Jean Piaget – Alina Szeminska – La genesi del numero nel bambino – Parte 5 di 5

Analisi e studio su: Jean Piaget – Alina SzeminskaLa genesi del numero nel bambino La Nuova Italia, Firenze 1941 – Seconda ristampa 1976 Parte V di 5 La coordinazione delle relazioni di equivalenza e la composizione moltiplicativa dei numeri. Nel corso delle operazioni moltiplicative come in quello delle addizioni, la composizione qualitativa degli elementi non siContinua a leggere “Jean Piaget – Alina Szeminska – La genesi del numero nel bambino – Parte 5 di 5”

Jean Piaget – Alina Szeminska – La genesi del numero nel bambino – Parte 4 di 5

Analisi e studio su: Jean Piaget – Alina SzeminskaLa genesi del numero nel bambino La Nuova Italia, Firenze 1941 – Seconda ristampa 1976 Parte IV di 5 La composizione additiva delle classi e i rapporti della classe e del numero[conservazione di un insieme] La costruzione del numero intero si completa con la scoperta delle operazioni additiveContinua a leggere “Jean Piaget – Alina Szeminska – La genesi del numero nel bambino – Parte 4 di 5”

Jean Piaget – Alina Szeminska – La genesi del numero nel bambino – Parte 3 di 5

Analisi e studio su: Jean Piaget – Alina SzeminskaLa genesi del numero nel bambino La Nuova Italia, Firenze 1941 – Seconda ristampa 1976 Parte III di 5 La seriazione, la similitudine qualitativa e la corrispondenza ordinale Nel terzo stadio il fanciullo arriva a trovare la corrispondenza corretta coordinando le seriazioni con la cardinazione. Una prova consisteContinua a leggere “Jean Piaget – Alina Szeminska – La genesi del numero nel bambino – Parte 3 di 5”

Jean Piaget – Alina Szeminska – La genesi del numero nel bambino – Parte 2 di 5

Analisi e studio su: Jean Piaget – Alina SzeminskaLa genesi del numero nel bambino La Nuova Italia, Firenze 1941 – Seconda ristampa 1976 Parte II di 5 La corrispondenza e la determinazione del valore cardinale dei gruppi. Abbiamo diversi tipi di corrispondenza: mentre il tipo superiore può essere qualificato di “corrispondenza qualificante” perché sfocia nella nozioneContinua a leggere “Jean Piaget – Alina Szeminska – La genesi del numero nel bambino – Parte 2 di 5”

Jean Piaget – Alina Szeminska – La genesi del numero nel bambino – Parte 1 di 5

Analisi e studio su: Jean Piaget – Alina SzeminskaLa genesi del numero nel bambino La Nuova Italia, Firenze 1941 – Seconda ristampa 1976 Parte I di 5 La conservazione delle quantità continue Primo Stadio: assenza di conservazione. Il fanciullo considera come naturale che la quantità di liquido abbia a variare secondo la forma e le dimensioniContinua a leggere “Jean Piaget – Alina Szeminska – La genesi del numero nel bambino – Parte 1 di 5”

Jean Piaget – Bärbel Inhelder – La genesi delle strutture logiche elementari

Analisi e studio su: Jean Piaget – Bärbel InhelderLa genesi delle strutture logiche elementari(Classificazione e Seriazione) La Nuova Italia, Paris 1967, Firenze 1977 Presentazione (Lydia Tornatore) È noto come condizioni linguistiche e condizioni storico-sociali rimangano ai margini della ricerca piagetiana. Né le une né le altre entrano in questione nella “Genesi delle strutture logiche”; cheContinua a leggere “Jean Piaget – Bärbel Inhelder – La genesi delle strutture logiche elementari”

Jean Piaget – Il linguaggio e il pensiero del fanciullo – Parte 3 di 3

Analisi e studio su: Jean PiagetIl linguaggio e il pensiero del fanciullo Giunti B., Firenze 1967 Parte III di 3 Le domande di un bambino di sei anni I “perché?” che compaiono verso i tre anni circa sono frequentissimi fra questa età e i sette anni, e caratterizzano quella che viene detta la seconda “etàContinua a leggere “Jean Piaget – Il linguaggio e il pensiero del fanciullo – Parte 3 di 3”

Jean Piaget – Il linguaggio e il pensiero del fanciullo – Parte 2 di 3

Analisi e studio su: Jean PiagetIl linguaggio e il pensiero del fanciullo Giunti B., Firenze 1967 Parte II di 3 I tipi e gli stadi di conversazione tra bambini dai 4 ai 7 anni. Stadio del monologo collettivo: fra i 3 e i 4-5 anni. Inizio della socializzazione del pensiero: verso i 7 o 8Continua a leggere “Jean Piaget – Il linguaggio e il pensiero del fanciullo – Parte 2 di 3”

Jean Piaget – Il linguaggio e il pensiero del fanciullo – Parte 1 di 3

Analisi e studio su: Jean PiagetIl linguaggio e il pensiero del fanciullo Giunti B., Firenze 1967 Parte I di 3 Metodo clinico: metodo dell’osservazione, “lasciar parlare il bambino e registrare il modo in cui il suo pensiero si svolge”. La funzione del linguaggio di due bambini di sei anni. “La parola è inizialmente legata all’azione,Continua a leggere “Jean Piaget – Il linguaggio e il pensiero del fanciullo – Parte 1 di 3”

OLTRE LA MENTE MODULARE. Una prospettiva evolutiva sulla scienza cognitiva – Parte 5 di 5

Analisi e studio suAnnette Karmiloff-Smith OLTRE  LA  MENTE  MODULAREUna prospettiva evolutiva sulla scienza cognitiva Bologna, Il Mulino, 1995(orig.: Cambridge, Massachusetts Institute of Technology, 1992) Parte V di 5 Innatismo, specificità di dominio e costruttivismo piagetiano Ho finora argomentato che, al momento della prima acquisizione, la conoscenza è immagazzinata in un formato di livello I (inContinua a leggere “OLTRE LA MENTE MODULARE. Una prospettiva evolutiva sulla scienza cognitiva – Parte 5 di 5”

OLTRE LA MENTE MODULARE. Una prospettiva evolutiva sulla scienza cognitiva – Parte 4 di 5

Analisi e studio suAnnette Karmiloff-Smith OLTRE  LA  MENTE  MODULAREUna prospettiva evolutiva sulla scienza cognitiva Bologna, Il Mulino, 1995(orig.: Cambridge, Massachusetts Institute of Technology, 1992) Parte IV di 5 Il bambino come psicologo I bambini piccoli sono psicologi spontanei. Sono interessati a come la mente può avere pensieri e teorie e a come le rappresentazioni medianoContinua a leggere “OLTRE LA MENTE MODULARE. Una prospettiva evolutiva sulla scienza cognitiva – Parte 4 di 5”

OLTRE LA MENTE MODULARE. Una prospettiva evolutiva sulla scienza cognitiva – Parte 3 di 5

Analisi e studio suAnnette Karmiloff-Smith OLTRE  LA  MENTE  MODULAREUna prospettiva evolutiva sulla scienza cognitiva Bologna, Il Mulino, 1995(orig.: Cambridge, Massachusetts Institute of Technology, 1992) Parte III di 5 Il bambino come fisico Piaget sosteneva che durante i primi 12 mesi l’infante non afferra la permanenza dell’oggetto e manca della conoscenza delle leggi fisiche che vincolanoContinua a leggere “OLTRE LA MENTE MODULARE. Una prospettiva evolutiva sulla scienza cognitiva – Parte 3 di 5”

OLTRE LA MENTE MODULARE. Una prospettiva evolutiva sulla scienza cognitiva – Parte 2 di 5

Analisi e studio suAnnette Karmiloff-Smith OLTRE  LA  MENTE  MODULAREUna prospettiva evolutiva sulla scienza cognitiva Bologna, Il Mulino, 1995(orig.: Cambridge, Massachusetts Institute of Technology, 1992) Parte II di 5 Il bambino come linguista I bambini che hanno un normale sviluppo non si accontentano di usare le parole e le strutture sintattiche giuste, ma trascendono il loroContinua a leggere “OLTRE LA MENTE MODULARE. Una prospettiva evolutiva sulla scienza cognitiva – Parte 2 di 5”

OLTRE LA MENTE MODULARE. Una prospettiva evolutiva sulla scienza cognitiva – Parte 1 di 5

Analisi e studio suAnnette Karmiloff-Smith OLTRE  LA  MENTE  MODULAREUna prospettiva evolutiva sulla scienza cognitiva Bologna, Il Mulino, 1995(orig.: Cambridge, Massachusetts Institute of Technology, 1992) Parte I di 5 Prefazione all’edizione italiana La ridescrizione rappresentazionale, ovvero come cervelli parzialmente strutturati si trasformano in menti creative Un argomento centrale del libro è che gli esseri umani vannoContinua a leggere “OLTRE LA MENTE MODULARE. Una prospettiva evolutiva sulla scienza cognitiva – Parte 1 di 5”

Il Pensiero e la Parola

Il pensiero e la parola Il pensiero e il linguaggiosono per l’artistagli strumenti dell’arte.(da Oscar Wilde in “Il ritratto di Dorian Gray”) Nel concreto si danno due piani per la dissertazione sul rapporto esistente fra il pensare e il parlare al tempo della scuola. Il riferimento, in questa sede, è per l’età della Scuola dell’InfanziaContinua a leggere “Il Pensiero e la Parola”

Guardiamo in Alto

Guardiamo in alto Gli inizi. Con l’espansione dell’Universo e con l’aumento del volume si ebbe contemporaneamente un incremento dell’energia del vuoto, la così detta “energia oscura”. Si valuta che la densità del contenuto di tutto l’Universo conosciuto sia per la maggior parte costituita da questa energia oscura. Quando noi, desiderosi di scoprire e di sapere,Continua a leggere “Guardiamo in Alto”

Nella mente dei Pensatori – Parte 2 di 3

Julian BarbourLa fine del tempo. La rivoluzione fisica prossima venturaOrig. The End of Time, 1999Giulio Einaudi Editore, Torino 2003Traduzione di Lorenzo Lilli e Smonetta Frediani Parte 2 di 3 Richiamandosi alla teoria newtoniana, Barbour propone una visione “con l’occhio di Dio”, secondo la quale gli istanti di tempo “ci sono” tutti simultaneamente. Einstein – inContinua a leggere “Nella mente dei Pensatori – Parte 2 di 3”

“L’Italia che va male a scuola” – 2) Tutti bravi più di noi?

Gea: Qualche volta t’ho anche sentito dire male delle scuole inglesi. Ora ne fai l’apologia? Geo: Oh, questa, poi! Quando mai?! Gea: Hai detto che sono bigotti e codini nello stabilire disciplina in classe, scansioni orarie e       infraorarie che per noi sarebbero assolutamente improponibili. Tutto fonte di stress, ma poi, fuori della scuola, gli studentiContinua a leggere ““L’Italia che va male a scuola” – 2) Tutti bravi più di noi?”