LABORATORIO per la prevenzione e il trattamento delle difficoltà di apprendimento in lettura e in scrittura – Parte 11 di 24

Legge 20 maggio 1982, n° 270, art 14, c. 6°
Anno Scolastico 1988-1989
Classi 1a, 2a 3a Elementari
Mario Bruno
Parte 11 di 24

1.2 I risultati dello screening in entrata

Le tabelle di seguito citate vogliono riassumere in cifre la situazione iniziale in merito alle 18 aree analizzate. A fianco dei singoli titoli, fra parentesi è indicata – o sono indicate – la classe per la quale le prove sono state somministrate. Questo per l’evidente motivo che certe prove erano dedicate in esclusiva alla classe prima, altre alle prime e alle seconde, altre ancora alle seconde e alle terze, mentre alcune si rivolgevano a tutti gli alunni delle sei classi[1]. Ne risulta che, mentre le colonne riservate alle percentuali hanno sempre una sommatoria uguale a 100, quelle relative al numero degli alunni riportano totali variabili.

Passiamo ora a descrivere statisticamente la situazione in entrata.

  1. Concettualizzazione del linguaggio scritto (classi I)
 n° alunni%
p  313
p  21850
p  11644
p  013
Totali36100

Abbiamo pressoché una distribuzione normale, tipica della curva di Gauss, con una lieve eccedenza di bambini maturi nell’organizzazione di conoscenze e di competenze legate al modo di concettualizzare i significati intrinseci al codice linguistico scritto del mondo adulto.

2 – Lettura – Comprensione (classi II – III)

 n° alunni%
p  33753
p  21623
p  11420
p  034
Totali70100

Circa un quarto degli alunni risultano bisognosi di intervento a qualche livello di strutturazione. Più della metà dei ragazzini esaminati hanno dimostrato di possedere ottima capacità di comprensione.

3 – Lettura – Correttezza (classi II – III)

 n° alunni%
p  31724
p  22130
p  11927
p  01319
Totali70100

Le difficoltà sono decisamente superiori in questa competenza, rispetto a quanto avviene per la comprensione. Poco più della metà degli scolari supera il livello di sufficienza.

4 – Lettura – Rapidità (classi II – III)

 n° alunni%
p  32536
p  22536
p  1710
p  01318
Totali70100

Decisamente migliori i risultati complessivi in rapidità di esecuzione. La maggior parte degli alunni supera il criterio.

5 – Scrittura – Disgrafia specifica (classi II – III)

 n° alunni%
p  33043
p  257
p  12739
p  0811
Totali70100

Un dato di notevole rilievo è la marcata presenza di bambini con difficoltà di scrittura, la metà esatta dell’intera popolazione scolastica nelle classi seconde e terze. Una forte percentuale (43%), d’altra parte, possiede una grafia ben organizzata e regolare.

6 – Scrittura – Rapidità (classi II – III)

 n° alunni%
p  33144
p  21319
p  11116
p  01521
Totali70100

Come si può constatare, una buona maggioranza degli alunni è dotata di soddisfacente capacità nella rapidità di scrittura, quindi di buona scioltezza nella produzione del gesto grafo-motorio.

7 – Scrittura – Posture (classi I  – II – III)

 n° alunni%
p  364
p  22826
p  15350
p  01920
Totali106100

In quanto alle posture si può facilmente vedere come la maggior parte dei bambini incontri difficoltà di qualche genere nel modo di assumere posizioni corrette e di gestire lo spazio e la prensione dello strumento scrittorio. Un rilievo in grafico sarà predisposto più avanti[2] e darà modo di visualizzare con rapidità le difficoltà incontrate con frequenza maggiore fra i bambini nell’atto della scrittura. Al momento viene da concludere che una troppo esigua percentuale di alunni è dotata di buone abitudini posturali in scrittura.

8 – Competenze logico-operatorio-concrete (classi I – II – III)

 n° alunni%
p  398
p  24341
p  15047
p  044
Totali106100

In questo settore delle competenze, fondamentale se si bada a come vengono interiorizzate le capacità di lettura e di scrittura, abbiamo una configurazione che ricorda la distribuzione statistica normale[3], con circa la metà degli alunni maturi e l’altra metà gravati da qualche ritardo. Questo se teniamo in conto tutti gli scolari contemporaneamente, dai sei agli otto anni di età, Se, tuttavia, operiamo una distinzione per età, avremo risultati molto differenti su scala verticale. Infatti, per soffermarci ai bambini maturi soltanto, incontreremo le seguenti percentuali:

Classi prime         19%     alunni sopra criterio

Classi seconde     55%     alunni sopra criterio

Classi terze           85%     alunni sopra criterio

9 – Comprensione del linguaggio parlato (calssi I – II)

 n° alunni%
p  358
p  21929
p  11625
p  02538
Totali65100

Fra i bambini delle prime classi elementari, come si può osservare nella tabella, nel nostro contesto scolastico abbiamo rinvenuto una notevole presenza di deficit parziali nell’esame delle competenze in oggetto. La percentuale di alunni che sa fare uso di processi mentali efficienti ed efficaci nella mobilitazione della memoria immediata quando si tratta di decodificare acusticamente e di codificare a livello cognitivo informazioni verbali-orali, risulta essere ancora di gran lunga scarsa.

10 – Visus (classi I – II – III)

 n° alunni%
p  35451
p  23432
p  11211
p  066
Totali106100

In alcuni bambini sono stati rinvenuti deficit visivi di una certa entità, mentre la maggioranza degli alunni dispone di un apparato visivo efficiente.

11 – Audio (classi I – II – III)

 n° alunni%
p  3109
p  25552
p  12423
p  01716
Totali106100

A confronto delle capacità visive, le possibilità di corretta percezione fonetica indicano una intensificazione delle difficoltà, pur trovandosi la maggior parte dei bambini oltre la soglia del criterio di sufficiente dotazione.

12 – Competenze logico-percettive (classi I – II)

 n° alunni%
p  32335
p  22335
p  11625
p  035
Totali65100

La situazione, in questo distretto della panoramica globale di maturazione, pare buona. Il 30% di bambini non ancora maturi, in quanto a capacità logico-percettive, induce tuttavia qualche motivo di preoccupazione. Anche in questo caso abbiamo una netta disparità fra le classi prime e le classi seconde. In queste ultime gli scolari sopra-criterio segnano una percentuale di 86, mentre nelle classi prime appena raggiungono una percentuale di 58.

13 – Memoria a breve termine (classi I – II – III)

 n° alunni (classe I)n° alunni (classe II)n° alunni (classe III)totale%
p  34531211
p  2715224442
p  168142826
p  019122221
Totali362941106100

La suddivisione dei risultati per classi è stata imposta dall’aver adottato valori criteriali differenziati per ciascuna età. Ne deriva una distribuzione abbastanza simile nelle classi seconde e terze, mentre si notano punteggi prevalentemente bassi nelle classi prime. Le percentuali dei bambini immaturi (punti 1-0) sono, nel complesso, del 69 in classe prima, del 31 in classe seconda e del 39 in classe terza.

14 – Competenze grafo-motorie (classi I)

 n° alunni%
p  338
p  22056
p  11233
p  013
Totali36100

Per una buona maggioranza i bambini neoscolarizzati dimostrano di essere equipaggiati di buone capacità grafo-motorie. Resta da recuperare il 36% in questo importante settore delle competenze grafiche.

15 – Rapidità grafo-motoria (classi I – II – III)

Abbiamo fatto cenno all’argomento[4] in sede descrittiva, ma questo item non è stato applicato nel corso dello screening, a motivo di fattori contingenti che al momento ne sconsigliarono la somministrazione.

16 – Strutturazione psico-motoria (classi I – II – III)

 n° alunni (classe I)n° alunni (classe II)n° alunni (classe III)totale%
p  311355
p  269284340
p  1211494441
p  08511414
Totali362941106100

Per quanto riguarda quest’area abbiamo mantenuto i medesimi valori criteriali per tutte le età. Ciò comporta una maggiore severità di giudizio nei confronti dei bambini delle classi prime i quali, per certi aspetti dell’organizzazione psicomotoria, sono in via di maturazione e di consolidamento. Resta il fatto che, nell’insieme, più della metà dei bambini non ha ancora superato il criterio di sufficienza. La distribuzione secondo le età è particolarmente significativa sul fronte della maturazione: abbiamo, infatti, l’81% di bambini immaturi (punti 1-0) nelle classi prime, a fronte del 66% nelle classi seconde e del 24% nelle classi terze.

17 – Stabilità emotivo-affettiva (classi I – II – III)

 n° alunni%
p  311
p  24240
p  16359
p  000
Totali106100

In questo parametro di personalità vediamo una distribuzione tutta accentrata attorno ai valori medi e una prevalenza di alunni probabilmente portatori di conformazioni distimiche di qualche natura e intensità.

18 – Configurazioni conflittuali (classi II – III)

Come abbiamo accennato[5], non è stata prevista una distribuzione secondo le norme dettate dalla consueta scala di valori criteriali. Diamo quindi, in ordine di rilevanza, l’elenco dei profili conflittuali rivelatisi con una particolare insistenza nella economia e nella dinamica psico-affettiva degli alunni. Accanto alle denominazioni appaiono alcuni numeri che stanno ad indicare le frequenze rilevate all’interno dell’elaborato analizzato:

  • (100)        tensioni emotive generalizzate,
  • (69)          inibizioni della sfera istintuale,
  • (32)          disorganizzazione dell’Io,
  • (19)          chiusura e riduzione dell’Io,
  • (11)          conflittualità, rivalità,
  • (8) stati ansiosi,
  • (5) ipercontrollo,
  • (4) isolamento.

[1] Due prime, due seconde, due terze

[2] Al Capitolo III – Verifiche

[3] così detta “a curva di campana”

[4] Vedi a pag. 34

[5] Vedi a pag. 48

Immagine di Copertina tratta da Eduspace.

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