La nostra esperienza:
Positiva sotto tutti gli aspetti. Lo scambio di informazioni, di opinioni, di materiali, di idee fra i vari personaggi, insegnanti-alunni-famiglie-territorio, ha consentito la creazione di quel filone di intesa, di comprensione, di collaborazione in vista di uno scopo educativo comune e condiviso, vero alimento per incrementare una costruttiva Dimensione Europea nella scuola. Fra gli studenti è emersa una notevole apertura verso l’altro, lo sconosciuto, il lontano. Fra gli insegnanti si è visto come gli scambi transnazionali abbiano veicolato e stimolato un’ampia apertura di vedute che hanno consentito di modificare/trasformare certi stili di insegnamento e di approccio nel rapporto con gli alunni.
Sintesi delle attività:
Gli obiettivi preposti sono stati tutti raggiunti in misura da gratificante a ottimale. L’attività “Dal nostro Paese all’Europa” ha riguardato la ricerca lungo un percorso che partiva dalle radici etnico-culturali della nostra gente, a muovere dal nostro sito abitativo, per approdare alla conoscenza di usi, abitudini, cultura di etnie diverse, con particolare riguardo alle Scuole partner. – Prodotti intermedi: Relazioni su scambi e contributi educativi. – Prodotto finale: CD-rom “Paesana in Comenius – Comenius in Europa”. – Valutazione: Le attività sono state portate tutte a buon fine, con forte impatto sul processo formativo degli studenti e sullo sviluppo della Dimensione Europea nella Scuola. – Gli Istituti partecipanti hanno profuso condivisione e impegno nella realizzazione degli itinerari concordati. – Disseminazione: I prodotti realizzati sono stati distribuiti fra tutte le Scuole partner. Si è fatto ricorso alla stampa locate (articoli e foto) per dare opportuno risalto al significato educativo del P.E.E. In seno al Seminario provinciale di Cuneo si è dato spazio a interventi delle Scuole partner per la presentazione e l’illustrazione delle attività Comenius 1. – Misure adottate per rinforzare la dimensione europea: Alunni portatori di handicap hanno preso parte attiva nella dinamica evolutiva del P.E.E. Sono state rispettate del tutto le pari opportunità di genere dei partecipanti. L’educazione interculturale ha subìto un incremento, con una particolare attenzione per individui e/o gruppi appartenenti a minoranze etnico-linguistiche. – Ruolo degli Istituti partecipanti: La nostra Scuola ha ricoperto il ruolo di Scuola coordinatrice, svolgendo opera di raccordo, di coordinamento, di divulgazione di materiale didattico e illustrativo, di proposta organizzativa e di indirizzo gestionale. Le Scuole partner, insieme alla Scuola coordinatrice, hanno incrementato la collaborazione, la conoscenza reciproca e hanno organizzato l’accoglienza in occasione degli Incontri di Progetto; hanno curato la disseminazione degli aspetti culturali del P.E.E.; hanno stimolato e incrementato lo stabilirsi di rapporti fra studenti delle varie realtà scolastiche e hanno operato congiuntamente nei momenti programmati di valutazione del percorso. L’efficacia della cooperazione e della distribuzione dei compiti è stata garantita ampiamente. – Il ricorso all’uso delle TIC (e-mail, pagine WEB) è stato costante e intenso nello scambio di informazioni. – I partecipanti, inseriti in un Gruppo di lavoro del Collegio Docenti, denominato “Staff Comenius”, si sono riuniti periodicamente per pianificare le attività didattiche e gli Incontri di Progetto, per implementare le varie fasi dell’assetto organizzativo e dell’apparato operativo, per procedere a valutazioni intermedie e conclusive. – Tutti gli Istituti coinvolti hanno integrato l’attività Comenius nel proprio curricolo di lavoro. – Impatto sulla comunità locale: In primo luogo sono stati i genitori degli alunni partecipanti a essere informati circa i significati, i contenuti e le modalità di svolgimento del P.E.E. L’Amministrazione Comunale è stata presente con l’allestimento di ricevimenti e l’offerta di omaggi agli ospiti delle Scuole partner. La comunità locale ha recepito lo spirito comunitario coltivato nelle premesse del P.E.E. realizzando scambi di alunni, a turnazione reciproca, secondo modalità di ospitalità in famiglia. La disseminazione si è allargata a livello provinciale con l’intervento di tre Scuole partner nel Seminario del 24 settembre 2002 a Cuneo. – Impatto sulla motivazione degli alunni: È scaturito un grande interesse per le conoscenze personali, ma anche per tutto ciò che riguarda gli usi, costumi, abitudini, lingua vigenti nei Paesi che ospitano le Scuole partner; si è trattato di un interesse che ha creato i presupposti per migliorare le conoscenze reciproche e per creare un clima di rapporto promettente per il futuro.
Aspetti innovativi delle attività.
Uno dei più interessanti obiettivi è stato quello della conoscenza delle differenze e delle somiglianze nello spazio e nel tempo, cosa che è stata realizzata attraverso la ricerca, l’esplorazione, l’intervista, lo scambio di informazioni. Altrettanto importante e innovativo è stato l’aspetto relativo all’apprendere e al cooperare per costruire e modificare. La capacità creativa ha subìto un particolare impulso nel corso del lavoro. Prioritaria è stata la preoccupazione costante di sviluppare l’identità locale verso una più ampia Dimensione Europea, quindi anche la cura per lo sviluppo della comprensione reciproca, dello spirito di collaborazione, della sensibilità per le differenze etniche, linguistiche, culturali e di religione. In ogni caso è parso significativo avviare un discorso che introducesse all’apertura verso un’Europa unita. Uno dei bisogni emergenti, all’indirizzo in particolare dei nostri alunni, è quello di venire a contatto con loro pari appartenenti a realtà diverse nel novero delle Nazioni Europee. Il partenariato, in questo senso, è innovativo in quanto apre nuove finestre culturali e nuove prospettive di comunicazione, consentendo momenti di confronto, di assimilazione e di scambio nei modi di essere e di interagire in ambito comunitario. Le nuove sfide riguardano la mobilità del personale docente e delle classi di alunni, l’acquisizione di capacità nella comprensione e nell’interpretazione delle lingue e dei linguaggi, la consapevolezza circa la necessità di prendere in considerazione e con particolare attenzione le peculiarità dei sistemi educativi in uso negli altri Paesi.
Risultati e benefici.
- Per i partenariati: Diffusione di contenuti culturali, di opinioni, conoscenze, punti di vista, interpretazioni e utilizzo di metodologie didattico-educative specifiche; edificazione di rapporti su una base professionale e su una base di solidarietà e di amicizia; coinvolgimento nella partecipazione, nella cooperazione, nello scambio di idee e di materiali.
- Per i partecipanti: Grande possibilità di apertura mentale verso nuovi modi di conoscere e di interpretare la realtà; esperienze gratificanti di rapporto interpersonale e di accrescimento culturale. L’impatto sugli alunni si è concretizzato in un incremento della capacità di riflettere, di produrre ed elaborare idee, di creare nuovi rapporti di amicizia, di sviluppare una concreta consapevolezza sociale Europea. È stato, questo indirizzo di lavoro, un percorso affascinante lungo il quale è emersa una sempre più percepita presa di coscienza delle diversità e delle affinità esistenti fra gente di luoghi diversi.
- Oltre il partenariato: Conoscenze ravvicinate di realtà sociali, geografiche, storiche, economiche e folcloristiche ignote o parzialmente ignote. Coinvolgimento nell’apertura verso l’idea di un’Europa che persegue fini comuni e condivisi di pace e di progresso. Aumento della sensibilità per gli altri e per le diversità.
Implementazione – Gestione dell’attività.
- Preparazione: La preparazione delle varie fasi del lavoro andava a privilegiare, nelle previsioni, direzioni di sviluppo su una linea longitudinale (le radici etnico-culturali del mio popolo, che cosa ha subìto mutamenti nel tempo, l’identità culturale) e su una linea trasversale (quali elementi ci legano e/o ci distinguono in questo percorso di conoscenza da popoli di altri Paesi, in quale modo intravediamo le possibilità di arricchimento reciproco).
- Realizzazione: Sedute in aula, attività di ricerca e di documentazione anche con l’ausilio dei mezzi informatici.
- Trattazione dell’argomento scelto: Prendendo a spunto la Regione di appartenenza, il Piemonte, è stato costruito un documento che racconta ciò che di interessante la nostra zona può offrire, con l’invito ai destinatari delle nostre informazioni a visitarla. La ricerca comprende, oltre a basilari notizie sull’aspetto fisico, storico ed economico della Regione, anche curiosità, poesie, proposte di menù tipici locali. Il tutto è stato realizzato in un mini-ipertesto. Il testo, successivamente trasferito su floppy-disk, è stato quindi divulgato presso le Scuole partner. I nostri alunni sono stati impegnati sia in momenti di lavoro collettivo in classe sia in momenti di attività individuali. Inoltre, anche se particolarmente curata in ambito linguistico, è stata avviata una corrispondenza che ha interessato la classe intera e i singoli alunni delle classi quinte elementari di Paesana con i coetanei di Pitigliano. Nell’ultimo periodo dell’anno scolastico ha preso corso una ricerca di ordine speleologico, con la visita, accompagnata da esperti (Guide Alpine), alle “Grotte di Rio Martino” site in località Crissolo (Valle Po). Tale ricerca era corredata da notizie descrittive, storiche, leggendarie, morfologiche, cartografiche, fotografiche e da una guida di consigli utili alla visita; gli alunni si sono avvalsi della consultazione di testi vari e di materiale informativo. Lo studio sistematico sugli aspetti della nostra Regione, il Piemonte, ha portato alla creazione di documenti che, tramite posta ordinaria, e-mail e pagine WEB, sono stati pubblicizzati presso le Scuole partner. La Scuola Media, per parte sua, ha realizzato una interessante ricerca sulle abitudini culinarie in uso ai tempi dei nonni; il lavoro è stato tradotto in Inglese e inviato a tutte le Scuole Partner. Viceversa le Scuole partner ci rendevano via via partecipi dei loro lavori ai quali seguivano impressioni e commenti puntualmente condivisi.
- Follow-up: La sintesi dei lavori ha coinciso, nel mese di maggio 2004, in occasione dell’Incontro di Progetto presso l’Istituto Comprensivo “Umberto 1°” di Pitigliano (Grosseto), con la conclusione stessa del corposo lavoro in “Comenius 1” sviluppato nel corso di un settennio, dal 1997 al 2004, ed ha dato ragione della fiducia accordata, all’inizio del percorso, agli obiettivi di prima individuazione coronando sicuramente gli sforzi di tutte le Scuole partner nella produzione di risultati tangibili.
Sostenibilità.
- A lungo termine: L’esperienza ha avuto, da subito, risvolti positivi in proiezione futura, nel senso che le competenze acquisite vengono per certo verso trasposte e introdotte come substrato culturale-professionale nello svolgimento del curricolo in situazione frontale di insegnamento. Il nostro Istituto ha abbracciato la decisione di preparare la realizzazione di questo Progetto “Comenius 1” a partire dalla convinzione nell’efficacia degli scambi, delle conoscenze reciproche, dell’entusiasmo che si legge nelle espressioni degli studenti quando si dà loro l’opportunità di inoltrarsi in altre realtà.
- A livello di gestione/monitoraggio: Non ci sono stati problemi di rilievo nella gestione del partenariato. Così pure c’è stata la possibilità di monitorare l’intero svolgimento delle operazioni grazie anche, e soprattutto, alla disponibilità e al senso di responsabilità/collaborazione delle Scuole partner. In questo senso si è capito che si stava a poco a poco creando un ambiente di lavoro che favoriva l’accrescimento, in tutti e in ciascuno dei partecipanti, della stima di sé e della parità di dignità sociale. I segni lasciati dall’iniziativa sono tangibili. Tuttora, ad attività ultimata, proseguono i rapporti fra membri delle Scuole partner.
- A livello di disseminazione: Cogliamo ogni occasione opportuna per far conoscere i benefici e i risultati della nostra attività nel P.E.E. “Comenius 1”. Numerose Scuole in loco ci chiedono informazioni e delucidazioni attorno al valore educativo dell’iniziativa.
- A livello dell’argomento scelto: Abbiamo constatato che gli alunni coinvolti nel Progetto hanno incontrato maggiore motivazione, diventando protagonisti nell’acquisizione del loro organizzarsi, del loro saper e del loro saper fare. Su questo versante, inoltre, sono state proposte agli alunni disabili attività adeguate alle loro capacità, mentre è stata incoraggiata l’integrazione degli alunni appartenenti a minoranze etniche, con il pieno coinvolgimento nelle attività.
- A livello di partenariato: Si è venuto creando uno spirito di comprensione, di interesse e di coesione che ha consentito di modificare, almeno per certi aspetti che parevano essere consolidati, le nostre percezioni nei confronti dell’estraneo.
Relazione sulle attività svolte
Conoscenze reciproche
- Nel corso della prima fase del Progetto è stata avviata una intensa corrispondenza epistolare – per via ordinaria e per via e-mail – tra alunni di varie classi delle Scuole Partner, con scambi di informazioni, di lavori personali e di fotografie.
- In occasione degli incontri di Progetto gli insegnanti hanno scambiato con i colleghi delle Scuole Partner materiale di ricerca e di conoscenza riferito al proprio territorio.
- La corrispondenza epistolare fra alunni ha avuto seguito durante lo sviluppo dell’attività annuale, includendo scambi di lavori iconografici e manuali.
Incontri di Progetto
- 1° Incontro di Progetto – Paesana – Nel periodo dal 21 al 25 settembre 2002 si è svolto un Incontro di Progetto presso la nostra Scuola, con la partecipazione dei Dirigenti delle Scuole Partner di Blackburn (UK), di Pitigliano (GR) e di tre Insegnanti di Pitigliano impegnate nei tre ordini-gradi di Scuola (Materna, Primaria, Secondaria). Gli Ospiti hanno avuto occasione di visitare località e siti caratteristici, artistici e produttivi, hanno fatto conoscenza con le classi del nostro Istituto. Sono stati organizzati incontri di studio con lo Staff Comenius, finalizzati alla implementazione dei lavori. Il giorno 24 settembre 2002 gli Ospiti, accompagnati dal Dirigente scolastico e da una Insegnante di Paesana, hanno partecipato, presso la sede dell’Amministrazione Provinciale di Cuneo, al Seminario Provinciale “I programmi Europei Socrates, Gioventù ed Euromed” realizzando un intervento verbale pubblico con il quale hanno illustrato le caratteristiche e le finalità del Progetto Comenius appena varato.

- 2° Incontro di Progetto – Paesana –Dal 17 al 20 novembre 2002 sono stati nostri ospiti due Insegnanti della Scuola “I.E.S. Boabdil” di Lucena/Cordoba e due Insegnanti della Scuola “Kelsall Avenue” di Blackburn. Le attività svolte sono state simili a quelle del primo Incontro. Nelle riunioni di Staff Comenius sono state analizzate le prime attività avviate e sono stati presi accordi relativamente alle successive fasi del lavoro.
- 3° Incontro di Progetto – Blackburn – Tre nostre Insegnanti (Elementari, Materna) hanno preso parte all’Incontro di Progetto presso la Scuola “Kelsall Avenue” di Blackburn nel periodo dal 16 al 22 gennaio 2003. In tale sede le Insegnanti hanno incontrato le opportunità per scambiare con i Colleghi delle Scuole Partner vario materiale elaborato dagli alunni in tema di Progetto Comenius, hanno visitato le Scuole e sono state accolte dalle Autorità Comunali.

- 4° Incontro di Progetto – Pitigliano – A questo incontro hanno partecipato, dal 6 all’11 marzo 2003, una Insegnante di Scuola Materna, due di Scuola Elementare e una di Scuola Media del nostro Istituto. Durante la visita sono state valutate le prime fasi del Progetto, si sono realizzati scambi di prodotti e materiali, si sono stabilite intese per il successivo lavoro a svolgersi. Nell’iniziativa è stato incluso un ricevimento da parte delle Autorità Comunali locali.
- 5° Incontro di Progetto – Lucena – Presso la Scuola Partner “I.E.S. Boabdil” di Lucena/Cordoba sono state ospiti, nel periodo dall’8 al 13 maggio 2003, una Insegnante di Scuola Materna, una di Scuola Elementare e due di Scuola Media del nostro Istituto. L’incontro, organizzato con finalità di sintesi del primo anno di partenariato e di valutazione congiunta delle realizzazioni attuate in ambito di Progetto Comenius, è stato molto ricco di spunti, di idee e di proposte per la prosecuzione dei lavori e ha contribuito a consolidare un genuino spirito di amicizia e cordialità fra Colleghi delle Scuole Partner.

Immagine di Copertina tratta da Visit Stained Glass.
