Comenius … di tutto … di più
Il P.E.E. (Progetto Educativo Europeo) “Comenius” si sviluppa secondo un filone di attività specifiche e finalisticamente programmate.
Accade, tuttavia, che nuove idee conducano talvolta a nuove impostazioni dell’attività e all’emergere di iniziative complementari e strettamente congruenti con le intese educative di partenza.
È così che sono state attuate, fin qui, tre proposte, come quelle di seguito illustrate, che portano, accanto al titolo, il nome dei loro promotori.
Il Laboratorio tecnico-creativo
– Gerlinde –
Gerlinde Rakoczy è una Professoressa della “Jörg-Ratgeb-Schule” di Stuttgart/Neugereut in Germania, una delle Scuole partner impegnata, da ben quattro anni, con noi, con un’altra Scuola tedesca (Berlin), un’altra italiana (Mondovì) e una spagnola (Lucena/Cordoba) nel progetto Socrates/Comenius-Azione 1.
All’interno del processo educativo rivolto alla dimensione metacognitiva della didattica e all’insegnamento delle strategie di pensiero, la Prof. Gerlinde ha realizzato, nella nostra Scuola, un ciclo di incontri con gli alunni impostandone l’attività su una serie di competenze progettuali e manipolatorie.
Ricorrendo alla sollecitazione di requisiti individuali e interattivi, la Prof. Gerlinde è riuscita a creare una sorta di anello di congiunzione fra il ricorrente P.E.E. di taglio caratteristicamente cognitivo e il P.E.E. che, un anno appresso, sarebbe nato con propositi formativi più specificamente indirizzati alla creatività del pensiero e all’intelligenza emotiva.
La Prof. Gerlinde ha condotto gli alunni di classe prima e di classe terza della Scuola Elementare di Paesana, nel periodo dall’8 al 14 aprile 1999, a maturare un percorso di lavoro individuale e collaborativo, confluito nella realizzazione di alcuni piccoli manufatti in legno compensato: un portachiavi con incise le iniziali del nome dell’autore e un raccoglitore per lettere o CD-rom, delimitato da due figure appaiate di delfini guizzanti dalla superficie dell’acqua.
L’esperienza ha “messo in moto” letteralmente i ritmi consueti delle scolaresche. L’aula, allestita a laboratorio, lasciava intravedere dislocati gruppi di alunni o bambini singoli impegnati con se stessi: chi armeggiava il seghetto, chi stringeva le assicelle nei morsetti, chi assicurava stabilità ai materiali con la pressione delle mani, chi smussava gli angoli e levigava le superfici passandovi ritmicamente e con cura un lembo di carta smerigliata, chi spalmava il lavoro finito con una cera predisposta per la rifinitura in lucido.
Gli scolari, sotto la guida della Prof. Gerlinde e la sorveglianza delle loro Insegnanti, si sono impegnati in un edificante lavoro collaborativo per la realizzazione di un prodotto che, comunque, riusciva a portare la loro impronta personale.
Di grande aiuto, nel volgersi dell’iniziativa, è stata la presenza di due esperte in Lingua tedesca, Alma ed Enrica, che a turno hanno ricoperto il ruolo di interpreti e di traduttrici in simultanea per consentire la comunicazione fra la Prof. Gerlinde e gli alunni.
Nell’atto di impegnare la manualità, di operare scelte, di chiedere e dare aiuto, di fare uso di attrezzi gli scolari hanno dato a vedere un grande interesse e un entusiasmo fuori del consueto.
È stato un piccolo e ben riuscito tentativo, nello spirito stesso del Progetto Comenius, di portare all’interno della scuola quella dimensione europea che tanto si auspica allo scopo di consentire, ai nostri ragazzi, di porre le basi per un futuro di collaborazione e di costruttività.
Il “Laboratorio di Creatività”
– Klaus –
Il Prof. Klaus Schell è ormai conosciutissimo nella nostra Scuola per aver preso parte, qui a Paesana, a numerose iniziative culturali nel novero del P.E.E. (Progetto Educativo Europeo): è stato Referente-Comenius per i tre anni (1997-1998-1999) del P.E.E. sulla metacognizione e per il primo anno (2000/2001) del P.E.E. sulla creatività e intelligenza emotiva. Con riferimento stretto a queste due tematiche educative il Prof. Klaus ha progettato, di concerto con la nostra Scuola, un “Laboratorio di Creatività” nella previsione di impegnare tutti gli alunni della Scuola Elementare (n° 122) e della Scuola Media (n° 80) di Paesana.
Il lavoro è stato svolto nel periodo dal 5 al 13 marzo 2001, con il coinvolgimento di gruppi di alunni impegnati in realizzazioni collaterali.
Il Prof. Klaus ha proposto una serie di iniziative che riguardavano la composizione di murales all’interno della Scuola, la pittura su superfici di grandi dimensioni, la creazione di pannelli componibili su un tema unitario.
Il suo intervento si è arricchito di una sensibile impronta educativa nel modo di rendere consapevoli gli alunni circa l’uso di alcune tecniche pitturali estremamente interessanti: come costruire le varie tinte a partire dalla manipolazione di pigmenti naturali sino alla formazione di miscele ecologiche attraverso l’impasto di acqua, pigmenti, aceto e tuorlo d’uovo ripercorrendo l’evoluzione che, nei tempi, ha portato alla fruizione di materiali adatti a dipingere su superfici assorbenti.
- I murales. È stata individuata la zona-atrio al piano terreno della Scuola Elementare di Paesana che, precedentemente, a motivo degli intonaci fatiscenti, poteva suscitare un’impressione quasi di desolazione in chi vi risiedeva o in chi vi avesse fatto accesso dall’esterno. Gli scolari delle Elementari sono stati guidati a proiettare le loro sagome aderendo fisicamente alle pareti dopo aver assunto posizioni svariate. Sono stati tracciati i contorni delle loro figure lungo le pareti dell’atrio e della prima rampa di scale che porta al piano superiore. I ragazzi, poi, hanno riempito le forme con colori vari, vivaci, piacevoli a vedersi. Tutte le composizioni sono state fissate su un fondo bianco che preventivamente le Insegnanti e il Prof. Klaus avevano steso sulle aree prescelte per i murales. L’insieme delle raffigurazioni, a lavoro ultimato, dava una chiara sensazione di plasticità, dinamicità, vitalità policroma. Le opere sono molto apprezzate da coloro che entrano in scuola, per il tocco di accoglienza e di luminosità che sanno esprimere.
- I dipinti. Grandi pannelli cartacei sono stati riempiti con raffigurazioni facciali e corporee che sottolineano la forza prorompente da alcune delle emozioni fondamentali presenti nell’esperienza vitale dei bambini: amicizia, paura, felicità, tristezza, ira … Gli alunni si sono ingegnati e divertiti nello scegliere la composizione e la tonalità dei colori, nel disporre questi ultimi sugli spazi da dipingere, nel tracciare forme dai tratti spiccatamente personalizzati, indirizzati da una guida attenta ma non impositiva e favoriti nel negoziare le decisioni che via via si affacciavano e imponevano scelte conseguenti. I fogli venivano quindi decorati con cornici colorate e addobbati con aste e festoni, per essere poi esposti in alto sulle pareti dei corridoi e lungo le ringhiere delle scale.
- I pannelli componibili. Questa parte del lavoro, come quella riguardante la realizzazione delle superfici cartacee dipinte, descritta a grandi linee al punto precedente, ha trovato collocazione all’interno e attraverso le strutture del Laboratorio di creatività allestito per iniziativa del Consiglio Comunale dei Ragazzi e grazie al contributo finanziario elargito dalla Amministrazione Comunale di Paesana. È stata scelta una intera parete del Laboratorio di creatività, da destinare alla tappezzatura con pannelli di compensato che rappresentavano, come epilogo degli apporti creativi congiunti dei ragazzi della Scuola Media di Paesana, le quattro stagioni nell’avvicendarsi delle condizioni meteorologiche, della caratterizzazione paesaggistica e delle attività umane pastorali e agresti. Motivi decorativi, forme e colori sono stati abbozzati e utilizzati sotto la guida del Prof. Klaus e del Professore di Educazione artistica della Scuola Media di Paesana. Nel contempo, il Prof. Klaus e il Dirigente scolastico decoravano il portale di ingresso al laboratorio con una composizione vivacemente colorata, di significato creativo, su uno sfondo dai toni tenui.
Il pomeriggio del 13 marzo 2001 è stato dedicato a una promozione di “Scuola aperta” con la partecipazione del Sindaco del Comune di Paesana, dei Genitori degli alunni di Scuola Elementare e Media di Paesana, accorsi numerosissimi, e di un consistente gruppo di bambini della Scuola Materna di Paesana accompagnati dall’Insegnante. Vi hanno altresì preso parte, pare ovvio, gli alunni autori delle composizioni creative.
Il Dirigente scolastico ha presentato il complesso delle attività svolte rimarcandone le valenze educative, interattive e immaginative.
Gli astanti hanno quindi avuto l’occasione di soffermarsi ad ammirare i lavori realizzati, posti in bella mostra sugli itinerari di transito, sino alla confluenza nel Laboratorio di creatività dove la visita si è conclusa con la presentazione, a cura dei ragazzi della Scuola Media di Paesana, della loro composizione pittorica incentrata sul volgersi delle stagioni nell’arco dell’anno solare, con l’accompagnamento gradevole, in sottofondo, delle note diffuse da una registrazione delle “Quattro Stagioni” di Vivaldi.
Le alunne di Stuttgart
– Hartmut –
Una serie di preparativi preliminari intercorsi fra la “Jörg-Ratgeb-Schule” di Stoccarda e il nostro Istituto nei mesi precedenti ha reso possibile l’attuazione di una visita di scambio culturale, in seno al P.E.E. Comenius, da parte di un gruppo di alunne tedesche nella nostra Scuola di Paesana.
Le alunne, che condividono lo sviluppo delle attività creative con gli studenti della nostra Scuola e delle altre Scuole partner coinvolte nel P.E.E. sulla elaborazione del pensiero creativo e sull’educazione dell’intelligenza emotiva, provengono dalla settima e dall’ottava classe nel sistema scolastico vigente in Germania, corrispondenti alle nostre classi seconda e terza di Scuola Media.
Giunte in treno da Stuttgart il 28 aprile 2001, accompagnate dall’attuale Referente-Comenius, Prof. Hartmut Köhler, e dalla loro Insegnante di Lingua italiana, terza lingua straniera (opzionale) per questo gruppo di ragazze in Germania, la Prof. Lucia Mancini, hanno condiviso con noi cinque bellissime giornate di attività in comune, per riprendere la via del ritorno alle loro case la mattina presto di venerdì 4 maggio 2001.
Un aspetto della visita, che merita particolare menzione, riguarda lo slancio davvero ammirevole di undici famiglie paesanesi che si sono offerte per ospitare presso di sé le dodici ragazze a titolo completamente gratuito, dimostrando disponibilità, sensibilità, premura assidua e una non consueta apertura verso le istanze di una incipiente e nuova convivenza in contesto comunitario in questa nostra Europa che va crescendo.
Le alunne, la serata stessa del loro arrivo a Paesana, sono state amichevolmente introdotte in un intrattenimento organizzato dal Gruppo Alpini di Paesana, all’interno del quale, fra una e l’altra serie di canti corali esibiti dai bravi “Alpin dal Rosa” della Valsesia e in un clima di calda e simpatica accoglienza, è stato ritagliato uno spazio per la loro pubblica, e per le stesse ragazze inaspettata, presentazione.
Il pomeriggio della domenica 29 aprile è stato consumato con giochi motori in palestra, dove ragazze paesanesi e tedesche esprimevano il loro fresco entusiasmo adolescenziale iniziando a creare legami di sincera fratellanza.
I due giorni seguenti, entrambi di vacanza dalla scuola, hanno assistito a una serie di visite culturali in siti significativi delle nostre zone: Revello: la Collegiata; Saluzzo: la casa natale di Silvio Pellico, la Castiglia, il Castello, la chiesa di San Giovanni, il Duomo; Torino: il Museo Egizio, la Mole Antonelliana con il Museo del Cinema, la Palazzina di Stupinigi.
Le giornate di mercoledì 2 e giovedì 3 maggio sono state riservate ad attività di interazione in classe: laboratorio musicale, laboratorio di creatività, laboratorio multimediale; scambi di conoscenze con classi di Scuola Media e di Scuola Elementare; una lezione di “CoRT Thinking” sull’argomento “Emozioni”; una visita pomeridiana agli affreschi di Giors Bonetto e del Borgna lungo le vie di Paesana, guidata dall’Insegnante Costanzo, esperto di cultura locale.
Utilissimo e provvidenziale è stato l’apporto di competenze linguistiche del Prof. Klaus Schell, appositamente spintosi sino a Paesana con mezzo proprio il 29 aprile, e della accompagnatrice Prof. Lucia Mancini, i quali hanno ampiamente contribuito, con un impegnativo lavoro di traduzione simultanea, alla comprensione-comunicazione nel corso degli scambi linguistici.
Le dodici ragazze di Stuttgart, le alunne paesanesi ospitanti e i rimanenti studenti della nostra Scuola non hanno sicuramente tardato a entrare in sintonia, di significati e di affetti. Facevano abitualmente ricorso alle reciproche conoscenze di Lingua inglese, che è la prima lingua straniera studiata a scuola in Germania. Un po’ di Italiano e un po’ di Francese alla bisogna, con il fuggevole rapido scorrere sulle pagine di un dizionario bilingue sgusciato da qualche parte al momento opportuno, facevano il resto.
Lo scambio culturale ha sortito risultati di grande soddisfazione sia sul piano della circolazione di informazioni ricorrenti sia su quello delle amicizie personali qua e là emergenti sia su quello della conoscenza linguistica dei reciproci idiomi.
La permanenza delle studentesse di Stoccarda e tutto il contesto interattivo che ne è disceso hanno lasciato un segno che ben fa sperare, a muovere da questa iniziativa così piccola di per sé e coraggiosa, per una impostazione e una crescita di legami sul piano umano e culturale, nella luce di promessa per un’Europa proiettata verso il bene comune.
Ultimo, ma non meno importante, il sentimento commosso e manifesto di affetto, di stima, di amicizia che si poteva leggere senza indugi, al momento del commiato, sul volto delle studentesse tedesche, delle loro nuove amiche e amici paesanesi e degli stessi genitori ospitanti.
Immagine di Copertina tratta da Posterlounge.
