LA PREVENZIONE SECONDARIA – Parte 6 di 7

Mario Bruno

LA PREVENZIONE SECONDARIA NELL’APPRENDIMENTO DEL
LINGUAGGIO SCRITTO


Ricerca Sperimentale
Anno scolastico 1989-1990
Bagnolo Piemonte (CN)

1.   Lo “screening” di entrata

Queste le 14 prove relative al solo GrS (Gruppo Sperimentale). Per quanto riguarda le modalità di somministrazione degli item, la descrizione di procedure, l’illustrazione dei materiali impiegati e i criteri di valutazione si rimanda a quanto dettagliatamente descritto in un precedente lavoro[1].

Questo aspetto particolare dell’attività educativo-didattica viene distribuito in quattro sezioni generali, fatte oggetto di analisi:

a) Parametro logico-cognitivo-linguistico e mnestico:

  1. concettualizzazione del linguaggio scritto
  2. criteri per l’apprendimento della scrittura convenzionale
  3. memoria a breve termine
  4. competenze logico-operatorio-concrete

b)Parametro psico-motorio:

  1. competenze psico-motorie
  2. grafomotricità-rapidità
  3. grafomotricità-riproduzione
  4. posture in scrittura

c) Parametro logico-senso-percettivo:

  1. competenze logico-percettive
  2. comprensione del linguaggio parlato: ripetizione differita – concentrazione
  3. comprensione del linguaggio parlato: discriminazione fonemica e memoria immediata
  4. visus
  5. audio

    d)   Parametro dell’equilibrio affettivo-relazionale

  1. dinamiche proiettive.

In modo più circostanziato vediamo ora di entrare all’interno di ognuna delle aree sopra esposte per analizzarne le connotazioni in funzione dello screening di entrata.

1 – Concettualizzazione del linguaggio scritto.

La prova si articola complessivamente in 12 item (E. Ferreiro e A. Teberosky):

  • riconoscimento delle lettere dell’alfabeto e lettura delle stesse,
  • distinzione fra lettere alfabetiche e numeri,
  • distinzione fra lettere alfabetiche e segni di interpunzione,
  • orientamento spaziale delle lettere,
  • differenziazione fra disegno e scrittura,
  • lettura senza immagine,
  • interpretazione della lettura silenziosa,
  • interpretazione della lettura a voce alta con cambiamento di supporto,
  • scrittura di parole e di una proposizione da parte dei bambini,
  • trasformazione di nomi non propri,
  • lettura di una proposizione su due righe,
  • analisi e fusione sillabica.

2 –Criteri per l’apprendimento della scrittura convenzionale.

Il test si compone di 4 sottoprove adibite alla discriminazione del livello di convenzionalità (G. Stella, A. Biancardi):

  • stabilità nel numero delle lettere scritte,
  • scrittura del proprio nome,
  • variabilità intra/interfigurale,
  • le iniziali convenzionali.

3 – Memoria a Breve Termine.

La prova propone la memorizzazione di una serie di “span” di cifre, da ripetere, immediatamente dopo l’ascolto, in numero di 8 span in ordine identico e di altri 8 in senso rovesciato (C. Cornoldi e Gruppo MT).

4 –Competenze logico-operatorio-concrete.

La prova si articola in 20 item (J. Piaget, G. Petter, E. Sharp): si vedano le prime 20 voci del precedente programma di interazione sociale.

5 – Competenze psico-motorie.

Il test conta 10 prove (L. Picq, P. Vayer, C.H. Delacato):

  • la coordinazione dinamica generale,
  • la coordinazione oculo-manuale,
  • l’equilibrio e la coordinazione statica,
  • l’organizzazione destra/sinistra nello spazio,
  • la comprensione/riproduzione di ritmi temporali,
  • la simbolizzazione grafica di strutture spaziali,
  • la dominanza delle facoltà percettive (mani, occhi, piedi, orecchi),
  • il senso di rotazione degli occhielli in scrittura,
  • le paratonìe,
  • la capacità respiratoria.

6 – Grafomotricità-rapidità.

È una prova unica che richiede una rapida segnatura su una scheda quadrettata (L. Picq, P. Vayer, M. Stambak).

7 – Grafomotricità-riproduzione.

Sono 35 figure, più o meno complesse, da copiare in uno spazio a lato (Bender-Schindler, Graham e Kendall, L. Benton).

8 – Posture in scrittura.

Riguarda l’esame di 44 aspetti qualitativi inerenti all’atteggiamento posturale adottato dagli alunni nell’atto dello scrivere (J. De Ajuriaguerra), con riferimento all’uso della prensione, della posizione della mano, del gomito, del capo, delle spalle, del tronco, degli arti inferiori, della stabilità, dell’atteggiamento generale, dell’essudazione, dell’affaticamento, delle sincinesìe, delle paratonìe, dell’orientamento del foglio.

9 – Competenze logico-percettive.

La prova si estende a 9 item (P. e U. Lauster):

  • sequenza sinistra/destra,
  • astrazione-discriminazione visiva,
  • astrazione-discriminazione di lettere,
  • astrazione-discriminazione di numeri,
  • astrazione-categorizzazione,
  • ricerca di particolari,
  • ricerca di lettere,
  • ricerca di numeri,
  • astrazioni qualitative (dimensione, spessore, lunghezza, uguaglianza, quantità).

10 – Comprensione del linguaggio parlato: ripetizione differita – concentrazione.

Singole parole comuni (15 in tutto) vengono pronunciate, subito seguite da un distrattore fonico dato da una serie di numeri (da 1 a 5). Si richiede quindi la ripetizione della parola precedentemente udita (C. Cornoldi e Gruppo MT).

11 – Comprensione del linguaggio parlato: discriminazione fonemica e memoria immediata.

Comprende 15 voci, fra sillabe e parole senza senso (C. Cornoldi e Gruppo MT).

12 – Visus.

Viene invitato ogni bambino a leggere a distanza, su una tavola optometria infantile, serie di figure disposte in 8 righe a dimensione decrescente (Oftalmica Galileo).

13 – Audio.

Una serie di 31 parole viene pronunciata a bassa voce, con labbra schermate (O. Schindler).

14 – Parametro dell’equilibrio affettivo-relazionale.

Si fa uso di due test proiettivi: lo scarabocchio e il disegno della famiglia (L. Corman).

Qui di seguito i risultati ottenuti, calcolati in percentuale di soggetti rientranti in 4 livelli di maturazione:

  • maturazione completa                   (++)
  • soglia di sufficienza                      ( + )
  • lieve ritardo                                 ( –  )
  • grave ritardo di maturazione          (- – )

Il grafico seguente offre un rapido e sintetico colpo d’occhio sulla situazione d’insieme così come si è presentata a seguito dell’applicazione dello screening di entrata all’indirizzo del solo GrS.

La conseguenza immediata dell’analisi condotta sulle competenze e sulle conoscenze individuali di partenza si traduce nella elaborazione dei dati a disposizione con lo scopo di stabilire alcuni criteri di priorità per l’avvio di interventi individualizzati nella successiva fase di integrazione ai vari livelli e spazi di difficoltà riscontrati.

Screening di entrata – Situazione classe (tav. n° 1)


[1] Mario Bruno, Laboratorio per la prevenzione e il trattamento delle difficoltà di apprendimento in lettura e in scrittura, 1989, non pubblicato.


Immagine di Copertina tratta da Università di Chieti.

Lascia un commento