7

Dove vai pensiero? Almach. È un’ondata di pessimismo che sta invadendo il mondo intero. Io credo in quella catastrofe a cui hai accennato tu, Mirach. Credo che tutto un insieme di cose, rimarcate e rese più concrete, più vicine a noi nel tempo e nello spazio, concorra a ingenerare panico. Guerre, minacce nucleari, radiazioni, proiettiliContinua a leggere “Il latte andato a male. Parte 5 di 7”

Il latte andato a male. Parte 4 di 7

Dove vai pensiero? Sirrah. Se appena poco fa si andava parlando di disponibilità, di presenza, di interazione, tutti atteggiamenti di cui un padre fa dono spontaneo al proprio figlio, va da sé che questo è amore. L’amore sta qui, quando si consuma il tempo con il proprio figlio, in un’attività condivisa, senza che passi perContinua a leggere “Il latte andato a male. Parte 4 di 7”

Il latte andato a male. Parte 3 di 7

Dove vai pensiero? Tosco. Non comprendo il nesso tra il sentirsi amato e il giocare. Forse che un bambino, in camera sua, con tutta una dovizia di comfort e di trastulli, non si mette a giocare? E con questo non si sente amato? Sirrah. Parlo del gioco interattivo, del gioco in presenza, dove il genitoreContinua a leggere “Il latte andato a male. Parte 3 di 7”

Il latte andato a male. Parte 2 di 7

Dove vai pensiero? Sirrah. Condivido, e dirò di più, se mi permettete di vestire per un attimo i panni dell’insegnante e di esprimere un punto di vista che ho avuto modo, a mia volta, di ascoltare in svariate situazioni. Studenti che non sanno più ragionare, che non vogliono ragionare, che sono demotivati, rinunciatari senza riserve,Continua a leggere “Il latte andato a male. Parte 2 di 7”

Il latte andato a male. Parte 1 di 7

Dove vai pensiero? “Maledetto sia il sapere che non si muta in amore” (San Francesco d’Assisi) Mirach. Non è che ci siamo allontanati un po’ troppo? Tiziano. Non direi. E, comunque, non preoccuparti, abbiamo le radio portatili sintonizzate sulla frequenza della ricevente. Possiamo richiedere le coordinate per tornare, ogni momento che lo desideriamo. Mirach. VaContinua a leggere “Il latte andato a male. Parte 1 di 7”

Alla ricerca del senso perduto. Parte 5 di 5

Dove vai pensiero? Ottero. Non portatemi fuori discorso. Si parlava di matrimonio. Io vorrei, ancora, puntualizzare: il matrimonio è, in sostanza, una convenzione sociale. Le società primitive facevano del possesso di un harem femminile un motivo di potenza e di prestigio. Oggi crediamo di stabilire, nell’unione fra un uomo e una donna, un motivo diContinua a leggere “Alla ricerca del senso perduto. Parte 5 di 5”

Alla ricerca del senso perduto. Parte 4 di 5

Dove vai pensiero? Sirrah. Qui sta il punto. Se è anche la donna a nutrire gli stessi sentimenti, allora – dice Kierkegaard – sboccerà la bellezza, perché quella donna, anch’essa, per parte sua, aspira a conservare il suo amore giovane e fresco. Lei e lui, incontrandosi su questa via, andranno d’accordo non soltanto per tuttaContinua a leggere “Alla ricerca del senso perduto. Parte 4 di 5”

Alla ricerca del senso perduto. Parte 3 di 5

Dove vai pensiero? Almach. In assoluto non esiste dualità e neppure esistono dolore e angoscia. L’universo è amore assoluto, bellezza assoluta. È Dio in sé, inteso, se vogliamo, come il Bello, il Bene, il Vero in un’unica totale essenza che non possiamo intravedere neppure nella nostra lontana immaginazione, dal momento che siamo noi a creareContinua a leggere “Alla ricerca del senso perduto. Parte 3 di 5”

Alla ricerca del senso perduto. Parte 2 di 5

Dove vai pensiero? Tiziano. Senza amarsi e senza odiarsi. Nota bene. Mirach. E se l’intruso fosse stato più grosso e più forte del primo orso? Tosco. Bella domanda. La selezione naturale, no? Ottero. Non vedo altra via. In effetti c’è sempre stata lotta sulla terra ed è proprio da questa continua catena di confronti cheContinua a leggere “Alla ricerca del senso perduto. Parte 2 di 5”

Alla ricerca del senso perduto. Parte 1 di 5

Dove vai pensiero? Non si può esser grandi se nonpensando e operando contro ragione” “Due verità che gli uomini generalmente non crederanno mai:l’una di non saper nulla, l’altra di non esser nulla. Aggiungi la terza, che ha molta dipendenza dalla seconda:di non aver nulla a sperare dopo la morte” (Giacomo Leopardi, “Zibaldone di Pensieri”, pagg.Continua a leggere “Alla ricerca del senso perduto. Parte 1 di 5”