Analisi e studio su: Mario Isnenghi, La Grande Guerra

Analisi e studio su: 

Uno sguardo sul Primo Conflitto mondiale

da:

Mario Isnenghi, La Grande Guerra

Gruppo Editoriale , Firenze 1993 – 3^ Edizione gennaio 2002

“Causa più profonda che aveva condotto allo scontro: la diffidenza reciproca, la paura di ogni Paese che la propria esistenza e il proprio futuro fossero minacciati dagli altri, l’ansia di sopravvivenza, atmosfera di insicurezza collettiva che, grosso modo nel decennio che va dal 1905 al 1914, ammorba sempre più il clima europeo”.

Dichiarazioni di guerra nel 1914:

28-7 Austria a Serbia                                                      
1-8Germania a Russia
3-8Germania a Francia
4-8Germania a Belgio
4-8Inghilterra a Germania
5-8 Montenegro ad Austria
6-8 Austria a Russia
6-8Serbia a Germania
8-8 Montenegro a Germania
12-8Francia ad Austria
12-8Inghilterra ad Austria
23-8Giappone a Germania
25-8Giappone ad Austria
28-8Austria a Belgio
4-11Russia a Turchia
4-11Serbia a Turchia
5-11Inghilterra a Turchia
5-11Francia a Turchia

“All’inizio l’Italia: nella quale si possono trovare capi militari che, in difetto di funzionali pinze tagliafili e di tubi di balistite, esortano a “spezzare i reticolati nemici con il petto”.

“Gli stessi ufficiali di grado inferiore sono sempre più spesso dei civili promossi ufficiali di complemento per ragioni socioculturali e che sempre più spesso vengono fuori, appena sgrezzati, da corsi di addestramento frettolosi: la guerra ingoia, consuma e mette fuori combattimento uomini e macchine sempre più in fretta.

“Vi sono (alcuni) che cominciano a interrogarsi su quanto sia durevole e funzionale agli stessi fini nazionali una disciplina basata sulla passività e la coercizione e disinteressata, invece, alla persuasione e alla condivisione.

“Primo impiego dei gas asfissianti: i tedeschi contro francesi e tedeschi a Ypres il 22-4-15.

“Il ministro degli Esteri italiano, Sonnino, firma il 26-4-15 il segretissimo “Patto di Londra”.

Dichiarazioni di guerra nel 1915:

23-5 Italia ad Austria
3-6San Marino ad Austria
21-8Italia a Turchia
14-10Bulgaria a Serbia
15-10Inghilterra e Montenegro a Bulgaria
16-10Italia e Francia a Bulgaria

“Da una litografia del 1915, intitolata “La verità dal fante”: un soldato scrive a casa: “Carissimi genitori, siamo vittoriosi su tutta la linea e abbondiamo di viveri e munizioni. Dovunque siamo passati abbiamo rispettato abitazioni, campi, chiese, opere d’arte e perfino le donne. Vs figlio. – P.S. Fritz, il quale ieri l’altro scrisse l’opposto alla sua famiglia, è stato fucilato. 

“Il carro armato è un’invenzione inglese. Il primo modello – del 1915 – era un bestione che raggiungeva a stento i due chilometri all’ora e non poté essere utilizzato. Solo nel settembre del 1916 il Mark 1° fu impiegato nella battaglia della Somme.

Interi eserciti vengono consacrati, in blocco, al Sacro Cuore di Gesù. Nella sua terza apparizione a Lucia, la Madonna di Fatima promette salvezza e pace. È il 15 luglio 1917.

Dichiarazioni di guerra negli anni 1916, 1917, 1918:

9-3-16 Germani a Portogallo
15-3Austria a Portogallo
27-8Romania ad Austria
28-8Germania a Romania
28-8Italia a Germania
30-8Turchia a Romania
1-9Bulgaria a Romania
2-4-17Stati Uniti a Germania
7-4Panama e Cuba a Germania
27-6Grecia ad Austria, Bulgaria, Germania e Turchia
22-7Siam a Germania e Austria
4-8Liberia a Germania
14-8Cina a Germania e Austria
26-10Brasile a Germania
7-12Stati Uniti ad Austria
10-12Panama ad Austria
16-12Cuba ad Austria
23-4-1918Guatemala a Germania
8-5Nicaragua a Germania e Austria
23-5Costarica a Germania
12-7Haiti a Germania
19-7Honduras a Germania

“Il 1916 è l’anno delle battaglie più rovinose del conflitto”: i tedeschi a Verdun, i francesi resistono; gli inglesi sulla Somme; gli austriaci nella spedizione punitiva; la sesta dell’Isonzo; la conquista di Gorizia, la Germania con la battaglia navale dello Jütland.

“Il 1917 è anche l’anno di una serie di atti di insubordinazione individuale e collettiva e di ammutinamenti di reparti.

“Alla fine della guerra (in Italia) le denunce all’autorità giudiziaria (per diserzione o insubordinazione) risultano 870.000 (pari al 15 % dei mobilitati) di cui 470.000 renitenti alla leva e 400.000 a reati commessi sotto le armi. I processi portati a termine assommano a 350.000, con un totale di 210.000 condanne, fra cui 15.000 all’ergastolo e 4.000 a morte (750 eseguite).

“Comunicato redatto da Cadorna il 28 ottobre 1917: “La mancata resistenza di reparti della II Armata, vilmente ritiratisi senza combattere o ignominiosamente arresisi al nemico, ha permesso alle forze austro-germaniche di rompere a nostra ala sinistra sulla Fronte giulia”. 

“Caporetto: “300.000 prigionieri e altrettanti sbandati, a fronte di 11.000 morti e 20.000 feriti in combattimento.

“Il 18 gennaio 1919 si apre a Parigi la Conferenza della Pace. La nuova repubblica tedesca privata del 13% dei suoi territori, nei quali sono situati il 75% dei giacimenti di ferro, il 25% delle miniere di carbone. Viene richiesto alla Germania il pagamento della enorme cifra di 6,6 miliardi di sterline per danni di guerra. In Italia si parla di “Vittoria mutilata”. Le vittime (quasi 9 milioni di morti e 6 milioni di mutilati): Germania 1.800.000 morti, Russia 1.700.000, Francia 1.350.000, Austria-Ungheria 1.300.000, Impero Britannico 1.000.000. Italia 650.000, Serbia 350.000, Turchia 320.000, Romania 250.000, USA 120.000. Poi la “spagnola”: 20 milioni di morti (15 milioni nella sola Asia, 375.000 in Italia (si parla di molto di più addirittura di 50 milioni di decessi complessivamente).

Immagine di Copertina tratta da Second Chance Games.

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