Iniziativa: UniTre di Bagnolo Piemonte
Seconda Lezione: martedì 19 settembre 2023, ore 15,30 – “Dimmi come scrivi e ti dirò chi sei. La Scienza Grafologica”
La grafologia è una tecnica psicologica che ha come finalità la descrizione delle caratteristiche di personalità di un individuo attraverso l’interpretazione della sua grafia.
La metodologia d’indagine parte dal presupposto che la scrittura, superate le fasi dell’apprendimento, diventa un processo automatico, risultato delle risposte motorie ai neuroni. Il gesto grafico, quindi, viene interpretato come “gesto espressivo”.
Tali risposte comportamentali non possono essere che uniche, come esclusive sono le esperienze emozionali degli individui. Da queste premesse deriverebbe la possibilità di interpretazione della scrittura per la descrizione della personalità umana.

Storia della grafologia.
Scritture logografiche.
La forma più antica di scrittura è la logografia, cioè espressione a mezzo di figure che significano parole.
Dalla pittografia che raffigurava solo oggetti, si sviluppò l’ideografia per rappresentare anche idee. La figura di un occhio non significava più solo “occhio”, poteva significare anche “vedere”. Così nacquero le scritture cuneiformi, i geroglifici e la scrittura cinese.
Scritture sillabiche.
Col tempo, dalle scritture logografiche si svilupparono quelle sillabiche, cioè ogni segno stava a indicare solo una sillaba.
Scritture alfabetiche.
L’ulteriore sviluppo della scrittura portò alle scritture alfabetiche, dove i segni rappresentano i singoli suoni.
A parte le evidenze di testi egizi che risalgono tra il 3400 ed il 3200 a.C. e che precedono le prime forme di scrittura in Mesopotamia datate dal 3200 al 3100 a.C., sono state rinvenute iscrizioni su ceramiche della civiltà di Harappa, nella valle dell’Indo, che anticipano gli inizi di tale scrittura di un millennio, dal 2600 a.C. al 3500 a.C.
Nell’antico Egitto la scrittura era legata a forme di culto, mentre in Mesopotamia si sviluppò da esigenze di commercio e contabilità, e in Cina, nel 1200 a.C. e per quattro secoli, era utilizzata come strumento divinatorio.
Dobbiamo arrivare al II sec. Dopo Cristo con lo storico Svetonio, per avere una prima testimonianza di come possa essere messa in relazione la scrittura, in quel caso dell’imperatore Augusto, con le doti e le qualità dello scrivente.
Pur esistendo moltissime scuole grafologiche, di fatto oggi i vari approcci confluiscono in tre principali indirizzi: l’indirizzo francese, di Jules Crépieux-Jamin; l’indirizzo italiano, di Girolamo Moretti; l’indirizzo tedesco di Ludwig Klages.
In questi tre indirizzi confluiscono le teorie e le ricerche di alcuni tra i maggiori protagonisti della disciplina grafologica: va ricordato innanzitutto lo svizzero Max Pulver; poi la psicologa Ania Teillard, allieva di Jung.
Il fondatore della grafologia italiana è Girolamo Moretti (1879-1963). Nel 1894 entra in convento e approfondisce i suoi studi da autodidatta. Pubblica la prima edizione del suo “Trattato di grafologia” nel 1914.
Dotato di profondo intuito psicologico, distingue i segni in sostanziali, modificanti e accidentali.
A Camillo Baldi spettò l’onore di essere ricordato come il primo “grafologo” grazie al saggio Trattato come da una lettera missiva si conoscano la natura e la qualità dello scrittore, pubblicato nel 1622.

Principi della grafologia.
Il primo principio è l’analogia fra il carattere e la scrittura.
Sistema Nervoso Centrale e Scrittura
- Tutto parte dai centri neuromotori del cervello, i quali stimolano i fasci nervosi che arrivano ai muscoli interessati al movimento grafico.
- Quando vogliamo scrivere la parola “treno”, l’immagine sensoriale della lettera iniziale t stimola i centri motori del linguaggio i quali trasmettono l’impulso ai muscoli del braccio e della mano. In questi centri neuromotori della parola si imprime un’impronta ideomotoria che si lascia dirigere dagli stimoli.
- Le vie neuroniche che trasmettono gli impulsi dai centri cerebrali agli organi esecutori vengono continuamente sottoposte a selezione (t..r..e..n..o). La trasmissione avviene, nel caso di esecuzione volontaria (apprendimento, copiatura accurata) per mezzo del sistema motorio piramidale (gesto lento e controllato); nel caso della scrittura automatizzata (scrittura corrente adulta), attraverso il sistema extrapiramidale (l’incedere nel camminare senza badarci, guidare l’auto): i movimenti si liberano del controllo esercitato dai centri inibitori della corteccia e del sistema piramidale, quindi la scrittura diventa un’espressione prevalentemente inconscia.
- La scrittura riflette le condizioni psichiche del momento; nonostante variazioni e alterazioni il gesto grafico sostanzialmente non muta, se non con il sopravvenire di uno scompenso rilevante capace di disturbare le funzioni del SNC.
La pressione, La dimensione, La forma, La continuità, La direzione, La velocità, L’impostazione, Il movimento, La firma.
Il metodo d’indagine della Scuola italiana.
La scuola italiana si approccia all’analisi attraverso tre momenti: Giudizio globale, Analisi, Sintesi.
LA SCRITTURA COME TEST PROIETTIVO.
Il primo a ipotizzare una relazione tra la scrittura ed il carattere della persona, fu l’italiano Camillo Baldi (1547 – 1634). Citiamo qui l’abate Jean-Hippolyte Michon (1806 – 1881), padre Girolamo Moretti (1879 – 1963) e lo svizzero Max Pulver (1889-1952)

Dimensione sferica
Curva: altruismo, bontà, calma, serenità, benevolenza, calore umano, adattamento, estroversione, profondità di sentimenti, tendenza al bene altrui, disponibilità alla comprensione e al compatimento, accettazione benevola di osservazioni e richiami; – apertura mentale, comprensione e approfondimento di concetti; – mai superiore ai 6/10 nella donna e agli 8/10 nell’uomo.
Angolosa: egoismo, risentimento e permalosità, tenacia e testardaggine, scaltrezza e furberia; – Angoli A (vertici inferiori appuntiti o smussati): risentimento, permalosità, irritabilità, contestare e contraddire, estrema difesa dell’io; – Angoli B (due o più angoli appuntiti o smussati nelle lettere o, a, d, g, b, c, p, q, h): tenacia, testardaggine; – Angoli C (angoli A e B smussati, risvolti curvi ai vertici, almeno inferiori, di tutte le lettere, flessioni e intrecci artistici, angoli appuntiti qua e là, fluidità): intraprendenza, scaltrezza, discriminazione, avvedutezza, organizzazione, opportunità.
Secca (molto Angolosa, Stretta di lettere e fra lettere, assenza totale di ricci): avarizia morale, materiale, intellettiva.
Pressione
Grossa: rudezza di espressione e di sentimenti.
Filiforme: delicatezza di sentimenti, sensibilità.
Intozzata I modo (tratti discendenti più marcati degli ascendenti): spirito di indipendenza, tendenza al comando, imposizione, autoritarismo, prepotenza.
Intozzata II modo: emotività, impressionabilità, impulsività repentina, esagerazione (segno patologico).
Calibro
Calibro medio (tra 2 e 3 mm): considerazioni e comportamento equilibrati, riflessione.
Calibro piccolo (inferiore a mm 2): Minuta (con Largo di lettere superiore ai 6/10 e assenza di stentatezze): intelligenza profonda e raffinata, spirito di osservazione, pensiero penetrante; – Minuziosa (con Largo di lettere inferiore ai 7/10 e numerosi stacchi e inceppamenti): meticolosità, considerazione esagerata dei particolari.
Larghezze
Largo di lettere: mente aperta, penetrazione di problemi complessi, profondità affettivo-attiva.
Stretta di lettere: Acuta (angoli appuntiti ai vertici, angoli A e B): sottigliezza intellettiva, attitudine alla contraddizione; – Irta (più che Acuta, vertici superiori e inferiori estremamente appuntiti): spirito di contraddizione, cavillosità e sofisticheria sino all’esasperazione (tendenze patologiche).
Largo tra lettere: apertura di mente e di cuore, accettazione, capacità di rinunciare e donare, duttilità e malleabilità, generosità, espansività, simpatia, entusiasmo.
Profusa (più che Largo fra lettere): espansione accentuata nel pensiero e nel sentimento, mancanza di misura e di equilibrio nelle relazioni sociali.
Lettere addossate: apprensione intellettiva e affettiva.
Largo tra parole: indica la misura del ragionamento e della critica; – oltre 8/10: critica eccessiva che prevale sull’intelligenza e sul giudizio turbando l’equilibrio mentale.
Armonia
Disuguale metodicamente (deve essere Sinuosa): originalità, inventiva, immaginazione, intuito, genialità.
Disordinata (Disuguale senza metodico, con molte contorsioni): arruffamento di idee, nebulosità di pensiero e di sentimento, irrequietezza (segno patologico).
Precisa: tendenza a riproduzione tecnica e impersonale, mancanza assoluta di personalità intellettiva e psichica.
Spadiforme: entusiasmo iniziale seguito da progressivo affievolimento o viceversa (1°, 2°, 3° tipo = riga intera, singole parole, gruppi di lettere nella stessa parola).

Ritmo
Fluida: spigliatezza, spontaneità, continuità di pensiero, di sentimenti, di affettività e di azione.
Stentata (eccesso di Contorta: distacchi, inceppamenti, intozzature, contorsioni): impacciatezza, incertezze, difficoltà nel determinarsi, agitazione, irrequietezza, preoccupazioni, scontrosità, tendenza all’ira.
Veloce (con Fluida e Attaccata): sveltezza in tutto, trascuratezza dei particolari, tendenza a concludere presto.
Lenta: tendenza a non scomodarsi, lentezza nel pensare, nel comprendere e nell’agire.
Calma: padronanza di sé, equilibrio e regolarità nel ritmo e nell’azione.
Impaziente: irrequietezza psichica, irritabilità, mancanza di controllo.
Ponderata (con Sinuosa e Disuguale metodicamente): tendenza a riflettere, a valutare, a considerare le ragioni prima di decidere e di concludere.
Slanciata: estroversione, intraprendenza, scarsa riflessione, impulsività, avventatezza.
Austera (con Intozzata I modo e Parca, rigidità nei segni grafici): rigidezza di modi e di costumi, sobrietà di espressione e fermezza negli atteggiamenti.
Flessuosa (deve essere morbida, con Angoli C): altruismo di convenienza, adattabilità a proprio vantaggio, avvedutezza e scioltezza, insincerità sostanziale.
Ardita: senso di sicurezza intellettiva e morale.
Recisa: risolutezza, decisione, essenzialità.
Titubante (le lettere si ripiegano su se stesse, sale e scende sul rigo, riccio pigro sulle o, lentezza): indugio, indecisione, difficoltà nel procedere, precauzione, paura, timidezza, inibizione, dubbi, riservatezza.
Tentennante (direzione assiale variabile): indecisioni e difficoltà nel concludere, mancanza di spontaneità e di naturalezza, incertezza di giudizio, instabilità, insicurezza, imbarazzo, bisogno di sostegno, influenzabilità.
Dinamica (con Veloce, lettere attaccate a spirale): continua attività del pensiero e dell’azione.
Allineamento base
Mantiene il rigo: fermezza di carattere, costanza, perseverazione, linearità in ordine agli impegni, spirito di sacrificio, resistenza, coerenza.
Ascendente (superiore ai 5/10): fervore moderato, tendenza a perfezionarsi; (superiore ai 5/10): entusiasmo esagerato, presunzione, eccessiva sicurezza di sé.
Discendente: debolezza morale, tendenza a cedere di fronte alle difficoltà, depressione psichica e fisica, influenzabilità.
Ascendente, Discendente, Mantiene il rigo: instabilità, variabilità.
Scattante: intelligenza vivace, impetuosità, nervosismo, scatti repentini nell’azione e nel pensiero.
Piantata sul rigo: serietà di pensiero, di volontà, di propositi, costanza, decisione, virilità e coraggio (come Mantiene il rigo, Austera e Ponderata).

Inclinazione
Pendente: tendenza all’assimilazione, affettività di tipo languido, abbandono, malinconia, esigenza di considerazione, suscettibilità.
Dritta: sostenutezza in tutte le manifestazioni, nell’affetto, nelle parole, nel tratto, sa cosa vuole e dove vuole arrivare, forza d’animo, linearità negli impegni (con Calibro piccolo o medio).
Rovesciata; repulsione, scontrosità, stranezza, asocialità, fantasticheria, tendenza a contraddire, chiusura nelle proprie idee, irritazione (con Intozzata I modo e Staccata).
Aste delle lettere: Aste rette: inflessibilità di carattere, rigidità nel valutare; – Aste con il concavo a destra: remissività nel giudizio e nell’azione, tendenza a cedere, influenzabilità; – Aste con il concavo a sinistra: contraddire, diffidenza, contrasto, incontentabilità, repulsione.
Direzione assiale
Parallela: pedanteria intellettiva, scarsa comprensione, tecnica esecutiva.
Sinuosa (deve essere bella, dolce, flessuosa: gli assi delle lettere si piegano dolcemente verso quelli delle vicine): talento psicologico, penetrazione intellettiva, comprensione dell’animo e dei sentimenti altrui; – con Disuguale metodicamente, Largo di lettere e tra parole: intelligenza superiore.
Contorta (gli assi delle lettere si piegano bruscamente verso quelli delle vicine): tendenza al controllo, alla verifica, al contrasto, ricerca di sicurezza, linearità, onestà, sincerità, esigenza di giustizia.
Legamenti
Attaccata: continuità di pensiero e d’azione, organizzazione, raziocinio, logica nelle deduzioni, capacità di sintesi intuitiva (con Largo di lettere, Disuguale metodicamente e Sinuosa).
Staccata: tendenza ad analisi particolareggiata, frazionamento, mancanza di coesione, rottura del pensiero e dell’azione, pignoleria.
Legata: attitudine per la logica intellettiva e morale, ragionamento consequenziale.
Profilo delle lettere
Chiara
Nitida (più che Chiara, in assenza di intozzature e intrecciamenti): limpidezza di pensiero e di espressione, visione molto lucida dei problemi, distinzione nella sfera affettivo-attiva, limpidezza di sentimenti, spontaneità, delicatezza.
Oscura (lettere incomprensibili): nebulosità di pensiero, di espressione, di azione (in grado molto elevato è segno semipatologico).
Confusa (intrecciamenti tra lettere o all’interno delle stesse): Sovrapposta: intrigo, guazzabuglio, accavallamento, sovrapposizione di idee e di sentimenti che si urtano tra loro (segno spiccatamente patologico); – Aggrovigliata: affastellamento di fantasia, di immaginazione, di aspirazioni (con Intozzata II modo è segno semipatologico).

Artritica (tumefazione nei tratti in linea retta, deformazione nei risvolti, impastoiamenti negli occhielli): agitazione, fissazione di idee, mancanza di discernimento morale, facile eccitabilità, entusiasmo che giunge sino al fanatismo (è segno patologico anche in grado non elevato).
Accartocciata: diffidenza intellettiva e affettiva, insincerità, sospettosità; – Scrittura a convolvolo (ritorno a sinistra al vertice superiore delle m, n, u, e, a, d, t e simili): ritorno verso l’io, tendenza a manifestare pensieri e sentimenti in modo involuto e complicato onde raggiungere meglio gli scopi prefissi, girare intorno all’argomento per paura di compromettersi.
Apertura a capo delle a-o (lettere a, o, d, g, q aperte al vertice superiore): tendenza a commozione, influenzabilità, facilità all’intenerimento erotico, tendenza ad aprirsi verso ideali, contatti umani, simpatie e antipatie istintive.
Estetica
Accurata (grafia stesa con studiosità, con riflessione preventiva): precisione in tutto, nel pensiero, nella parola, nel tratto, nell’incedere, nel vestire, scarsa intuizione, rigorosità nell’apprendere.
Fine (con Filiforme, Calibro medio, in assenza di intozzature): spiccata delicatezza e raffinatezza di sentimento (più che Filiforme), grande distinzione nel pensiero e raffinatezza nell’espressione, valutazioni misurate e oggettive, sensibilità molto controllata.
Levigata (spiccata ricercatezza, pressione molto lieve, Calibro piccolo, grande fluidità, sintesi accentuata di Accurata e Fine): elevata proprietà e compitezza, chiarezza concettuale ed espositiva, distinzione nella sfera affettivo-attiva.
Sciatta: trascuratezza di pensiero, fragilità di costumi, scarsa tenuta morale, tendenza a cedere di fronte a lusinghe e tentazioni.
Grossolana (marcata e stesa in modo trasandato, più che Grossa): rozzezza e scompostezza di pensieri, di sentimenti, di affetti e di azioni.
Solenne (grafia sostenuta, pomposa, pressione marcata nei tratti discendenti, composta nell’insieme): ambizione, pomposità, durezza affettiva, mania di emergere e di successo.
Spavalda (tracciato di proporzioni vistose ed esagerate): sfrontatezza, tendenza a esorbitare dalle proprie competenze, eccessiva sicurezza di sé, megalomania.
Parca (privazione assoluta di ricci): concisione di pensiero, di espressione, di azione, sobrietà negli atteggiamenti, essenzialità, concretezza, riflessività, ponderazione, compostezza.
Vezzosa: Vezzosa-Grazia (grafia spontanea e con una certa grazia): delicatezza nel concepire pensieri e sentimenti, soprattutto nell’esprimerli, semplicità, precisione e spontaneità; – Vezzosa-Civetteria (alla spontaneità si aggiungono contorni e ricci non eccessivi): vanità fisica, intellettuale e morale, fare bella figura, attirare l’attenzione.
Elegante (bellezza, proprietà, armonia, in modo molto naturale e spontaneo): compostezza spontanea, senso estetico naturale, stile, gusto del bello, senso delle proporzioni.

Ricci
Ricci della Sobrietà (in grafia Parca): senso della dignità, compostezza interiore, autocontrollo, pacatezza.
Ricci del Nascondimento (tratto finale di parola gettato sotto l’ultima lettera e a sinistra): riservatezza, reticenza, tendenza ad occultare il proprio io.
Ricci del Soggettivismo (tratto finale di parola allungato alla base in linea retta orizzontale, accurato e sicuro): tendenza a formare giudizi su persone, fatti e cose non secondo realtà, ma secondo il proprio sentimento, il proprio comodo, il proprio interesse, pretenziosità, senso di superiorità, mancanza di spontaneità e di sincerità.
Ricci dell’Ammanieramento (tratti artistici nella grafia): tendenza all’ipocrisia, mancanza di sincerità e di lealtà, atteggiamento spesso adulatorio e ironico.
Ricci della Flemma (trattino finale pigro e lento, a volte con piccolo gancio): mancanza di fervore e di entusiasmo, rinuncia alla lotta e al sacrificio, cessione, neghittosità.
Ricci della Spavalderia (tratti curvi eccessivamente in alto e a sinistra, tracciati in modo sicuro): eccessiva sicurezza di sé, senso di superiorità, esteriorizzazione di se stessi, pomposità negli atteggiamenti.
Ricci della Mitomania (tratti allungati verso l’alto in linea retta o verso il basso sotto la lettera finale o sotto la parola successiva): tendenza a fissarsi sopra un’idea, a inventare fatti immaginari, a dare un’interpretazione soggettiva a fatti reali (tratti verso l’alto), dissociazione della personalità (sotto la parola successiva), autosuggestionabilità (verso il basso sotto la lettera finale).
Ricci della Confusione (il taglio delle t o altri analoghi corrono a destra e a sinistra intrecciando tutta la parola): affastellamento di idee, di sentimenti, di gesti (con Confusa), soggetto sconclusionato e contraddittorio.
Mario Bruno
Immagine di Copertina tratta da Common Era.
