Riflessioni sull’A.S. 1999-2000Insegnare-apprendere: un approccio costruttivo I limiti imposti dai linguaggi che usiamo possono essere superati grazie a una maggiore consapevolezza linguistica. Uno dei principali ingredienti di una prassi educativa qualificante deve essere la riflessione sul pensiero. La realtà si crea, non si trova. La costruzione della realtà è il prodotto dell’attività del fare significato.Continua a leggere “Insegnare-apprendere: un approccio costruttivo”
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Anima mia! Parte 2 di 5
Ed eccomi con Margaret Mahler che, in collaborazione con Fred Pine e Anni Bergman si è cimentata, appunto, sull’argomento della nascita psicologica del bambino (in Boringhieri Ed., Torino 1978), definita come un lento processo intrapsichico con la dizione di “separazione-individuazione” corrispondente a una fase di sviluppo che copre il periodo di vita dal quarto-quinto meseContinua a leggere “Anima mia! Parte 2 di 5”
Identità (Schopenhauer – Volontà e Rappresentazione) puntata 7/16
La lettura di Arthur Schopenhauer ha lasciato in me un segno profondo nell’anelito alla ricerca di ciò che vado rincorrendo senza successo. Per questo sento il bisogno di soffermarmi alquanto sul suo pensiero. Schopenhauer nacque a Dànzica nel 1788 e terminò la propria vita a Francoforte sul Meno nel 1860. Del 1818 è il suoContinua a leggere “Identità (Schopenhauer – Volontà e Rappresentazione) puntata 7/16”
Dulce et decorum est
Dulce et decorum est pro patria mori è una locuzione latina; è traducibile letteralmente con il detto: è dolce e dignitoso morire per la Patria. La formulazione di questa allocuzione si deve a uesta allocuzione qq Orazio (Odi, III, 2, 13). Con tali parole Orazio intendeva stimolare la gioventù dei Romani a imitare le virtù e l’eroismo guerriero degliContinua a leggere “Dulce et decorum est”
