Andiamo male, molto male! – Parte 1 di 5

In questo povero mondo, mal ridotto dalle disattenzioni umane, sta succedendo di tutto. Non c’è più luogo immune da problemi che, come rapaci assassini, si precipitano sulle spalle delle genti. Ciò che non riesce a realizzare la Natura, lo fa per essa l’uomo con le sue azioni sconsiderate. Pare ci sia una corsa sfrenata a ghermire ciò che si riesce a mettere sotto le unghie, del poco rimasto, per assicurare benessere per chi può, a discapito di molti altri, la maggioranza, che ne pagano tutto lo scotto.

14-1-22. Allarme Nasa per riscaldamento clima. Gli ultimi otto anni sono stati i più caldi da quando è iniziata la rilevazione nel 1880. Questo è il risultato delle analisi parallele condotte dalla Nasa e dalla National Oceanic Atmpspheric Administration (Noaa). La Terra nel 2021 era circa 1,1 gradi centigradi più calda della media della fine del XIX secolo. “Il cambiamento climatico è la minaccia esistenziale del nostro tempo. Otto dei dieci anni più caldi del nostro Pianeta si sono verificati nell’ultimo decennio” Così ha detto l’amministratore della Nasa, Bill Nelson.

19-1-22. Le importazioni e i consumi Ue sono tra le principali cause della distruzione di foreste e altri ecosistemi naturali, come praterie, savane, zone umide e torbiere, specialmente nei Paesi tropicali e subtropicali. Dal rapporto Oltre la foresta del WWF: la produzione di materie prime e prodotti agricoli, zootecnici e forestali contribuisce per il 90% alla deforestazione, con il cambio dell’uso dei terreni. Anche l’estrazione di materie prime sconvolge gli equilibri.

21-1-22. Perù: greggio in mare, disastro ecologico. Cresce l’allarme inquinamento in Perù per la dispersione in mare, non lontano da Lima, di circa 6.000 barili di greggio durante un trasferimento da una nave alle infrastrutture della raffineria La Pampilla, operato dalla compagnia spagnola Repsol. L’incidente è avvenuto il 15 gennaio durante l’agitazione dell’Oceano Pacifico dopo l’esplosione vulcanica delle isole Tonga.

30-1-22. Da Coldiretti: “Smog in città e mimose già fiorite dalla Sicilia alla Liguria in un inverno anomalo con temperature miti e senza piogge significative al nord dove in molte zone non piove da settimane ed è allarme siccità con fiumi e laghi svuotati”. Finiti i proverbiali giorni della merla, che dovrebbero essere i più freddi dell’anno. Il Po ha portate “dimezzate rispetto a un anno fa” e i grandi laghi sono “ben al di sotto della media storica”. Scarso il potenziale idrico (-57,6%) della neve sull’arco alpino e appenninico.

06-2-22. I cambiamenti climatici stanno investendo anche l’Everest e colpiscono persino il suo ghiacciaio più alto che sta fondendo rapidamente. Dalla BBC perviene la notizia che i ricercatori dell’Università del Maine hanno scoperto che il South Col, 7.906 metri di altitudine, ha perso oltre 54 metri di spessore negli ultimi 25 anni. Si tratta di un assottigliamento 80 volte più veloce del tempo impiegato per la formazione del ghiacciaio in superficie ossia circa duemila anni. Secondo i ricercatori il fenomeno è iniziato negli anni ’90.

04-4-22. I mezzi di informazione allertano: L’inquinamento atmosferico uccide 13 perone ogni minuto per tumore ai polmoni, malattie cardiache e ictus. La notizia è diramata dall’Oms in vista della Giornata Mondiale della Salute che si celebra il 7 aprile e che nel 2022 ha come tema: “Il nostro pianeta, la nostra salute”. Oggi nel mondo sono oltre 13 milioni i decessi dovuti a cause ambientali che si potrebbero evitare, inclusa la crisi climatica. Nove persone su dieci respirano aria inquinata e 3,6 miliardi di persone non dispongono di servizi igienici sicuri, mentre due miliardi non possono fruire di acqua potabile.

Televideo 28-4-22. Epatite bambini: un quadro preoccupante. “L’Unione Europea segue molto da vicino la situazione che è preoccupante e gli Stati dovrebbero” condividere tutte le informazioni possibili. Così la commissaria Ue alla Salute Kyriakides a proposito dei casi di epatiti pediatriche acute di origine ancora sconosciuta. Al 25 aprile erano ancora 40 i casi in Europa, in bambini di età tra un mese e 16 anni. “La probabile origine è virale, ma occorrono più informazioni”. Poi, come se non ce fosse abbastanza, verso la metà di maggio 2022 si sente parlare del vaiolo delle scimmie, un muovo virus che avrebbe fatto la comparsa in Italia, portato da due persone provenienti dalle Canarie.

02-5-22. Secondo il Global Assessment Report 2022 dell’Onu il mondo sarà investito da circa 560 disastri ogni anno entro il 2030. La maggior parte delle calamità si verificherà in Asia. Filippine, Bangladesh, Myanmar, India, Indonesia, Pakistan e Vietnam nella regione Asia-Pacifico devono affrontare un alto rischio di catastrofi e sono tra i Paesi con la quota più alta di persone che vivono al di sotto della soglia di povertà. Serve una riduzione delle emissioni immediata e consistente.

05-5-22. Un allarme del rapporto annuale FAO – Programma Alimentare Onu-UE, insieme ad altri membri della Rete globale contro le Crisi Alimentari: il numero di persone colpite da insicurezza alimentare grave nel mondo è pari a 193 milioni, in aumento di quasi 40 milioni rispetto al 2020 quando erano 155 milioni distribuiti in 55 Paesi o territori. Sono numeri destinati a salire, visto che l’insicurezza alimentare ha una crescita inarrestabile negli ultimi anni a causa di conflitti, choc economici sui prezzi, clima e pandemia.

08-5-22. Una delle vie della fame. “Appello del Programma alimentare mondiale per la riapertura dei porti dell’Ucraina per scongiurare la pesante minaccia di carestia: I porti nella zona di Odessa devono essere riaperti con urgenza per evitare che la crisi globale della fame sfugga al controllo. I silos di grano sono pieni. I porti sul Mar Nero sono bloccati e milioni di tonnellate di grano sono intrappolati in silos a terra o su navi che non possono muoversi”. In precedenza la Fao aveva affermato che 25 milioni di tonnellate di grano sono bloccati in Ucraina.

11-5-22. Sale al 50% la probabilità che la temperatura media globale annuale raggiunga temporaneamente 1,5 gradi al di sopra del livello preindustriale per almeno uno dei prossimi cinque anni. È la dichiarazione della Omm-Wmo (Organizzazione meteorologica mondiale). C’è inoltre una probabilità del 93% che almeno un anno tra il 2022 e il 2026 diventi il più caldo mai registrato e scalzi il 2016 dalla prima posizione.

12-5-22. Dal Parlamento europeo: prima via libera allo stop della vendita di auto e furgoni con motori a carburanti fossili (benzina, diesel, gpl) dal 2035. La Commissione Ambiente ha approvato a ristretta maggioranza la propria posizione sulle norme presentate circa le emissioni di CO2. La proposta di Bruxelles prevede la vendita di auto e furgoni a sole emissioni zero dal 2035.

15-5-22. La Commissione europea annuncerà il taglio delle stime di crescita dell’Eurozona per il 2022 dal 4% atteso a febbraio al 2,7%. L’inflazione volerà al 6,1% contro il 3,5% previsto nelle stime invernali. Lo riferisce Bloomberg, citando una bozza delle previsioni di primavera che saranno presentate lunedì 17 maggio. A incidere sul taglio del Pil e sulla fiammata dei prezzi “l’invasione russa dell’Ucraina e le sanzioni imposte a Mosca” che insieme “hanno oscurato le prospettive e l’economia globale”.

16-5-22. Dopo l’ondata di protezionismi seguiti al conflitto in Ucraina, Coldiretti lancia l’allarme carestia in 53 Paesi dove la popolazione spende almeno il 60% del reddito per l’alimentazione. L’ultima scelta protezionistica è stata quella dell’India che ha deciso lo stop alle proprie esportazioni di grano. L’aumento del 30% dei prezzi delle materie prime agricole genera inflazione e taglio del Pil nei Paesi ricchi e allarga l’area dell’indigenza alimentare in quelli poveri, in particolare in Africa e Asia. L’India poi, a quanto affermano le fonti di informazione del 20 aprile 2023, provenienti dall’Onu e dal rapporto del Fondo delle Nazioni Unite per la popolazione sullo stato della popolazione mondiale, sta superando la Cina nella classifica dei paesi più popolosi del mondo al traguardo della metà dell’anno corrente. Si è calcolato che la popolazione indiana sarà di 1,4286 miliardi di persone a fronte di 1,4257 miliardi della Cina. Il rapporto dell’Onu afferma ancora che otto Paesi rappresenteranno la metà della crescita della popolazione mondiale prevista sino al 2050: Repubblica Democratica del Congo, Egitto, Etiopia, India, Nigeria, Pakistan, Filippine e Tanzania, quando la produzione di derrate per l’alimentazione risulta essere sempre più inferiore al fabbisogno generale. Dobbiamo esserne proprio orgogliosi?

17-5-22. Il recente aumento dei prezzi dei generi alimentari sta creando una grave crisi di malnutrizione infantile, aumentando il numero di bambini affamati e rendendo molto costose le cure più efficaci. Così ha avvertito l’Unicef che stima in 600 mila i bambini a rischio. La malnutrizione estrema era già in aumento, ma la situazione è stata aggravata dalla guerra e dalle gravi conseguenze che sta avendo sulla sicurezza alimentare, dato che sia l’Ucraina sia la Russia sono tra i maggiori produttori mondiali di cereali. Ma al mondo c’è chi non si fa di questi problemi. Ne valga l’esempio della fotografia più cara del mondo: “Le Violon d’Ingres” dell’artista statunitense Man Ray, che ritrae la schiena nuda di una donna dove campeggiano le due f tipiche della cassa di un violino, è la fotografia a prezzo più alto mai venduta a un’asta. L’opera del maestro del Dadaismo ha stabilito il nuovo record mondiale di Christie’s a New York dove è stata venduta per 12,4 milioni di dollari. E che dire del doppio record di Sotheby’s dove sono stati sborsati 56,6 milioni di Dollari per la veduta veneziana più pagata di Monet, la più costosa veduta italiana? È una veduta del Canal Grande e di Santa Maria della Salute, datata al 1908. E di molti altri quadri di Monet venduti per oltre 50 milioni?

23-5-22. L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha registrato 92 casi di vaiolo delle scimmie in Paesi in cui questa malattia non è endemica, con altri 28 casi sospetti, distribuiti in 12 Stati ubicati in tre regioni del globo. (Da OMS, 22 maggio 2022).

23-5-22. Il presidente ucraino Zelensky: “Oggi ci sono 22 milioni di tonnellate di grano bloccate e i Russi lo rubano costantemente. La Comunità internazionale deve aiutare l’Ucraina a sbloccare i porti marittimi altrimenti sarà una crisi alimentare mondiale. La Russia ha bloccato quasi tutti i porti e tutte le opportunità marittime per esportare il nostro grano. Queste strade devono essere sbloccate, un modo per sbloccarle è l’esercito. Ecco perché ci rivolgiamo ai nostri partner con la richiesta d’armi”

24-5-22. Coldiretti comunica: “Tre mesi di guerra in Ucraina sono già costati oltre 90 miliardi di dollari, a livello globale, solo per l’aumento dei prezzi del grano, saliti del 36%. Le quotazioni del grano causano inflazione nei Paesi ricchi, carestia e rischi di rivolte in quelli poveri. Sono 53 i Paesi a rischio alimentare secondo l’Onu, ed è quanto può sconvolgere gli equilibri mondiali, con Paesi come Egitto, Turchia, Bangladesh e Iran che comprano oltre il 60% del grano da Ucraina e Russia.

25-5-22. Dal report diramato da Unicef: Oltre 20 milioni di bambini che vivono nei 39 Paesi dell’Ocse e della Ue hanno livelli elevati di piombo nel sangue. “La maggior parte dei Paesi ricchi non riesce a fornire ambienti sani ai bambini nei propri confini e contribuisce alla distruzione degli ambienti in altre parti del mondo”. Se tutti i cittadini del mondo consumassero le risorse al ritmo dei Paesi Ocse e Ue, occorrerebbe l’equivalente di 3,3 pianeti Terra per mantenere i consumi.

28-5-22. Dalla riunione dei ministri di Energia e Clima a Berlino: Il G7 si impegna a eliminare gradualmente l’energia inquinante a carbone e a decarbonizzare la maggior parte della produzione elettrica entro il 2035: “Aumentare significativamente i trasporti a bassa e zero emissione di carbonio e alla costruzione di edifici a zero emissioni al 2030 o prima. Impegno a porre fine ai finanziamenti pubblici a centrali fossili entro il 2022.

29-5-22. Ma che cosa significa? Si punta solo a intimidire? Da una parte si sente la declamazione del portavoce dell’amministrazione militare di Odessa, Bratchuk, come viene citato dall’agenzia Unian: “Finora ci sono stati dati così tanti missili Harpoon, che possiamo affondare l’intera flotta russa nel Mar Nero”. Il ministro della Difesa ucraino ha annunciato l’arrivo di missili Harpoon anti nave, forniti da Danimarca, Regno Unito e Olanda. Dall’altra parte l’esercito russo annuncia di aver effettuato con successo un nuovo lancio di prova del missile da crociera ipersonico “Zircon”, dalla fregata Ammiraglia Gorchkov dal Mare di Barents verso un bersaglio nel Mar Bianco, a un migliaio di chilometri di distanza. I missili ipersonici sono difficilmente intercettabili per la loro velocità elevata, fino a dieci volte superiore a quella del suono. Si tratta dell’ultima generazione di arma strategica, visto che può trasportare testate nucleari. L’atteggiamento degli antagonisti, tuttavia, si limiterà soltanto a mostrare i muscoli? Ma intanto i missili letali ci sono e basta un nulla per scatenare una furia devastante e inarrestabile.

Il 7 giugno 2022 le fonti di informazione comunicano: Eventi climatici estremi, caldo e siccità, allagamenti, temporali e grandinate che hanno investito il Paese hanno causato in un decennio 14 miliardi di danni all’agricoltura, tra perdite di produzione e danni a strutture e infrastrutture. Lo riferisce Coldiretti che parla anche di evidente tendenza alla tropicalizzazione. La caduta della grandine nelle campagne è la più dannosa in questa fase di perdite irreversibili che provoca alle coltivazioni, proprio alla vigilia della raccolta, mandando in fumo un intero anno di raccolto.

Per di più, su più larga scala, si dice di un nuovo virus, la sottovariante BA.5 giunta in Europa dal Sud Africa, ora presente in Portogallo e in Germania. Ha almeno due mutazioni che la rendono più contagiosa rispetto alle altre varianti Omicron.

Il giorno 8 giugno 2022, in occasione della Giornata Mondiale degli Oceani che cade appunto l’8 giugno, il Wwf presenta il “Dossier coste, il profilo fragile dell’Italia”. L’associazione denuncia che negli ultimi 50 anni le coste italiane (7.500 km) sono state la parte del territorio più interessata dai cambiamenti. Il 51% è stato trasformato e degradato da case, alberghi, palazzi, porti e industrie. Appena il 23% di tratti lineari di costa può essere ancora considerato abbastanza naturale. Minacciati anche gli ecosistemi marini da cambiamenti climatici, plastica, pesca eccessiva.

E Greenpeace Italia aggiunge: “È solo oggi la Giornata Mondiale degli Oceani, una sola e unica giornata per ricordare a noi tutti che non possiamo più sfruttare gli Oceani in modo indiscriminato!
Noi vorremmo che la Giornata Mondiale degli Oceani fosse tutti i giorni. Più di 3 miliardi di persone fanno affidamento sull’oceano per il proprio sostentamento, la stragrande maggioranza delle quali si trova nel sud del mondo. Molte comunità indigene hanno messo il mare al centro della loro vita per secoli. Oggi, invece, i nostri oceani sono al centro di pesca industriale, inquinamento da plastica, trivellazioni petrolifere, cambiamenti climatici. Tutto ciò sta letteralmente distruggendo i nostri mari!”. In quanto alla presenza di plastica nei mari, nello specifico, sono le informazioni del 5 giugno 2023 a indicarci che ogni anno l’umanità produce circa 430 milioni di tonnellate di plastica. Meno del 10% è riciclato e circa 19-23 milioni di tonnellate si stima finiscano in mare, nei fiumi e nei laghi, pari al peso di 2.200 Torri Eiffel.

Uno dei grandi problemi è l’assenza di regole per la pesca nelle acque internazionali. Il prelievo eccessivo sta generando un impatto devastante, anche sulle comunità costiere e sulle altre specie marine. Gli Oceani sani sono la chiave per affrontare il cambiamento climatico: hanno assorbito il 20-30% delle emissioni recenti di CO2, facendoci guadagnare più tempo per evitare il peggio del cambiamento climatico. Ma se permettiamo il sovrasfruttamento e la distruzione dei nostri mari, questi smetteranno di essere in grado di assorbire le nostre emissioni e il cambiamento climatico accelererà. Ecco perché la Giornata Mondiale degli Oceani non riguarda solo le specie animali. Quando non riusciamo a proteggere gli oceani, non riusciamo a proteggere noi stessi.

17 Giugno 2022. Il rapporto statistico annuale dell’Unhcr “Global Trends 2021” rende nota la crescita del numero di persone costrette a fuggire dalle proprie case. Alla fine dello scorso anno le persone in fuga risultavano essere 89,3 milioni, più 8% rispetto al 2020 e ben oltre il doppio rispetto a dieci anni fa. L’invasione russa dell’Ucraina e altre emergenze come in Africa o in Afghanistan hanno portato la cifra a superare la drammatica soglia dei 100 milioni di persone in fuga a maggio 2022.

22 Giugno 2022. Con tutte le minacce che ci provengono dalla Natura quasi impazzita e dagli sconvolgimenti climatici portatori di gravi scompensi alimentari e di salute, l’uomo sapiente e intelligente pensa ancora a creare ordigni di morte, sempre più veloci e potenti, e nella realizzazione di queste infernali macchine brucia capitali da capogiro, stringendo sempre più alla gola intere popolazioni che vorrebbero soltanto vivere e sopravvivere. È di questa mattina la notizia che è nato un nuovo missile supersonico, è di fabbricazione russa ed è stato chiamato “Sarmat”. Sarà pronto a portare morte già verso la fine dell’anno 2022 che stiamo vivendo con grande e mai provata apprensione. La notizia viene direttamente dalla voce del presidente russo Putin in occasione dell’incontro al Cremlino con i neodiplomati delle Accademie militari. Il super missile “Sarmat” verrà lanciato sino a una velocità di 25 mila chilometri orari: nulla gli potrà sfuggire. Che cosa dovremo aspettarci?

23 Giugno 2022. L’Autorità distrettuale del fiume Po rilancia l’allarme siccità. “Non è ancora cominciata l’estate e siamo senza risorse idriche. La neve invernale è stata a meno 60-80% e ha influito sullo stoccaggio idrico nei grandi laghi. Non piove da 120 giorni, le temperature sono 3-4 gradi più alte. È la tempesta perfetta”. È stata anche sconsigliata la navigazione, alcuni fondali sono inferiori a 50 centimetri. Alto l’allarme in Pianura Padana: il Po ai minimi storici e terreni agricoli a secco. Già il 10 giugno il Cnr riferiva di oltre il 40% dei terreni irrigui colpiti da siccità severa. E mentre ci si attendono altre ondate di caldo e temperature record per i prossimi 15 giorni, si pensa al razionamento dell’acqua. Già, si paventa il razionamento dell’acqua e, proprio perché nevica sempre di meno, si consuma ancora più acqua per convertire la neve naturale in neve artificiale. Lo dicono le informazioni dell’8 marzo 2023: sulle Alpi e sugli Appennini aumenta la pratica dell’innevamento artificiale per contrastare gli impatti negativi sul turismo invernale. Nel dossier Nevediversa di Legambiente si legge di una pratica, quella dell’innevamento artificiale, “non sostenibile e alquanto dispendioso, che sperpera anche soldi pubblici”. L’Italia è tra “i Paesi alpini dipendenti dalla neve artificiale” con il 90%. “Ciò comporta consistenti consumi di acqua, energia e suolo in territori di grande pregio”.

1° Maggio 2023. Poi ci si mettono pure i parassiti. Sappiamo che siamo fra i maggiori produttori di olio vegetale al mondo, ma anche le colture che lo producono corrono seri pericoli di sopravvivenza. Si parla oggi della Xylella fastidiosa che avrebbe contagiato otre 21 milioni di piante: una strage di ulivi – dicono le fonti di informazione – un panorama spettrale che supera gli 8 mila chilometri quadrati, pari al 40% del territorio pugliese. Sono queste le stime provenienti da Coldiretti, in occasione della giornata in difesa degli ulivi a dieci anni dall’arrivo del batterio in Italia. Giunta dall’America Latina, la Xylella minaccia di spingersi sempre più verso nord in Puglia, sino ai confini con le Regioni limitrofe. È preoccupante la sua rapidità di diffusione: negli ultimi dieci anni in batterio è avanzato alla velocità di 20 chilometri all’anno. Brutte prospettive per la delizia della tavola e per i benefici commerciali.

Immagine di Copertina tratta da NOAA.

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