Mario Bruno
“L’unico tipo efficace di istruzione è
quello che precede lo sviluppo e lo guida”
L.S. Vygotskij
- La fiducia negli investimenti per un futuro vivibile
Non si tratta di fare rivoluzione in campo educativo, sebbene le proposte desumibili dalle intese operative prospettate possano essere annoverate all’interno di un progetto di cambiamento per molti versi improntato ad un radicale stravolgimento della stessa ideologia pedagogica.
Ciò che intendo dite con la formulazione della proposta che vado delineando si riconduce a un impegno reciso nelle sue premesse attuative, proiettato su scala epocale senza soluzione di continuità, rivestito di spessore qualitativo, definito da requisiti autogenerativi e progressisti tesi a sottendere un’ampia e generalizzata strutturazione/ri-strutturazione del modo di essere, di vivere, di rappresentarsi e di autorappresentarsi, di costruire per un benessere continuativo garantito a tutti gli individui.
Voglio pertanto pensare alla progettazione di un lavoro del quale in questa sede ho appena gettato, o almeno ho tentato di farlo, le basi teoriche e ho cercato di analizzare alcuni presupposti adeguati a supportarne la realizzazione, non già come negazione di ciò che finora è stato portato avanti, ma come integrazione delle strategie educative mirate a indurre cognizioni e comportamenti equilibrati, socialmente accettabili, verso il raggiungimento di obiettivi remunerativi sul piano esistenziale e ampiamente garanti di transfert inter-trans-generazionale.
Un’ultima considerazione, per concludere, s’impone come d’obbligo, vista la connotazione evolutiva del discorso intrapreso, per il secondo polo che contraddistingue il sopra menzionato “handicap trasparente”, ed è quella che ha per oggetto i bambini iperdotati.
Sono, questi ultimi, bambini che si distinguono generalmente per eccezionali capacità intellettive. Come, sul versante opposto, succede per i bambini deprivati che ereditano alle soglie più basse delle opportunità educative sia le informazioni genetiche sia gli stili comportamentali sia le valenze motivazionali attivi nel definire la presenza, l’intensità e la varietà delle “tensioni euristiche” cruciali per l’apprendimento e per la formazione della personalità, così accade spesso che un insieme di contingenze particolarmente stimolanti finisca per dotare determinati bambini di requisiti superiori in quanto a capacità di prestazione intellettiva. Sennonché si avvera di consuetudine un fatto sconcertante: che spesso i bambini iperdotati riescono ad apparire, al giudizio degli adulti, come bambini con problemi di un certo peso, se non addirittura fuori dalla normalità. Il senso di ansietà, di insicurezza, di isolamento, di inadeguatezza, di divergenza, di tedio, di “diversità percepita” che spesso grava su questi bambini può essere così opprimente e incompreso da fare di loro degli esseri sofferenti e infelici.
Valutando la portata del “disagio” visto nelle sue connotazioni esistenziali e nella sua polarità di espressione non si può fare a meno di sostenere che il dare al bambino deprivato la possibilità di essere felice, di sentirsi a suo agio in misura ottimale, il coltivare nel bambino dotato quelle particolari attitudini di creatività e di indagine che possono tornare utili al contesto umano intero in una accezione genuina della vivibilità della vita, l’assicurare a tutti i bambini un futuro armonioso con la realizzazione dei valori umani nella integrale loro gamma espressiva, tutti questi atteggiamenti diventano allora aspetti di uno stesso problema, quello che in definitiva, al di là del concetto di benessere, va a sfiorare il bisogno stesso di sopravvivenza.
Per chiudere con un linguaggio un po’ esoterico, così come ho aperto questa trattazione, dirò ancora che l’umanità di oggi, sprofondata negli agi del benessere consumistico e ad essi avidamente protesa in forza di un cogente “principio di piacere” (S. Freud), dovrà sensibilizzarsi verso una contrapposta, impellente necessità di saggezza morale e culturale richiamata da un più costruttivo “principio di realtà”.
BIBLIOGRAFIA
- AA.VV. (a cura di M.S. Veggetti), “La formazione dei concetti. Sviluppo mentale e apprendimento”, Supplemento al fascicolo n° 37/1980 di “Psicologia Contemporanea”, Firenze, Giunti, 1977.
- AA.VV. (a cura di Tarnopol Lester), I disturbi dell’apprendimento nell’infanzia, Roma, Armando, 1974.
- AA.VV. (a cura di Sapir Selma G. e Nitzburg Ann C.), Trattato di patologia dell’apprendimento, Roma, Armando, 1976.
- Andreani Dentici O., Orio S., Le radici psicologiche del talento, Bologna, Il Mulino, 1972.
- Ausubel D. Educazione e processi cognitivi, Milano, Angeli, 1978.
- Bereiter C., Engelmann S., Scuola per l’infanzia e svantaggio culturale. Una proposta didattica per l’educazione preelementare. Milano, Angeli, 1980.
- Bower T.G., Lo sviluppo neuropsicologico nell’infanzia, Roma, Il Pensiero Scientifico, 1978.
- Bowlby John, Cure materne e igiene mentale del fanciullo, Firenze, Giunti B., 1952.
- Bowlby John, Assistenza all’infanzia e sviluppo affettivo, Roma, Armando, 1973.
- Bowlby John, Attaccamento e perdita, Torino, Boringhieri, 1983.
- Bruner J.S., Studi sullo sviluppo cognitivo, Roma, Armando, 1968.
- Bruner J.S., Il significato dell’educazione, Roma, Armando, 1973.
- Bruner J.S., Goodnow J.J., Austin G.A., Il pensiero. Strategie e categorie, Roma, Armando, 1969.
- Bruno M., Le difficoltà di apprendimento del linguaggio scritto e il disadattamento scolastico, Quaderno di Aggiornamento Psicopedagogico, Pisa, Edizioni Del Cerro, 1988.
- Campioni L., La prima infanzia, Firenze, Il Mulino, 1991.
- Campioni L., Sviluppo del linguaggio e interazione sociale, Bologna, Il Mulino, 1978.
- Cancrini L., Bambini ‘diversi’ a scuola, Torino, Boringhieri, 1974.
- Carando P.G., Regge G., Viola F., Test. Valutazione multifattoriale del bambino in età evolutiva, Torino, Omega, 1985.
- Cardarello R., Chiantera A. (a cura di), Leggere prima di leggere, Firenze, La Nuova Italia, 1989.
- Changeux J.P., L’uomo neuronale, Feltrinelli, 1983.
- Chauvin H., I superdotati, Roma, Armando, 1977.
- Cornoldi C. (a cura di), I disturbi dell’apprendimento. Aspetti psicologici e neuropsicologici, Bologna, Il Mulino, 1992.
- Doise W., Mugny G., La costruzione sociale dell’intelligenza, Bologna, Il Mulino, 1982.
- Doman G., Leggere a tre anni, Roma, Armando, 1970.
- Engelmann S., L’educazione dell’intelligenza nella scuola materna, Firenze, La Nuova Italia, 1976.
- Erikson E., Infanzia e società, Roma, Armando, 1982.
- Feliman D.H., Quando la natura fa centro (bambini superdotati), Firenze, Giunti, 1991.
- Ferreiro E., Teberosky A., La costruzione della lingua scritta nel bambino, Firenze, Giunti, 1985.
- Freud S., Il piccolo Hans, Torino, Boringhieri, 1976.
- Gallagher J.J., L’educazione dei ragazzi dotati, Firenze, La Nuova Italia, 1970.
- Gardner H., Formae mentis, Milano, Feltrinelli, 1987.
- Gardner H., Aprire le menti, Milano, Feltrinelli, 1991.
- Gardner H., Educare al comprendere, Milano, Feltrinelli, 1993, 1997.
- Gardner H., Sapere per comprendere, Milano, Feltrinelli, 1999.
- Gay R., Dallo svantaggio all’insuccesso, Milano, Fabbri, 1978.
- Green R., Laxon V., “Si devono spingere I bambini verso un apprendimento precoce?”, in Psicologia Contemporanea, n° 41, 1980, pagg. 2/7.
- Haeussermann E., Potenziale di sviluppo dei bambini in età prescolastica, Roma, Armando, 1977.
- Hilgard E.R., Bower G., Le teorie dell’apprendimento, Milano, Angeli, 1970.
- Hunt Mc.V.J., (a cura di Maya Pines), “Un buon inizio all’asilo nido”, in Psicologia Contemporanea, n° 44, 1981, pagg. 2/9.
- Husen T., Provenienza sociale e carriera scolastica, Torino, Loescher, 1974.
- Hutt S.J. e C., (a cura di), Le prime fasi dello sviluppo cognitivo, Milano, Angeli, 1980.
- Inhelder B., Sinclair H., Bovet M., Apprendimento e struttura della conoscenza, Torino, Loescher, 1975.
- Klein M., Scritti.
- Klein M., Analisi di un bambino, Torino, Boringhieri, 1961.
- Klein M., La psicoanalisi dei bambini, Firenze, Martinelli, 1970.
- Leddomade B., La dislessia problema relazionale, Roma, Armando, 1979.
- Lezine I., Problemi della prima infanzia, Milano, Emme, 1976.
- Lindsay H., Norman A., L’uomo elaboratore di informazioni, Firenze Giunti B., 1983.
- Lipsitt L.P., Reese H.W., Psicologia dell’età evolutiva, Bologna, Il Mulino, 1981.
- Lobrot M., Troubles de la langue écrite et remèdes, Paris, ESF, 1980.
- Loehlin, Lindzey, Spuhler, Intelligenza, genetica e ambiente.
- Lowell E.L., Stoner M., Gioca con l’orecchio, Torino, Omega, 1979.
- Luccio R., Sala Borroni A., Disadattamento e svantaggio sociale, Firenze, Le Monnier, 1979.
- Lurija R.A., Il bambino ritardato mentale, Bologna, Zanichelli, 1960, 1078.
- Lurija R.A., La storia sociale dei processi cognitivi, Firenze, Giunti B., 1976.
- Luria A.R., Yudovich F.Ia., Linguaggio e sviluppo dei processi mentali nel bambino, Firenze, Giunti B., 1075.
- Mager R., Come sviluppare l’atteggiamento ad apprendere, Teramo, Giunti e Lisciani, 1978.
- Mahler M., Le psicosi infantili, Torino, Bollati Boringhieri, 1968, 1976.
- Mahler S.M., Pine F., Bergman A., La nascita psicologica del bambino, Torino, Boringhieri, 1978.
- Mannoni M., Il bambino ritardato e la madre, Torino, Boringhieri, 1976.
- Miato L., Molin A., Poli S., Cornoldi C., “L’insuccesso scolastico: per una metodologia della prevenzione”, in Psicologia e Scuola, n° 8, 1981-1982.
- Miller A., Il dramma del bambino dotato, Torino, Boringhieri, 1982.
- Miller A., La persecuzione del bambino; le radici della violenza, Il bambino inascoltato: realtà infantile e dogma psicoanalitico, L’infanzia rimossa. Dal bambino maltrattato all’adulto distruttivo nel silenzio della società, Milano, Garzanti, 1990.
- Moates D.R., Schumacher G.M., Psicologia dei processi cognitivi, Bologna, Il Molino, 1980.
- Mucchielli R., Bourcier A., La dislessia, Firenze, La nuova Italia, 1974.
- Mugny G., Carugati F. (a cura di), Psicologia sociale dello sviluppo cognitivo, Firenze, Giunti B. 1987.
- Musatti C.L., Trattato di Psicoanalisi, Torino, Boringhieri, 1949.
- Nash J., Psicologia dello sviluppo. Un approccio psicobiologico, Firenze, Giunti B, 1982.
- Neisser U., Psicologia cognitivista, Firenze, Giunti M. 1975.
- Neisser U. Conoscenza e realtà. Un esame critico del cognitivismo, Bologna, Il Mulino, 1981.
- Parisi D., Barbieri P., Pizzino V., “Ruolo della madre nello sviluppo cognitivo del bambino: differenze di classe sociale”, in Neuropsichiatria Infantile, n° 125, 1971, pagg. 532/545.
- Passow A.H., Goldberg M., Tannenbaum A.J. (a cura di), L’educazione degli svantaggiati, Milano, Angeli, 1985.
- Petter G., Lo sviluppo mentale nelle ricerche di Jean Piaget, 1967.
- Piaget J., Lo sviluppo mentale del bambino e altri studi di psicologia, Torino, Einaudi, 1967.
- Piaget J., Il linguaggio e il pensiero del fanciullo, Firenze, Giunti B, 1967.
- Piaget J., L’equilibrazione delle strutture cognitive, Torino, Bollati Boringhieri.
- Picq L., Vayer P., Educazione psicomotoria e ritardo mentale, Roma, Armando, 1968.
- Restak R., Il cervello del bambino, Mondatori, 1987.
- Salk J., La sopravvivenza dei più saggi, 1973.
- Sandler e Coll., La tecnica della Psicoanalisi infantile, Torino, Bollati Boringhieri.
- Schmid E.-Kitsikis, L’esame delle operazioni dell’intelligenza, Firenze, Giunti B., 1976.
- Setter G., Dall’infanzia alla preadolescenza. Aspetti e problemi fondamentali dello sviluppo psicologico, Firenze, Giunti B., 1972, 1986.
- Sharp E., Pensare a tre anni, Roma, Armando, 1982.
- Sinclair H., Acquisizione del linguaggio e sviluppo del pensiero, Roma, Armando, 1973.
- Singer R.D., Singer A., Lo sviluppo psicologico del bambino, Firenze, La Nuova Italia, 1977.
- Spitz R.A., Il primo anno di vita del bambino, Firenze, Giunti B. 1962.
- Stern D.N., Il mondo interpersonale del bambino, Torino, Bollati Boringhieri, 1985.
- Stierlin, Dalla psicoanalisi alla terapia della famiglia.
- Stierlin, La famiglia e i disturbi psicosociali, Torino, Bollati Boringhieri.
- Strobel H., L’insuccesso scolastico, Roma, Armando, 1978.
- Tampieri G., Soresi S., Vianello R., Ritardo mentale. Rassegna di ricerche, Pordenone, ERIP, 1988.
- Terassier J.C., Ragazzi superdotati e precocità difficile, Teramo, Giunti Lisciani, 1985.
- Vayer P., Educazione psicomotoria nell’età prescolastica, Roma, Armando, 1973.
- Vygotskij L.S., Pensiero e linguaggio, Firenze, Giunti B., 1966.
- Vygotskij L.S., Storia dello sviluppo delle funzioni psichiche superiori, Firenze, Giunti B., 1974.
- Vygotskij L.S., Immaginazione e creatività nell’età infantile, Roma, Editori Riuniti, 1986.
- Vygotskij L.S., Fondamenti di difettologia, Roma, Bulzoni, 1986.
- Wallon, L’evoluzione psicologica del bambino, Torino, Bollati Boringhieri.
- Werner H., Psicologia comparata dello sviluppo mentale, Firenze, Giunti B., 1970.
- Winnicott D.W., Sviluppo affettivo ed ambiente. Studi sulla teoria dello sviluppo affettivo, Roma, Armando, 1970.
- Winnicott D.W., La famiglia e lo sviluppo dell’individuo, Roma, Armando, 1982.
- Zecca Mansueto G., Ravina-Muzio N., Zavattoni V., “Dislessia e disgrafia alla base dei disturbi nella strutturazione dell’autostima”, in Neuropsichiatria Infantile, 1974, pagg. 795/806.
Immagine di Copertina tratta da TerraNuova.
