Oltre Andromeda. Dove vai pensiero? Parte 14 di 14

Tosco. Tu che dici dei buchi neri, Almach, la sai l’ultima? È che i buchi neri non esistono, almeno così come la teoria ce li presenta. Anziché di buchi neri si dovrebbe più propriamente parlare di stelle formate da energia oscura, quell’energia che tanto scatena la fantasia dei nostri scienziati e che pare vada aContinua a leggere “Oltre Andromeda. Dove vai pensiero? Parte 14 di 14”

Oltre Andromeda. Dove vai pensiero? Parte 13 di 14

Mirach. Tutto questo bel teorizzare porta comunque sempre alla considerazione del punto o momento di passaggio, che è un punto di crisi: Chiamiamolo pure punto Alfa. Attorno ad Alfa ti sposti da un territorio di pura atemporalità a un’entità materiale in evoluzione. Come è possibile immaginare un “prima” di Alfa, se il concetto di “prima”Continua a leggere “Oltre Andromeda. Dove vai pensiero? Parte 13 di 14”

Oltre Andromeda. Dove vai pensiero? Parte 12 di 14

Tosco. Se c’è una cosa che mi turba profondamente è questa: se ci accostiamo alla teoria che dipinge l’universo come qualcosa capace di contenere, in un solo istante, tutto ciò che è probabile, come sostiene in più punti Barbour – ma non dimentichiamo Schopenhauer che al proposito la dice lunga, ci arriveremo anche lì –Continua a leggere “Oltre Andromeda. Dove vai pensiero? Parte 12 di 14”

Oltre Andromeda. Dove vai pensiero? Parte 11 di 14

Tosco. Questi istanti che sarebbero come dei fotogrammi privi di movimento proprio non riesco a immaginarmeli. Se, per esempio, un aereo parte da Nizza e si dirige a Londra, quando sorvola l’area di Parigi si trova a un determinato punto della rotta da percorrere. Poniamo di scattare una foto e che, con questo atto, congeliamoContinua a leggere “Oltre Andromeda. Dove vai pensiero? Parte 11 di 14”

Oltre Andromeda. Dove vai pensiero? Parte 10 di 14

Ottero. Mi prefiguro l’orizzonte dell’infinito, dove mistero e realtà si congiungono, dove il grande sprazzo di luce si spegnerà per sempre. Forse per tornare allo stato di energia pura. Forse inghiottito dal Nulla. Tosco. Qui ti aspettavo, Ottero! Ricordi quando hai detto dell’antimateria e del suo annichilirsi con la materia, cosa che non avviene interamenteContinua a leggere “Oltre Andromeda. Dove vai pensiero? Parte 10 di 14”

Oltre Andromeda. Dove vai pensiero? Parte 9 di 14

Tosco. Sia pure, ma… sto ancora col pensiero a questo crescere progressivo delle galassie in allontanamento l’una dall’altra. Come tutte le cose che noi concettualizziamo, anche a questo crescere ci sarà, prima o dopo, un limite, non pare verosimile? Mirach. Se parli di limiti già non ci siamo più. Abbiamo pienamente compreso che il concettoContinua a leggere “Oltre Andromeda. Dove vai pensiero? Parte 9 di 14”

Oltre Andromeda. Dove vai pensiero? Parte 8 di 14

Tosco.A me piace rappresentarmi gli eventi alla moviola, farli tornare indietro. Il movimento di una deflagrazione pirotecnica potrebbe apparire come il ritrarsi dei tentacoli di una medusa di mare, un rinserrarsi in sé con rapidità crescente, fulminea. Ma, per l’universo, come potrebbe essere? Probabilmente una contrazione di tutto il sistema intergalattico in sé, a unaContinua a leggere “Oltre Andromeda. Dove vai pensiero? Parte 8 di 14”

Oltre Andromeda. Dove vai pensiero? Parte 7 di 14

Ottero. Non siamo lontani da Hegel e dalla sua filosofia dello Spirito che raccoglie l’Idea in sé e per sé nella sua spinta ad alienarsi da sé per ritornare infine in sé, conquistando se stesso come interiorità suprema e assumendo le sembianze conclusive dell’Assoluto. Mirach. Veramente, la comprensione di sé, il motivo dell’autoconsapevolezza è statoContinua a leggere “Oltre Andromeda. Dove vai pensiero? Parte 7 di 14”

Oltre Andromeda. Dove vai pensiero? Parte 6 di 14

Almach. La luce, già, è solo per un puro caso che in quest’attimo mi venga da pensare che la luce, proprio lei, giochi un ruolo di primo piano in tutto questo delinearsi di dimensioni relativamente al “vuoto” di cui ci stiamo interessando? Tiziano. Io vorrei poter credere che da quella zona di confine, dove massaContinua a leggere “Oltre Andromeda. Dove vai pensiero? Parte 6 di 14”

Oltre Andromeda. Dove vai pensiero? Parte 5 di 14

Tosco. E perché no!? Ce lo conferma la matematica: a sta a x come b sta a y, come dire che il nostro apparato percettivo-cognitivo scopre il vorticoso movimento di elettroni e nucleoni come un apparato meravigliosamente perfetto e immenso diventa consapevole dell’armoniosa danza degli astri nel firmamento. Ottero. Qualche volta sai anche essere poetico,Continua a leggere “Oltre Andromeda. Dove vai pensiero? Parte 5 di 14”

Oltre Andromeda. Dove vai pensiero? Parte 4 di 14

Tosco. Grazie, ma consentimi una digressione: possiamo trovarvi un posto per Dio? Sirrah. Il concetto di Dio trova posto in questa visuale, ma l’infinità di Dio non è la stessa dell’infinità dell’universo, nel senso che a Dio si dà l’attributo di “infinito”, mentre l’Universo si riveste della qualità di “finiente”, più simile all’idea di unaContinua a leggere “Oltre Andromeda. Dove vai pensiero? Parte 4 di 14”

Oltre Andromeda. Dove vai pensiero? Parte 3 di 14

Pensiero Sto vagando, nel buio, roteando in balia dei flutti, nell’oceano profondo, sempre più giù, sempre più buio. Ma poi, al fine, una luce soffusa, dolce, azzurra, ovattata, avvolgente. L’attraversano creature ineffabili. Sono i tuoi, i miei pensieri.Non vedo il cielo. Una coltre pesante, densa pesa sui miei occhi. Più non tocco il cielo. LeContinua a leggere “Oltre Andromeda. Dove vai pensiero? Parte 3 di 14”

Oltre Andromeda. Dove vai pensiero? Parte 2 di 14

Mirach. La teoria di Anassimene era però così chiara e basata su processi semplici e facilmente concettualizzabili, da arrivare ad appropriarsi del maggior consenso all’epoca. – E, poi, Eraclito. Ora siamo a cavallo tra il sesto e il quinto secolo prima di Cristo. Il mondo è fuoco, sostiene Eraclito, esistente da sempre e non creatoContinua a leggere “Oltre Andromeda. Dove vai pensiero? Parte 2 di 14”

Oltre Andromeda. Dove vai pensiero? Parte 1 di 14

“Quaerit enim rationem animus,com summa loci sit infinitaforis haec extra moenia mundi…” Tosco. Ancora!? Il tuo latino è avvincente, ma ora ci farai la cortesia di spiegarcene il significato, vero Sirrah? Sirrah. Subito, mio compagno di luce. È ancora Lucrezio, l’Autore latino che ho portato già una volta sul palazzo del Parlamento, vedo che ricordiContinua a leggere “Oltre Andromeda. Dove vai pensiero? Parte 1 di 14”

Patior, ergo sum. Dove vai pensiero? Parte 8 di 8

Mirach. Grazie della tua confessione, Tosco. Tuttavia, io sono più concretamente interessata alla faccenda delle combinazioni mentali e alle possibilità combinatorie del nostro cervello, per restare alla descrizione biologica che se ne fa. Se c’è un limite a tutto ciò non possiamo saperlo, ma certo si tratterebbe di un limite al di qua del qualeContinua a leggere “Patior, ergo sum. Dove vai pensiero? Parte 8 di 8”

Patior, ergo sum. Dove vai pensiero? Parte 7 di 8

Mirach. È molto interessante, questo che vai dicendo, ma anche molto astratto. Ora sono io che faccio fatica a riconoscere il significato delle tue parole. Forse, se ti esprimessi con un esempio concreto… abbiamo sempre bisogno di esempi, abbiamo bisogno di concretezza per generare comprensione. Tiziano. Certo, hai ragione. Un esempio molto a portata diContinua a leggere “Patior, ergo sum. Dove vai pensiero? Parte 7 di 8”

Patior, ergo sum. Dove vai pensiero? Parte 6 di 8

Ottero. Ma dài, lascia perdere l’anima per un momento e fammi pensare a qualche esempio pratico. Oh, sì, dicevamo dei primati. Questi sono stati osservati in esperimenti di laboratorio dove si trattava di raggiungere uno scopo, ovvero appropriarsi di cibo collocato fuori portata, o molto in alto o al di là delle sbarre della gabbia.Continua a leggere “Patior, ergo sum. Dove vai pensiero? Parte 6 di 8”

Patior, ergo sum. Dove vai pensiero? Parte 5 di 8

Tiziano. Socrate mi perdonerà, ma in questo bel ragionamento io ci vedo una grossa tautologia. Ottero. Dove la vedi, la tautologia? Tiziano. Ma, non si capisce? Tutto questo gran disquisire per arrivare a una conclusione spettacolare: l’anima non muore perché è immortale. Ma mi fa tanto piacere, bella scoperta, questa! Ottero. Accade che l’anima, alContinua a leggere “Patior, ergo sum. Dove vai pensiero? Parte 5 di 8”

Patior, ergo sum. Dove vai pensiero? Parte 4 di 8

Tiziano. Alt! Eccola qua la parola. Ognuno di noi ha immaginato per un attimo di essere l’ape in quel frangente. L’ape ha superato un filtro, ha perso qualcosa, non se n’è accorta, credeva di sapere, ma non vede più ciò che credeva di aver visto… non ricorda! Mirach. Non è poi così fuori luogo laContinua a leggere “Patior, ergo sum. Dove vai pensiero? Parte 4 di 8”

Patior, ergo sum. Dove vai pensiero? Parte 3 di 8

Mirach. Si tratta, anche qui, di svincolarsi dai personalismi, dagli interessi individuali, dalle bramosie, credo di capire. Almach. Infatti, perché queste cose non fanno che alterare l’oggetto di contemplazione, inferendo di tal fatta duri colpi all’unione che è il vero punto di approdo dell’intelletto umano. Ottero. Acquisire una qualche conoscenza di qualcosa, in concreto, èContinua a leggere “Patior, ergo sum. Dove vai pensiero? Parte 3 di 8”

Patior, ergo sum. Dove vai pensiero? Parte 2 di 8

Tosco. Vuoi dire, allora, che per conoscere noi stessi dobbiamo smettere di fuggire e prendere la deliberazione di tuffarci nel vuoto? Almach. Credo tu mi abbia capito. È solo quando riusciamo a sostenere lo sguardo del vuoto che custodiamo nel nostro intimo, quando siamo capaci di sopportare l’assordante grido del silenzio, è solo allora cheContinua a leggere “Patior, ergo sum. Dove vai pensiero? Parte 2 di 8”

Patior, ergo sum. Dove vai pensiero? Parte 1 di 8

“Una delle grandi provedell’immortalità dell’animaè l’infelicità dell’uomoparagonato agli animali” (Giacomo Leopardi “Zibaldone di Pensieri”, pag. 40) Tosco. È molto buio qui. Se non fosse per i potenti riflettori di cui è dotata la sonda si avrebbe la sensazione di essere ciechi. Siamo quasi arrivati? Tiziano. Penso a minuti, pochissimi minuti. Da quanto ci comunicano dallaContinua a leggere “Patior, ergo sum. Dove vai pensiero? Parte 1 di 8”