Mi è parso interessante penetrare il pensiero di alcuni grandi personaggi della Cultura mondiale estraendo dai loro scritti alcuni interessanti aforismi che qui di seguito vado a elencare. Non possono fare a meno, credo, di sollecitare il nostro stesso pensiero critico verso il senso della nostra esistenza e capacità di comprendere.
Søren Kierkegaard
Aut-Aut
Mondadori, 1956
- Il dubbio è la disperazione del pensiero, la disperazione è il dubbio della personalità.
- Per diventar coscienti del significato eterno della propria esistenza, occorre disperare… Chi si butta nel mare della disperazione trova l’assoluto.
- Nello scegliere non importa tanto lo scegliere giusto quanto l’energia, la serietà e il pathos col quale si sceglie.
- Tu aleggi sempre sopra te stesso, ma l’etere superiore, il sublime finissimo, nel quale sei evaporato, è il nulla della disperazione. Tu non aspiri a nulla, non desideri nulla; l’unica cosa che potresti desiderare è una bacchetta magica che ti potesse dare tutto, e poi la useresti per pulire la pipa.
- Non si può schernire lo spirito, esso si vendica su di te, ti lega colle catene della malinconia.
- L’oscura nube della malinconia si addensa intorno a te e il guizzo luminoso di uno scherzo che rasenta la follia te la mostra ancor più cupa e più terribile.
- Quando si è annullata la sofferenza, si tiene la gioia; ma invece della sofferenza tu scegli una gioia che è un cattivo sostituto della sofferenza. La gioia che hai scelto è il riso della disperazione.
- Ogni orgoglio umano non è che una fragile certezza.
- Ognuno può essere una brava persona, se vuole, ma per essere malvagi occorre sempre del talento.
- Perciò è assai naturale che nei nuovi drammi il male venga sempre rappresentato dagli attori più brillanti, e il bene, il giusto, da un garzone di drogheria.
- Di cento uomini che si sviano nel mondo, novantanove vengono salvati dalle donne, uno solo vien salvato da immediata grazia divina.
- Non vi è nulla di così infido come il cuore umano. … Quelli che nuocciono al matrimonio non sono i seduttori, ma i mariti vili.
- È incredibile quale virtuosismo innato possieda una donna, essa spiega nel modo più interessante e più bello il problema che ha costato il senno a molti filosofi: il tempo… lo spiega senza parole, ad ogni ora del giorno.
- La donna ha soprattutto un altro talento innato, una dote originaria: un assoluto virtuosismo per dar senso al finito.
- La donna capisce il finito, lo comprende fin nelle radici: per questo essa è adorabile, e tale, a guardar bene, è ogni donna; per questo è graziosa… per questo è felice… per questo è in armonia con l’esistenza.
- Senza la donna l’uomo è un’anima instabile, un infelice, che non sa trovar riposo e non ha nessun rifugio…. in quanto essa gli dà il mondo finito è la più forte ed è il suo rifugio.
- La donna non conosce il terrore del dubbio o le pene della disperazione. Essa è la vita più profonda dell’uomo, una vita che deve essere nascosta e segreta, come è sempre la vita delle radici.
- Perciò non vi è della comunità nessun simbolo più bello di una donna.
- Poiché la donna crede che per Dio tutto è possibile, l’uomo crede che per Dio vi è qualche cosa di impossibile.
- Lascia che l’uomo abbandoni la pretesa di essere signore e padrone della natura, lascia che ceda il posto alla donna, essa è la sua signora, la natura la comprende ed essa comprende lei, obbedisce a ogni suo cenno.
Søren Kierkegaard
Timore e tremore
Milano, RCS Libri S.p.A., 1998
- Ciò che manca al nostro tempo non è la riflessione, ma la passione.
- La fede è il paradosso che l’interiorità è più alta dell’esteriorità… Il paradosso della fede consiste in questo che l’interiorità è incommensurabile con l’esteriorità.
- Il coraggio della fede è l’unico umile coraggio. Il nostro tempo, come ogni tempo, solo se ha la fede può essere felice. La fede comincia appunto là dove il pensiero finisce.
- Gli uomini come sono incoerenti! Non approfittano mai delle libertà che hanno, ma reclamano quelle che non hanno: hanno la libertà di pensare, chiedono la libertà di parlare.
- Preferisco parlare coi bambini: con essi si può almeno sperare che possano divenire in seguito esseri ragionevoli; mentre quelli che lo sono già divenuti – Dio mio!
- Io ho un solo amico, è l’eco: e perché è mio amico? Perché io amo il mio dolore e l’eco non me lo toglie. Io ho un solo confidente, è il silenzio della notte. E perché è il mio confidente? Perché il silenzio tace.
- Io mi trovo distratto, inattivo; l’unica cosa che vedo è il vuoto, l’unica cosa di cui vivo è il vuoto, ciò in cui mi muovo è il vuoto… Io sono un filo che dev’essere intessuto nella trama della vita!
- Vivere nel ricordo è il modo più perfetto di vita che si possa immaginare. Il ricordo sazia più di qualunque realtà e ha una sicurezza che nessuna realtà possiede.
- Sognare è la suprema genialità… Allora mi viene in mente la mia giovinezza e il mio primo amore, quando ero pieno di nostalgia e ora ho soltanto nostalgia della mia prima nostalgia. Cos’è la giovinezza? Un sogno. Cos’è l’amore? Il contenuto del sogno.
- Se dovessi desiderare per me qualcosa, non vorrei ricchezza o potere, ma la passione della possibilità, l’occhio che dappertutto eternamente giovane, eternamente bruciante, vede la possibilità.
Bertrand Russel
L’analisi della mente
Roma, Newton Compton editori s.r.l., 1970, 2004
- La sostanza di cui è composto il mondo della nostra esperienza non è, a mio avviso, né mente né materia, ma qualcosa di più primitivo delle due.
- Il pensare… è in se stesso un’occupazione piacevole… non c’è alcun nemico del pensare tanto mortale quanto la falsa semplicità.
- L’atto del «pensare»… Se siamo nel giusto, l’uso delle parole nel pensiero dipende, almeno all’inizio, dalle immagini.
- Il significato di una parola, contrariamente a quello di un’immagine, è interamente costituito da leggi causali mnemoniche, e in nessun grado… dalla somiglianza.
- Credo che la sostanza della nostra vita mentale… consista interamente in sensazioni e immagini… tutti i fenomeni psichici sono formati solamente di sensazioni e di immagini.
- Le immagini sono «copie» della passata esperienza sensibile.
- La sensazione, di cui l’immagine è supposta copia, si trova nel passato quando esiste l’immagine…
- Quando una sensazione è seguita da un’immagine che è una «copia» di essa, si può dire, penso, che l’esistenza dell’immagine costituisca la coscienza della sensazione, purché essa sia accompagnata da una credenza… La credenza è il problema centrale dell’analisi della mente.
- Quel che distingue un’idea generale da un’idea vaga è semplicemente la presenza di una certa credenza che la accompagna… la presenza di un giudizio.
- La sensazione è un segno dell’oggetto percepito così come l’immagine mnestica è un segno di un oggetto ricordato. Tutta l’essenza dell’efficienza pratica del «pensiero» consiste nella sensibilità ai segni.
Bertrand Russel
Elogio dell’Ozio – 1935, 1996
Milano, Longanesi & C., 2004, 2005
- Il concetto del dovere, storicamente parlando, è stato un mezzo escogitato dagli uomini al potere per indurre altri uomini a vivere per l’interesse dei loro padroni.
- Io penso che in questo mondo si lavori troppo.
- La fede nella virtù del lavoro provoca grandi mali nel mondo moderno… la strada per la felicità e la prosperità si trova invece in una diminuzione del lavoro.
- Il modificare e spostare la materia… non è assolutamente uno degli scopi della vita umana. Vi era anticamente una capacità di spensieratezza e di giocosità che è stata in buona misura soffocata dal culto dell’efficienza.
- Il saggio uso dell’ozio è un prodotto della civiltà e dell’educazione… Senza una classe oziosa, l’umanità non si sarebbe mai sollevata dalla barbarie.
- Soprattutto ci sarebbe nel mondo molta gioia di vivere invece di nervi a pezzi, stanchezza e dispepsia… nessun freno verrebbe posto alla originalità delle idee.
- La salute e il carattere dei bambini, e i nervi delle mogli, continueranno dunque a soffrire finché la smania di guadagno regolerà le attività economiche.
- L’uomo stesso appare come un ridicolo animale che si pavoneggia, che grida e che si dà un gran da fare nel breve interludio tra due infiniti silenzi.
- L’uomo, sicuro del suo potere, sta diventando volgare, arrogante e un po’ pazzo.
- Se io fossi una cometa, considererei gli uomini del nostro tempo come una razza degenerata.
Ludwig Wittgenstein
Conversazioni e ricordi
Vicenza, Neri Pozza Editore, 2005
- La filosofia è una battaglia contro l’incantamento della nostra intelligenza per mezzo del linguaggio… Indubbiamente l’intelligenza non scarseggia – ce n’è abbastanza da dare da mangiare ai maiali.
- La difficoltà in filosofia è di non dire più di quanto si sappia.
- La distinzione tra un filosofo e un uomo molto intelligente è vera ed è di grande importanza. Un filosofo non dovrebbe avere più prestigio di un idraulico.
- La vanità ferita è la forza più spaventosa del mondo. La fonte dei mali peggiori.
- Non c’è un problema centrale in filosofia, ma infiniti problemi differenti.
- Assicurati che la religione sia una questione tra te e Dio soli. Tutte le religioni sono splendide, anche quelle delle tribù più primitive.
- Credo fermamente che solo se cerchi di essere d’aiuto agli altri alla fine troverai la via che ti condurrà a Dio.
- Se pensassi ci fosse un libro che ti insegnasse a pensare, sembrerebbe il libro più importante del mondo; ma le cose non stanno così.
- Si continua a inciampare e cadere, e poi a inciampare e cadere di nuovo e la sola cosa da fare è tirarsi su e cercare di andare avanti.
- È solo il tentativo di scrivere le tue idee che permette loro di svilupparsi. Comunque vada la tua vita, non smettere di pensare.
Karl R. Popper, 1969
- La nostra conoscenza può essere solo finita, mentre la nostra ignoranza non può che essere, di necessità, infinita.
- Nella nostra ignoranza siamo tutti uguali.
- Come scienziati non ricerchiamo teorie altamente probabili, bensì delle spiegazioni.
- La spiegazione scientifica è la riduzione dal noto all’ignoto.
- È solo cercando delle possibili confutazioni che la scienza può sperare di incrementare il proprio sapere e di avanzare.
- La scienza non solo risolve problemi, ma, nel farlo, molti di più ne crea.
- Nella scienza l’accumulazione della conoscenza è molto meno rilevante del mutamento rivoluzionario delle teorie.
- È difficile e spesso doloroso raggiungere la verità.
- La “natura essenziale” dell’uomo è la creatività culturale. Credo nel potere delle idee.
- Il cosmo reca l’impronta della nostra mente.
Friedrich Hölderlin
La morte di Empedocle
Milano, R.C.S. Libri S.p.A., 2003
- Quello che siamo e quello che cerchiamo, non possiamo trovarlo; quello che troviamo, non siamo …
- … e morendo ciascuno ritorna all’elemento per rigenerarsi a nuova giovinezza, …
- … la vita, memore della sua origine, cercherà la bellezza vivente e vorrà dispiegarsi in presenza di ciò che è puro. … Presso gli idoli silenziosi si placherà la mia anima bella, delicata e sobria, … perché gli dei si fanno più presenti nelle altezze. … e dolcemente ci accarezzerà colui che tutto muove, lo spirito dell’etere.
- Datevi alla natura, prima che sia lei a prendervi! … e sollevate gli occhi, come foste rinati, verso la natura divina.
- … la natura divina e onnipresente non ha bisogno di parole … e il suo fuoco celeste agisce vittorioso in eterno elargendo beatitudine.
- Dallo spirito fresco vengono le parole più sagge … e giovani sono anche i vostri dei…
- … l’uomo sopporta più facilmente, e con maggior sicurezza il suo fardello, quando è solo.
- … il poveretto che non riesce a stare con se stesso e non trova un suo simile, si consola con l’adorazione dei folli; …
- Non appena il mortale, estraneo e infantile, si apre al mondo, non appena si è riscaldato ed è divenuto felicemente familiare, ecco che un freddo destino lo respinge, appena nato …
- Essere soli e senza dei, questa è la morte. … Per i grandi anche la morte è grande.
- Quando un popolo deve estinguersi, basta che le furie mandino qualcuno che, ingannando tutti, spinga al male gli uomini ricchi di vita. … quando infatti una terra deve morire, lo spirito alla fine si sceglie un uomo che farà risuonare il suo canto del cigno…
- … lo spirito dell’uomo, simile agli dei, è più devastante della spada e del fuoco se non sa tacere e tenere nascosto il suo segreto … diviene un fuoco divorante quando rompe i suoi lacci.
- Il nostro spirito profetizza nel giorno della separazione e dice la verità colui che non ritorna.
- L’uomo che pensa deve agire, deve dispiegarsi favorendo e rasserenando la vita intorno a sé.
- Colma di tacita forza, la grande natura abbraccia colui che la intuisce affinché ne evochi lo spirito…
- … l’uomo porta nel cuore la pena e la speranza, e un potente anelito, con radici profonde, lo spinge verso l’alto. Egli molto può, stupenda è la sua parola che trasforma il mondo …
- … l’ora più bella vola via più veloce di una freccia.
- Restano uniti coloro che al momento giusto hanno scelto di loro volontà l’ora dell’addio.
- … l’amore non muore nel suo germoglio e dappertutto si dirama l’arioso albero della vita con libera gioia.
- L’amore muore non appena gli dei fuggono.
Voltaire
Dizionario filosofico
- Il principe KU dice: “Un cuore puro è il più bello di tutti i templi”.
- L’invidia e l’odio non hanno mai fatto migliore sillogismo.
- Tutti moriamo, e dileguiamo sulla terra come acqua che non torna più.
- Presentendo l’approssimarsi della propria fine, il re David disse a Salomone suo figlio: “Io entro nella vita di tutta la terra”.
Immagine di Copertina tratta da How Stuff Works.
