Al Milite Ignoto

Soldato!
Magnifico esempio di virtù
Strappato al calore del casolare
Obbedisti, maledicendo la guerra.
Ti fu imposto di uccidere
E puntasti l’arma
Contro il tuo fratello
Consumandoti in pianto
Nel cupo profondo orrore.


Soldato!
Ti diedero un ordine: ammazza,
Altrimenti sarà lui
A uccidere te.
Questa l’unica logica
A cui dovevi attenerti
Senza tentare di capire
Il perché.


Soldato!
Lasciasti sul campo di guerra
I tuoi anni più belli,
le tue speranze,
gli affetti più cari.
Non più carezze per te,
non più aliti soavi,
non più sentimenti profondi,
non più occhi volti al futuro.
Per te soltanto lo schianto
dell’acciaio che frantuma
e spappola i corpi.


Soldato!
Umile eroe sacrificato, incompreso,
misconosciuto, vilipeso,
sei l’emblema
assoluto della Patria.
I piedi nel fango,
la faccia nella neve,
le mani tremanti nel gelo
in fetide trincee funeree
fra dirupi e valanghe
per terra, nei cieli e in mare.


Soldato!
Non la guerra volevi,
ma la pace, la concordia, l’amore.
In balìa forzata
A fatali contraddizioni
A ordini di morte sicura,
A decisioni vestite di turpe demenza,
Disprezzo, insania bieca e cieca.
Cadesti e tutto di te
Sprofondò nell’oblio.


Soldato!
Tutto provasti
Del poter sopportare
Del poter soffrire.
Imprecasti e combattesti,
non fuggisti né tremasti
e ti battesti
per salvare i tuoi fratelli
che al tuo fianco
vivevano le stesse
tue sfortune.


Soldato!
Ti fu chiesto, ti fu imposto
Di scoprire il petto
Alla folgore avversa
E cadesti senza
Lasciare un segno
Della tua persona,
Del tuo passato,
Del tuo valore.
Non tornasti,
Non ti riconobbero.
Lasciasti al vento
Un grido soltanto, accorato, disperato,
sordo nel dolore estremo:
“Mamma!”.
Una folgore buia
Travolse la tua gioventù
Spense le tue speranze,
ti spinse a urlare: Io più non sono!


Soldato!
Di là dove dimori
Ci osservi in silenzio,
provi pietà
per la nostra esistenza sbiancata,
lontana immensamente
dalle angosce
che avvelenarono
i tuoi ultimi giorni.


Soldato!
Per te e per tutti
I Caduti tuoi compagni
Verso lacrime senza fine.
Non saranno mai abbastanza
L’ammirazione, il rispetto, l’amore,
Il senso dell’Onore.
Hai sofferto
Per quanto hai dato,
Per quanto hai dovuto lasciare.
Le tue ossa riposano in pace
Sotto lo sguardo austero e materno
Della Dea Roma.
Il tuo spirito vive
Nella giustizia
Che non ha tempo,
Che l’uomo non conosce.


Soldato!
Sei qui con noi, sempre,
esempio sublime di sacrificio,
di abnegazione estrema.
Veglia dunque
Sui nostri figli
Che possano riconoscere ancora
Il senso vero e profondo
Di quella parola
Dal significato più alto e sacro:
PATRIA!

Immagine di copertina tratta da Vecteezy

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